Opera lancia la sfida a Firebug

La società norvegese ha rilasciato la versione preliminare di un add-in open source per Opera, Dragonfly, che fornisce funzionalità di analisi e debugging delle pagine web molto simili a quelle offerte dall'estensione Firebug di Firefox

Oslo - Gli sviluppatori web che utilizzano il browser Opera hanno ora a disposizione un nuovo e potente strumento di debugging: Dragonfly. Si tratta di un insieme di tool che si ispira da vicino alle funzionalità offerte da Firebug, una delle estensioni di Firefox più apprezzate dai web designer. Come quest'ultimo, Dragonfly permette agli sviluppatori di analizzare in modo interattivo il codice sorgente di una pagina web.

Opera lancia la sfida a FirebugIntegrato in Opera 9.5 beta 2, dove è accessibile dal menù Tools -> Advanced -> Developer Tools, Dragonfly permette di scovare e tracciare i bug che si annidano nel codice JavaScript, identificare gli errori nell'HTML, ispezionare fogli di stile (CSS) e DOM, e modificare ciascuno di questi elementi, testandone in tempo reale effetti e interazioni. Tutti gli errori così trovati vengono archiviati in un file di log, e possono essere filtrati e ordinati.

Dragonfly include un completo debugger JavaScript che consente di analizzare l'esecuzione del codice linea per linea, con la possibilità di inserire eventuali break point. Dal momento che JavaScript manca di vere funzionalità di debugging, gli esperti affermano che tool come quello sviluppato da Opera possono drasticamente semplificare il lavoro di testing e revisione del codice dei programmatori Ajax. Dragonfly è altresì in grado di mostrare la versione più aggiornata del document object model(DOM) di una pagina, così da rendere le modifiche dinamiche ad una pagina web più trasparenti e facilmente tracciabili.

Opera Dragonfly



Tra le caratteristiche più interessanti di questa piccola ma potente suite di tool per sviluppatori c'è il supporto al debugging remoto: Dragonfly può connettersi a qualsiasi computer o dispositivo remoto, compreso un telefono cellulare, su cui giri una versione supportata di Opera.

Opera Software ha sviluppato Dragonfly come tool open source: il suo codice è disponibile sotto la ben nota licenza BSD, e può essere modificato da chiunque o riutilizzato all'interno di altre applicazioni.

Al momento, il software è ancora in versione alpha, e manca di funzionalità piuttosto importanti come la piena modifica dei fogli di stile. La società norvegese conta di inserire nella versione 1.0 del proprio tool pieno supporto all'editing di CSS, JavaScript e DOM, modalità di visualizzazione a singola finestra, una migliore gestione dei thread JavaScript, funzionalità per il controllo HTTP e XHR, un miglior supporto alla navigazione via tastiera, e la localizzazione del programma in un certo numero di lingue.
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