E i computer approdano nelle scuole. Previa dimostrazione presso Metodo, i responsabili degli istituti scolastici possono ritirare le macchine, perfettamente funzionanti.
Punto Informatico ha seguito il percorso di un lotto di computer donati da Lapam, fino all'
istituto comprensivo di Castelvetro di Modena.

Il referente per l'IT, figura avvolta nel mistero nel ciclo di istruzione primaria, è
Roberto Bergonzini, insegnante di tecnologia che, per necessità e per passione, si è assunto l'incarico di allestire e gestire i laboratori di scuole elementari e medie di Castelvetro. La donazione richiesta a Lapam dall'istituto comprensivo è servita per dare vita ad
un laboratorio destinato alle scuole elementari, vista l'esperienza positiva dell'aula informatica destinata alle scuole medie. "Le macchine sono state sistemate da Lapam in modo egregio" spiega Bergonzini, sono solo da configurare: l'istituto ha ottenuto in dono un server, 8 thin client e 4 PC, tutti animati da FLOSS. L'aula in cui sono state sistemate le macchine ospita una ventina di ragazzi, consente loro di interfacciarsi con i computer in un rapporto di due a uno, due ragazzini per ogni macchina, in modo che tutti abbiano la possibilità di interagire, senza affollarsi in capannelli distratti.
Bergonzini spiega a
Punto Informatico che è la prima volta che le scuole della zona fruiscono di una donazione così consistente e assistono ad un'opera condotta in maniera così sistematica e meditata: "sono molte le macchine che Lapam ha messo in gioco e che sta riversando sulle scuole della nostra provincia, da quelle delle comunità montane a quelle di pianura". Esistono altre aziende che donano computer ad istituti scolastici, ma le donazioni bisogna sudarsele: si possono ottenere con la mediazione di conoscenze personali o con richieste elemosinanti da parte delle scuole.
L'aula è stata allestita: sulle macchine gira Edubuntu, gli studenti stanno iniziando a familiarizzare con il sistema operativo. Bergonzini aveva già tentato di introdurre Linux nel laboratori dell'Istituto Comprensivo e l'iniziativa di Lapam darà la spinta per continuare a battere la strada intrapresa: "dal punto di vista etico è fondamentale, soprattutto per una scuola, scoprire il software open: è esorbitante la quantità di software craccato che si trova nelle scuole. Mancano i fondi per le licenze e si è costretti a fare dell'illecito". Ma il software libero e gratuito
consente di scavalcare il problema, mandando un importante messaggio ai ragazzi: "poter installare un sistema operativo senza commettere degli illeciti è fondamentale". Esistono poi un'infinità di vantaggi che il software libero offre alle scuole, precisa il docente: la flessibilità, la sicurezza, la trasparenza, il fatto che esista una grande quantità di software tagliato su misura per l'istruzione.
E gli alunni? "Ogni giorno arrivano con i computer di casa perché vogliono Linux": Bergonzini li guida nell'installazione. Il professore spiega a
Punto Informatico che, pur trattandosi forse di una questione "psicologica", i ragazzi sono entusiasti, si sentono parte di un gruppo, desiderano Linux anche per il computer di casa perché
ne sentono parlare come di un sistema potente e sicuro. Fosse anche una questione di condizionamento psicologico, sarà poi, smanettando, che impareranno ad apprezzare tutte le qualità di cui sentono parlare, a cogliere anche l'aspetto etico che caratterizza il software libero.