Samsung prepara il cell ad acqua

Anche il colosso coreano vuole un telefonino all'idrogeno. Presentato un prototipo e stilato un calendario: arriverà nel 2010

Roma - Dopo Motorola, anche Samsung scende in campo per il cellulare ad acqua. Nelle scorse ore ha infatti annunciato l'avvio delle sperimentazioni per la realizzazione entro due anni di un telefonino alimentato da celle a combustibile rifornite con idrogeno, in modo molto simile a quanto già mostrato dal produttore statunitense poche settimane fa.

Samsung non è nuova a questo tipo di sperimentazioni: in passato i suoi sforzi si erano concentrati nel campo dei notebook, con la realizzazione di prototipi alimentati con lo stesso meccanismo e con autonomie di tutto rispetto. Peccato che il 2007, data indicata dallo stesso produttore per l'entrata in commercio di questa tecnologia, si sia in realtà rivelata velleitaria.

Ora, però, l'azienda coreana ci riprova. Entro il 2010, dice, lancerà sul mercato un cellulare alimentato ad acqua, nel quale cioè "metallo e acqua reagiscano per produrre idrogeno in forma gassosa", a sua volta impiegato per "rifornire la cella a combustibile, all'interno della quale reagirà con l'ossigeno presente nell'aria per generare energia".
L'autonomia prevista per questo tipo di soluzioni potrebbe raggiungere e superare le 10 ore di utilizzo continuato. Una stima molto simile a quella immaginata da Motorola, e che renderebbe molto più abbordabile il concetto di connessione continua in movimento. In Giappone, gli sforzi in questo senso si moltiplicano da anni.