Tibet e web, ancora contro Carrefour

Monta una protesta condotta via Internet e SMS da utenti cinesi contro alcuni gruppi francesi

Roma - Le tensioni politiche attorno alle prossime Olimpiadi e alla repressione cinese in Tibet non si placano e anzi su Internet trovano un elemento di nuova aggregazione: l'appello al boicottaggio voluto del sito ChinaRen contro chi ha sostenuto il Dalai Lama sta conoscendo una popolarità notevolissima.

Tibet e web, ce l'hanno con Carrefour


I promotori di quella iniziativa chiedono ai cinesi di boicottare aziende come Carrefour perché riconducibili a capitali francesi. E la Francia è accusata di sostenere economicamente il Dalai Lama.
Le pressioni di quei cinesi che sostengono il regime nella repressione tibetana si diffondono anche via SMS e trovano una buona sponda anche sui media ufficiali di Pechino.

"Non ci sono ragioni per dare alla Francia denari per comprare le loro merci - gridano i promotori del boicottaggio - visto il supporto del popolo francese per i separatisti tibetani dimostrato quando la Torcia Olimpica è arrivata a Parigi. Facciamo loro vedere il potere del popolo cinese e il potere di Internet".
13 Commenti alla Notizia Tibet e web, ancora contro Carrefour
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  • La Cina cerca di resistere all'inevitabile, ma a medio o lungo termine una delle conseguenze dell'essersi inserita nella comunità economica internazionale sarà proprio di dover togliere le sue sgrinfie dal Tibet.
    tra l'altro è ovvio che autori e partecipanti di questo boicottaggio dall'inarrivabile faccia di bronzo non sono certo comuni cittadini cinesi, almeno non spontaneamente, ma attivisti vicini al partito che agiscono su input del partito, che così riesce ad attuare boicottaggi senza che il governo figuri ufficialmente, evitando così sanzioni dal WTO.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Kwitz Kwotz Kwatz Patatrach
    > La Cina cerca di resistere all'inevitabile, ma a
    > medio o lungo termine una delle conseguenze
    > dell'essersi inserita nella comunità economica
    > internazionale sarà proprio di dover togliere le
    > sue sgrinfie dal Tibet.

    Come se altri grossi stati inseriti nella comunita' economica fossero stati fermati dall'invadere e devastare Rotola dal ridereRotola dal ridere

    Chiedilo ad Afganistan e all'iran va'...

    > tra l'altro è ovvio che autori e partecipanti di
    > questo boicottaggio dall'inarrivabile faccia di
    > bronzo non sono certo comuni cittadini cinesi,
    > almeno non spontaneamente, ma attivisti vicini al
    > partito che agiscono su input del partito, che
    > così riesce ad attuare boicottaggi senza che il
    > governo figuri ufficialmente, evitando così
    > sanzioni dal
    > WTO.
    krane
    22544
  • - Scritto da: krane
    > - Scritto da: Kwitz Kwotz Kwatz Patatrach
    > > La Cina cerca di resistere all'inevitabile, ma a
    > > medio o lungo termine una delle conseguenze
    > > dell'essersi inserita nella comunità economica
    > > internazionale sarà proprio di dover togliere le
    > > sue sgrinfie dal Tibet.
    >
    > Come se altri grossi stati inseriti nella
    > comunita' economica fossero stati fermati
    > dall'invadere e devastare
    > Rotola dal ridereRotola dal ridere
    >
    > Chiedilo ad Afganistan
    Ma l'URSS NON era nel WTO... Angioletto
    >e all'iran va'...
    E' stato invaso??? Sorpresa
    >
    > > tra l'altro è ovvio che autori e partecipanti di
    > > questo boicottaggio dall'inarrivabile faccia di
    > > bronzo non sono certo comuni cittadini cinesi,
    > > almeno non spontaneamente, ma attivisti vicini
    > al
    > > partito che agiscono su input del partito, che
    > > così riesce ad attuare boicottaggi senza che il
    > > governo figuri ufficialmente, evitando così
    > > sanzioni dal
    > > WTO.
    non+autenticato
  • Boicottiamo tutto ciò che viene dalla cina .. in pratica il 70-80% dei nostri capi di abbigliamento.

    Difficile da fare .. ma voglio lanciare una provocazione .. verificate in un solo giorno tutto quello che comprate abitualmente e verifica la percentuale dei prodotti made in cina .. ne rimarrete scovolti ..

    subito dopo pensate a quanto avete pagato e quanto sarà costato al produttore visto i salari cinesi ...

    la differenza è nelle tasche dei nostri industriali...
    non+autenticato
  • boicottiamoci tutti a vicenda e torniamo ad un'epoca tribale
    alla faccia della globalizzazione
    l'economia mondiale risponde ancora a logiche tribali
    non+autenticato
  • Cosa pensa di concludere boicottando le aziende. Indirettamente si danneggia,visto che molte cianfusaglie provengono da li.
    non+autenticato
  • Ciao,
    secondo me si tratta di notizie poco significative, perfortuna.
    I Cinesi saranno così intelligenti da comprendere come un simile boicottaggio possa avere effetti economici ben più rilevanti.
    Ricordiamoci che nel mondo globalizzato è l'economia che fa da equalizzatore del dissenso. Quindi, grazie proprio all'economia liberista, le cose si calmeranno.
    Questo nonstante la ventata di colbertismo che sembra essere in arrivo.
    non+autenticato
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