Dario dElia

Piace la quarta dimensione degli spot

Ci sono quelle tradizionali, quelle legate al mondo fisico, e poi c'è la dimensione psicologica. Che induce chi vede uno spot a fotografarlo. Per saperne poi di più, via cellulare o via Internet

Roma - La pubblicità sulle riviste non avrà più tre dimensioni, ma quattro. Le pagine patinate di Rolling Stone e Men's Health - due fra i più noti magazine per uomini negli States - hanno introdotto un nuovo giochino di cui si parla da qualche tempo. La quarta dimensione dello spot, quella psicologica, si basa sulla speranza che per ottenere offerte speciali e contenuti gratuiti il lettore non si limiti a leggere uno spot ma ne faccia una foto col proprio smartphone. Con quello scatto può infatti ottenere quel che cerca, inviandolo via MMS a un numero verde.

la quarta dimensione"Abbiamo un prodotto realizzato con carta e inchiostro venduto ogni due settimane", ha dichiarato Ray Chelstowski, editore del Rolling Stone, al New York Times. "Siamo sempre sul mercato per individuare altre strategie che ci consentano di fornire ai nostri inserzionisti dati empirici sul rapporto e l'interazione dei nostri lettori con la pubblicità".

L'ultima edizione del Rolling Stone mostra, ad esempio, una campagna assicurativa della Allstate dedicata ai motociclisti e una pubblicità del canale televisivo Discovery Channel, che regalano rispettivamente, via cellulare, una suoneria e un filmato. Nel primo caso un "rombo di motocicletta", e nel secondo una clip della nuova stagione della serie "Man vs. Wild". Men's Health farà altrettanto per l'edizione di luglio/agosto, confermando già da adesso che tutte le pubblicità a piena pagina godranno di questa opzione.
Il segreto tecnologico della pubblicità "interattiva" è legato al lavoro di sviluppo di SnapTell, piccola società californiana specializzata nel riconoscimento di immagini. Il suo software consente di distinguere tra le campagne, configurarle secondo i desideri dei clienti e gestire le varie opzioni di risposta per ogni MMS ricevuto.

L'obiettivo non sarebbe quello di raccogliere i dati dei lettori. "Avremo qualche dato telefonico, e se gli utenti decideranno attivamente di voler ricevere qualcosa da Discovery, noi ovviamente potremo soddisfare la domanda", ha spiegato Brad Feinberg, Direttore del media planning per Discovery Communications. "Ma l'obiettivo di questo progetto non è certamente quello, bensì fornire un valore aggiunto ai lettori".

Per gli editori, inoltre, non vi sono rischi. Al momento SnapTell si accontenta di poco, quindi non vi è bisogno neanche di far pagare un extra agli inserzionisti. "Ma il modello di business definitivo si basa sul fatto che gli editori convincano i loro clienti a pagare qualcosa di più per il servizio, e ci permettano di godere di una parte del fatturato", ha aggiunto Gautam Bhargava, CEO di SnapTell.

"Non ci sono ancora benchmark di riferimento, e stiamo sperimentando sul campo", ha sottolineato Lisa Cochrane, vice presidente del marketing per Allstate. "Però è una figata, è innovativo e neanche tanto rischioso perché non ci sono costi aggiuntivi".

Dario d'Elia
9 Commenti alla Notizia Piace la quarta dimensione degli spot
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  • Concordo con le osservazioni sulle riviste maschili.
    Quelle femminili alternano argomenti leggeri ad altri ben più sostanziosi come lavoro, analisi della società, lifestile, salute, vita di coppia, ecc. Insomma, mi sembrano più calate nella realtà.
    Le riviste maschili sono per lo più un alternarsi di esercizi per gli addominali e pubblicità di orologi, macchine e vestiti che 99 lettori su 100 non si possono permettere.
    Secondo me gli editori dovrebbero anche cominciare a porsi un'altra questione: oggigiorno, e domani lo sarà ancora di più, il target maschile compreso fra i 30 e i 40 anni non è più composto prevalentemente da yuppie e manager rampanti, ma da giovani uomini che cercano soluzioni creative e funzionali per vivere dignitosamente, consumare e divertirsi senza indebitarsi troppo, traghettarsi fuori dalla crisi senza farsi troppo male.
    Sbaglio?

    Cristiano
    tamtamcom.blogspot.com
    non+autenticato
  • per fottersi il cervello.
    non+autenticato
  • io quando le leggo mi imbarazzo di far parte della categoria.
    rispetto alle riviste per donne sono ... imbarazzanti, non trovo altre parole.

    ti sembra di sentir parlare te stesso quando facevi le medie e parlavi di donne...

    cose che vorresti cancellare... li le trovi scritte da "machos" vari...


    brrrrrrrrrrrrrrrrr
    non+autenticato
  • > io quando le leggo mi imbarazzo di far parte
    > della
    > categoria.
    > rispetto alle riviste per donne sono ...
    > imbarazzanti, non trovo altre
    > parole.
    >
    > ti sembra di sentir parlare te stesso quando
    > facevi le medie e parlavi di
    > donne...
    >
    > cose che vorresti cancellare... li le trovi
    > scritte da "machos"
    > vari...
    >
    >
    > brrrrrrrrrrrrrrrrr
    Già meglio il vecchio playboyOcchiolino
    P.S. su quelle pagine patinate cosa offriranno in cambio della foto...
    non+autenticato
  • > rispetto alle riviste per donne sono ...
    > imbarazzanti, non trovo altre
    > parole.

    rivista per donne
    - combattere la cellulite
    - amorazzi di vipps
    - questa notte fallo innamorare

    rivista per uomini
    - sviluppare gli addominali
    - amorazzi di vippes
    - questa notte falla urlare
    non+autenticato
  • - Scritto da: minsalt
    > io quando le leggo mi imbarazzo di far parte
    > della
    > categoria.
    > rispetto alle riviste per donne sono ...
    > imbarazzanti, non trovo altre
    > parole.

    Rolling Stones è una rivista storica anche se negli ultimi anni è diventata un po' uno schifo. Forse ti riferisci a quelle italiane.
    non+autenticato
  • Mi spiego meglio:

    Se chiedo un mattone e mi viene
    dato un mattone, allora ricevo un valore
    che corrisponde al valore di un mattone.

    Ma se mi offrono un autoradio e mi viene
    dato un mattone, allora ricevo un valore
    aggiunto, che al cambio corrisponde sempre
    al valore di un mattone, ma col "Pacco".
  • - Scritto da: ammatwain
    > Mi spiego meglio:
    >
    > Se chiedo un mattone e mi viene
    > dato un mattone, allora ricevo un valore
    > che corrisponde al valore di un mattone.

    dipende se lo chiedi al produttore del mattone o al rivenditore.

    il valore aggiunto è il servizio, questo se parliamo di IVA.

    se parliamo di markettaro, il valore aggiunto del mattone è se si sono inventati qualcosa.... se profuma al sandalo, se è in materiale polygenico a catadiottri variabili di sbiriguanda , se assorbe le radiazioni e le flatulenze di cervo, se respinge la vernice e il cemento...


    ;)
    non+autenticato
  • > dipende se lo chiedi al produttore del mattone o
    > al
    > rivenditore.
    > il valore aggiunto è il servizio, questo se
    > parliamo di
    > IVA.
    > se parliamo di markettaro, il valore aggiunto del
    > mattone è se si sono inventati qualcosa.... se
    > profuma al sandalo, se è in materiale polygenico
    > a catadiottri variabili di sbiriguanda , se
    > assorbe le radiazioni e le flatulenze di cervo,
    > se respinge la vernice e il
    > cemento...
    >Occhiolino

    Siamo in sintonia!