Alfonso Maruccia

Live Mesh, Microsoft si converte al web

Redmond spinge l'acceleratore sul cloud computing e svela la demo di una piattaforma software universale per la gestione dei dati. Basata su Windows ma idealmente aperta a un numero variegato di dispositivi

Roma - C'è aria di rivoluzione nei piani alti di BigM: il gran passo verso il cloud computing, la next-big-thing di un IT in cerca di idee che dovrebbe trasportare dati, applicazioni e utenti nella connessione perenne alla Rete ubiqua è stato finalmente compiuto. La forma scelta da Microsoft per il passaggio dagli applicativi offline a quelli online si chiama Live Mesh, maglia telematica in cui la distinzione tra client e server dovrebbe sfumare, le informazioni sincronizzarsi tra player portatile, console e disco fisso e gli sviluppatori realizzare appliance innovative in grado di attirare l'utenza.

La base di Live Mesh consiste in un insieme di client software da installare su PC Windows-centrici e nella crescente infrastruttura di data center gestita da Microsoft. E ancora cinque gigabyte di spazio disponibili gratuitamente, attraverso cui costruire la propria rete di documenti, entertainment e contatti e sincronizzarla all'interno dei device a propria disposizione che potranno comprendere il lettore multimediale Zune, la home console Xbox 360 e gli smartphone basati su Windows Mobile.

Più che dell'ennesimo surrogato di Word nel browser si tratta dunque di una vera e propria piattaforma tecnologica, che fa tante promesse agli utenti ma soprattutto agli sviluppatori di applicazioni web, attualmente una delle categorie più citate e rincorse in Rete, che Microsoft intende convincere a percorrere la propria strada della connettività e degli applicativi online.
Combattute e vinte le guerre tecnologiche ed economiche per i sistemi operativi e la ricerca online con l'advertising, come efficacemente sintetizza il ricercatore vice-presidente di Gartner Mark Stahlman, la vera sfida per le società informatiche del nuovo decennio si tiene nell'ambito del cloud computing. Live Mesh è il culmine della visione IT di Ray Ozzie, chief software architect che dopo aver inventato Lotus Notes e tentato la strada solitaria della sincronizzazione al gusto di P2P con Groove è stato chiamato da Microsoft per rispondere alla sfida di Google e degli altri agguerriti avversari nati e cresciuti in seno all'economia di rete.

"Immagina tutti i tuoi dispositivi, PC, e presto Mac e telefonini cellulari - promette Live Mesh - che lavorano insieme per darti ovunque accesso alle informazioni che ti interessano. Con Live Mesh, puoi spendere meno tempo a gestire i dispositivi e i dati e più tempo a interagire con la famiglia e gli amici o a collaborare con i colleghi".

Secondo la visione raccontata da Ozzie, Live Mesh è svariate cose fuse insieme: una piattaforma che definisce un modello di gestione di dispositivi, dati, applicazioni e persone che fanno parte della maglia di interessi e relazioni private degli utenti; un servizio di "cloud" telematico che implementa la piattaforma suddetta nei data center a disposizione di Redmond; un client software che permette alle applicazioni di girare in locale e nel contempo interagire fluidamente con la rete.

Allo stato attuale dei lavori, invece - una tech preview aperta al betatesting chiuso di circa 10mila persone - Live Mesh è in grado di fornire due servizi particolari, vale a dire un servizio di sincronizzazione di file e cartelle attraverso i sistemi operativi Windows e la rete e un modo semplice di accedere in modalità "desktop remoto" ai sistemi connessi nella "maglia" di dispositivi personali. Il tutto, come già indicato, gratuitamente e con 5 gigabyte di spazio a disposizione per singolo utente.

Specifiche che suscitano attenzione e che tenderanno naturalmente a lievitare con l'aggiunta di servizi e nuove caratteristiche dedicati a quanti intendano pagare per ottenere il surplus. Anche dal punto di vista economico, Microsoft definisce Live Mesh un work in progress con cui sperimentare diversi modelli di business: per ora si parla di sottoscrizioni a pagamento, servizi alimentati dall'advertising e persino microtransazioni come quelle che attualmente vanno per la maggiore nei videogame massivi online.

Ciò su cui Microsoft è intenzionata a spendere una parte consistente delle proprie energie è comunque convincere chi sviluppa per il web ad adottare la sua piattaforma come standard d'elezione. Molto del successo di Live Mesh dipenderà appunto da come si schiererà il fronte dei professionisti IT, che, come dimostra l'attenzione costante di Google, - uno dei più agguerriti avversari di Microsoft nell'ambito del cloud computing - sono l'unica forza in grado di decretare il successo o il fallimento di una piattaforma tecnologica dalle ambizioni così vaste come la nuova nata in casa Redmond.

Alfonso Maruccia
17 Commenti alla Notizia Live Mesh, Microsoft si converte al web
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  • Combattute e vinte le guerre tecnologiche ed economiche per i sistemi operativi????!!!!
    questa è bella!!!

    Vista è morto prima di nascere.
    Non ho mai visto e sentito gente che abbia abbandonato vista per tornare a Xp.
    Personalmente son passato da Xp a Leopard (Mac OsX) e devo dire che è tutto un altro pianeta.

    Non si può certo dire che Microsoft abbia vinto la guerra dei Os. Certo è il + diffuso, ma non per questo il migliore.
    Microsoft fa altre cose ottime, ma non certo i sistemi operativi.
    non+autenticato
  • Questa nuova neuro invenzione di MS e la loro classica risposta alle applicazioni SaaS (vedi Google docs o zoho.com).
    MS sempre in ritardo di 3 anni...
    non+autenticato
  • Thanks, we are proud of livemash, it meshes well!

    http://fakesteveballmer.blogspot.com
  • Certo, potrebbe essere utile, se in particolare il sistema accetta qualsiasi connessione da qualsiasi So o strumento informatico.
    Ma la mia domanda è: "Chi garantìsce la sicurezza e la Privacy?".
    Se il sistema è nelle loro mani, anche gli accessi e le Pw sono da loro gestite e quindi sono loro che conoscono le vere chiavi di accesso.
    Certo, anche con la posta che usiamo con le mail succede la stessa cosa, ma lo sappiamo, e se vogliamo possiamo usare un PGP o simili per "chiudere" i messaggi, ma su una massa notevole di dati dovremmo usare il PGP per crittare dei GB di roba?
    Chi lo farebbe?
    Visto il "pecorume" generico (che usa la rete), che di questo poco si preoccupa, suppongo, quasi nessuno.
  • - Scritto da: ninjaverde
    > Certo, potrebbe essere utile, se in particolare
    > il sistema accetta qualsiasi connessione da
    > qualsiasi So o strumento
    > informatico.
    > Ma la mia domanda è: "Chi garantìsce la sicurezza
    > e la
    > Privacy?".

    forse le leggi dei vari governi che in caso di violazione di privacy ti permettono di fargli causa (e negli stati uniti se diventa class action sono dolori)
    non+autenticato
  • - Scritto da: La febbra 2
    > - Scritto da: ninjaverde
    > > Certo, potrebbe essere utile, se in particolare
    > > il sistema accetta qualsiasi connessione da
    > > qualsiasi So o strumento
    > > informatico.
    > > Ma la mia domanda è: "Chi garantìsce la
    > sicurezza e la Privacy?".
    >
    > forse le leggi dei vari governi che in caso di
    > violazione di privacy ti permettono di fargli
    > causa (e negli stati uniti se diventa class
    > action sono dolori)

    Le leggi? Certo ci sono, e proprio negli States, dove però per la necessità di combattere il terrorismo si fanno un po' di deroghe qua e un po' là.

    Io vi consiglio di tenervi i dati personali e sensibili a casa vostra, per non avere il minimo dubbio su dove stanno 'sti benedetti dati.
  • Preferisco un sistema che centralizzi e sincronizzi i miei documenti/contenuti nella MIA PAN (personal Area network) ed eventualmente mi permetta di renderla disponibile in internet privatamente attraverso un MIO server o pubblicamente attraverso un sistema P2P, invece di passare per i servizi di MS... Certo sarebbe un po' piu' complesso, senza la pappina pronta scodellata da MS ma immensamente piu' libero, snello e meno avido di BANDA.

    P.S.
    L' approccio MS e' discutibilissimo dal punto di vista dell' utente ma assolutamente coerente e funzionale agli interessi di MS stessa... cioe' non potremmo aspettarci nulla di diverso.
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    Modificato dall' autore il 24 aprile 2008 15.00
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  • - Scritto da: Alessandrox
    > Preferisco un sistema che centralizzi e
    > sincronizzi i miei documenti/contenuti nella MIA
    > PAN (personal Area network) ed eventualmente mi
    > permetta di renderla disponibile in internet
    > privatamente attraverso un MIO server o
    > pubblicamente attraverso un sistema P2P, invece
    > di passare per i servizi di MS... Certo sarebbe
    > un po' piu' complesso, senza la pappina pronta
    > scodellata da MS ma immensamebte piu' libero,
    > snello e meno avido di
    > BANDA.

    Come non quotarti ?!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Alessandrox
    > Preferisco un sistema che centralizzi e
    > sincronizzi i miei documenti/contenuti nella MIA
    > PAN (personal Area network) ed eventualmente mi
    > permetta di renderla disponibile in internet
    > privatamente attraverso un MIO server o
    > pubblicamente attraverso un sistema P2P, invece
    > di passare per i servizi di MS... Certo sarebbe
    > un po' piu' complesso, senza la pappina pronta
    > scodellata da MS ma immensamente piu' libero,
    > snello e meno avido di
    > BANDA.
    >
    > P.S.
    > L' approccio MS e' discutibilissimo dal punto di
    > vista dell' utente ma assolutamente coerente e
    > funzionale agli interessi di MS stessa... cioe'
    > non potremmo aspettarci nulla di
    > diverso.
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    > Modificato dall' autore il 24 aprile 2008 15.00
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    lo puoi fare benissimo con foldershare, sempre prodotto gratuito della ms. ti fa sincronizzare files tra tutti i pc che vuoi e te li fa scaricare direttamente dai tuoi pc dalla sua interfaccia web centralizzata.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Alessandrox
    > Preferisco un sistema che centralizzi e
    > sincronizzi i miei documenti/contenuti nella MIA
    > PAN (personal Area network) ed eventualmente mi
    > permetta di renderla disponibile in internet
    > privatamente attraverso un MIO server o
    > pubblicamente attraverso un sistema P2P, invece
    > di passare per i servizi di MS... Certo sarebbe
    > un po' piu' complesso, senza la pappina pronta
    > scodellata da MS ma immensamente piu' libero,
    > snello e meno avido di
    > BANDA.

    Straquoto.
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