Svizzera, via Windows, dentro Ubuntu

Succede nelle scuole dei cantoni elvetici, interessate ad adottare i sistemi operativi aperti

Roma - Il dipartimento della Pubblica istruzione svizzero ha confermato l'intenzione di far migrare i computer delle scuole che oggi girano su piattaforma Windows sul sistema operativo open source Ubuntu. Per "spingere" l'utilizzo dei sistemi aperti, Ubuntu era già stato installato sui PC scolastici in dual boot con Windows.

L'idea, ora, è di passare all'uso esclusivo di Ubuntu. Sarebbero interessati dalle novità almeno 9mila computer.

In un recente articolo pubblicato dalla Tribune de Geneve, il Dipartimento aveva già evidenziato le ragioni della scelta open source che a detta dei responsabili "porta solo dei vantaggi". Da un lato la svolta open "soddisfa i requisiti di risparmio" ma dall'altro "abbiamo scelto software open source per le loro qualità".
Tra i responsabili intervistati dalla Tribune anche la convinzione che l'adozione di software open source nelle scuole risponda in modo più coerente alle esigenze della didattica. "Da un punto di vista pedagogico - fa sapere il responsabile dei computer dell'istituto di Candolle - il vantaggio è enorme".
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