Gli ingegneri si appropriano dell'IT

Lo sostiene un lettore, secondo cui gli ingegneri non sarebbero consapevoli del danno che stanno causando ai professionisti dell'informatica

Roma - Non tutti gli ingegneri conoscono l'ITER che li sta facendo diventare arbitrariamente gli unici abilitati professionisti dell'informatica. Eccolo:

1. Gli ingegneri creano un nuovo corso di laurea imitando un'altra categoria. Iniziativa legittima, ma pericolosa per quelli dell'altra categoria non protetta da un Albo.

2. Dopo qualche anno trovano il modo per inserire le attività della categoria imitata (e del loro nuovo corso di laurea) nell'Albo e dicono che possono esercitarle solo loro in esclusiva.
3. Trovano infine il trucco per far passare il principio dei "diritti acquisiti" da tutti i vecchi ingegneri, e ottengono un'abilitazione di massa senza doversi sforzare a frequentare corsi di laurea, o subire la verifica tramite Esame di Stato. Che è come regalare loro un Esame di Stato ed una laurea in ingegneria informatica, o informatica, o l'esperienza di un qualsiasi professionista dell'IT.

4. Per completare il blitz dello scippo professionale, dicono che il loro Albo deve restare puro e nessun altro professionista può accedervi.

Non sono i dottori informatici che vogliono entrare - per chissà quale motivo - nell'Albo degli ingegneri, bensì l'Ordine degli ingegneri che si sta violentemente impossessando di una professione sottratta ai dottori informatici ed agli altri esperti informatici.

I dottori odiano dover entrare in un Albo così prevaricatore e pretenzioso, ma è l'unica possibilità che hanno per continuare a svolgere la propria professione. Se potessero avere il loro Albo...!?! A tal proposito vorrei ricordare che in tutte le proposte di legge per l'Albo dei dottori informatici, oltre che prevedere l'accesso di altre categorie di laureati e di esperti dell'IT non laureati con esperienza e certificazioni, era giustamente previsto l'accesso degli ingegneri dell'area tecnica. Questo perché noi dottori badiamo alle sole competenze e riteniamo che l'ordine sia uno strumento che lo Stato utilizza per tutelare gli utenti, e non un bene materiale di una categoria.

Ai dottori non interessa neanche il titolo di ingegnere, perché la laurea in Scienze dell'Informazione è nata 23 anni prima della laurea in ingegneria informatica e quindi il titolo di dottore è più significativo quando si parla d'informatica.

I professionisti dell'IT (non solo i dottori informatici) non faranno passare questa manfrina. A parte gli ingegneri elettronici ed informatici, se gli altri ingegneri vorranno restare in quel Settore faranno bene ad iniziare a studiare informatica.

Gaetano Di Bello
TAG: italia
236 Commenti alla Notizia Gli ingegneri si appropriano dell'IT
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  • .....a forza di studio e cazzeggiamenti nei campus si sono fumati completamente il cervello. Basta vedere come stanno andando le aziende da quando questa orda di pervertiti ha preso il sopravvento. Mi sembrano degli zombie!!!!
    Ma pensate un po' di più alla f... invece che alle battute su linux o sui bit!!!
    non+autenticato
  • Facciamo una prova...

    per i dottori SDI: immaginate che sia possibile cambiare la vostra laurea in SDI con una in ing. informatica gratuitamente. Quanti accettano?

    per ing. informatici: immaginate che sia possibile cambiare la vostra laurea in ing. informatica con una in SDI gratuitamente. Quanti accettano?

    Secondo voi (a parte l'ipocrisia) quali saranno le percentuali?
    non+autenticato
  • - Scritto da: mafo
    > Facciamo una prova...
    >
    > per i dottori SDI: immaginate che sia
    > possibile cambiare la vostra laurea in SDI
    > con una in ing. informatica gratuitamente.
    > Quanti accettano?
    >
    > per ing. informatici: immaginate che sia
    > possibile cambiare la vostra laurea in ing.
    > informatica con una in SDI gratuitamente.
    > Quanti accettano?
    >
    > Secondo voi (a parte l'ipocrisia) quali
    > saranno le percentuali?

    Anche se fosse possibile, onestamente penso che nessuno accetterebbe nessuno dei due cambi.

    Ognuno la scelta l'ha già fatta quando si è iscritto alla propria facoltà e poi ha continuato fino in fondo arrivando alla Laurea che si è scelto; non vedo perché qualcuno dovrebbe passare ad un'altra Laurea con il rischio concreto di trovarsi in serie difficoltà perché certamente non avrebbe le conoscenze dei veri titolari di questa sua nuova Laurea.
    non+autenticato
  • Sono d'accordo.
    E poi qui non si discute la miglior laurea, o quella preferita dagli italiani.. si sta parlando di altro..
    non+autenticato
  • Sono ingegnere informatico e onestamente cambierei la mia laurea ma non so se sceglierei la laurea in informatica (quinquennale).
    Il mio problema è che ho studiato di tutto ma alla fine dopo 7 anni di studio, di informatica ne so ben poco (e non me ne vergogno a dirlo, come me altri miei colleghi).

    Ritornando al sondaggio:
    Scieglierei informatica se e solo se è vero tutto ciò che si dice sui laboratori e i casi di studio da loro affrontati (io non so proprio cosa siano).

    E' vero con ingegneria hai il privilegio di essere chiamato ing..
    Ma io oggi mi sento totalmente deluso.
    Mi sono laureato con 108 all'università di Bologna in ingegneria in informatica, ricevo molte proposte di lavoro ma quando all'atto pratico mi chiedono, sai fare:
    Analisi - Progettazione - Test - Reverse eng.
    Conosci: JSP,ASP,JAVA,SQL,........

    A tal punto mi cadono le braccia.
    L'unica risposta che ricevo è: la ricontatteremo noi in futuro.

    Quindi io oggi come oggi cambierei la mia laurea con qualcosa di più specifico.

    P.S. So già che creerò scompigli nell'animo di tutti gli ing., ma fatevi esame di coscienza .........
    non+autenticato


  • - Scritto da: Bruno Dell'aquila
    > Sono ingegnere informatico e onestamente
    > cambierei la mia laurea ma non so se
    > sceglierei la laurea in informatica
    > (quinquennale).
    > Il mio problema è che ho studiato di tutto
    > ma alla fine dopo 7 anni di studio, di
    > informatica ne so ben poco (e non me ne
    > vergogno a dirlo, come me altri miei
    > colleghi).
    >
    > Ritornando al sondaggio:
    > Scieglierei informatica se e solo se è vero
    > tutto ciò che si dice sui laboratori e i
    > casi di studio da loro affrontati (io non so
    > proprio cosa siano).
    >
    > E' vero con ingegneria hai il privilegio di
    > essere chiamato ing..
    > Ma io oggi mi sento totalmente deluso.
    > Mi sono laureato con 108 all'università di
    > Bologna in ingegneria in informatica, ricevo
    > molte proposte di lavoro ma quando all'atto
    > pratico mi chiedono, sai fare:
    > Analisi - Progettazione - Test - Reverse

    Scusa ma tu non hai fatto ing. del software?

    > eng.
    > Conosci: JSP,ASP,JAVA,SQL,........
    >
    Non hai fatto il Java ed SQL? passi per ASP e JSP che comunque da me chi voleva poteva approfondire come tesine (veniva cmq proposto l'accoppiata mySQL/PHP) in alcune materia in sostituzione della tesina tradizionale (cioè direttamente correlata con la materia)

    Domanda, ma sei un ing. informatico settore automazione? allora spiegato tutto... voi secondo me (senza offesa) siete degli ingegneri elettronici (siete bravi a fare simulazioni con SPICE, Matlab, CNN, teoria del controllo, ecc...) l'informatica non è cosa vostra... Sorry!

    > A tal punto mi cadono le braccia.
    > L'unica risposta che ricevo è: la
    > ricontatteremo noi in futuro.
    >

    Secondo me il problema di molte aziende è quello che chiedono laureati con navigata esperienza, una volta in un colloquio mi chiesero se avevo esperianza con un linguaggio (mai sentito in vita mia) usato da loro in applicazioni industriali, ovviamente mi scartatono...
    Mi chiedo io, come potevo conoscere (e saper utilizzare proficuamente) qualcosa che ritengo di nicchia, mica l'ingegnere e/o dottore in informatica è onniscente!

    > Quindi io oggi come oggi cambierei la mia
    > laurea con qualcosa di più specifico.
    >
    > P.S. So già che creerò scompigli nell'animo
    > di tutti gli ing., ma fatevi esame di
    > coscienza .........

    non+autenticato
  • > Scusa ma tu non hai fatto ing. del software?
    Certo che ho fatto ing. del Software e ci ho preso pure 30 e lode, ma loro chiedevano esempi pratici dove io mi ero imbattuto nell'analisi ecc.
    Ovvio che quello che avevo fato non poteva bastare, ed evoglia a dire ho fatto chimica organica elettronica, elettrotecnica ecc. ecc. ecc. ecc. ecc. ecc. ecc. non servono.....

    > Non hai fatto il Java ed SQL? passi per ASP
    > e JSP che comunque da me chi voleva poteva
    > approfondire come tesine (veniva cmq
    > proposto l'accoppiata mySQL/PHP) in alcune
    > materia in sostituzione della tesina
    > tradizionale (cioè direttamente correlata
    > con la materia)

    Certo che ho fatto questi linguaggi ma loro mi hanno fatto domande precise e mirate a cui sinceramente a me e a due amici miei ci hanno colto impreparati.


    > Domanda, ma sei un ing. informatico settore
    > automazione? allora spiegato tutto... voi
    > secondo me (senza offesa) siete degli
    > ingegneri elettronici (siete bravi a fare
    > simulazioni con SPICE, Matlab, CNN, teoria
    > del controllo, ecc...) l'informatica non è
    > cosa vostra... Sorry!

    Mi dispiace deluderti ma non sono un ing. settore automazione ma sono un ing. settore metodi e tecniche per lo sviluppo sw.


    > > A tal punto mi cadono le braccia.
    > > L'unica risposta che ricevo è: la
    > > ricontatteremo noi in futuro.
    > >
    >
    > Secondo me il problema di molte aziende è
    > quello che chiedono laureati con navigata
    > esperienza, una volta in un colloquio mi
    > chiesero se avevo esperianza con un
    > linguaggio (mai sentito in vita mia) usato
    > da loro in applicazioni industriali,
    > ovviamente mi scartatono...
    > Mi chiedo io, come potevo conoscere (e saper
    > utilizzare proficuamente) qualcosa che
    > ritengo di nicchia, mica l'ingegnere e/o
    > dottore in informatica è onniscente!
    Su questo devo dirti che il dott. informatico che era con noi ha presentato degli elaborati che aveva fatto durante il suo percorso di studi e non ha avuto problemi.


    > > Quindi io oggi come oggi cambierei la mia
    > > laurea con qualcosa di più specifico.
    > >
    > > P.S. So già che creerò scompigli
    > nell'animo
    > > di tutti gli ing., ma fatevi esame di
    > > coscienza .........
    >
    non+autenticato
  • Chi è più informatico l?ingegnere o il dottore??? La risposta IMHO e che sono più o meno equivalenti. Durante gli studi ho condiviso la casa con un ragazzo che studiava informatica (laurea quinquennale) mentre io ho fatto ing. informatica, quindi ogni tanto si parlava di esami, programmi e così dicendo.
    Una cosa è chiara, gli informatici hanno più materie informatiche rispetto agli ingegneri, su questo non si discute. Però (c?è sempre un pero) le materie studiate in ingegneria sono più dense: i classici ?mattoni?. Per comprendere la questione ricorro ad un esempio.
    In informatica il mio amico ha fatto due esami relativi ai sistemi operativi (I, II) nel primo corso si studiava sostanzialmente la prima parte del Tanenbaum (sistemi centralizzati) nel secondo corso la seconda parte (sistemi distribuiti). Quando ho fatto sistemi operativi io (singolo corso in ing. informatica) mi sono dovuto studiare tutto il Tanenbaum + Bach (Unix Architettura di Sistema) + alcune parti di un libro sui socket sotto Unix (non ricordo il titolo), e vi posso assicurare che si doveva studiare tutto, nessuna pagina esclusa. Quest?esame per me (ma anche per i miei colleghi allievi ing.) è stato uno di più difficili di tutta la carriera (la massa di roba da studiare era notevole) il tutto aggravato dal fatto che c?era una tesina tosta (+/- tre mesi) (le tematiche erano varie dalla modifica di un kernel, alla sicurezza, alla modifica di un compilatore JIT Java, ecc?) e se venivi bocciato all?orale (cosa abbastanza probabile) ne dovevi rifare un?altra. In sostanza per dare questa materia molti ci hanno impiegato quasi un anno.
    Tutto questo l?ho scritto per farvi capire che (secondo la mia esperienza) le materie informatiche da noi (ing. inf) sono numericamente inferiori ma sono molto più dense (i classici mattoni) ed inglobano il programma di due corrispondenti materie in informatica. Altro esempio (e poi concludo questa parte) è geometria, da noi questa materia è forse la più difficile (insieme ad Analisi III che ho fatto con un virtuoso della matematica, orribile esperienza) per quanto riguarda il settore matematico; il suo programma ingloba due vostre materie (algebra e geometria) e vi posso dire che è l?unico con scritto di tre ore. Da noi geometria ha fatto capire a molti (si fa al primo anno) che ing. non era uno scherzo (molti hanno cambiato aria).

    In definitiva IMHO la preparazione in Informatica dell?ing. informatico (settore ?sistemi informatici?, il settore ?automatica? secondo me sforna ing. elettronici) è sostanzialmente equivalente, quindi entrambi meritano (se vogliono) l?iscrizione all?albo in modo da poter (legittimamente) esercitare la propria professione.

    Ovviamente la laurea in ing. è un più completa (e per questo IMHO più difficile) rispetto all?informatica, si fa molta + elettronica ( elettrotecnica, elettronica analogica, e elettronica digitale insieme agli elettronici; calcolatori I e II insieme ai microelettronici), e teoria del controllo (controlli automatici, controllo processi, identificazione sistemi, ecc?) a cui è in pratica dedicato tutto il quarto anno. Qualcosa in più lo facciamo per quanto riguarda il settore industriale, visto che studiamo (sempre secondo la mia esperienza e confronto con il mio amico) le reti field bus (Profibus, CAN, World FIP, ecc?) sia in teoria che in pratica (avevamo laboratori attrezzati con PLC convertitori AD/DA ed attuatori vari con cui simulare un piccolo impianto, ovvero la tesina), i PLC, i sistemi real-time, algoritmi di schedulazione, sistemi SCADA, ecc?

    Discuto ora sulla presunzione di molti tecnici (periti, fisici, ecc?) che ritengono che le lauree in ing. informatica e/o informatica non servono a nulla, poiché a loro dire conta l?esperienza. IMHO hanno torto, è vero che un neo-laureato (sia in ing. informatica sia in informatica) probabilmente le prenderà da uno (magari diplomato e/o fisico) con esperienza decennale in un determinato settore, ma alla lunga dico (sempre IMHO) che il laureato gli darà filo da torcere e magari lo supererà in bravura? Ovviamente non portate l?esempio di laureati in informatica (ing. e non) con 110 e lode imbranati, poiché gli inetti e presuntuosi e poco inclini alla modestia (tipo rimboccarsi le maniche e studiare) esistono e sempre esisteranno in qualsiasi settore.

    E con questo ho concluso, saluti da un neo Ing. Informatico.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Peppe
    > ...
    > informatica. Altro esempio (e poi concludo
    > questa parte) è geometria, da noi questa
    > materia è forse la più difficile (insieme ad
    > Analisi III che ho fatto con un virtuoso
    > della matematica, orribile esperienza) per
    > quanto riguarda il settore matematico; il
    > suo programma ingloba due vostre materie
    > (algebra e geometria) e vi posso dire che è
    > l?unico con scritto di tre ore.

    Su questo ti sbagli. Quello che voi fate in geometria dovrebbe essere algebra lineare che non ha nulla a che vedere con la nostra algebra.
    Di quello che noi facciamo in algebra voi dovreste vederne qualche accenno in Analisi I (gruppi, campi, anelli ecc.)

    > Da noi
    > geometria ha fatto capire a molti (si fa al
    > primo anno) che ing. non era uno scherzo
    > (molti hanno cambiato aria).

    Stessa cosa dicasi per la nostra algebra che e' il primo esame che si da. L'esame consisteva praticamente in una giornata di scritti (sia prima che dopo pranzo, un'esperienza devastante) e la media dei promossi era abbastanza bassa. Il problema maggiore non era tanto il fatto di studiare a sufficienza quanto quello di entrare nell'ordine di idee. Se non acquisivi una certa forma mentale potevi studiare giorno e notte per dei mesi e non cavarne un 18.

    > In definitiva IMHO la preparazione in
    > Informatica dell?ing. informatico (settore
    > ?sistemi informatici?, il settore
    > ?automatica? secondo me sforna ing.
    > elettronici) è sostanzialmente equivalente,
    > quindi entrambi meritano (se vogliono)
    > l?iscrizione all?albo in modo da poter
    > (legittimamente) esercitare la propria
    > professione.
    >
    > Ovviamente la laurea in ing. è un più
    > completa (e per questo IMHO più difficile)
    > rispetto all?informatica,

    Ovviamente non sono daccordo.
    Quello che hai raccontato tu a proposito di Sistemi dimostra solo che alcune materie sono diversamente organizzate. Mi sarei meravigliato abbastanza se voi non aveste fatto qualche parte di quello che io ho studiato in sistemi. Permettimi di dubitare sul fatto che raggruppando i due esami non si perda nulla, se non altro in approfondimento.
    Probabilmente molto dipende dal professore con cui si e' dato l'esame (tra l'altro ci sono differenze abissali tra universita' diverse: ci sono atenei che sono famosi per la semplicita' dei loro corsi).
    Quando l'ho dato io Sistemi (1 e 2) non includevano solo i due libri di tanembaun (quello sui sistemi operativi e quello sulle reti) ma anche altre cose.
    C'era una parte di programmazione parallela ad esempio.
    Come elaborato (in sistemi 2) c'era la costruzione da zero (o quasi, si utilizzava un emulatore) di un sistema operativo (ovviamente minimale) penso che non avesse nulla da invidiare alla tua tesina.

    Ci sono tanti altri esempi che mostrano materie che voi proprio non affrontate. Non conosco fino in fondo il vostro corso, ma mi sembra che non trattiate a fondo le grammatiche, ad esempio.
    Non so quanto studiate a fondo le basi di dati (oltre il modello relazionale, quello ad oggetti, le basi di dati spaziali e altro ancora).
    Poi bisogna vedere gli indirizzi, perche' non so quanti di voi facciano alcune materie specifiche di quello che nel mio corso viene detto indirizzo "numerico": teoria dei grafi, elaborazione delle immagini (che non e' di certo un corso sull'uso del photoshop Sorride, teoria e metodi dell'ottimizzazione, metodi di approssimazione, ecc.

    > si fa molta +
    > elettronica ( elettrotecnica, elettronica
    > analogica, e elettronica digitale insieme
    > agli elettronici; calcolatori I e II insieme
    > ai microelettronici), e teoria del controllo
    > (controlli automatici, controllo processi,
    > identificazione sistemi, ecc?) a cui è in
    > pratica dedicato tutto il quarto anno.

    Che facciate molta piu' elettronica nessuno lo discute. E' la vostra specificita', sono le vostre origini.

    > Qualcosa in più lo facciamo per quanto
    > riguarda il settore industriale, visto che
    > studiamo (sempre secondo la mia esperienza e
    > confronto con il mio amico) le reti field
    > bus (Profibus, CAN, World FIP, ecc?) sia in
    > teoria che in pratica (avevamo laboratori
    > attrezzati con PLC convertitori AD/DA ed
    > attuatori vari con cui simulare un piccolo
    > impianto, ovvero la tesina), i PLC, i
    > sistemi real-time, algoritmi di
    > schedulazione, sistemi SCADA, ecc?

    Ok, anche queste sono cose che voi fate meglio di noi, pero' non dimenticatevi che ci sono campi in cui vale il viceversa.

    Andrea Polci
    non+autenticato
  • A mio avviso la differenza e' nel tipo di approccio alle materie: piu' *matematico* in informatica piu' tecnico in ingegneria.

    Se escludiamo le materie prettamente informatiche (ma anche linguaggi formali e compilatori, metodi per il trattamento dell'informazione ecc. erano molto teorici), gli esami di matematica nella mia facolta' sono stati fatti con gli insegnanti della facolta di matematica di Trieste. In Analisi I, per fare un esempio, con il Trombetta, si usavano le dispense del Dolker come riferimento per l'esame.

    E poi, ovviamente, resta vero che non solo l'approccio varia molto a seconda della sede, ma addirittura, a livello di professore.

    ciao, Michele
    non+autenticato
  • - Scritto da: Michele Bendazzoli
    > A mio avviso la differenza e' nel tipo di
    > approccio alle materie: piu' *matematico* in
    > informatica piu' tecnico in ingegneria.

    Abbastanza daccordo, anche se dipende dalla sede e dai professori, come dici anche tu. Considero il mio corso (Cesena, universita' di Bologna) abbastanza tecnico rispetto a quello di altre sedi.

    > Se escludiamo le materie prettamente
    > informatiche (ma anche linguaggi formali e
    > compilatori, metodi per il trattamento
    > dell'informazione ecc. erano molto teorici),
    > gli esami di matematica nella mia facolta'
    > sono stati fatti con gli insegnanti della
    > facolta di matematica di Trieste. In Analisi
    > I, per fare un esempio, con il Trombetta, si
    > usavano le dispense del Dolker come
    > riferimento per l'esame.
    >
    > E poi, ovviamente, resta vero che non solo
    > l'approccio varia molto a seconda della
    > sede, ma addirittura, a livello di
    > professore.

    Verissimo.
    Quando mi sono iscritto Analisi 2 era tenuto da una certa professoressa ed era un esame abbastanza duro.
    Poi lei e' stata sostituita dal suo assistente ed e' diventato un vero inferno. In un intero anno sono riusciti a passare l'esame in 3, se non ricordo male (tieni conto che gli iscritti al corso erano circa 150). Per fortuna di quel docente e' stato trasferito non so dove.
    Ora invece l'esame e' diventato molto piu' semplice (forse troppo).

    Per questi motivi discorsi del tipo "io in quest'esame mi sono dovuto fare il culo per 1 anno, ho dato 6 scritti 3 orali e preparato 4 elaborati, mentre il mio compagno di appartamento (che invece fa informatica/ingegneria) per l'esame corrispondente ha studiato una settimana" lasciano un po' il tempo che trovano.
    L'unico criterio piu' o meno oggettivo a cui si potrebbe guardare per giudicare la difficolta' del corso sono i tempi medi per laurearsi e quelli, quando mi sono iscritto io, erano piu' o meno uguali. Se non ricordo male sia per SdI a 4 anni che per Ingegneria a 5 si stava di poco sotto i 7 anni.

    Andrea Polci
    non+autenticato


  • - Scritto da: Andrea Polci

    > Verissimo.
    > Quando mi sono iscritto Analisi 2 era tenuto
    > da una certa professoressa ed era un esame
    > abbastanza duro.
    > Poi lei e' stata sostituita dal suo
    > assistente ed e' diventato un vero inferno.
    > In un intero anno sono riusciti a passare
    > l'esame in 3, se non ricordo male (tieni
    > conto che gli iscritti al corso erano circa
    > 150). Per fortuna di quel docente e' stato
    > trasferito non so dove.
    > Ora invece l'esame e' diventato molto piu'
    > semplice (forse troppo).
    >
    Esperienza simile (in effetti all'università sono stato sfigato).
    Quando ho fatto Analisi 2 quell'anno c'era un prof. nuovo (proveniente da Matematica)che alla prima lezione ci disse che disprezzava gli ing. perchè a suo dire si sentivano dei mostri in matematica ma invece non lo erano.
    Risultato corso pesantissimo, primo esame lo scritto fu superato da un solo studente (un genio in matematica che poi lascio ing. per matematica), poi le cose migliorarono un pochino negli appelli successivi (passavano una decina di studenti).
    Dopo questo corso il prof si trasferi nuovamente in matematica (ma che ci era venuto a fare da noi???) e le cose migliorarono per gli altri...

    Analisi III, prof bravo ma pure molto carogna, mi ha mandato due volte all'orale: la prima perchè era incavolato per i fatti suoi, mentre facevo esame era al telefono; la seconda gli chiesi un prolungamento perchè mi dovevo operare (volevo evitare di rifare lo scritto) ovviamento non me lo concesse;

    > lasciano un po' il tempo che trovano.
    > L'unico criterio piu' o meno oggettivo a cui
    > si potrebbe guardare per giudicare la
    > difficolta' del corso sono i tempi medi per
    > laurearsi e quelli, quando mi sono iscritto
    > io, erano piu' o meno uguali. Se non ricordo
    > male sia per SdI a 4 anni che per Ingegneria
    > a 5 si stava di poco sotto i 7 anni.
    >

    confermo in parte, i tempi di laurea dipendono anche dalla fortuna dello studente e dal fatto che copi/scrocchi o meno le tesine (che fanno perdere molto tempo).

    Peppe
    non+autenticato


  • - Scritto da: Andrea Polci
    > - Scritto da: Peppe
    > > ...
    > > informatica. Altro esempio (e poi concludo
    > > questa parte) è geometria, da noi questa
    > > materia è forse la più difficile (insieme
    > ad
    > > Analisi III che ho fatto con un virtuoso
    > > della matematica, orribile esperienza) per
    > > quanto riguarda il settore matematico; il
    > > suo programma ingloba due vostre materie
    > > (algebra e geometria) e vi posso dire che
    > è
    > > l?unico con scritto di tre ore.
    >
    > Su questo ti sbagli. Quello che voi fate in
    > geometria dovrebbe essere algebra lineare
    > che non ha nulla a che vedere con la nostra
    > algebra.
    > Di quello che noi facciamo in algebra voi
    > dovreste vederne qualche accenno in Analisi
    > I (gruppi, campi, anelli ecc.)
    >

    Ho trattato brevemente queste tematiche in Analisi I

    > > Da noi
    > > geometria ha fatto capire a molti (si fa
    > al
    > > primo anno) che ing. non era uno scherzo
    > > (molti hanno cambiato aria).
    >
    > Stessa cosa dicasi per la nostra algebra che
    > e' il primo esame che si da. L'esame
    > consisteva praticamente in una giornata di
    > scritti (sia prima che dopo pranzo,
    > un'esperienza devastante) e la media dei
    > promossi era abbastanza bassa. Il problema
    > maggiore non era tanto il fatto di studiare
    > a sufficienza quanto quello di entrare
    > nell'ordine di idee. Se non acquisivi una
    > certa forma mentale potevi studiare giorno e
    > notte per dei mesi e non cavarne un 18.
    >
    > > In definitiva IMHO la preparazione in
    > > Informatica dell?ing. informatico (settore
    > > ?sistemi informatici?, il settore
    > > ?automatica? secondo me sforna ing.
    > > elettronici) è sostanzialmente
    > equivalente,
    > > quindi entrambi meritano (se vogliono)
    > > l?iscrizione all?albo in modo da poter
    > > (legittimamente) esercitare la propria
    > > professione.
    > >
    > > Ovviamente la laurea in ing. è un più
    > > completa (e per questo IMHO più difficile)
    > > rispetto all?informatica,
    >
    > Ovviamente non sono daccordo.
    > Quello che hai raccontato tu a proposito di
    > Sistemi dimostra solo che alcune materie
    > sono diversamente organizzate. Mi sarei
    > meravigliato abbastanza se voi non aveste
    > fatto qualche parte di quello che io ho
    > studiato in sistemi. Permettimi di dubitare
    > sul fatto che raggruppando i due esami non
    > si perda nulla, se non altro in
    > approfondimento.

    Fitadi (almeno per SO) la mia prof era proprio tosta tosta tosta, l'ho avuto anche a fondamenti d'informatica e anche li mi sono fatto un mazzo così. I testi fondamenti d'informatica... (non ricordo bene il titolo) ed algoritmi in C (questo ogni tanto lo consulto ancora) + diverse dispenze + il manuale di Pascal e C. Anche in questo caso ha fatto strage (scritto, tesina, orale).


    > Probabilmente molto dipende dal professore
    > con cui si e' dato l'esame (tra l'altro ci
    > sono differenze abissali tra universita'
    > diverse: ci sono atenei che sono famosi per
    > la semplicita' dei loro corsi).

    Concordo

    >
    > Ci sono tanti altri esempi che mostrano
    > materie che voi proprio non affrontate. Non
    > conosco fino in fondo il vostro corso, ma mi
    > sembra che non trattiate a fondo le
    > grammatiche, ad esempio.

    Corso di linguaggi e traduttori, testo base Crafting a Compiler + un altro testo in italiano per i linguaggi + dispenze yacc, bison, flex.
    Anche qui c'era (come tutte le materie del quarto/quinto e qualcuna del triennio) la tesina, solitamente assegnava pezzi di un compilatore da fare in Java.

    > Non so quanto studiate a fondo le basi di
    > dati (oltre il modello relazionale, quello
    > ad oggetti, le basi di dati spaziali e altro
    > ancora).

    Qui ci (o meglio mi visto che non so cosa fanno gli altri atnei) superate, abbiamo fatto in un singolo corso sul modello relazionale + qualche cenno all'SQL + ed al dimensionamento di un sistema informatico. Materia sistemi di elaborazione (anche qui c'era la tesina)
    In effetti vorrei migliorare la mia preparazione in questo settore.

    > Poi bisogna vedere gli indirizzi, perche'
    > non so quanti di voi facciano alcune materie
    > specifiche di quello che nel mio corso viene
    > detto indirizzo "numerico": teoria dei
    > grafi,

    Fatta sia in Ricerca Operativa, che in analisi numerica si partiva dalla teoria dei giochi per arrivare ai grafi e alle reti di flusso (Ford-Fulkerson)

    > elaborazione delle immagini (che non

    Forse la fanno gli ing. che scelgono elaborazione numerica dei segnali, io non l'ho fatta.

    > Sorride, teoria e metodi dell'ottimizzazione,

    a ricerca operativa, Programmazione Lineare, Dinamica, ottimizzazione non Lineare, algoritmi di ottimizzazione Random, algorimiti genetici, reti neurali supervisionate e non, logica fuzzy e neuro fuzzy (concetti poi rivisti nel corso di intelligenza artificiale)

    > metodi di approssimazione, ecc.

    Tipo calcolo approssimato degli integrali, interpolazione, calcolo autovalori e simili? In questo caso li ho fatti in analisi numerica.

    > Che facciate molta piu' elettronica nessuno
    > lo discute. E' la vostra specificita', sono
    > le vostre origini.

    Diciamo che questo mi ha fatto scegliere ing. a favore di inf.

    >
    > > Qualcosa in più lo facciamo per quanto
    > > riguarda il settore industriale, visto che
    > > studiamo (sempre secondo la mia
    > esperienza e
    > > confronto con il mio amico) le reti field
    > > bus (Profibus, CAN, World FIP, ecc?) sia
    > in
    > > teoria che in pratica (avevamo laboratori
    > > attrezzati con PLC convertitori AD/DA ed
    > > attuatori vari con cui simulare un piccolo
    > > impianto, ovvero la tesina), i PLC, i
    > > sistemi real-time, algoritmi di
    > > schedulazione, sistemi SCADA, ecc?
    >
    > Ok, anche queste sono cose che voi fate
    > meglio di noi, pero' non dimenticatevi che
    > ci sono campi in cui vale il viceversa.

    Giustossimo, però con una buona preparazione di base sia l'ing. che il dott. può colmare le sue lacune, siamo o non siamo dei professionisti dello studio Sorride ?

    Peppe
    non+autenticato
  • - Scritto da: Peppe
    > - Scritto da: Andrea Polci
    > > I (gruppi, campi, anelli ecc.)
    > >
    >
    > Ho trattato brevemente queste tematiche in
    > Analisi I

    Appunto, per noi e' un esame a parte e fa anche altre cose.

    > ...
    >
    > > Probabilmente molto dipende dal professore
    > > con cui si e' dato l'esame (tra l'altro ci
    > > sono differenze abissali tra universita'
    > > diverse: ci sono atenei che sono famosi
    > per
    > > la semplicita' dei loro corsi).
    >
    > Concordo
    >
    ...
    >
    > > Poi bisogna vedere gli indirizzi, perche'
    > > non so quanti di voi facciano alcune
    > materie
    > > specifiche di quello che nel mio corso
    > viene
    > > detto indirizzo "numerico": teoria dei
    > > grafi,
    >
    > Fatta sia in Ricerca Operativa, che in
    > analisi numerica si partiva dalla teoria dei
    > giochi per arrivare ai grafi e alle reti di
    > flusso (Ford-Fulkerson)

    Anche io l'ho fatto in ricerca operativa questo. Teoria dei grafi e' un esame a parte. Io non l'ho fatto perche' non ho preso l'indirizzo numerico.
    Quindi non ti so dire esattamente in cosa consista il corso. Pero' tutte le cose che nomini le ho invece viste in corsi che ho fatto (ricerca operativa ad esempio).

    > ...
    >
    > > Che facciate molta piu' elettronica
    > nessuno
    > > lo discute. E' la vostra specificita',
    > sono
    > > le vostre origini.
    >
    > Diciamo che questo mi ha fatto scegliere
    > ing. a favore di inf.

    E la stessa cosa mi ha fatto scegliere informatica al posto di ingegneria. Ad ognuno le sue preferenze.

    > > Ok, anche queste sono cose che voi fate
    > > meglio di noi, pero' non dimenticatevi che
    > > ci sono campi in cui vale il viceversa.
    >
    > Giustossimo, però con una buona preparazione
    > di base sia l'ing. che il dott. può colmare
    > le sue lacune, siamo o non siamo dei
    > professionisti dello studio Sorride ?

    OK, ci siamo. Abbiamo trovato il punto d'incontro.
    Abbiamo preparazioni con impostazioni diverse che ci danno punti di forza e di debolezza in casi diversi. Partiamo da punti diversi ma entrambi possiamo colmare queste differenze con studio e un po' d'umilta'.

    Andrea
    non+autenticato
  • ok, opinabile tutto il resto ma...
    "Ai dottori non interessa neanche il titolo di ingegnere, perché la laurea in Scienze dell'Informazione è nata 23 anni prima della laurea in ingegneria informatica e quindi il titolo di dottore è più significativo quando si parla d'informatica."

    insomma, se valutiamo il valore di una di una laurea dai suoi anni di esistenza, insomma...
    non+autenticato
  • sono uno studente di ing informatica al 5° anno, al campus ho molti amici che studiano a SDL, e so bene il tipo di cose che vengono affrontate durante il corso di una e dell'altra facoltà:una cosa è per me sicura: le conoscenze delle due facoltà sono davvero molto diverse... la difficoltà e la vastità degli argomenti è sicuramente maggiore per ingegneria, quindi la cosa che posso dire è che non è giusto "mischiare" le due facolta, che in comune hanno solo la parola "informatica".
    non+autenticato
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