Luca Annunziata

Benvenuti ad Albany, frazione di Redmond

Microsoft si sta preparando a rivoluzionare il proprio sistema di distribuzione. Il software non si comprerà, sarà disponibile per un tot al mese. Quanto sia questo tot, resta un mistero

Roma - Il mondo lo conosce come Albany, ma quelli di Microsoft lo chiamano anche ValueBox. Quale sarà il suo nome commerciale non è ancora noto, ma già ora si sa cosa conterrà e che sarà presto avviata una beta del servizio tra i clienti che ne hanno fatto richiesta. E così le applicazioni di produttività di ufficio, l'antivirus, lo strumento di backup e tre servizi online, tutti targati BigM, saranno inseriti in un solo pacchetto software da ottenere dietro il pagamento di un abbonamento mensile o annuale. I costi, per il momento, restano un segreto gelosamente custodito.

Office in versione Home and Student (Word, Excel, PowerPoint e OneNote), Office Live Workspace (l'add on per il lavoro collaborativo online), Windows Live OneCare (antivirus e backup), Live Mail, Live Messenger e Photo Gallery. Tutto sarà inserito in un singolo file di installazione, in grado - secondo Microsoft - di soddisfare le esigenze minime dell'utente medio. Tutte le applicazioni saranno aggiornate all'ultima release disponibile, e qualora una nuova versione venisse rilasciata saranno automaticamente upgradate (sempre che la sottoscrizione sia ancora attiva).

"Stiamo esplorando nuovi territori, combinando assieme Office con strumenti per la sicurezza e la comunicazione, tenendo inoltre sempre aggiornati i nostri clienti con l'ultima versione disponibile" scrive Bryson Gordon, product manager di Albany. Gordon precisa comunque che Microsoft non intende abbandonare il suo metodo tradizionale di commercializzazione del software: "Albany offrirà più scelta e risponde a precise esigenze dei consumatori". Chi lo desidera, tuttavia, potrà anche optare per l'acquisto del software completo: in quel caso pare che Microsoft preveda anche delle strategie di uscita dal sistema di sottoscrizione, che comportano l'esborso di qualche euro per l'acquisto di una licenza tradizionale, così da consentire ai clienti di continuare ad usufruire dei file creati con le applicazioni made in Redmond.
Quantificare di quali cifre si stia parlando, risulta al momento impossibile. Neppure la sempre informata Mary Jo Foley, redattrice di ZDNet e tra i massimi conoscitori delle strategie di BigM, sembra essere in grado di fare luce sulla faccenda.

ValleyWag si domanda polemicamente perché l'utente dovrebbe sborsare ogni mese dei quattrini per servizi al momento gratuiti, quali Office Live Workspace e Messenger, soprattutto visti i costi delle licenze dei prodotti coinvolti che per il mercato statunitense sono tutto sommato contenuti. Certo è che se, come suggerito, Albany sarà l'alternativa a Google Docs, sono in molti ad avanzare delle perplessità sulle potenzialità di questo prodotto: con l'office online di BigG gratuito, pagare per un'alternativa anche se slegata dalla logica del cloud computing potrebbe sembrare comunque pleonastico.

Luca Annunziata
16 Commenti alla Notizia Benvenuti ad Albany, frazione di Redmond
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  • Cito dall'articolo: "pagare per un'alternativa anche se slegata dalla logica del cloud computing potrebbe sembrare comunque pleonastico".

    Non sono un fan di Microsoft, ma confrontare una qualsiasi versione di Office con Google Docs non ha senso. Anche uno scolaro delle elementari arriva ai limiti di Google Docs in un paio di ore...
    non+autenticato
  • Hanno proprio trovato un bel modo per succhiarci più soldiCon la lingua fuori

    Secondo me sarà un fallimento...
    non+autenticato
  • Se le piace, compralo!
    Se non le piace, non comprarlo!
    E' inutile che usa il SO crackato.
    non+autenticato
  • Il nuovo Service Pack conterra' sicuramente al suo interno qualche porcata che verra' integrata nel sistema operativo, per gestire a bassissimo livello le scadenze delle versioni di questa roba qua.

    Altro che shareware che dopo i 30 giorni apre i popup, e per disattivarlo basta trovare una chiave nel registro.

    Vedrete se non sara' cosi'!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > Il nuovo Service Pack conterra' sicuramente al
    > suo interno qualche porcata che verra' integrata
    > nel sistema operativo, per gestire a bassissimo
    > livello le scadenze delle versioni di questa roba
    > qua.
    >
    > Altro che shareware che dopo i 30 giorni apre i
    > popup, e per disattivarlo basta trovare una
    > chiave nel
    > registro.
    >
    > Vedrete se non sara' cosi'!

    Non si potrà disattivare?

    OTTIMO!

    Migrazione in massa a O.O., formati liberi da ricatti di ogni genere passati, presenti, futuri e OS più performanti non M$ ...A bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: Tripla_A
    > Migrazione in massa a O.O., formati liberi da
    > ricatti di ogni genere passati, presenti, futuri
    > e OS più performanti non M$ ...
    >A bocca aperta

    E' bello leggere queste stupidaggini.
    non+autenticato
  • bhe in effetti una migrazione ci sarà se continuano su questa strada.
    Sgabbio
    26178
  • Adesso bisogna pagare una licenza per per usare il SW Microsoft, ma una sola volta, e se non ti interessano le nuove versioni non sei obbligato a comprarle ogni volta. Almeno finché non ti arrivano solo più documenti in formati nuovi non leggibili dal tuo vecchio programma (solita fregatura MS).

    D'ora in poi sganciare il n.di carta di credito a MS, se vuoi continuare a usare il SW!
    Funz
    12980
  • diro di piu
    siccome le nuove versioni ormai peggiorano i software (leggi office 2007 con i nuovi ribbon mai digeriti a fondo)
    m$ ci fa pagare l'affitto cosi puo' fermare lo sviluppo
    risparmia soldi e gli utenti sono piu felici.
    Avanti cosi che linux+openoffice li spazza via
    non+autenticato
  • sta licenza in affitto mi pare una idiozia quanto le edizioni diverse di Office e Vista.
    Sgabbio
    26178
  • può anche essere una buona cosa invece, hai presente i leasing?

    questo è software in leasing, se smetti dipagare le rate ti ritirano la macchina ma tu paghi solo epr il tempo che ti serve.

    secondo me è una alternativa valida per clienti aziendali, arriva il repcario che ha bisogno di un picci per due mesi?

    bene gli prendiamo un picci e ci mettiamo sopra office in leasing per due mesi e poi stop.
    non+autenticato
  • Immagino che tu sia ironico...
    non+autenticato
  • invece no.
    può funzionare, nei paesi dove il software craccato non è la norma o nelle società che non si possono permettere di usare software craccato la cosa può funzionare, la cosa che sanno faer meglio alla MS è vendere, dagliene atto e ripensa un attimino alla sitauzione di cui sopra, se hai un dipendente a cui devi fornire gli strumenti per lavorare al picci per X tempo e non vuoi spendere tutto il costo di una licenza completa di office usi questo.
    lo ripeto, si tratta di una forma di leasing, secondo te il leasing è assurdo?
    non+autenticato
  • No il leasing non è assurdo in assoluto. In certe condizioni è ragionevole, ma secondo me esistono dei limiti altre il quale lo diventa.

    Ecco non mi vengono proprio in mente tipologie di lavoro dove usare sw in leasing sia ragionevole. Una situazione come quella che tu hai descritto mi appare veramente estrema.

    Se fossi il titolare di un'azienda e dovessi assumere un dipendente "in leasing" per due mesi... vorrebbe dire che la mia azienda ha prospettive veramente a breve termine e che forse sia il caso di ripensare alla mia attività. Oppure che il lavoro di questo dipendente sia talmente di basso livello da necessitare semplicemente l'uso di sw "general purpose", che in teoria dovrei già possedere. (se fosse un professionista col cavolo che accetta un lavoro così).

    In ogni caso io parto da un punto di vista ancora più lontano, nel senso che personalmente non acquisterei proprio sw "general purpose" in generale (figuriamoci in leasing). In particolare, se la mia necessità principale (ma non solo) è la flessibilità d'uso, tenderei ad usare, quando possibile, direttamente soluzioni di tipo libero.
    non+autenticato
  • Il leasing in sè non è assurdo, ma applicato al SW lo è proprio.
    Specie quando ci sono alternative ottime, gratuite e senza limiti di tempo. (ma sul serio, non come nelle pubblicità dei telefoniniCon la lingua fuori )
    Funz
    12980
  • Basterà un po' di lavaggio del cervello alla gente e tutto apparrà come normale. Cosi è sempre stato, così è e così sempre sarà....

    E quando qualcuno farà notare l'assurdità del tutto, lo accuseranno di essere un comunista cantinaro. Più o meno come succede adesso su altre questioni legate all'open source...
    non+autenticato