Dario D'Elia

Adobe GoLive ha finito di soffrire

Adobe ha deciso di terminare l'esistenza del suo storico editor HTML: da lunedì non viene più commercializzato

Roma - Adobe ha deciso di "staccare la spina" al suo storico editor HTML GoLive. Acquistato nel 1999 dalla tedesca GoLive Systems, era diventato uno strumento di riferimento del settore. Nel 2005, però, l'acquisizione della software house Macromedia e il successo di Dreamweaver avevano ridimensionato le potenzialità del vecchio applicativo.

Di fatto, come ricorda BetaNews, se GoLive ha permesso la realizzazione delle pagine web, Dreamweaver è riuscito a spingersi oltre, agevolando anche l'avvento delle applicazioni su Internet.

L'ultima spallata infatti è giunta dalla rivoluzione Web 2.0 e dalle web application di ultima generazione che hanno mostrato esplicitamente i limiti del software GoLive. Anche se Adobe ha reso disponibile l'anno scorso un completo aggiornamento, gli sviluppatori e gli utenti non sembrano aver comunque gradito. L'emorragia di consenso negli anni è stata inarrestabile.
Da lunedì scorso le divisioni Vendite e Sviluppo hanno interrotto ogni operazione. Chi ha acquistato una copia di GoLive, però, con una spesa di 199 dollari può disporre di un upgrade a Dreamweaver - praticamente 200 dollari di sconto rispetto al prezzo ufficiale di listino.

Dario d'Elia
63 Commenti alla Notizia Adobe GoLive ha finito di soffrire
Ordina
  • Invece di usare questi programmoni, perché non usare la tastiera, il blocco note e una libreria con istruzioni?
    Sarebbe molto più semplice (diciamo).
    non+autenticato
  • Vero, NVU/Kompozer sono veramente inguardabili e inusabili allo stato attuale...

    Tuttavia, in ambito Linux, in realtà _esiste_ un software professionale e (parzialmente) open source per il web development: sto parlando di Aptana!

    http://www.aptana.com/

    Si tratta di un IDE parecchio solido, basato sul famosissimo Eclipse. A differenza di quest'ultimo, che di per sé è in grado di fare qualsiasi cosa, anche il caffé, Aptana è specializzato appunto nello sviluppo web (peraltro, può essere "montato" su Eclipse stesso).
    Supporta cose come syntax coloring, code folding, code completion, auto formatting, code refactoring, etc. Ha un ottimo Project Manager, un FTP client integrato, volendo anche un client SVN, preview nei vari browser, validazione del codice...
    Supporta linguaggi come XHTML, CSS, EcmaScript, Java, PHP, Ruby, Python, AJAX... più tutti quelli che già macina Eclipse (virtualmente infiniti...).
    Supporta inoltre le piattaforme RubyOnRails, Adobe AIR, iPhone SDK, testing locale del codice PHP, e chissà cos'altro...
    Ha persino "the world's first AJAX server", ma non ho avuto ancora il tempo di capire bene di cosa si tratti.

    Insomma, un sacco di roba... PIU', cosa più importante, è estendibile! (essendo un cugino di Eclipse).
    Il rovescio della medaglia potrebbe essere il fatto che è scritto in Java, ma... provandolo, è molto responsivo, anche su macchine non recentissime. Occupa forse un po' troppa memoria, come la maggior parte delle applicazioni Java (ma mai quanto Firefox 2...).
    non+autenticato
  • aptana?? ( A' pptana.. )

    - non edita i file direttamente in ftp
    - non edita o trasferisce tramite sftp
    - non aggancia i DB
    - non gestisce webservice/soap/..
    - non ha tutte le sofisticatezze di zendstudio per chi programma in php

    è un bel editor ma non è il massimo per chi programma in php
    non+autenticato
  • oibò vedo che la release 1.1 (versione pro) dice di trasferire i file via sftp. ci darò un occhiata come posso per tenermi aggiornato (il costo però è esagerato)
    non+autenticato
  • L'ultima versione di DW per windows e' penosa, pesante , anche di peso ( se non ricordo male avevo provato la trial ed erano oltre 250Mb forse oltre ) , per cosa poi ? per un editor di testo con FTP ?

    1000 volte Home Site ... o NotePad++
    :)
    non+autenticato
  • Leggendo le post, ho l'impressione che si continui sulla strada "vecchia" o per lo meno questa è una mia opinione.
    O prodotti prorietari "assuluti" od Open Source "puristi".
    E' ovvio che in un caso ci sono vantaggi e svantaggi, idem nell'altro settore.
    E' ovvio che un prodotto molto curato e facile da usare servano investimenti, ma è anche ovvio che la chiusura estrema spesso soffoca il prodotto.
    Quindi sarei dell'idea che occorra una certa elasticità di pensiero, nonchè di conseguente azione su entrambe le direttive.
    Un prodotto closed può anche essere installabile su di un SO aperto, ed al limite se non è sostenibile commercialmente perchè non aprirlo invece di buttarlo?
    Secondo me l'umanità ha in sè una tendenza "digitale" ossia o 1 o 0...
    Non è che per caso si potrebbe anche ragionare su altri "numeri"?
  • Che lo rilasciassero con licenza GPL, così continuerebbe ad essere sviluppato e si avrebbe qualcosa che si trovrebbe a metà tra dreamweaver, e i vari amaya e kompozer, qu citati, sarebbe possibile??? Noooo.... Meglio buttare via anni di sviluppo che farci qualcosa di utile per tutti...
    non+autenticato
  • scherzi ? Ed avere poi un concorrente temibile ? Non sono scemi.
    Sgabbio
    26178
  • :p
    - Scritto da: Ciaspolo
    > Che lo rilasciassero con licenza GPL, così
    > continuerebbe ad essere sviluppato e si avrebbe
    > qualcosa che si trovrebbe a metà tra dreamweaver,
    > e i vari amaya e kompozer, qu citati, sarebbe
    > possibile??? Noooo.... Meglio buttare via anni di
    > sviluppo che farci qualcosa di utile per
    > tutti...

    certo, come se Adobe fosse babbo natale

    secondo la tua ideologia Adobe dovrebbe regalare anni del suo lavoro per mettersi in concorrenza con se stessa

    secondo voi maniaci dell'open source non avete un cervello in testa, ma un pinguino Con la lingua fuori
    non+autenticato
  • purtroppo devo essere daccordo con un troll stavolta...

    se solo avessi aggiunto "ALCUNI maniaci ecc.ecc." mi avresti trovato pienamente daccordo
    non+autenticato
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
Successiva
(pagina 1/2 - 9 discussioni)