Cuba: quella blogger non può lasciare l'isola

Troppo scomodo il premio che in Spagna vogliono assegnare alla più celebre blogger cubana. Così scomodo che L'Avana le nega il permesso per il viaggio. La reazione: ci trattano come bambini

Cuba: quella blogger non può lasciare l'isolaL'Avana - Le sue idee sono scomode da sempre ed ora dinanzi all'autrice di Generacion Y, uno dei più seguiti blog cubani, si para un muro di divieti: le autorità del paese hanno deciso che la 32enne Yoani Sanchez passi i prossimi giorni in patria anziché in Spagna, dove l'autorevole quotidiano El pais avrebbe voluto consegnarle il premio "Ortega y Gasset".

la celebre bloggerAd annunciare l'avvenuta censura del suo tempo e delle sue idee è stata la stessa blogger. Alle agenzie ha spiegato di aver dovuto cancellare il volo e ha stigmatizzato la mancata autorizzazione al viaggio: "È un altro modo - ha detto - per ricordarci che siamo come piccoli bambini che abbisognano del permesso dei genitori per allontanarsi da casa".

Il fatto che il regime cubano sia ricorso ad una misura restrittiva di questo tipo stupisce fino a un certo punto: Sanchez e il suo blog sono da tempo nel mirino della censura informatica de L'Avana, censura che la stessa blogger, come altri, combatte da tempo. Il blog di Sanchez risiede su server tedeschi e viene letto moltissimo anche all'estero.
In realtà è proprio la censura ai danni del suo blog ad aver spinto El Pais ad orientarsi su Generacion Y, uno spazio ricco di segnalazioni e testimonianze sulla vita quotidiana dei cubani, spesso raccontata con una franchezza forse imbarazzante per il regime.
78 Commenti alla Notizia Cuba: quella blogger non può lasciare l'isola
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  • “A Cuba permane una sistematica negazione dei diritti civili. Il governo di mio padre, Fidel Castro, rifiuta ogni genere di trattato e di accordo con l’Europa e con l’America Latina proprio per il fatto che non intende riconoscere i diritti civili. C’è tutt’oggi un’infinità di carcerati politici che soffrono sia psicologicamente che fisicamente. Recentissimamente due di loro sono stati liberati, ma probabilmente si tratta solo di una mossa pubblicitaria. Basti pensare al fatto che non sono permesse nelle carceri cubane visite di organizzazioni impegnate nella lotta per i diritti umani e addirittura della Croce Rossa”.

    Sai chi dice questo?
    La più grande dissidente cubana, la figlia di Fidel Castro,

    http://www.oliari.com/ricerche/cuba.html

    parla anche della situazione gay

    le democrazie non sono perfette, ma se oggi abbiamo la possibilità di dire la nostra, anche su questo sito, su un argomento o su un fatto, e il fatto che abbiamo opinioni diverse, indica che c'è libertà, e poi fatemi il piacere di non criticare il consumismo quando probablimente state scrivendo dal vostro nuovo notebook dual core con una connessione adsl a diversi mega. Non si sta meglio forse se si ha troppo come noi, ma se si ha troppo poco come i cubani??? Pur di non fare scappare un bambino malato per farsi guarire "NELLA OPPRIMENTE E ILLEBERALE AMERICA" la "PRIMA SANITA' AL MONDO" nonchè Dittatura Cuba ha ucciso una madre... Questa è libertà?

    Eppoi prima ho letto che Fidel era in mezzo la folla, perchè la folla lo amava, ma scusa anche Mussolini e Hitler erano sempre circondate da folle oceaniche, no perchè se no, questo significa....?!?!?!
    non+autenticato
  • la figlia ALina si è esiliata volontariamente è vero, ma è anche vero che:
    1-vive in una villa a Miami dono del governo USA,
    2-riceve un vitalizio sempre dal governo USA
    3-se ne va a spasso per il mondo sputtanando il padre, sempre a spese del governo USA, in compagnia di Otto Rich (dimesso dal suo incarico di sottosegretario per gli affari del continente latinoamericano perché è stato provato che ha mentito al Congresso e al Senato americano)
  • infatti hitler e mussolini li hanno voluti, la germania era FIERA di avere hitler al potere, l'hanno votato DEMOCRATICAMENTE, nessuno si è posto il problema che fosse leggermente malato

    mussolini è un discorso a parte e più complicato, da bravo italiano ha tentato di allearsi con chi sembrava che vincesse facendo una delle stupidaggini più grandi della storia italiana

    la figlia di fidel prenderà i pali della luce dalla mattina alla sera ed è straricca, sai che gli frega parlar male del padre, è anche pagata per farlo, figuriamoci...

    comunque di cuba parla male solo chi ne ha sentito parlare (forse) in televisione, chi c'è stato non me ne ha mai parlato male, ma proprio mai

    invece mi parlano male le persone che vengono dai paesi dell'america latina, quelli che piaciono tanto agli usa, conosco molte persone scappate da la perché ormai sta diventando una situazione assurda (in brasile se violentano una donna e questa va alla polizia, la rapiscono e la violentano pure loro, per farti capire, se a cuba violentano una donna dopo 1 ora mettono in galera per sempre chi l'ha fatto (e magari lo massacrano anche di botte), per non parlare di cosa succede se sei un uomo in salute e per qualche motivo passi una notte in prigione... il giorno dopo ti risvegli (SE ti risvegli) senza un rene)

    purtroppo la gente crede solo a quello che vede in tv, dovrebbero informarsi sulla realtà vera, non quella preparata
    non+autenticato
  • ...2008-maggio-italia , parole scritte , idee : ...comunisti, democrazia, scuole, prostitute, cultura, fidel, libertà, guerra, petrolio, soldi, comunicazione, cellulari, parabole, italia, cultura, america, fame, pane, laurea, potere, futuro, gay.
    D'abitudine nello stazzo c'è rumore...ed il verso contraddistigue la spece...poi scende la sera...e cosi per millenni...di nuovo l'alba ...gli stessi rumori e poi ancora la sera...nient'altro.
    non+autenticato
  • Cuba dopo Cuba - Limes 04/04

    Lettura interessante se a qualcuno interessa approfondire
  • Suppongo sia tu, direttore, a scrivere questi articoli, visto che non son firmati. Mi chiedo chi ti spinga a dedicare spazio e tempo di questa testata tecnologica a veline che percolano dalle associazioni criminal-terroriste di Miami.

    Forse qualcosa di questi
    http://www.latimes.com/news/nationworld/world/la-f...
    45 milioni?

    Se non è così, datti da fare... non sei così stupido da lavorare gratis
    non+autenticato
  • Straquoto Capannelle: libertà, democrazia, libera circolazione delle idee... tutte belle parole con cui riempiamo la bocca noi europei ricchi ma che in sudamerica riguardano una ristretta oligarchia di benestanti, chiusi nelle loro riserve circondate da guardie armate private. C'è poi un piccolo ceto medio e per il resto della popolazione c'è solo fame, favelas, malattie, violenza, analfabetismo.

    La polizia più brutale del sudamerica è quella brasiliana, il governo più corrotto è quello messicano, gli squadroni della morte sono in Colombia... tutte democrazie, ma già, li prima di morire di fame un bambino può criticare il governo, viva la libertà!

    Occhio che non sono mica uno stalinista favorevole alle dittature, sono felice di vivere nell'Europa democratica: ma il sudamerica va visto con altri occhi. Dopo aver visto bambine di 12 anni prostituirsi in Brasile per far MANGIARE i fratelli mi è venuto il vomito, e ho capito che in fondo a Cuba, per certi versi, possono anche ritenersi fortunati.

    Pensa di essere quella bambina di 12 anni, senza padre, tua madre lavora ma non basta, hai 3 fratelli piccoli e alla sera ti ritrovi a su@@hiare il pisello di un grasso 50enne tedesco per farli mangiare. Oppure pensa di lavorare 10 ore al giorno in un campo sotto il sole e di non aver comunque abbastanza soldi per campare, alla faccia della meritocrazia (che da quelle parti non c'è): ma cosa vuoi che te ne freghi della libertà di parola!!!

    Immagina di vivere in una favelas o in uno slums 10 volte più grande della città che circonda e di ammalarti. Quando gli ospedali ti rifiuteranno perchè non esisti (gli abitanti degli slums molto spesso non sono censiti anche per falsare le statistiche sulla povertà reale) della democrazia non te ne fregherà più nulla, fidati.

    Ripeto, da noi la democrazia è cosa buona bella e giusta: ma in sudamerica PRIMA hanno altri problemi. Se mai un giorno li risolveranno, allora potranno anche pensare alla democrazie, libertà, etc etc che per me restano l'ultimo anello di una linga catena di riforme.

    Scusate il lungo sfogo, Peace
    non+autenticato
  • Quindi?
    Non ho capito, hai fatto un bell'escursus su delle democrazie che non funzionano. Allora meglio una dittatura illuminata, immagino.
    Hai detto che c'è di peggio, ma in pratica non hai detto niente...
    non+autenticato
  • No ha detto che la democrazia e la libertà di espressione sono un lusso per ricchi come l'ipod o il suv.
    Io la penso come Churchill "la democrazia è il peggior sistema, esclusi tutti gli altri"
  • Si é anche dimenticato di dire che cuba è piena di prigionieri politici.


    Di cui solo una minima parte nelle prigioni cubane: gli altri sono a Guantanamo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Lorenzo
    [...]
    > Pensa di essere quella bambina di 12 anni, senza
    > padre, tua madre lavora ma non basta, hai 3
    > fratelli piccoli e alla sera ti ritrovi a
    > su@@hiare il pisello di un grasso 50enne tedesco
    > per farli mangiare. Oppure pensa di lavorare 10
    > ore al giorno in un campo sotto il sole e di non
    > aver comunque abbastanza soldi per campare, alla
    > faccia della meritocrazia (che da quelle parti
    > non c'è): ma cosa vuoi che te ne freghi della
    > libertà di
    > parola!!!

    mi fai allibire.
    sembra che non abbiate studiato storia...
    senza la libertà di parola, dopo essersi pulita la bocca prima di andare a dormire, questa bambina non potrà nemmeno rispondere "QUI SI STA DI MERDA" se qualcuno glielo chiede, come un giornalista straniero ... intervistare e rispondere.
    O se tu gli regali un quaderno, una penna e i francobolli, e ti scrive cosa succede... che cosa le succede, poi?

    La democrazia, la libertà di parola, espressione ecc ... sono strettamente legate a tutto il resto.
    Se sei povero e ignorante ma non stupido, magari ti verrà in mente un sistema per stare meglio... ma se c'è una oligarchia e non c'è libertà, non avrai nessuna possibilità di migliorare.

    > Immagina di vivere in una favelas o in uno slums
    > 10 volte più grande della città che circonda e di
    > ammalarti. Quando gli ospedali ti rifiuteranno
    > perchè non esisti (gli abitanti degli slums molto
    > spesso non sono censiti anche per falsare le
    > statistiche sulla povertà reale) della democrazia
    > non te ne fregherà più nulla,
    > fidati.

    dio mio, che discorso sconclusionato...
    è come se dicessi "quando vedrai che non hai da mangiare il pane secco , vedrai che di bere acqua non ti fregherà più niente"


    > Ripeto, da noi la democrazia è cosa buona bella e
    > giusta: ma in sudamerica PRIMA hanno altri
    > problemi.

    sono strettamente legati!!!!!!!!!!!!!!!

    >Se mai un giorno li risolveranno,
    > allora potranno anche pensare alla democrazie,
    > libertà, etc etc che per me restano l'ultimo
    > anello di una linga catena di
    > riforme.

    vanno a braccetto!
    mi fai uscire di cervello, non mi capacito che si possa ragionare in questo modo, ti chiedo scusa ma... miodio!!!

    vedi, sembri come il mio capo:
    ti dice che prima di preoccuparti di avere un mezzo per fare il lavoro devi preoccuparti di finire il lavoro

    ma che cazzo stiamo dicendo????

    > Scusate il lungo sfogo, Peace

    peace anche a te, e scusa pure me
    non+autenticato
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