Luca Annunziata

Clonare il bancomat con Eee PC

Degli aggiornati e super-trendy truffatori sfruttano il sub-notebook di Asus per le loro malefatte. Sorpresi da una telecamera di sorveglianza, sono stati arrestati

Roma - Eee PC è piccolo, ma talmente piccolo che è entrato anche a far parte dell'armamentario dei truffatori da bancomat. Accade in Brasile, dove un terzetto che si dedicava alla clonazione delle carte bancarie utilizzava il piccolo di casa Asus per mettere in piedi uno stratagemma ben congegnato. Ma sono stati ripresi da una telecamera, scoperti e arrestati.

Il meccanismo della frode prevedeva la disabilitazione degli sportelli automatici nella zona da colpire, di tutti eccetto uno, quello che sarebbe poi stato utilizzato per ingannare tutti gli utenti degli ATM, le casse automatiche. La banda provvedeva a forzare ed aprire il macchinario prescelto, e a inserire al suo interno un Eee PC con un software capace di registrare i dati inseriti dagli utilizzatori dello sportello.

In questo modo è stato possibile raccogliere numero della carta e PIN di tutti i clienti di passaggio. Trovate simili erano già state sfruttate in passato da altri criminali, ma questo parrebbe proprio il primo caso a coinvolgere il piccolo laptop prodotto dall'azienda taiwanese.


Per loro sfortuna, il direttore della banca si è accorto dei danni riportati dai macchinari e, dopo aver visionato i video di sorveglianza, ha avvertito la polizia. I tre sono stati arrestati: tutti avevano precedenti per rapina. (L.A.)
13 Commenti alla Notizia Clonare il bancomat con Eee PC
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  • io invece mi chiedo ma dall'esterno possibile che si apra così facilmente un bancomat???
  • Ha parti piu' blindate e meno blindate. Se vuoi arrivare ai soldi ti servono attrezzi pesanti, per arrivare ai pc e' un po' piu' semplice, comunque una volta aperto metti sopra pezzi di altri bancomat; e' troppo devastato per non dare nell'occhio.
  • - Scritto da: ironia
    > io invece mi chiedo ma dall'esterno possibile che
    > si apra così facilmente un
    > bancomat???

    Mah non vedo perché sia necessario che si apra... basta metterci davanti un finto bancomat e passare la sera a recuperare il tutto.
    Non serve che fai davvero la transazione, ciò che ti interessa è seriale del bancomat e PIN dell'utente. Al limite all'utente mostri a video "oops... fuori servizio" dopo che ha inserito il pin.
    Chitto
    2280
  • Dovrebbero semplicemente standarizzare per legge il design di questi apparecchi, fare in modo che non si possa appoggiare niente davanti (senza lasciare evidenti tracce tipo spazi più ristretti) ed informare tutti (magari ponendo vicino al bancomat stesso una foto con i particolari bene in evidenza) di quali sono le condizioni di sicurezza di questi affari.
    non+autenticato
  • dove si procurano questi ladri il sw e le istruzioni per l'hack degli atm?
    anche in italia, sgammano sempre immigrati (siano albanesi, turchi o altro poco importa) che piazzano tastiere sopra le tastiere, minitelecamere, cellulari o wifi per la trasmissione dei dump...

    chi sviluppa queste tecnologie?
    (escludo il ladri stessi perchè in più di un'occasione la polizia ha recuperato da bande diverse apparecchi simili)

    Newbie, inesperto
  • Ti sei mai chiesto perchè questi ladri sono sempre stranieri dell'est ?
    Perchè i nostri cari industriali, desiderosi di risparmiare al massimo, hanno chiuso da noi (e se rimangono aperti non assumono, parandosi dietro richieste assurde in particolare per i neo diplomati/laureati) e aperto in quelle zone là dove hanno preso gente del posto e gli hanno perfino insegnato il mestiere nei minimi dettagli.
    Poi chiaramente una volta avuta la conoscenza quelli l'hanno applicata in modo diverso. Non mi stupirei se tali aggeggi se li costruissero in casa.
    non+autenticato
  • It's globalization, baby!
    Perplesso
    non+autenticato
  • i macchinari li puoi comprare ovunque, non sono illegali, è l'uso che se ne fa ad esserlo, per le istruzioni credo basti un paio d'ora in google per trovarsele.
    non+autenticato
  • I migliori programmatori in Europa sono dell'Est.
    Non mi chiedere perche', ma loro a 17 anni sono al livello dei nostri 24-25enni universitari o di piu'.
    La cosa assurda e' che escono fuori con delle genialate lavorando con pc di 5-6 anni fa...
    Poi se vuoi far soldi li', l'unico modo e' lavorare per la mafia; rischioso un po' (di solito devi trovare crack di programmi/giochi,, ti fanno mettere le mani su un bancomat... da dentro) e ti pagano bene.
  • infatti, quotone

    i polacchi e gli ungheresi sono proprio portati per l'elettronica, il mio ragazzo è polacco e secondo lui dipende dal tipo di pedagogia, che a quanto pare deriva direttamente da quella URSS vecchio stampo, nella quale la matematica e la logica sono importantissime.

    imamgina una sorta di liceo classico per matematica e logica, questo è quello che hanno lì.

    aggiungi il fatto che molte produzioni elettroniche sono state spostate li (anchela xbox e molti cell. nokia li fanno in ungheria) e molte zone sono povere per cui è facile pagare un ragazzo di talento perchè ti hacki un bancomat (che è un pc di solito con OS/2) e poi diffondere ai vari emigranti le attrezzature necesasrie.
    non+autenticato
  • Semplicemente non basta cambiare nome su una carta politica per abbattere un modo di pensare radicato nelle generazioni. Senza cercare cose strane si vede che da loro la scuola aveva ancora una vera importanza (forse perchè essendo una dittatura non dovevano preoccuparsi di fare propaganda al posto di insegnare)
    non+autenticato
  • - Scritto da: a n o n i m o
    > dove si procurano questi ladri il sw e le
    > istruzioni per l'hack degli
    > atm?
    > anche in italia, sgammano sempre immigrati (siano
    > albanesi, turchi o altro poco importa) che
    > piazzano tastiere sopra le tastiere,
    > minitelecamere, cellulari o wifi per la
    > trasmissione dei
    > dump...
    >
    > chi sviluppa queste tecnologie?
    > (escludo il ladri stessi perchè in più di
    > un'occasione la polizia ha recuperato da bande
    > diverse apparecchi
    > simili)
    >
    > Newbie, inesperto

    Che vuoi che sia?
    Un lettore di badge magnetiche (eventualmente opportunamente adattato) e alcuni giorni di prove con il proprio bancomat.
    D'altra parte si tratta di una memorietta magnetica né più né meno di una cassetta audio in cui i dati immagino siano memorizzati con "suoni" di frequenza diversa. Tutto sta nel leggere questi suoni e interpretarli per tirarne fuori il numero di serie del bancomat.

    Quando riesci a leggere i dati del tuo bancomat... ti fai un programmino che riesca a farlo per tutti gli altri.

    Non vedo davvero tutta questa difficoltà, sarebbe ora che le banche passassero a qualcosa di più sicuro come le smart-card crittografiche.
    Chitto
    2280
  • - Scritto da: Chitto
    > - Scritto da: a n o n i m o
    > > dove si procurano questi ladri il sw e le
    > > istruzioni per l'hack degli
    > > atm?
    > > anche in italia, sgammano sempre immigrati
    > (siano
    > > albanesi, turchi o altro poco importa) che
    > > piazzano tastiere sopra le tastiere,
    > > minitelecamere, cellulari o wifi per la
    > > trasmissione dei
    > > dump...
    > >
    > > chi sviluppa queste tecnologie?
    > > (escludo il ladri stessi perchè in più di
    > > un'occasione la polizia ha recuperato da bande
    > > diverse apparecchi
    > > simili)
    > >
    > > Newbie, inesperto
    >
    > Che vuoi che sia?
    > Un lettore di badge magnetiche (eventualmente
    > opportunamente adattato) e alcuni giorni di prove
    > con il proprio
    > bancomat.
    > D'altra parte si tratta di una memorietta
    > magnetica né più né meno di una cassetta audio in
    > cui i dati immagino siano memorizzati con "suoni"
    > di frequenza diversa. Tutto sta nel leggere
    > questi suoni e interpretarli per tirarne fuori il
    > numero di serie del
    > bancomat.


    conosco molto bene quella tecnologia Sorride
    il mio primo lettore di badge l'ho costruito a 16 anni, usando un vecchio mangianastri del commodore la cui testina magnetica era perfetta per leggere tutte e tre le traccie dei badge standard, cosa non troppo comune per quei tempi...
    (per me erano i bei tempi dell'ASM e della parallela usata in seriale per riciclare le linee libere come alimentazione dei devizi esterni o dell'INT 10h con i quali si facevano i "miracoli"Triste )

    > Quando riesci a leggere i dati del tuo
    > bancomat... ti fai un programmino che riesca a
    > farlo per tutti gli
    > altri.


    tra l'altro i bancomat di fatto sono obsoleti come concezione Perplesso


    > Non vedo davvero tutta questa difficoltà, sarebbe
    > ora che le banche passassero a qualcosa di più
    > sicuro come le smart-card
    > crittografiche.

    appunto, oppure delle rfid (Indiavolato )

    Btw il mio dubbio è più che altro riguardo al "supermarket dell'illegalità",
    per quanto semplice da fare tanti ladruncoli che beccano non sarebbero in grado di far funzionare un tostapane, figuriamoci un badge dumper (ad esempio il PIC di coltrollo come lo programmano? altra ancora tecnologia necessaria!) con relativo tastierino loggante o minitelecamere...
    troppo un casino Perplesso

    imho tutta quella roba la comperano, ma allora perchè la polizia o chi per essi non si dedicano di più a questi "rivenditori" piuttosto che pizzicare pochi dei tanti pesciolini (che tanto dopo neanche 3 mesi sono liberi)?


    Newbie, inesperto


















    (domanda retorica Triste )