Alfonso Maruccia

PReVENT, l'auto che non fa incidenti

Un ambizioso progetto europeo potrebbe portare entro pochi alla prima automobile totalmente sicura. Un'auto che non fa incidenti, o che riduce al minimo possibile i danni

Roma - Č l'Europa la patria delle tecnologie per la sicurezza dei viaggiatori su quattro ruote: un consorzio di 56 società del Vecchio Continente ha racimolato 50 milioni di euro da investire in PReVENT, sigla che comprende svariate iniziative tese a ridurre enormemente i rischi che si corrono sulle strade.

IncidenteFanno parte di PReVENT una dozzina circa di sottoprogetti, ognuno focalizzato su uno specifico ambito della sicurezza ma tutti complementari per il raggiungimento dell'obiettivo finale, vale a dire la realizzazione di mezzi di trasporto per cui gli incidenti siano solo un'eventualità remota e dalle conseguenze non disastrose come quelle di oggi.

Secondo quanto riportato da ScienceDaily, PReVENT guarda all'innovazione da qui a 5-10 anni e prevede la teorizzazione di un'auto totalmente sicura, al riparo da qualsiasi incidente. Un veicolo che viaggi ovattato in un network di sensori e sistemi esperti, algoritmi intelligenti e meccanismi auto-frenanti in grado di prendere il sopravvento laddove il controllo umano difetti o gli imprevisti taglino pericolosamente la strada.
Tra i sottoprogetti previsti da PReVENT c'è ad esempio WILLWARN, che mira a realizzare una tecnologia in grado di far comunicare tra loro i veicoli attraverso segnali wireless, in modo da avvertire i guidatori di un possibile pericolo su strada, un incidente o quant'altro. MAPS&ADAS sfrutta invece il tracciamento satellitare per avere sotto controllo potenziali situazioni di rischio come incroci, curve a gomito o strade allagate.

E ancora SASPENCE mira a controllare la distanza e la velocità per una guida sicura, LATERALSAFE a installare sensori in ogni possibile punto cieco del mezzo. Due progetti in particolare, APALACI e COMPOSE, sembrano poi andare ancora oltre. Entrambi prevedono la radicale trasformazione del modo con cui le auto oggi reagiscono agli imprevisti, infondendovi una sorta di sesto senso indipendente dal guidatore ma potenzialmente in grado di concretizzare il sogno di automobili "non-incidentabili".

L'ambizione di APALACI è quella di funzionare da sistema proattivo di mitigazione dei crash: sfruttando un numero non precisato di sensori, la tecnologia raccoglie e analizza le informazioni sui veicoli e l'ambiente che circonda il mezzo, la strada, chi segue e precede e via di questo passo. Attraverso l'incrocio di tali informazioni APALACI dovrebbe accorgersi di un incidente prima ancora che questo abbia luogo, scegliendo di propria autonoma iniziativa le contromisure più adeguate alla situazione.

Il sistema potrebbe, ad esempio, decidere per una veloce successione di frenate controllate, la preparazione degli airbag installati in automobile o degli altri meccanismi per la sicurezza delle persone presenti sul mezzo. Il principio della tecnologia è che l'auto è in grado di reagire più velocemente del guidatore, arrivando nella peggiore delle ipotesi a ridurre i danni derivanti da un incidente fin dove è possibile. Per quanto si parli di ambiti ancora sperimentali, APALACI è già stato testato su mezzi come Fiat Stilo, Volvo FH12, Alfa Romeo 156 e Mercedes E350.

COMPOSE dovrebbe lavorare in maniera complementare ad APALACI, occupandosi soprattutto della salvaguardia del guidatore, dei passeggeri e degli eventuali passanti. Testato su BMW 545i e Volvo FH12, COMPOSE frenerebbe nel caso in cui un pedone attraversasse d'improvviso la strada, o modificherebbe la stessa struttura dell'auto nei punti interessati (paraurti, capotta) estendendoli per attutire meglio l'eventuale impatto.

I mezzi automobilistici del futuro saranno di certo più sicuri di quelli attuali, ma per ora PReVENT rimane soprattutto un grande sforzo di sperimentazione, per certi aspetti visionario. "I team hanno sviluppato sofisticati algoritmi per tracciare tutti questi elementi" dice il coordinatore del progetto Matthias Schulze, avvertendo poi che tecnologie come COMPOSE e APALACI richiedono una potenza di calcolo molto superiore a quella attualmente presente sui sistemi installati a bordo di auto e veicoli.

"Questo lavoro è diretto alla ricerca di base - continua Schulze - stabilendo come il tutto potrebbe essere fatto. Ci vorrà del tempo prima che i computer installati sulle auto siano abbastanza sofisticati da usare questi sistemi".

Alfonso Maruccia

(fonte immagine)
23 Commenti alla Notizia PReVENT, l'auto che non fa incidenti
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  • Ci tengono così tanto alla nostra salute, che le nuovissime macchine che si vantano delle loro 5 stelline nell'urto frontale e laterale, vanno in briciole in caso di urto posteriore.
    Per non parlare dei furgoni: se vai a fare la spesa o ad accompagnare il pargolo a scuola che dista 200 metri da casa col tuo SUV puoi stare tranquillo, ma se vai a lavorare con un furgone puoi solo incrociare le dita e sperare nella buona sorte.
    E le cinture, queste sconosciute. Perché al TG dicono sempre "sono morti 4 ragazzi a causa della pioggia" e non un più realistico "sono morti 4 ragazzi perché non avevano la cintura"? A quando le auto che _non partono_ se non tutte le persone a bordo non hanno la cintura?
    E i seggiolini, altri sconosciuti. Per questo c'è ancora poco che i costruttori possano fare, però mi pare assurdo che per un minimo sospetto di pedofilia i giudici distruggano intere famiglie, con ripercussioni psicologiche spaventose per i bambini a cui cercano di evitare proprio queste ripercussioni, mentre un bambino che vola fuori dal finestrino in un incidente è ritenuto normale.
  • Cosa fa per vivere? Solo l'autore per PI? Io credo meriti di più avendo letto diversi suoi articoli.
    non+autenticato
  • In effetti fare un'auto a prova di stupido è possibile, il problema è fare un'auto a prova di suicida oppure di assassino.

    Buon lavoro!
    non+autenticato
  • Ma via! Ma dai!
    Soldi, tempo e personale buttati al vento!
    Per i veicoli a guida automatica ci pensano gia' la NASA, l'ESA e gli altri enti spaziali.
    Caso mai riciclassero quei software e quel tipo di ricerca.
    Comunque... se si smettesse di produrre... o meglio, di acquistare auto con 110 cavalli (ma dove devi correre?!?!?) e ci si limitasse a vetture con velocita' massima di 130 all'ora sarebbe tanta lana e tanti soldi risparmiati.
    Se proprio si vuole fare i sofistici allora dovrebbe bastare mettere al posto degli autovelox segnalatori radio di velocita' e a bordo del veicolo un limitatore di velocita' che si attivi in fuzione del segnale.

    Della serie "T'ho detto 30 all'ora!!!" e la signora bionda, anche a tavoletta, va a trenta all'ora.

    0 multe, sicuramente meno incidenti, soldi per il carburante risparmiati... balla utopia eh?
    non+autenticato
  • Mah... Secondo le statistiche la maggiorparte degli incidenti si svolgono in citta' a velocita di crociera non superiore ai 60 km/h,e le cause piu' comuni sono distrazione,colpo di sonno e alcool... Quindi avere una macchina con 50 cv non vuol dire che e' piu' sicura di una con 150 cv.Poi qualche cavallo in piu' aiuta in fase di sorpasso...
    non+autenticato
  • In effetti la visione di un pedale a tavoletta ma la velocità bloccata sui 30 (+ insulto gratuito al guidatore dal cruscotto) mi ha lasciato qualche attimo in uno stato di beata utopiaA bocca aperta

    Davvero, per un attimo, quello che decide il guidatore è *ininfluente*, nn si trova + al comando di nulla, anzi di un imbarazzante catafalco che va ai 30km/h superabile dalla liberissima bicicletta...

    ..sbav sbav...

    No davvero, lasciatemi ancora fantasticare un po'...

    gagagagagggaaaaaaaaaSorride
    non+autenticato
  • L'auto è un mezzo assurdo.
    Come si fa a far circolare mezzi affidati alla incoscienza/distrazione/nervosismo/non-ho-dormito-ieri-sera di un guidatore umano?
    L'unica soluzione sono mezzi alternativi o soluzioni come quelle descritte nell'articolo o, meglio ancora, dei mezzi "guidati" dalla strada, cioè delle auto la cui direzione, velocità e distanza siano "imposte" da sistemi installati sulla strada circostante; al limite, una vera e propria rotaia a cui agganciarsi in entrata.

    Questa è la mia visione, senza ancora prendere un caffè!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Mimmus
    > al limite, una vera e
    > propria rotaia a cui agganciarsi in
    > entrata.

    E' quella che si chiama "auto-treno" A bocca aperta
    non+autenticato
  • Quoto in pieno, come nel film "Io Robot", solo che lì si poteva disattivare la guida sicura
    non+autenticato
  • L'auto-treno citato da antonio è meglio conosciuto come "platooning".

    Nell'ambito della ricerca è stata un tema molto studiato negli anni '90; successivamente l'interesse è andato via via scemando.
    non+autenticato
  • Basterebbe creare veicoli totalmente controllati dal sistema di sicurezza.
    Li guiderebbe avendo lo stato di TUTTE LE STRADE aggiornato in tempo reale,modificherebbe velocita' e quantita' agendo direttamente con selettori di careggiata togliendone a quelle vuote e mettendole in quelle con code o congestioni.
    Penserebbe anche alla pulizia e alla sostituzione dei componenti usurati oltre a far benzina .
    Se poi fossero auto SENZA benzina...
    Addio taxisti...Sorride
    Addio assicurazioniSorride
    Addio incidenti e morti varie.
    Se poi hai proprio voglia di spiaccicarti scalando marce te ne vai in pista.
    Certo che chi e'abituato a girare in Ferrari non sara' molto contento di entrare in un OVETTO tipo Minority ReportSorride
    non+autenticato
  • Filmografia:

    - Minority report
    - Io, robot
    - Ex-Driver (anime)
    - ...
    (aggiungete se ne sapete altri)
    Funz
    12989
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