eToys: è bancarotta

Come previsto dagli analisti e messo in conto di recente dal management, il più importante tra i negozi online dedicati ai giocattoli chiude i battenti. Aveva combattuto, e perduto, contro i possessori del dominio etoy.com

Palo Alto (USA) - Il mondo delle dot.com è stato scosso ieri dalla conferma che eToys ha chiesto il regime di bancarotta, Chapter 11. Una notizia di grande rilievo e ritenuta centrale dagli analisti che interpretano gli andamenti dei mercati legati alle attività di commercio elettronico.

L'azienda è, d'altronde, il più importante negozio online di giocattoli che in passato ha saputo far parlare molto di sé dopo aver inciampato nell'infausta crociata contro i possessori del dominio etoy.com.

Ora eToys ha confermato di non poter rispondere alle richieste dei debitori e ha dunque annunciato la chiusura del sito e l'ingresso nell'amministrazione controllata prevista per i casi di bancarotta.
Fino a ieri, eToys sperava di trovare un compratore per le proprie attività ma, a quanto pare, nessuno si è fatto avanti, segnando così la fine per il negozio, appesantito da più di 300 milioni di dollari di debiti.
12 Commenti alla Notizia eToys: è bancarotta
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  • Amazon a questo punto va dritta come un treno (nonostante qualche errore).
    eToys era un gran bel bastone tra le gambe per il reparto giocattoli...
    Se Amazon continuera ad incrementare la fedelta dei suoi clienti...(vedete il tema del Permission Marketing), allora è sulla buona strada.
    Non vi fate ingannare dal fatto che non raggiunge utili.
    non+autenticato
  • Stavano a fare i fighi con etoy....
    ora la statuetta d'argilla ha FUSO al calore del mercato, probabilmente speravano come tutte le FANTA-AZIENDE del settore NUEVA-EKONOMIA di finire in borsa con rese pazzesche per poi andare in pensione
    non+autenticato
  • A me sembra invece questo dimostri che se ti chiami giacomo e registri giacomo.com, puoi stare trankuillo che fra sei anni se apriranno la catena di ristoranti Giacomo & c., non cercheranno ti strapparti il dominio, in cui magari hai solo messo le foto dei tuoi disegnini.
    Un conto è registrare domini a raffica e schiaffarci dentro link porno etc etc... un conto è rompere le balle a chi ti ha preceduto in buona fede, altrimenti cazzo mi compro il cognome Carra' e vado a presentare il festival.
    Non termino il paragrafo con il solito "meditate gente meditate" come fanno molti, penso basti un buon vekkio "ciauz".
    non+autenticato
  • La chiusura di Etoys a mio modesto parere può essere interpretata come un fatto quasi normale: nel mondo degli affari chi sbaglia paga ed è chiaro (almeno per me) che il consumatore medio non si fida ad acquistare giocattoli su Internet: preferisce comprarli nei negozi, dove li può toccare, annusare, "mordere" ecc.

    E' un pò di tempo che sostengo questa tesi: la new economy non è aprire un sito Internet per vendere oggetti, la new economy è il commercio di informazioni.

    Forse con la chiusura di Etoys abbiamo fatto un piccolo passo avanti verso la nostra destinazione finale. Ma questo, come ripeto, è solo il mio parere...

    non+autenticato

  • > E' un pò di tempo che sostengo questa tesi:
    > la new economy non è aprire un sito Internet
    > per vendere oggetti, la new economy è il
    > commercio di informazioni.

    Concordo che questa non è New economy.
    Non concordo sulla seconda cosa.
    La N.E. oggi è cercare di vendere qualcosa di cui non avevi assolutamente bisogno, oppure qualcosa di cui avevi bisogno ma avevi sotto cosa tramite internet.
    New economy sarà quando invece di andare al supermercato, cerco su internet dall'ufficio, faccio l'ordine, mi preparano la spesa, io passo di li dopo il lavoro, pago e me ne vado. 5 minuti. Oppure se voglio me la portano a casa pagando di più. Tanto so già cosa mi serve.
    Questa e new economy:
    Io ho un'esigenza, grazie a internet la soddisfo.
    E non:
    Scopro su internet che ho un'esigenza che non sapevo di avere.
    L'uomo cerca questo:
    1) Risparmiare soldi
    2) Risparmiare tempo

    Se internet mi fa guadagnare qualcosa in questi parametri, allora l'idea ha successo.
    Altrimenti cerca di convincerti di qualcosa che non hai bisogno.
    non+autenticato


  • - Scritto da: l <MCfc>
    >
    > Concordo che questa non è New economy.
    > Non concordo sulla seconda cosa.
    > La N.E. oggi è cercare di vendere qualcosa
    > di cui non avevi assolutamente bisogno,
    > oppure qualcosa di cui avevi bisogno ma
    > avevi sotto cosa tramite internet.
    > New economy sarà quando invece di andare al
    > supermercato, cerco su internet
    > dall'ufficio, faccio l'ordine, mi preparano
    > la spesa, io passo di li dopo il lavoro,
    > pago e me ne vado. 5 minuti. Oppure se
    > voglio me la portano a casa pagando di più.



    Fare la spesa su Internet è un servizio. Che di sicuro ti faranno pagare: il risparmio non c'è, lo sai pure tu.

    Non paghi solo le spese di trasporto, devi pagare anche chi sta dietro al computer e passa il tuo ordine al magazzino, ad un altro addetto che fa i pacchi.

    In tutta questa catena di passaggi l'unica cosa certa è che le tue informazioni viaggiano su Internet. E tu paghi. Allora, non è un commercio di informazioni anche questo?

    Comunque, quando parlo di "commercio di informazioni" mi riferisco al fatto che fra non molto tutto viaggerà su Internet: notizie, libri, musica, film e persino programmi televisivi. E noi pagheremo. Che ci piaccia o no, pagheremo. Inutile illudersi!!!

    non+autenticato

  • > Fare la spesa su Internet è un servizio. Che
    > di sicuro ti faranno pagare: il risparmio
    > non c'è, lo sai pure tu.
    >

    Dipende. Se io a fare la spesa consumo 5.000 di benzina e 1 ora di tempo e per 5.000 qualcuno me la porta a casa, con la stessa spesa (5.000) risparmio un'ora. non inquino, riduco il traffico, dedico la mia ora a fare qualcosa che mi piace fare= Progresso

    La mi acritica era rivolta al vatto che ora la N.E. oltre a farti pagare le 5.000 per la spesa a casa, ti fa anche pagare le 5.000 di benza. La spesa è solo un'esempio ovviamente.
    Se poi non si era capito, allora mi ero spiegato male.





    non+autenticato
  • Perfettamente d'accordo, bisogna avere servizi mirati e utili.

    - Scritto da: AB
    > La chiusura di Etoys a mio modesto parere
    > può essere interpretata come un fatto quasi
    > normale: nel mondo degli affari chi sbaglia
    > paga ed è chiaro (almeno per me) che il
    > consumatore medio non si fida ad acquistare
    > giocattoli su Internet: preferisce comprarli
    > nei negozi, dove li può toccare, annusare,
    > "mordere" ecc.
    >
    > E' un pò di tempo che sostengo questa tesi:
    > la new economy non è aprire un sito Internet
    > per vendere oggetti, la new economy è il
    > commercio di informazioni.
    >
    > Forse con la chiusura di Etoys abbiamo fatto
    > un piccolo passo avanti verso la nostra
    > destinazione finale. Ma questo, come ripeto,
    > è solo il mio parere...
    >
    non+autenticato
  • Effetivamente sto notanto che quando queste grosse aziende se la prendono con qualcuno lo fanno sempre quando le cose si mettono male. Pretese di brevetti e altre cavolate simili potrebbero essere interpretate come un sintomo di finanze in crisi.

    Sotto a chi tocca
    non+autenticato
  • Proprio cosi'. E' in effetti un ottimo metodo per capire chi va bene e chi no nel settore della cosidetta new economy: in pratica, chi non comprende la legge di Internet, soccombe.

    Ma Internet rimane, e altri con piu' capacita' si faranno avanti. Sempre ammesso che esista qualcuno con piu' capacita'.
    non+autenticato
  • > Sempre ammesso che esista qualcuno con piu' capacita'.

    Dovresti essere tu quello Sorride
    non+autenticato

  • > Sotto a chi tocca
    mi sembra che altavista.com sia sulla buona strada
    non+autenticato