Macchie nel mondo della ricerca

Lo sostiene un lettore che ricostruisce la vicenda del fisico Schoen, candidato Nobel, una vicenda importante di cui si è parlato troppo poco

Roma - Gentile redazione di PI, vi scrivo perchè vorrei mettere in evidenza una notizia che ha avuto poco risalto sui mezzi d'informazione. Si tratta della falsificazione di dati scientifici compiuta da un ricercatore che sino a poco tempo fa veniva considerato candidabile al Nobel per la fisica. Questa notizia dovrebbe far riflettere chi lavora nel campo della ricerca e più ancora coloro che pur non essendo ricercatori, o forse proprio perchè non lo sono, sembrano avere scambiato la scienza per una religione con tanto di sacerdoti (gli scienziati) e di sacre scritture (le riviste scientifiche).

Anche la scarsa rilevanza data alla notizia al di fuori dell'ambiente scientifico dovrebbe far riflettere. Ho letto la notizia per la prima volta sul numero di luglio 2002 di IEEE Spectrum. Spectrum è la rivista della IEEE (di cui sono membro, lavorando come ricercatore di Elettrotecnica all'Università). L'articolo, intitolato "Identical Graph Chart, A Dubious Picture", parlava di un giovane ricercatore tedesco, di nome Jan Hendrik Schoen, dei laboratori Lucent Bell, che negli ultimi due anni sembrava avere rivoluzionato la nanoelettronica.

A 31 anni Schoen risultava già autore o coautore di circa 200 lavori scientifici, traguardo al quale una persona normale arriva solo alle soglie della pensione lavorando duramente. Ben 17 di questi lavori sono stati pubblicati su Nature e Science, le due riviste più prestigiose.
I risultati sperimentali riportati da Schoen erano eclatanti, tanto da far sperare nella prossima realizzazione di circuiti molecolari. Di Schoen si diceva che sarebbe andato a Stoccolma per il Nobel, era un divo nel suo campo, ed il management della Lucent era ben felice di avere un tale genio per fare buona pubblicità ad un'impresa boccheggiante.

Ma nessuno era mai riuscito a replicare i risultati di Schoen. Chi aveva cercato di farsi dare informazioni più dettagliate su come erano stati condotti gli esperimenti aveva avuto indicazioni imprecise, a volte non si riusciva nemmeno a sapere dove un certo esperimento era stato condotto.
Tuttavia nessun fisico che lavorava nel campo e non riusciva a replicare gli esperimenti applicò uno dei principi alla base della fisica, secondo il quale un esperimento deve essere replicabile. E se non lo è i risultati sono da scartare.

A quanto pare si preferiva mormorare "Io non ci riesco, e tu ?", ma nessuno aveva il coraggio di dire che il re era nudo. Finché qualcuno non si accorse che c'erano 3 grafici identici in 3 diversi articoli che pretendevano di descrivere il comportamento di dispositivi diversi. Una coincidenza passi, ma due no.

Qualcuno cominciò a esporre apertamente i propri dubbi, e qualcun altro invece disse che era vicino ad ottenere risultati simili a quelli di Schoen. La Lucent ordinò un'indagine interna. E qui si chiude l'articolo di Spectrum. A settembre leggo sul televideo di Mediaset che un possibile candidato al Nobel di nome Schoen ha ammesso di avere falsificato i suoi esperimenti.

Dopo qualche giorno cerco in rete, mettendo la stringa "Jan Hendrik Schoen" in Google. Circa 100 pagine web, molte sono pagine di conferenze alle quali aveva partecipato Schoen, o articoli su Schoen quando era ancora un "outstanding researcher". Negli altri si legge che l'inchiesta si è conclusa, i risultati di Schoen erano falsi. Ha perso il posto e la reputazione e probabilmente verrà espulso dagli USA, perché il suo visto non è più valido non avendo un lavoro. Ben 16 le falsificazioni palesi più altre 8 probabili. Spectrum ha ripreso l'argomento solo recentemente e nella versione online, fornendo il link al report dell'indagine. Credo sia apparso anche qualche trafiletto sulla stampa, ma nulla di rilevante.

Molti pensano che l'ascesa e la caduta di Schoen dimostrino come l'ambiente scientifico sia in grado di correggere i propri errori e quindi sia fondamentalmente sano e meriti tutti i soldi che vengono spesi per la ricerca.
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61 Commenti alla Notizia Macchie nel mondo della ricerca
Ordina
  • > Questa notizia dovrebbe far riflettere chi lavora
    > nel campo della ricerca e più ancora coloro che
    > pur non essendo ricercatori, o forse proprio
    > perchè non lo sono, sembrano avere scambiato
    > la scienza per una religione con tanto di
    > sacerdoti (gli scienziati) e di sacre scritture
    > (le riviste scientifiche).

    a me già puzza da mega critica non costruttiva ....

    > A 31 anni Schoen risultava già autore o coautore
    > di circa 200 lavori scientifici, traguardo al
    > quale una persona normale arriva solo alle
    > soglie della pensione lavorando duramente.
    > Ben 17 di questi lavori sono stati pubblicati
    > su Nature e Science,
    > le due riviste più prestigiose.

    200 lavori,a 31 anni e nessuno se ne è mai accorto ? Solo ora ?
    E dove posso vedere i "17 lavori" su Nature e Science ?Intendo :quali sono ?

    > Di Schoen si diceva che sarebbe andato
    > a Stoccolma per il Nobel, era un divo nel
    > suo campo, ed il management della Lucent era
    > ben felice di avere un tale genio per fare
    > buona pubblicità ad un'impresa boccheggiante.

    Chi lo diceva che andava a Stoccolma ?
    E potrei anche sapere dove ci sono i dati che è una società che sta affogando ?

    > A quanto pare si preferiva mormorare "Io non
    > ci riesco, e tu ?"

    con qualche ricerchina con google (in italiano,purtroppo non conosco il tedesco o che lingua sia) pare che se ne siano accorti i colleghi-rivali e da quel che leggo non sembra conclusa la faccenda ...
    (http://www.mail-archive.com/economia@peacelink.it/...)
    inoltre sul sito del Premio Nobel non si cita minimamente Jan Hendrik Schoen

    > Molti pensano che l'ascesa e la caduta di
    > Schoen dimostrino come l'ambiente scientifico
    > sia in grado di correggere i propri errori
    > e quindi sia fondamentalmente sano e meriti
    > tutti i soldi che vengono spesi per la ricerca.

    A te invece ti sembra che sia la dimostrazione che sia la corruzione del mondo scientifico ?
    E riguardo alla tua affermazione "meriti tutti i soldi che vengono spesi per la ricerca" non mi sembra che sia molto indipendente.
    Qui in Italia siamo già al lumicino per la ricerca,vuoi dire che spendiamo già troppo ?
    Inoltre Tullio Regge dichiara lui stesso che nel nostro paese, riguardo alla ricerca, c'è nepotismo e favoreggiamenti.Per cosa credi che gli scienziati se ne vanno via? Perchè non vengono pagati abbastanza?

    > Primo punto. Perché nessuno ha pubblicato
    > dei lavori nei quali si smentiva Schoen
    > sulla base dell'impossibilità di replicare
    > gli esperimenti?

    Hai provato a cercare bene ? Oppure ti sei solamente limitato a trovare le prove per la tua tesi ?

    > Secondo punto. Schoen ha pubblicato
    > sulle migliori riviste, che si suppone abbiano
    > i migliori revisori. I revisori, che
    > dovrebbero essere degli esperti, non ripetono
    > gli esperimenti.

    Migliori riviste= Migliori revisori ? A volte non è vero
    E se si fosse trattato di un errore della ripetizione di 3 grafici ? Io non li ho visti quindi è possibile tutto e il contrario di tutto

    > Terzo punto. Un divo non si costruisce da
    > solo, occorre l'ambiente adatto ed uno sponsor.

    D'accordo,ma io non capisco il nesso con John Law

    > Quarto punto. Invece delle notizie
    > abbiamo annunci, e non soltanto nel
    > campo scientifico.

    E dove leggi gli annunci ? Io non trovo neppure quelli

    > Qualche tempo fa ho letto il libro di
    > Duesberg sull'AIDS. Non so se le sue
    > affermazioni sull'HIV e l'AIDS sono
    > tutte attendibili, ma l'analisi che fa
    > della comunità scientifica (o presunta tale)
    > è corretta.

    E' corretta per chi ? Per quelli che criticano il mondo scientifico di adesso ? Inoltre mi sembra una voce fuori da coro, cioè il solito grande ricercatore che viene dichiarato matto o altro per non farlo entrare nella setta degli scienziati

    > Concludo con un appello agli scettici che
    > ogni tanto ci spiegano che i maghi sono
    > dei truffatori: lasciate perdere i maghi e
    > chi si rivolge a loro, è inutile. Concentrate
    > la vostra attenzione sulla scienza
    > ufficiale, potrebbe rivelarsi utile.

    Già,meglio dimenticare le notizie false e tendenziose,tipo "la memoria dell'acqua" (http://www.vialattea.net/esperti/paranorm/memoria....)

    Inoltre leggendo vari post sembra che i laureandi abbiano già lavori e lavori da barare.
    Del tipo,avvistamento ufo,chiamate in diretta alla televisione e poi si scopre che era un bottone su un filo e una telecamera sfocata ...

    La scienza non è infallibile e almeno lo ammette, ma vogliamo piuttosto parlare di 1600 anni di imperialismo della chiesa (vedi Galileo) e adesso tutti i santoni che promettono salute,soldi e fortuna ?
    non+autenticato
  • Rega' io sono no sciamano de borgata e ste cose e so'! Nun come er monnezza che sta a di' stronzate che e frattagglie gli'e ho curate io!

    Nzomma voi fate come volete ma de medici che so più monnezza der monnezza ce li conosco!

    Poi se uno studia e impara e cerca de fa il suo lavoro come se deve! Altremente gli dicemo ma vedi d'andartela a piglia in del cu...

    Poi pe il limone io ce metto puro er rosmarino sur la sorca che è la morte sua!

    Ve dico dar l'alto de la mia cognoscienza che prima se prova tutto e poi se parla!

    Ciao a buzzichi!
    non+autenticato
  • Io vorrei tanto sapere perchè ve la prendete coi maghi! Visto che la scienza ufficiale bara, allora ben venga l'occulto! Li non si bara, fanno tutti sul serio.
    Ma volete mettere com'è + efficace un rito con belle candele, tanto fumo e una tiritera per invocare gli spiriti?
    E poi la congiura? Non lo sapete che il virus HIV in realtà non esiste e l'hanno inventato le case farmaceutiche? Prendiamo esempio dagli sciamani africani, un po' di merda di zebra nella gnocca e voilà, l'AIDS viene effiaccemente respinto.
    Ve lo dico io che una volta sono stato rapito dagli UFO e ho incontrato Elvis Presley, cavolo.
    E poi vorrebbero farci credere che i cerchi nei campi li fanno i burloni e non una razza superiore che viene a visitarci.
    E il cancro? La cura esiste, ma non vogliono darcela. Avete visto Di Bella?
    Io personalmente consiglio a tutti di curarsi con l'omeopatia e qualche bell'incantesimo, altro che medicine.
    non+autenticato
  • Ueee e cosa vorresti dire? Io la gnocca ce l'ho piena di merda sempre! E le mie cose mi escono dal culo! Ma l'AIDS me lo sono beccato lo stesso e allora vedi che sei ciarlatano e 'mbruglione!
    non+autenticato
  • > E poi la congiura? Non lo sapete che il
    > virus HIV in realtà non esiste e l'hanno
    > inventato le case farmaceutiche? Prendiamo
    > esempio dagli sciamani africani, un po' di
    > merda di zebra nella gnocca e voilà, l'AIDS
    > viene effiaccemente respinto.

    Qualche giorno fa ho letto che un gruppo di
    ricercatori USA o Australiani, non ricordo,
    hanno scoperto che il succo di limone sulla
    gnocca evita l'AIDS. Gli sciamani pero' non
    prendono fondi per la ricerca.

    Saluti.
    non+autenticato
  • > Qualche giorno fa ho letto che un gruppo di
    > ricercatori USA o Australiani, non ricordo,
    > hanno scoperto che il succo di limone sulla
    > gnocca evita l'AIDS. Gli sciamani pero' non
    > prendono fondi per la ricerca.
    >
    > Saluti.

    Magari non serve a niente per l'AIDS e nemmeno come contraccettivo, ma vuoi mettere con il cunnilingus? Gnocca al limone... hmmm!
    non+autenticato
  • > Avete visto Di Bella?

    prima di parlare di Di Bella lavati la bocca col sapone.
    nessun medico al modo potrebbe guarire la gente se gli fanno usare farmaci scaduti.
    non+autenticato

  • - Scritto da: Magic Monnezza
    ...
    > Prendiamo esempio dagli sciamani africani,
    > un po' di merda di zebra nella gnocca e
    > voilà, l'AIDS viene effiaccemente
    > respinto.
    ....


    Tu infileresti il tuo coso in mezzo alla merda di zebra ?

    Ecco: la protezione anti-AIDS è perfettamente efficace !
    non+autenticato

  • - Scritto da: Magic Monnezza
    > Io vorrei tanto sapere perchè ve la
    > prendete coi maghi! Visto che la scienza
    > ufficiale bara, allora ben venga l'occulto!
    > Li non si bara, fanno tutti sul serio.
    > Ma volete mettere com'è + efficace un
    > rito con belle candele, tanto fumo e una
    > tiritera per invocare gli spiriti?
    > E poi la congiura? Non lo sapete che il
    > virus HIV in realtà non esiste e
    > l'hanno inventato le case farmaceutiche?
    > Prendiamo esempio dagli sciamani africani,
    > un po' di merda di zebra nella gnocca e
    > voilà, l'AIDS viene effiaccemente
    > respinto.
    > Ve lo dico io che una volta sono stato
    > rapito dagli UFO e ho incontrato Elvis
    > Presley, cavolo.
    > E poi vorrebbero farci credere che i cerchi
    > nei campi li fanno i burloni e non una razza
    > superiore che viene a visitarci.
    > E il cancro? La cura esiste, ma non vogliono
    > darcela. Avete visto Di Bella?
    > Io personalmente consiglio a tutti di
    > curarsi con l'omeopatia e qualche
    > bell'incantesimo, altro che medicine.
    Vai in manicomio!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    non+autenticato
  • che il comitato che ha giudicato i lavori era composto da persone intorno ai '70? (Ho appena finiti di leggere i documenti ufficiali dell'inchiesta)
    Non metto in dubbio che i risultati pubblicati siano "taroccati" e penso che moltissime ricerche, oggi, subiscano lo steso effetto. Infattio, con la super specializzazione e il fatto che per fare una prova anche sulla cosa più banale ci voglio centri di ricerca super sofisticati e tantissimi soldi, si finisce poi col non essere proprio in grado di beccare il "tarocco" a prima occhiata. Mi fa specie però che pure questi super esperti della commissione non abbiano eccepito nulla in 4 anni di articoli su riviste che (di sicuro) anche loro leggevano.
    Poi la fesseria che i co-autori non sapessero niente mi sembra (come le curve ritoccate) lampante! Chi ci crede? Qui hanno scaricato tutto sul tradizionale capro espiatorio. Inoltre, seppure i samples non sono più accessibili, perchè l'inchiesta non ha portato a "ripetere" gli esperimenti essendo Shon vivente e i laboratori disponibili? Mi sembra che gli abbiano fatto il processo sulla carta. Inoltre, sembra tutto molto pilotato (hanno concluso l'indagine in meno di un mese vagliando 4 anni di ricerche avanzate di cui la commissione sapeva poco o niente... ma fatemi il piacere!).

    Insomma, qui se andiamo a prendere Science o Nature e ci vagliamo tutti gli articoli (magari a partire dall'effetto foto-elettrico di Einstein) hai voglia quanti grafici taroccati troviamo. Ma mi domando, se i grafici sono taroccati e i risultati manipolati per apparire più belli (tipo le mele con la cera al supermercato) siamo sicuri che i risultati non ci fossero comunque e la ricerca è valida? Ecco su questo la commissione ha fallito e ha dimostrato che in realtà era solo Lucent che cercava di pararsi il c...

    Che ne dite?
    non+autenticato
  • ciao,
    volevo postarvi questo articolo del prof. Gianni Tamino (docente a Padova), credo che sia abbastanza chiaro sulla situazione attuale della ricerca, e i suoi veri scopi.

    LA SPERIMENTAZIONE ANIMALE E' UN ALIBI

    Gianni Tamino

    Già nel 1972 G. Maccacaro nella prefazione al libro di M. H.Pappaworth "Cavie umane. La sperimentazione sull'uomo" affermava: "nella patologia umana si osserva una recessione della forma prevalentemente cronico- degenerativa....; ciò indica il passaggio ad una patologia dell'uomo in quanto tale, altamente antropica per genesi e specificità: ovvero nell'uomo sono ormai preponderanti i cosiddetti "disordini da civiltà".
    Questa illuminata ed illuminante considerazione si ricollega alle tante considerazioni fatte dagli esponenti dell'antivivisezionismo scientifico che portano a concludere che qualunque risultato ottenuto provando farmaci su animali, non può essere trasferito all'uomo, anche perché la sua patologia odierna non è rintracciabile in alcuna altra specie animale.
    Del resto qualunque dato ottenuto sull'animale può risultare identico, simile o completamente diverso sull'uomo e, anche se "a posteriori " verifichiamo una certa percentuale di coincidenza dei dati, tuttavia "a priori" non sapremo se la sostanza sarà innocua, tossica o mortale per l'uomo. E' dunque l'uomo, su cui è obbligatorio oggi provare il farmaco, la vera "cavia", e la prova sull'animale è solo l'alibi per rendere accettabile una sperimentazione altrimenti eticamente illecita. Di ciò sono ben consci i vivisettori che non esitano a passare dalla vivisezione dell'animale a quella sull'uomo. E non occorre andare con la memoria ai campi di sterminio nazisti; molti, infatti, sono i casi di "cavie umane" denunciati dalla stampa sia italiana che estera. Come afferma sempre nel citato libro G. Maccacaro "l'industria farmaceutica presenta ogni anno al nostro Ministero della Sanità alcune centinaia di domande di registrazione di nuove specialità medicinali. La legge impone che ogni domanda sia corredata, fra l'altro, da una o più relazioni firmate da un clinico e referenti, su prove da lui eseguite in soggetti umani, generalmente malati. Poiché ogni relazione verte su qualche decina di pazienti, ci si rende conto che in Italia, migliaia di persone sono sottoposte, quasi sempre a loro insaputa, ad esperimenti intesi ad accertare l'attività terapeutica e tossica di questo o di quel medicinale." Risulta quindi grave e sorprendente che in Italia manchi una legge organica che disciplini la sperimentazione umana. E' lo stesso Ministero della Sanità che il 1/9/1990, in risposta all'interrogazione n. 4/1079 degli onorevoli Tamino e Ronchi, afferma che: "Circa il problema della sperimentazione clinica, si fa presente che, attualmente, non esiste una normativa che la disciplini compiutamente, sebbene in passato siano state presentate diverse proposte di legge". Nella prassi clinica, invece, la sperimentazione viene suddivisa in 4 fasi:
    a) fase preliminare: sotto stretto controllo di esperti, il prodotto è dato ad un piccolo campione di soggetti sani volontari per un periodo di tempo necessario ad ottenere dati attendibili sulle sue caratteristiche di farmacocinetica, di farmacodinamica e di tollerabilità, nonché a stabilire per le successive fasi della sperimentazione se vi siano differenze nella risposta in funzione delle vie di somministrazione;
    b) fase pilota: è volta a stabilire in via preliminare, ma con dati attendibili, le proprietà di efficacia terapeutica e di eventuali effetti collaterali non desiderati del prodotto. In questa fase, in ambiente clinico qualificato, il prodotto viene saggiato su piccoli gruppi di pazienti consenzienti affetti dalla malattia per la quale il prodotto è stato predisposto;
    c) fase su larga scala: è condotta su casistiche più numerose di pazienti, preferibilmente in disegno policentrico, al fine di dimostrare con metodologia adeguata, le effettive proprietà terapeutiche del prodotto e la sua tossicità, anche in relazione alla sua dose di mantenimento, che va individuata. In questa fase, specie per i prodotti di nuova istituzione, ed in particolare per quelli essenziali, destinati alle forme patologiche più frequenti o più gravi, alcuni di questi studi clinici controllati, oltre a confermare l'efficacia del nuovo prodotto ed i suoi reali vantaggi terapeutici rispetto a prodotti di provata efficacia già in commercio, prolungando i tempi di osservazione delle "coorti" trattate, devono rilevare gli eventuali effetti collaterali del farmaco, in termini di frequenza, di qualità e di entità;
    d) fase di farmaco-vigilanza: è finalizzata alla individuazione, quantizzazione e studio dell'importanza degli effetti collaterali indesiderati del prodotto e ad una più precisa definizione della sua efficacia e delle sue interazioni con altri farmaci.
    E' la stessa OMS a raccomandare la sperimentazione sull'uomo: basta leggere quanto scrive il Consiglio delle Organizzazioni Internazionali delle Scienze Mediche (CIOMS) nelle linee direttive internazionali proposte per l'impiego di soggetti umani nella ricerca biomedica (atti della XV Tavola Rotonda, Manila 13-16 settembre 1981) "..anche nel caso di medicinali o vaccini destinati a bambini, le ricerche condotte su adulti, volte ad accertarne la sicurezza e l'efficacia, dovrebbero aver raggiunto uno stadio avanzato prima che venga presa in considerazione la loro sperimentazione su soggetti più giovani. Non è giusto, però, ritardare senza buone ragioni questi esperimenti quando essi risultino opportuni: i farmaci in commercio sarebbero somministrati ai bambini senza fruire delle conoscenze scientifiche cliniche progettate a questo scopo. In queste circostanze, l'affermazione per cui sia la ricerca scientifica che quella terapeutica su bambini sia intrinsecamente immorale, diviene insostenibile.."
    In definitiva tutte le norme nazionali ed internazionali tendono ad affermare che senza diretta sperimentazione sull'uomo (e se necessario su bambini - per lo più del terzo mondo!) i farmaci sarebbero somministrati senza adeguate conoscenze cliniche nonostante la precedente sperimentazione animale.
    Per questo è opportuno anzitutto discutere sull'enorme quantità di farmaci in commercio (tra l'altro in 10 anni ne sono stati ritirati, perché inefficaci e tossici, circa 25.000!) e quindi valutare se e come possa essere fatta una corretta sperimentazione, eticamente accettabile sull'uomo, senza l'inganno (o l'alibi) della sperimentazione animale.
    La sperimentazione clinica diventa lecita quando ha lo scopo di giovare al paziente e quindi è fatta su persona portatrice della malattia in esame e quando la terapia sperimentale è applicata soltanto se non esistono, allo stato attuale, altre terapie ritenute più o ugualmente idonee a curare il paziente.
    Ulteriore garanzia di validità della terapia sperimentale, la quale non deve rappresentare un rischio per il paziente, deriva da una sperimentazione pre-clinica basata su meto
    non+autenticato
  • in merito a queste questioni la penso come Macchiavelli, con qualcosina in piu':
    uno dei DOVERI dello scienziato ed in particolare dello sperimentatore diretto, e' quello di valutare scrupolosamente ed al massimo delle sue possibilita' quale potrebbe essere il fine e quali sono i mezzi (vite umane) che la societa' (e lui stesso) potrebbe essere disposta a giustificare.

    saludos
    vnode
    non+autenticato
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