Luca Annunziata

XO e le tastiere incantate

Non è una favola moderna, ma il primo vero problema del laptop di OLPC. Ci sono pulsanti che s'incastrano e nessuno sa ancora il perché

Roma - Lo chiamano il difetto delle "stuck key", letteralmente "tasti incastrati". A quanto pare un certo numero di tastiere del XO, il laptop verde realizzato da OLPC, soffre di un difetto congenito che rende il computer quasi inutilizzabile: i tasti risultano pigiati anche quando non lo sono, rendendo praticamente impossibile l'interazione con la macchina. Il problema vero, tuttavia, è che non è stato ancora chiarito da cosa dipenda l'inconveniente e come fare a risolverlo.

La tastiera"Sono un donatore del programma Give One Get One - racconta un certo davewa sul forum di OLPC News - Ho avuto il mio XO lo scorso 20 dicembre: due settimane dopo la mia tastiera era bloccata con un tasto Alt incastrato. Ho mandato la macchina in assistenza il 4 gennaio, e il rimpiazzo è arrivato il 20. Ieri, 13 aprile, la tastiera sostituita si è di nuovo bloccata, questa volta per colpa del tasto Ctrl". Ma il suo, a quanto pare, non sarebbe un caso isolato.

Neppure OLPC stessa ha individuato l'origine del problema. Sono molti i componenti e le aziende che li producono coinvolti nella realizzazione di quella parte del XO, e dunque venirne a capo potrebbe essere complesso. Per il momento gli indiziati principali sarebbero un disallineamento della membrana impermeabile dalla superficie sensibile della tastiera, oppure lo spessore posto tra i vari elementi che la compongono. In entrambi i casi si è provveduto a modificare i metodi di produzione e assemblaggio, ma non è chiaro se queste variazioni possano risolvere definitivamente il problema.
Agli acquirenti statunitensi è giunto l'invito a rimandare indietro le unità difettose. Non essendo stata chiarita l'origine del guasto, riceveranno semplicemente un laptop sostitutivo che si spera possa rimpiazzare definitivamente quello "incastrato". Resta il dubbio su cosa succederà nel resto del mondo: a quanto pare non esiste una procedura per la gestione delle riparazioni negli altri paesi. Già un paio d'anni fa uno dei partecipanti allo sviluppo del progetto auspicava che, sui grandi numeri, un paio di laptop difettosi potessero non fare la differenza.

Nel frattempo, i proprietari di XO si danno da fare per trovare soluzioni alternative. Si può procedere alla disabilitazione dei tasti difettosi nel bios della macchina. Oppure qualcun altro suggerisce di smontare la tastiera, pulirla e rimontarla: il rimedio sembra funzionare, non fosse che il tutto è molto fragile e rischia di danneggiarsi seriamente mentre si tenta di aprire il computer sigillato. Su Slashdot c'è già chi si chiede se OLPC non abbia affrettato troppo il rilascio dell'hardware o se non abbia proprio sbagliato nel design delle unità.

Luca Annunziata
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