BSA Italia contro il balzello sui CD

L'Associazione definisce iniqua e sbagliata, destinata ad avere effetti perversi sul mercato, la proposta con cui si estende ai supporti digitali la gabella sulla copia privata. E propone una.. alternativa

BSA Italia contro il balzello sui CDRoma - C'è anche la divisione italiana della Business Software Alliance nello schieramento di associazioni e gruppi che in queste settimane si sono schierati contro la proposta che impone nuove gabelle sui supporti digitali e sui device di registrazione digitale.

Come noto la proposta, contestata anche mediante una petizione online, estende i balzelli già in essere per altri supporti giustificandoli come necessari per tutelare la riscossione del diritto d'autore sulla copia privata dei materiali digitali, copia non vietata dall'ordinamento italiano.

In una nota diffusa ieri, BSA sostiene che la proposta di legge pensata per recepire la direttiva comunitaria 29/2001 comporta "gravi danni per i consumatori e i produttori" e produce una "contrazione" del mercato dando vita ad un "ingiusto effetto di doppia tassazione". E questo a fronte di una Direttiva, spiega la BSA, che non impone nulla del genere.
BSA Italia, che si è incontrata con ASMI, ANIE e ANDEC per parlare della questione, ritiene che da un lato la copia privata debba essere tutelata ma dall'altro che l'attuale formulazione della proposta può "provocare oltre a perdite per l'industria dei produttori e contrazione degli investimenti e dell'occupazione, ingenti danni per i consumatori finali senza produrre alcun effetto positivo sui livelli di pirateria esistenti."

Una critica a tutto campo, dunque, che si inserisce con tutto il peso della BSA nel fronte degli oppositori alla tassa del quale già fanno parte esponenti politici come il parlamentare diessino Folena. E se alcuni autori hanno dichiarato di essere favorevoli a nuove gabelle, BSA sottolinea un punto che ritiene fondamentale nella critica alla proposta. "L'ambiente digitale - spiega infatti BSA - consente di applicare all'opera misure di protezione che permettono di controllare e se necessario vietare l'utilizzazione dell'opera stessa. Applicare anche un equo compenso sui supporti e sugli apparecchi, inclusi i sistemi informatici, equivale a costringere il consumatore a pagare una volta per il diritto esclusivo ed una seconda o terza volta per la copia privata (se il compenso si applica non solo al supporto ma anche all'apparecchio o al sistema informatico) per lo stesso utilizzo".

Come conseguenza del mancato riferimento ad opere che possono essere distribuite con sistemi anti-copia, secondo BSA, il consumatore potrebbe essere costretto a versare un doppio o triplo compenso per la medesima utilizzazione dell'opera. L'indennizzo non dovrebbe essere applicato, secondo BSA, quando il titolare del diritto d'autore può adottare misure tecnologiche di protezione o quando non subisce un danno a seguito della copia privata.

"Se si considera - continua BSA - che l'attuazione del decreto in esame determinerebbe aumenti dei compensi attuali anche del 200% o del 300%, è chiaro che ciò si tradurrebbe in un proporzionale esorbitante aumento dei prezzi finali e nella conseguente contrazione dei consumi".

A fronte di tutto questo, BSA chiede insieme alle altre associazioni di categoria una riformulazione degli articoli della proposta in modo tale da:
"- escludere dall'applicazione del compenso per copia privata i sistemi informatici, gli elaboratori elettronici e i loro componenti; tenendo conto dei sistemi di protezione che oggi il mercato offre;
- prevedere che i compensi per la copia privata restino regolati in via transitoria dalla legislazione in vigore;
- prevedere che dal 1 gennaio 2006 sia un apposito Decreto del Ministero dei Beni e le Attività Culturali, sentite le Associazioni di categoria, a regolare la misura dei compensi tenendo conto di una serie di fattori fra cui le tendenze del mercato IT, il prezzo e il reale utilizzo delle tecnologie nel panorama italiano."
TAG: mercato
79 Commenti alla Notizia BSA Italia contro il balzello sui CD
Ordina
  • ...anche la BSA ne ha detta una giusta!
    non+autenticato
  • ci ritroveremo a comprare CD vergini di contrabbando così che la guardia di finanza, la polizia, i carabinieri - ammesso che gli istruiscano su cosè unCD - avranno da sequestrare oltre a quelli realizzati anche quelli da realizzare.

    La forza vi segua.
    non+autenticato

  • - Scritto da: iosonoiotuseitu
    > ci ritroveremo a comprare CD vergini di
    > contrabbando così che la guardia di finanza,
    > la polizia, i carabinieri - ammesso che gli
    > istruiscano su cosè unCD - avranno da
    > sequestrare oltre a quelli realizzati anche
    > quelli da realizzare.
    >
    > La forza vi segua.


    Purtroppo il popolo italiano è costituito da gente che dorme in piedi; in altre nazioni sarebbero già scoppiate le sassaiole, invece qui la gente più viene tassata, più ringrazia.
    non+autenticato
  • Sono protetti da copia tramite le licenze. Ma e' ampiamente dimostrato che sono soldi spesi male, letterlmente buttati. A mio modesto parere M$oft e' diventata famosa e si vende tanto hardware proprio grazie alle copie, se ci fosse stata una protezione invalicabile sui prodotto M$ avremmo tutti linux da molto tempo. Se si ferma questa "macchina" come hanno fatto con il commodore Amiga, il mondo dei computer, internet, la banda larga, si fermera' tutto ed anche BSA andrebbe a zappare i campi. Il software a scopo didattico non utilizzato quindi a fini di lucro dev'essere libero. Va stangato severamente chi usa il software per guadagnare e non paga il produttore che ha investito molti soldi per realizzarlo. Uno studente che impara poi sara' un lavoratore e comprera' il software per lavorarci, ma non e' pensabile che si debba comprare tutto il software anche solo per darci una sbirciatina e poi cancellarlo.
    Chiedere i soldi a studenti e come cercare di estrarre sangue dalle rape, chi non ne ha non puo' dare. Personalmente stangherei pesantemente chi lucra, chi usa licenze estorte usando studenti per utilizzare il software nelle aziende ma promuoverei la diffusione capillare di tutto il software.
    I software piu' craccati sono anche i piu' venduti e anche se e' vero che i programmi piu' venduti sono anche i piu' craccati rimane sempre vero il fatto che se essendo il crack in circolazione chi ci lavora lo compra e gode dell'assistenza, utilissima oserei dire quasi indispensabile.
    A volte penso a quanti soldi vengono spesi in sistemi di protezione che vengono elusi o scavalcati ancor prima della messa in vendita del prodotto e mi accorgo che e' tutto sbagliato.
    Quel denaro va investito in assistensa, per migliorare la qualita' dei servizi, le aziende guadagnerebbero molti piu' clienti.
    Ma so che questo mio pensiero non cambiera' nulla, mi ricorda molto cio' che accade in medio oriente : "hai ammazzato 5 dei miei? A si? allora io ti faccio saltare 20 dei tuoi.... etc" , "Hanno crackato il mio programma? Ed io lo proteggo di piu' e ci spendo di piu' in protezione" , "a si? e io lo cracko! in 3 minuti ainvece di 2 e lo metto su 100 siti cosi' ci guadagno anche in pubblicita' con banner e porcate pornografiche"...

    Tutto sbagliato, care software house... servizi, assistenza e magari anche qualche bel corso interattivo multimediale al posto delle protezioni e venderete il doppio, il triplo!
    Le protezioni esauriscono la pazienza di chi compra, tolgono flessibilita di utilizzo e danneggiano tutti gli onesti che per aver vita facile, cercheranno il crack.


    Ciao a tutti,

    MindZ
    non+autenticato
  • bravo Mindz...approvo in pieno!Occhiolino
    non+autenticato


  • - Scritto da: MindZ
    > Sono protetti da copia tramite le licenze.
    > Ma e' ampiamente dimostrato che sono soldi
    > spesi male, letterlmente buttati. A mio
    > modesto parere M$oft e' diventata famosa e
    > si vende tanto hardware proprio grazie alle
    > copie, se ci fosse stata una protezione
    > invalicabile sui prodotto M$ avremmo tutti
    > linux da molto tempo.


    Ecco, il punto è proprio questo: la pirateria software fa vendere l'hardware, ed anche il software stesso. Senza i modchip, ma chi la comprerebbe, ancora oggi, la playstation 1? Davvero la gente avrebbe comprate dei videogiochi scadenti pagandoli 100 mila lire quando ormai ci sono consolle ben più dotate? I produttori asseriscono che il software costa caro perchè c'è la pirateria: e quando, sempre per quanto riguarda le consolle, le cartucce erano praticamente incopiabili se non con attrezzature non certo facili da trovare? I prezzi mi ricordo erano comunque esagerati, anzi per un giochetto da quattro soldi partivano anche 150 mila lire, che per un giovincello sono una signora somma.
    La microsoft, cosi' come molti altri sviluppatori, spende la metà delle proprie entrate per finanziare un esercito di avvocati che hanno il compito di fare cause (stupide) a qualunque cosa respiri. Spendono ancor di più per inventare sistemi di protezione che il giorno dopo vengono scavalcati.
    Se vogliono veramente guadagnare, cominciassero con lo scendere dal proprio piedistallo, invece di tediarci con tasse su tasse.
    non+autenticato
  • Approvo in pieno! non avrei saputo esprimere meglio il concetto...

    Troppe persone vogliono guadagnare soldi alle spalle di chi lavora... quasi quasi brevetto i mobili con il tarlo a tempo... dopo i due anni di garanzia sarete costretti a cambiarli altrimenti vi ritroverete con un mucchietto di polvere!

    Quello che accade con il software M$ no?

    Per non parlare delle opere discografiche... se qualcuno intende guadagnare con ciò che si diverte, che vada a fare i concerti e le serate come si faceva una volta! che ora uno possa campare di diritti di autore per aver scritto quattro cazzate con sette note è il colmo... se poi le quattro cazzate sono interessanti, bene! la gente comprerà volentieri i dischi ad un prezzo equo! se no puoi andare a zappare la terra! e che cavolo!!!!!!
    non+autenticato
  • Vendere i prodotti sensa tassa, chiedere al cliente quale utilizzo vorra farne se privato, se copia bk, o copia materiale di cui non possiede i diritti. Solo nel terso caso applicare un piccolo balzello.
    non+autenticato
  • In un paese di persone oneste potrebbe anche funzionare... ma visto chi abbiamo eletto come presidente del cons mi permetto di dubitarne molto...

    - Scritto da: yuptost
    > Vendere i prodotti sensa tassa, chiedere al
    > cliente quale utilizzo vorra farne se
    > privato, se copia bk, o copia materiale di
    > cui non possiede i diritti. Solo nel terso
    > caso applicare un piccolo balzello.
    non+autenticato


  • - Scritto da: Politicizzato
    > In un paese di persone oneste potrebbe anche
    > funzionare... ma visto chi abbiamo eletto
    > come presidente del cons mi permetto di
    > dubitarne molto...


    Personalmente mi inventerò di tutto per pagare i supporti il meno possibile.
    non+autenticato


  • - Scritto da: yuptost
    > Vendere i prodotti sensa tassa, chiedere al
    > cliente quale utilizzo vorra farne se
    > privato, se copia bk, o copia materiale di
    > cui non possiede i diritti. Solo nel terso
    > caso applicare un piccolo balzello.

    ...il tasto della "z" avvolte funziona e a volte no....
    non+autenticato
  • DUE iniziative dello stesso governo.
    DUE concetti, EQUO e LEGITTIMO, che sono quanto mai relativi.
    UN unico scopo: favorire gli interessi di poche persone.
    non+autenticato
  • Ti ricordo che e' una proposta che non e' nata dal governo

    KILLALL

    - Scritto da: KommSusserTod
    > DUE iniziative dello stesso governo.
    > DUE concetti, EQUO e LEGITTIMO, che sono
    > quanto mai relativi.
    > UN unico scopo: favorire gli interessi di
    > poche persone.
    non+autenticato


  • > - Scritto da: KommSusserTod
    > > DUE iniziative dello stesso governo.
    > > DUE concetti, EQUO e LEGITTIMO, che sono
    > > quanto mai relativi.
    > > UN unico scopo: favorire gli interessi di
    > > poche persone.
    - Scritto da: KILLALL
    > Ti ricordo che e' una proposta che non e'
    > nata dal governo
    >
    > KILLALL
    >


    Ma a quanto pare il governo non ha nulla da obiettare.
    non+autenticato
  • L'attuale governo fa quello che farebbe un governo di colore diverso... non confonderti troppo le idee amico!
    non+autenticato
  • Forse i governi precedenti hanno fatto in modo diverso, in casi simili?
    non+autenticato
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
1 | 2 | 3 | 4 | 5 | Successiva
(pagina 1/5 - 22 discussioni)