Alfonso Maruccia

iGoogle Ŕ la sandbox per gli sviluppatori

La homepage personalizzata del motore di ricerca come ambiente per creare applicazioni web. Cloud computing con un pizzico di social network

Roma - Mettere a proprio agio i coder web, coccolarli e fornire loro ampie possibilità di sviluppo che li trattengano quanto più possibile sulla piattaforma tecnologica di BigG. I pezzi grossi di Microsoft saranno anche capaci di urlare "Developers! Developers! Developers!", ma Mountain View dimostra con i fatti di aver capito meglio di tanti altri l'importanza del coding distribuito, se si vuole che il concetto di cloud computing produca effetti reali.

BigG ha aperto le danze con Google App Engine, e ora dal Googleplex rilancia con una sandbox per sviluppatori grazie alla quale poter sfruttare le peculiarità interattive di iGoogle, la homepage del motore di ricerca personalizzabile, per creare applicazioni ricche di funzionalità e con la capacità di interfacciarsi alle API OpenSocial.

Supporto a OpenSocial significa la possibilità, per le appliance web, di visualizzare informazioni sui profili utente, aggiornamento sulle attività à la Twitter, invio di messaggi agli "amici" e quant'altro. Un adeguato spazio "social" a disposizione dei coder verrà inoltre garantito dal supporto della tecnologia Canvas View.
Com'è tradizione Google, le applicazioni custom potranno essere usate per monetizzare il traffico con la pubblicazione dei banner pubblicitari dei circuiti di Mountain View. Non è d'altronde la prima volta che iGoogle viene adoperato come piattaforma di sviluppo per soluzioni di terze parti e di social networking: BigG aveva già tracciato la strada in tal senso, grazie all'accordo con l'operatore di telefonia indiano Airtel e la condivisione dei gadget.

Per trarre vantaggio dagli strumenti della sandbox occorre registrarsi al servizio, disponibile esclusivamente agli sviluppatori. ╚ stato inoltre aperto un blog per tenersi aggiornati sui progressi della piattaforma ed è disponibile un video su YouTube in cui un software engineer di BigG dà una prima idea di come si programma sulla nuova sandbox.

Alfonso Maruccia