Luca Annunziata

USA, Creative costretta a pagare per gli MP3

L'azienda costretta a risarcire gli utenti. Le capienze indicate sui lettori non combaciano. Interessati coloro che hanno acquistato entro aprile 2008

Roma - Anche Creative incappa nell'annosa questione: quanti byte contiene un gigabyte? Un miliardo tondo tondo secondo il produttore di Singapore, 1.073.741.824 secondo gli acquirenti coinvolti in una class action statunitense. E anche questa volta, sembra proprio che i giudici della California abbiano dato ragione ai consumatori.

Creative Zen StoneInutili le difese di Creative: nonostante già dal 2004 la sua documentazione chiarisca la differenza tra gigabyte e gibibyte, tra la codifica della capacità in formato binario o decimale, tutti coloro che da maggio 2001 ad aprile 2008 abbiano acquistato negli Stati Uniti un lettore multimediale del produttore contenente una memoria su hard disk sono eleggibili per un risarcimento, purché riempiano i dovuti moduli e li presentino entro il prossimo 7 agosto.

Per il tribunale, le indicazioni di Creative sulle confezioni sovrastimano la effettiva capacità dei suoi lettori di almeno il 7 per cento e suggeriscono valori errati per l'effettiva quantità di brani contenuta in quello spazio: quanto basta per condannare l'azienda a risarcire i suoi clienti, con uno sconto del 50 per cento sull'acquisto di un lettore da 1 gigabyte o del 20 per cento su qualsiasi altro acquisto effettuato sullo store elettronico statunitense. Creative dovrà inoltre pagare la parcella di 900mila dollari presentata dai legali dell'accusa.
In passato, anche Seagate e Western Digital erano incappati in vicende processuali simili. La sentenza di Creative, tuttavia, ora mette nei guai tutti i produttori di lettori multimediali commercializzati negli USA: la decisione del giudice segna un precedente che tutti i consumatori potrebbero decidere di utilizzare, per rivalersi delle presunte affermazioni fuorvianti sulla reale capacità dei loro player.

Luca Annunziata
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