Alfonso Maruccia

Finirà la crisi per le batterie agli ioni di litio

Un incendio in una delle più importanti fabbriche di produzione asiatiche ha causato danni ingenti ai grossi produttori di dispositivi destinati al mobile computing. Il problema è però in via di risoluzione

Roma - Grosso guaio per il mercato del mobile computing: LG Chem, sussidiaria della galassia LG Group e principale fornitrice di batterie agli ioni di litio per Asustek, Dell e altri grossi marchi, ha dovuto far fronte ad un incendio in una fabbrica della Corea del Sud che ne ha ridotto pesantemente la capacità produttiva, danneggiando di conseguenza il business dei costruttori di laptop e subnotebook.

L'incidente, risalente a marzo ma emerso soltanto negli ultimi giorni, cade in un momento particolarmente delicato per il settore, con l'aumento della richiesta di prodotti sul mercato in relazione all'esplosione della mania esigenza di mobilità alimentata, tra gli altri, dal ben noto Eee PC di Asus.

Non fossero bastati i problemi di affidabilità dei mesi scorsi, le batterie li-ion continuano a rappresentare il tallone di Achille di un settore che, al contrario, dà segni di avere ampi margini di crescita. L'incendio alla fabbrica LG Chem ha avuto un grande impatto sulla fornitura di accumulatori ai maggiori produttori di PC laptop così come ai vendor minori, e c'è chi come Asustek Computer ha conseguentemente preventivato una sensibile riduzione nelle vendite per quest'anno.
La situazione è problematica, ma dovrebbe risolversi entro il terzo trimestre del 2008. A sostenerlo è Simplo Technology, tra i maggiori produttori indipendenti di batterie li-ion, che conferma il "grosso impatto" dell'incidente alla fabbrica e il positivo rapporto di collaborazione attivato con i clienti per gestire l'emergenza.

Fortunatamente per le società coinvolte il tempismo gioca dalla loro parte: il terzo quarto dell'anno è il momento in cui la vendita di laptop registra picchi positivi, e prepara il mercato per l'abbuffata di spese delle vacanze.

Per Asustek, ad ogni modo, il dover affrontare il problema della scarsità di batterie significa piazzare un numero minore di Eee PC, che secondo la società sarà lo stesso in grado di raggiungere la pietra miliare dei 5 milioni di esemplari commercializzati, ma sarebbe nondimeno potuto andare anche meglio.

Alfonso Maruccia
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