Gaia Bottà

Italia, quando Linux travolge le scuole

L'iniziativa di una federazione di aziende modenesi: reinvestire il parco macchine nelle scuole rianimandolo con il FLOSS. I ragazzini sono innamorati del pinguino. Gli insegnanti? Servono gli strumenti per familiarizzare

E i computer approdano nelle scuole. Previa dimostrazione presso Metodo, i responsabili degli istituti scolastici possono ritirare le macchine, perfettamente funzionanti. Punto Informatico ha seguito il percorso di un lotto di computer donati da Lapam, fino all'istituto comprensivo di Castelvetro di Modena.

Il laboratorio della Scuola Elementare di CastelvetroIl referente per l'IT, figura avvolta nel mistero nel ciclo di istruzione primaria, è Roberto Bergonzini, insegnante di tecnologia che, per necessità e per passione, si è assunto l'incarico di allestire e gestire i laboratori di scuole elementari e medie di Castelvetro. La donazione richiesta a Lapam dall'istituto comprensivo è servita per dare vita ad un laboratorio destinato alle scuole elementari, vista l'esperienza positiva dell'aula informatica destinata alle scuole medie. "Le macchine sono state sistemate da Lapam in modo egregio" spiega Bergonzini, sono solo da configurare: l'istituto ha ottenuto in dono un server, 8 thin client e 4 PC, tutti animati da FLOSS. L'aula in cui sono state sistemate le macchine ospita una ventina di ragazzi, consente loro di interfacciarsi con i computer in un rapporto di due a uno, due ragazzini per ogni macchina, in modo che tutti abbiano la possibilità di interagire, senza affollarsi in capannelli distratti.

Bergonzini spiega a Punto Informatico che è la prima volta che le scuole della zona fruiscono di una donazione così consistente e assistono ad un'opera condotta in maniera così sistematica e meditata: "sono molte le macchine che Lapam ha messo in gioco e che sta riversando sulle scuole della nostra provincia, da quelle delle comunità montane a quelle di pianura". Esistono altre aziende che donano computer ad istituti scolastici, ma le donazioni bisogna sudarsele: si possono ottenere con la mediazione di conoscenze personali o con richieste elemosinanti da parte delle scuole.
L'aula è stata allestita: sulle macchine gira Edubuntu, gli studenti stanno iniziando a familiarizzare con il sistema operativo. Bergonzini aveva già tentato di introdurre Linux nel laboratori dell'Istituto Comprensivo e l'iniziativa di Lapam darà la spinta per continuare a battere la strada intrapresa: "dal punto di vista etico è fondamentale, soprattutto per una scuola, scoprire il software open: è esorbitante la quantità di software craccato che si trova nelle scuole. Mancano i fondi per le licenze e si è costretti a fare dell'illecito". Ma il software libero e gratuito consente di scavalcare il problema, mandando un importante messaggio ai ragazzi: "poter installare un sistema operativo senza commettere degli illeciti è fondamentale". Esistono poi un'infinità di vantaggi che il software libero offre alle scuole, precisa il docente: la flessibilità, la sicurezza, la trasparenza, il fatto che esista una grande quantità di software tagliato su misura per l'istruzione.

E gli alunni? "Ogni giorno arrivano con i computer di casa perché vogliono Linux": Bergonzini li guida nell'installazione. Il professore spiega a Punto Informatico che, pur trattandosi forse di una questione "psicologica", i ragazzi sono entusiasti, si sentono parte di un gruppo, desiderano Linux anche per il computer di casa perché ne sentono parlare come di un sistema potente e sicuro. Fosse anche una questione di condizionamento psicologico, sarà poi, smanettando, che impareranno ad apprezzare tutte le qualità di cui sentono parlare, a cogliere anche l'aspetto etico che caratterizza il software libero.
388 Commenti alla Notizia Italia, quando Linux travolge le scuole
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  • Anch’io ho 2 figli nella scuola elementare, alla quale ho dato una parte dei miei anni, attraverso progetti come quello pubblicato nel 2006 (http://punto-informatico.it/1560328/PI/Lettere/Ele...) nel quale facevo capire che dovevamo fare qualcosa (genitori, insegnanti, stato) e che purtroppo in questo ordine se ne fa ben poco.
    Ho fatto risparmiare tanto soldi alle scuole elementare del mio paese, che ha pagato anche il mio “piccolo guadagno” e le resta ancora. Ma bisogna fare "tantissimo" e "muoversi" non fermarsi in chiacchiere (difetto del popolo italiano). Io credo che i nostri figli abbiano la capacità di imparare meglio e di più, approfittando delle nuove tecnologie.
    Io sono informatico, ma sempre ho detto che l'informatica è un aiuto non la cosa principale. E dobbiamo insegnare ai bambini e ragazzi l'uso consapevole di questo mezzo (non quello che stanno imparando da soli e male).
    A volte ho insegnato in un istituto superiore a ragazzi di 4° o 5°, che sapevano scaricare con “Emule” ma non sapevano creare una semplice cartella per organizzare i dati, e neanche il copia-incolla (lo imparano per fare la tesina da internet).
    Il “sig. Anonimo” Ha detto bene che si vuole la dattilografia nelle scuole elementare (se ne vorrebbe anche nelle aziende che comprano computer "potenti" per poi stare un'ora per fare un e-mail o non sapere cosa sia la stampa unione). Nella "mia" scuola elementare c'e installato un programma freeware "Tutore Dattilo 6.0" che i ragazzi se divertono ad usare. E tanti programmi didattici come quelli di Ivana Sacchi www.ivana.it
    E come diceva il professore “di Napoli”che facendo vedere il “Vesuvio Vulcano” ai bambini col videoproiettore, loro avevano acquisito una idea più precisa che 1000 parole sul libro di testo.
    Allora puntiamo su questi bambini con tanti progetti: Open source (che solo condivido dietro a progetti di educazione ed insegnamento) o con progetti Misti (come il mio) che puntano a non avere distanze con il mondo delle aziende e ad usare i programmi educativi open source che siano utili.
    Per finire vi dico che togliendo i ringraziamenti della direttrice delle scuole elementare e primarie, ed di qualche insegnanti che mi ha aiutato a collaudare il sistema e lo usa con gioia (niente ringraziamenti ne aiuti per parte dei genitori, che pensano che lo stato deve coprire tutto, ne anche delle istituzioni, che premiano progetti con tanti associazioni o gruppi open source (nel tempo libero), all'interno ma con poca effettività nella realizzazione).
    L'unico ringraziamento del quale vado fiero è venuto da un italiano Sig. Pietro Amati che da Londra mi contattai (con skype) per inviarci "gratuitamente" 32 computer funzionanti Pentium III IBM per arricchire i "nostri" laboratori nel natale del 2006.
    Perciò non mi aspetto niente da nessuno, solo che i nostri bambini possano avere una formazione degna di una società come la nostra (anzi, spero migliore).
    Saluti da Luis.
  • Eppure credevo che il vero dramma della scuola italiana, non fossero le elementari, ne le medie, ma le superiori. Se ci si scandalizza tanto dell'arretratezza informatica delle elementari cosa si dovrebbe dire di un liceo scientifico?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nifft
    > Eppure credevo che il vero dramma della scuola
    > italiana, non fossero le elementari, ne le medie,
    > ma le superiori. Se ci si scandalizza tanto
    > dell'arretratezza informatica delle elementari
    > cosa si dovrebbe dire di un liceo
    > scientifico?

    è tutto concatenato.
    le elementari sono fondamentali, se alle medie ti arriva gente che non è in grado di leggere e scrivere è molto difficile da recuperare.
    E se questa gente viene promossa dopo i canonici tre anni alle superiori, nonstante le "lievi"Deluso lacune alle superiori non ne cavi piede.
    Nel caso migliore si prenderanno uno o due anni di pausa sperando riescano a colmarle, nel peggiore verranno promossi per scaricare le seccature nella classe successiva.
  • se a qualcuno interessa ho trovato questo sito

    http://www.dienneti.it/index.htm

    ciao
  • Ve ne approfittate delle scuole obbligandole ad avere pc scassati ed hardware obsoleto VERGOGNA!!!! poi mettiamo su linux e vi sentite la coscienza a posto? VERGOGNATEVI DUE VOLTE!!!

    Ci sono scuole che hanno fatto di meglio ma non fanno mai notizia: http://blog.dschola.it/?p=98
    non+autenticato
  • - Scritto da: Dario Zuc
    > Ve ne approfittate delle scuole obbligandole ad
    > avere pc scassati ed hardware obsoleto
    > VERGOGNA!!!! poi mettiamo su linux e vi sentite
    > la coscienza a posto? VERGOGNATEVI DUE
    > VOLTE!!!
    >
    > Ci sono scuole che hanno fatto di meglio ma non
    > fanno mai notizia:
    > http://blog.dschola.it/?p=98

    Ma vergognati tu a venire qui a fare pubblicita' di qualcosa di inutile e costoso.
    Quanto ci guadagni a vendere quella roba alle scuole?

    Te la dico io una soluzione GRATUITA e COMODA per evitare casini al sistema operativo.

    Si chiama CD-LIVE.

    Un bel boot da CD e sei arcisicuro che il sistema verra' preservato nel tempo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Dario Zuc
    > Ve ne approfittate delle scuole obbligandole ad
    > avere pc scassati ed hardware obsoleto

    Hai capito male.
    Si regalano computer a scuole che ne sono prive, riducendo contemporaneamente i rifiuti speciali da smaltire.
    Inoltre si preparano i computer con software libero dedicato all'educazione. Quindi i vantaggi sono, oltre che economici ed ecologici, anche educativi ed etici.

    > Ci sono scuole che hanno fatto di meglio ma non
    > fanno mai notizia:

    Se poi il tuo intento è pubblicizzare un prodotto truffaldino e fallimentare con un link in un forum, puoi immaginare in quale anfratto puoi installare la tua magic card che impedisce la scrittura su disco. Vergognati.
  • purtroppo ho capito benissimo:
    visti gli alti costi di smaltimento dei PC
    li si regala alle scuole!!!
    Linux (che è una figata!!) diventa soltanto una scusa per smaltire ecologicamente i PC!!!!!!

    Ma le scuole mica sono una discarica!?!
    mica siamo dei "tecnovalorizzatori"
    teneteveli voi i pc da rottamare
    che noi ai ragazzi li comperiamo nuovi!!!

    PS
    non sono un commerciale ma un docente
    che segue una rete di 500 PC che è cresciuta
    proprio risparmiando e progettando con gli studenti le soluzioni.
    per sedare gli animi dico pure che abbiamo anche una decina di server linux ed un software open sourz sviluppato da noi per la gestione delle connessioni internet.

    Ai ragazzi solo il meglio, alle discariche i rottami Occhiolino
    non+autenticato
  • > "che noi ai ragazzi li comperiamo nuovi!!!"

    glieli comperate = glieli vendete o glieli regalate?
    non ho capito...
    perché qui si parla di regalare.
    mirko
    non+autenticato
  • Regali cosa? L'immondizia? Tientela!!!

    Ai nostri allievi diamo questi laboratori,www.itismajo.it/labs
    i PC sono sempre nuovi e ci avanzano pure i soldi x gli arredi e le tecnologie di contorno! la rete conta quasi 500 pc e una decina di server.

    Mi chiedo come mai le altre scuole hanno sempre bisogno dell'elemosina, visto che ricevono i soldi pubblici al pari nostro.
    non+autenticato
  • Quanto odio i parassiti!

    Ma anche gli esperti di marketing che si occupano di prodotti per l'infanzia, l'istruzione e l'adolescenza.

    Sono i peggiori farabutti di questo mondo, quelli che speculano e guadagnano sulla crescita, l'educazione, il divertimento di giovani e bambini.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Dario Zuc
    > Ve ne approfittate delle scuole obbligandole ad
    > avere pc scassati ed hardware obsoleto
    > VERGOGNA!!!! poi mettiamo su linux e vi sentite
    > la coscienza a posto? VERGOGNATEVI DUE
    > VOLTE!!!
    >

    Ed io che credcevo che linux fosse un sistema operativo serio Triste

    > Ci sono scuole che hanno fatto di meglio ma non
    > fanno mai notizia:
    > http://blog.dschola.it/?p=98

    Mi hai convinto: dove posso comperare la lampada di aladino? Vorrei far girare sul vecchio pentium 3 con 128 mb di ram che ho, windows vista.
    Gia' che ci siamo, sostituirei volentieri debian woody con vista sul mio fiammante pentium 200 mmx che mi fa da dns e mail server.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Dario Zuc
    > Ve ne approfittate delle scuole obbligandole ad
    > avere pc scassati ed hardware obsoleto
    > VERGOGNA!!!! poi mettiamo su linux e vi sentite
    > la coscienza a posto? VERGOGNATEVI DUE
    > VOLTE!!!
    >
    > Ci sono scuole che hanno fatto di meglio ma non
    > fanno mai notizia:
    > http://blog.dschola.it/?p=98

    ho capito cosa volevi dire solo dopo aver letto il LINK ... te sei proprio della peggio razza: un commerciale;
    ed oltretutto sfrutti un forum per pubblicizzare quelle schifezzi che vendi delle quali oltrettutto, molto probabilmente, ignori il funzionamento.. come del resto dell'informatica, del sapere, dell'informazione e della libertà ... etc etc ma cosa perdiamo tempo a spiegare qualcosa ad un venditore che non sa vedere più lù del suo nas.. portafoglio.

    P.S. hai mai sentito parlare di LiveCD
    non+autenticato
  • Mi chiedo se tutti coloro che hanno commentato ironicamente la denuncia di Dario, lo abbiano fatto con lo stesso suo coinvolgimento e senno.

    Probabilmente chi spreca battute non sa che Dario è un docente, che vive quotidianamente i problemi legati alla gestione di un'infrastruttura IT, che la sua scuola ha raggiunto le dimensioni di quella di una media-grande azienda.

    Mi fa ridere chi tenta di far ironia cercando di far sembrare possibile l'installazione di Windows Vista su un PC con soli 128 MB di RAM.
    Su macchine di quel tipo sono altri i sistemi operativi che permettono di sfruttare al meglio le risorse (es: Windows PE, Windows Fundamentals for Legacy PC). Così come anche andrebbe considerata la terminalizzazione (Terminal Services) o altri prodotti server, anche gratuiti (es.: Learning Network Manager - http://www.codeplex.com/LNM), che aiutano a configurare un server e a gestirlo con automatismi che altrimenti andrebbero creati manualmente attraverso script.

    Una scuola dovrebbe considerare tutto, e non solo i costi di licenza di un software. Ed in questo tutto c'è la soddisfazione degli utenti, la semplicità e la facilità nell'usare gli strumenti a disposizione e nella manutenzione dell'infrastruttura.

    E' facile tirare le somme solo coi costi di licenza. Ma poi ci sono i problemi di chi si trova a gestire 500 PC in ambienti ad accesso condiviso come i laboratori didattici, che sono tanti. E se pensiamo che queste figure sono spesso anche docenti, provate a chiedere loro di usare strumenti che richiedono una certa competenza oltre che molto del tempo che essi debbono sottrarre sia alla didattica sia alla loro vita personale?

    Secondo voi uno o più docenti, referenti tecnici di laboratorio, hanno tempo di mettere in piedi una server farm (media o grande che sia) per gestire 200, 300 o 500 PC? E di garantirne il funzionamento?
    Avete mai visto una scuola che fa ciò per un numero così elevato di PC senza il supporto commerciale di un'azienda?

    Strumenti che ripristinano lo stato dei PC, come quelli segnalati da Dario, sono utilissimi. Perchè consentono di risparmiare anche nell'assistenza tecnica. Non è questo un obiettivo comune? Far sì che la scuola investa meglio i fondi che ha a disposizione?
    Se poi la scheda hardware che vi consente ciò vi sembra un costo insostenibile (e va valutata la differenza tra il tempo speso in diagnosi, soluzione dei problemi e i costi di assistenza tecnica esterna con i costi delle schede), esistono software che si comportano non in modo identico, ma simile, e che hanno gli stessi scopi (es: Windows SteadyState - http://www.microsoft.com/italy/windows/products/wi...).

    Se la soluzione di fare boot del sistema operativo da CD fosse così efficiente ed efficace (penso soprattutto all'esperienza di apprendimento degli studenti e alla didattica dei docenti) credo che sarebbe sicuramente molto diffuso anche in altri ambiti (Università, Aziende, Biblioteche, Internet Point, ...), ma non mi risulta.

    Il software didattico è multi piattaforma, e la disponibilità del codice sorgente spesso non è un vantaggio, perchè ogni personalizzazione va poi manutenuta. Se poi parliamo di scuola primaria, chi ha tempo e risorse per ritagliarsi su misura il Sistema Operativo?

    Per chi fosse interessato all'esperienza di Dario, consiglio vivamente di visitare il sito della loro piattaforma (http://share.dschola.it), di verificare il numero di scuole che ne costituiscono la rete (http://share.dschola.it/Lists/ScuoleShare/Riepilog...), di informarsi sulle tecnologie usate (Windows Server 2003, Windows SharePoint Services, SQL Server 2005), sui loro costi di licenza e manutenzione.

    Poi potremmo veramente discuterne senza battute.
    non+autenticato
  • Io credo che il tuo discorso-fiume sia solo una triste crociata contro il software libero. Triste e vuota, così come i toni inutilmente polemici di quello di cui hai preso le difese (credo che una persona seria avrebbe saputo protestare con forza mantenendo dei toni più pacati).
    Mi auguro di cuore che il progetto di Lapam Federimpresa riesca appieno, smentendo coi fatti la tua intensa attività di trolling (ed il flame di Dario Zuc).
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    Modificato dall' autore il 03 maggio 2008 15.01
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  • al massimo per fare della programmazione, non avà altra utilità, purtroppo molti programmi professionali ( o semi) (a aprtire da cad, programmi per strutture di calcolo) vanno sotto windows....
    linux ATTUALMENTE è buono solo per la navigazione.(che poi attualmente il 90% delle utenze usa SOLO quello è un altro discorso...)
    E' una critica circa l'utilità dei "computer" nelle scuole.
    non+autenticato
  • Ormai su linux c'è di tutto e di più e di meglio che windows. Una pecca è il cad anche se esistono già interessanti alternative. Qgis; R, RKward, MySQL, OpenOffice.org, celestia, Kstars, Gimp ..... nonchè Miro, Amarok, Digikam, ecc..... sono tutti opensource, girano benissimo su Linux, e stanno facendo la storia del software!
    non+autenticato
  • - Scritto da: ernesto
    > Ormai su linux c'è di tutto e di più e di meglio
    > che windows. Una pecca è il cad anche se esistono
    > già interessanti alternative. Qgis; R, RKward,
    > MySQL, OpenOffice.org, celestia, Kstars, Gimp
    > ..... nonchè Miro, Amarok, Digikam, ecc..... sono
    > tutti opensource, girano benissimo su Linux, e
    > stanno facendo la storia del
    > software!

    Sarà, ma non s'è trovato ancora l'equivalente (in meglio s'intende) di Audition con annesse vecchie schede audio.
    non+autenticato
  • Scritto da: i.o.
    "Sarà, ma non s'è trovato ancora l'equivalente (in meglio s'intende) di Audition con annesse vecchie schede audio."

    OK, putroppo mi cogli in un argomento (uno dei tanti), dove non sono affatto preparato, possono solo immaginare che potrebbero essere interessanti allo scopo: Ardour oppure Audacity oppure Traverso ....
    mah ... lascio la parola agli esperti nel settore.
    Comunque resta sempre chiaro che ci sono pro e contro di Linux, come di Windows.
    non+autenticato
  • - Scritto da: ernesto
    > Scritto da: i.o.
    > "Sarà, ma non s'è trovato ancora l'equivalente
    > (in meglio s'intende) di Audition con annesse
    > vecchie schede
    > audio."
    >
    > OK, putroppo mi cogli in un argomento (uno dei
    > tanti), dove non sono affatto preparato, possono
    > solo immaginare che potrebbero essere
    > interessanti allo scopo: Ardour oppure Audacity
    > oppure Traverso
    > ....
    > mah ... lascio la parola agli esperti nel settore.
    > Comunque resta sempre chiaro che ci sono pro e
    > contro di Linux, come di
    > Windows.


    Allora non scrivere che su Linux si trova di tutto e di più.
    L'unico che si avvicina ad Audition è Audacity, ma siamo ancora ai primordi.
    non+autenticato
  • e tu sei certo che quello è proprio ciò che serve ai ragazzi?
    Newbie, inesperto
    non+autenticato
  • scrive: I.O.: " Allora non scrivere che su Linux si trova di tutto e di più. L'unico che si avvicina ad Audition è Audacity, ma siamo ancora ai primordi."
    .................................................

    Allora, se Audacity è ai primordi lo lascio dire a qualcuno che utilizza bene questo tipo di programmi,
    per i programmi che utilizzo io, posso dire che Windows sta oramai anni indietro a Linux.
    Per i programmi che possono servire ai ragazzi di una scuola, credo che Linux offra tutto ciò che serve, con alla base un sistema operativo sicuro e soprattutto OPEN SOURCE (con tutti i vantaggi che ne derivano).
    non+autenticato
  • Credo che la maggior parte di chi scrive questi commenti abbia una non chiara idea dell'argomento, oppure è incline ad ascoltarsi più che ad ascoltare. Il fatto funziona solo se si attua una tecnologia server - thin-client per cui le singole postazioni vanno alla velocità dei server (io ne ho due che lavorano in balancing). Al boot ogni client carica l'immagine dal server e qualcuno di essi, dotato di scheda ethernet PXE, è perfino diskless, così risparmio energia. Io tra l'altro utilizzo Kig nell'insegnamento della geometria euclidea e gli alunni non hanno mai lamentato disagi nei tempi di risposta. Invero le postazioni, una volta avviate, in generale sono più performanti dei loro PC casalinghi.
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  • - Scritto da: perplesso
    > al massimo per fare della programmazione, non avà
    > altra utilità, purtroppo molti programmi
    > professionali ( o semi) (a aprtire da cad,
    > programmi per strutture di calcolo) vanno sotto
    > windows....

    CAD? Alla scuola elementare?
    Scarica una iso di Edubuntu e verifica di persona quali siano i software presenti.

    Annoto a margine che software CAD liberi ce ne sono diversi, almeno tre o quattro sono progetti di tutto rispetto. Per il calcolo matematico, invece, c'è l'imbarazzo della scelta. Se t'informassi meglio potresti giovartene.

    > E' una critica circa l'utilità dei "computer"
    > nelle scuole.

    Vorresti scuole senza computer?
  • Al contrario, alcuni programmi di CAD ci sono, soprattutto in ambito di elettronica. Poi non dimenticare ottimo software come R ed Octave per quanto riguarda l'ambito matematico. Questo parlando soltanto di roba completamente gratuita, programmi quali MATLAB o Mathematica girano anche sotto linux. E se proprio hai bisogno del Derive, farlo girare sotto wine non mi ha mai dato problemi.

    Senza poi parlare del fatto che il LaTeX su Windows da innumerevoli problemi ed installarlo è una roulette russa, mentre su linux funziona perfettamente.
    non+autenticato
  • - Scritto da: perplesso
    > al massimo per fare della programmazione, non avà
    > altra utilità, purtroppo molti programmi
    > professionali ( o semi) (a aprtire da cad,
    > programmi per strutture di calcolo) vanno sotto
    > windows....

    Certo, chi di noi non ha studiato Autocad alle elementari...

    > linux ATTUALMENTE è buono solo per la
    > navigazione.

    Personalmente ci lavoro ogni giorno da anni. Hai mai provato a usarlo? O sei uno di quelli che se non ci gira Photoshop allora non serve a nulla?

    TAD
  • premetto che sono un utente linux e che stimo enormemente tutti i progetti nati nel mondo del software libero... questo però non mi esime dal pormi e dal porvi una domanda essenziale: veramente esiste qualcuno che crede che edubuntu sia meno avido di risorse di XP??? considerando il tipo di macchine interessate non riesco proprio a capire la scelta della distribuzione
    non+autenticato
  • Credo che la maggior parte di chi scrive questi commenti abbia una non chiara idea dell'argomento, oppure è incline ad ascoltarsi più che ad ascoltare. Il fatto funziona solo se si attua una tecnologia server - thin-client per cui le singole postazioni vanno alla velocità dei server (io ne ho due che lavorano in balancing). Al boot ogni client carica l'immagine dal server e qualcuno di essi, dotato di scheda ethernet PXE, è perfino diskless, così risparmio energia. Io tra l'altro utilizzo Kig nell'insegnamento della geometria euclidea e gli alunni non hanno mai lamentato disagi nei tempi di risposta. Invero le postazioni, una volta avviate, in generale sono più performanti dei loro PC casalinghi.
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    Modificato dall' autore il 01 maggio 2008 11.23
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  • Non è la distribuzione linux più leggera, ma fa di sicuro le scarpe a XP.
    non+autenticato
  • Cosa ritieni renda pesante Edubuntu?
    I suoi mille applicativi educativi? Solo se li fai partire tutti contemporaneamente, se li esegui uno alla volta è una sola applicazione..
    Il suo desktop manager (gnome)? Ti basta semplicemente installarne un altro (ad esempio XFCE che è molto leggero) e via.
    Puoi o prendere XUbuntu, che parte di default con XFCE e gli installi tutti gli applicativi di Edubuntu (modo rapido: apt-get install Edubuntu-desktop) oppure prendi Edubuntu ed installi XFCE (modo rapido: apt-get install Xubuntu-desktop) e poi lo setti come predefinito.. (ovviamente i comandi "rapidi" installano anche cose in più del necessario, ma hanno il vantaggio di essere un singolo comando da eseguire).
    Dopo ottieni una distribuzione pensata per l'educazione con mille applicativi educativi (edubuntu) coniugata con la leggerezza di un desktop manager leggero leggero (xfce).
    non+autenticato
  • ma se ho installato ubuntu e poi xubuntu a casa e occupa solo di ram dai 290mb ai 400mb solo in partenza. nessun altro applicativo caricato. Hai letto bene la ram????? a macchina appena partita occupa uno sproposito.
    E tieni presente che ho ricompilato svariate volte il kernel per ottimizzarlo per il processore e rimuovere tutti i driver e sezioni inutili...
    occupa uno sproposito le ultime verisoni di ubuntu.
    Con xp togliendo un po di servizi in partenza occupa circa 100mb.... meno della meta!!!!
    non+autenticato
  • Sei proprio sicuro di non avere altri servizi vari in esecuzione? Che so, apache+mysql, tanto per citarne un paio..
    Una XUbuntu 8.04 appena installata su un portatile piuttosto vecchiotto (parlo di un P4 2.66 con 256Mb ram) si avvia in meno di un minuto e mi occupa lo sproposito di 150Mb di ram (si, è uno sproposito, la 6.06 ne occupava molti di meno, ma questo è un altro discorso)
    non+autenticato
  • Credo che la maggior parte di chi scrive questi commenti abbia una non chiara idea dell'argomento, oppure è incline ad ascoltarsi più che ad ascoltare. Il fatto funziona solo se si attua una tecnologia server - thin-client per cui le singole postazioni vanno alla velocità dei server (io ne ho due che lavorano in balancing). Al boot ogni client carica l'immagine dal server e qualcuno di essi, dotato di scheda ethernet PXE, è perfino diskless, così risparmio energia. Io tra l'altro utilizzo Kig nell'insegnamento della geometria euclidea e gli alunni non hanno mai lamentato disagi nei tempi di risposta. Invero le postazioni, una volta avviate, in generale sono più performanti dei loro PC casalinghi.
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  • Ineccepibile, è una bella soluzione, ma pensi davvero che sia alla portata dei prof di informatica delle scuole, che al 99% sono prof di matematica/fisica e che conoscono il mondo dell'informatica da qualche corso a base di ECDL?
    Inoltre hai letto attentamente l'articolo?
    "Verificano il funzionamento dell'hardware, ripuliscono la macchina dalle tracce della precedente vita in azienda, installano il sistema operativo. 'Bastano una ventina di minuti ad unità - assicura l'ingegner Frache - non ci sono spese'.

    La scelta è ricaduta su Edubuntu: oltre che per questioni di continuità rispetto alla filosofia aziendale di Lapam, l'ingegner Frache spiega che il FLOSS si è imposto perché non è necessario sborsare alcunché per ottenere le licenze, per la flessibilità e l'adattabilità a hardware di tipo diverso, per la ricchezza della libreria di software di stampo educativo capace di conciliarsi con le esigenze di insegnanti e alunni. Ma è stata altresì una scelta dettata dalla semplicità della distribuzione: si è preferito Edubuntu affinché l'impatto con insegnanti e ragazzi fosse il più morbido possibile."

    Dice che ripuliscono le macchine, installano un sistema operativo e la scelta è ricaduta su edubuntu, ossia installano edubuntu sulle macchine. Su TUTTE le macchine, non solo sulle macchine serverOcchiolino
    Poi che ci siano soluzioni migliori non lo metto in dubbio, ma si commentava su ciò che dice l'articolo..


    Come non quotarti: "Credo che la maggior parte di chi scrive questi commenti abbia una non chiara idea dell'argomento, oppure è incline ad ascoltarsi più che ad ascoltare"Con la lingua fuori
    non+autenticato
  • Io sono un prof di matematica, anche un pò vecchiotto (anagraficamente).
  • Conosco anche altri professori di matematica che sono esperti e smanettano parecchio, molti son venuti ai linuxday che un tempo contribuivo ad organizzare e avevano idee a dir poco brillanti per le loro scuole.. ma qui si parla di un'operazione "globale", non riferita alla singola scuolaOcchiolino
    Non tutti i prof sono come te e tu che ci sei dentro dovresti saperlo beneSorride
    non+autenticato
  • Da qualche parte bisogna pure cominciare..... Ho iniziato a convincere alcuni colleghi, poi qualcun altro... e così di seguito oggi c'è un gruppo che fa didattica nell'aula. Purtroppo nelle scuole di necessità si fa virtù; chissà come andrà a finire adesso con il nuovo ministro!?
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