I talebani: no alle suonerie

Alcune fazioni della milizia islamica hanno avvertito i residenti delle aree tribali. Chi utilizzerà suonerie musicali sui propri cellulari sarà punito secondo la Sharia

Roma - La voce dei talebani torna a farsi sentire sul fronte della telefonia mobile, questa volta per avvertire che l'utilizzo di suonerie musicali non è gradito: lo squittìo polifonico dei cellulari diffusi anche in certe aree tribali disturba la quiete pensosa della comunità islamica e va fermata.

cellulari e talebaniA riferirlo è un portavoce di Tehreek-e-Taliban, Maulana Faqir Mohammed, che si è rivolto in particolare a chi risiede nelle zone del confine tra Afghanistan e Pakistan, un territorio ampiamente controllato dalle milizie integraliste.

Faqir ha ricordato che non è consentito ascoltare musica in automobile né utilizzare, appunto, suonerie musicali e ha avvertito che i trasgressori saranno puniti secondo i dettami della Sharia, la legge islamica.
Va detto che Faqir è un fuorilegge, riporta Cellular-news, a causa dei suoi contatti con i talebani e al-Qaeda e già dal 2006 gli anziani delle popolazioni locali lo hanno sconfessato, arrivando ad intimargli di consegnarsi alle autorità. Ciò non gli toglie evidentemente la possibilità di diffondere proclami che sanno di ultimatum.

L'ezine ricorda anche come leader talebani in passato abbiano già agito contro la diffusione di musica e che lo scorso ottobre è stato condotto un attacco contro i negozi di telefonini proprio per impedire la vendita di dispositivi riproduttori di musica.

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