Luca Annunziata

GTA IV, pubblicità fuorilegge?

L'azienda di trasporti di Chicago fa rimuovere i cartelloni che reclamizzano il nuovo gioco di Take-Two. E l'azienda ribatte con una citazione in tribunale

Roma - La Chicago Transit Authority (CTA) viola la libertà di espressione di Take-Two Interactive: questa la tesi sostenuta dall'azienda produttrice di videogame per tentare di trascinare in tribunale l'ente dei trasporti della città statunitense, reo di aver rimosso i cartelloni pubblicitari di GTA IV dalla propria rete dopo un servizio giornalistico molto critico andato in onda in TV.

La citazione è stata depositata presso la corte federale di Manhattan: l'attore, Take-Two, chiede l'immediato ripristino delle proprie pubblicità sugli spazi da lei acquisiti con un regolare contratto, comprendenti cartelloni sul fianco degli autobus e manifesti affissi nelle stazioni. Il produttore di videogame ha chiesto anche i danni per quanto accaduto, quantificati in 300mila dollari: l'equivalente di quanto pagato per la campagna pubblicitaria.

La vicenda nasce dalla decisione della CTA di rimuovere ogni manifesto e cartellone dalla propria rete in seguito ad un servizio televisivo andato in onda negli scorsi giorni su Fox News, che criticava espressamente il lancio della campagna in concomitanza di un'ondata di crimini che sta colpendo Chicago. Il gioco e le immagini utilizzate per pubblicizzarlo sono state ritenute troppo violente dai giornalisti, che ne hanno biasimato l'esposizione in ogni angolo della città.
Non sarebbe la prima volta che CTA e Take-Two entrano in conflitto. Già nel 2004, in occasione del lancio di GTA: San Andreas si era verificato un fatto simile: l'azienda di trasporti aveva rimosso dai suoi automezzi i manifesti pubblicitari del videogioco, in seguito alle critiche espresse dal governatore dello stato dell'Illinois. (L.A.)
14 Commenti alla Notizia GTA IV, pubblicità fuorilegge?
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  • Se non vuoi che i tuoi mezzi pubblicizzino qualcosa su cui non sei d'accordo, non vendergli gli spazi.
    Punto.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Joliet Jake
    > Se non vuoi che i tuoi mezzi pubblicizzino
    > qualcosa su cui non sei d'accordo, non vendergli
    > gli spazi.
    > Punto.

    La rimozione è successiva alle critiche ricevute dall'opinione pubblica. Non credo che a priori quelcuno potesse ritenere inadeguate le scene di un videogioco... ma si sa, i benpensanti americani...
  • Un contratto non è soggetto a scuse di questo tipo: se nel contratto c'è scritto che io pago N per uno spazio pubblicitario della durata di X giorni. Se io rispetto la mia parte di accordo (pago N) e tu firmi allora sei vincolato alla restante parte.. E se "ricevi critiche" te la rughi tu, in nessun modo hai diritto di violare il contratto.
  • Ogni volta che esce un nuovo GTA sta solfa...
    E non se ne può più! È un gioco per computer dio mio!! sembra il problema più grosso della società!
  • E' un gioco per computer ma non e' SOLO un gioco per computer.

    Se sei mentalmente stabile giocarci non ti fara' ne caldo ne freddo (insomma banalizzare la violenza anche in modo virtuale ha le sue conseguenze sulla psiche lo stesso), ma se sei facilmente suggestionabile o immaturo ti spinge a considerare la violenza come qualcosa di normale e a volte ti puo' spingere a comportamenti piu' violenti anche nella vita reale, perche' il tuo livello di accettazione della violenza si sara' modificato.

    comunque e' inutile prendersela solo con quello specifico gioco quando poi in tv passano un po di tutto e di peggio.

    E' ampiamente dimostrato puo' non piacere ma e' cosi.

    http://www.pamf.org/preteen/parents/videogames.htm...

    http://www.med.umich.edu/1libr/yourchild/video.htm

    http://mentalhealth.about.com/cs/familyresources/a...

    http://psychcentral.com/news/2006/11/29/violent-vi.../

    l'ultimo link e' quello piu' interessante perche' spiega come a livello fisioogico c'e' una reazione diversa nel giocare a giochi violenti (stimolo dell'amigdala che e' la parte del cervello che si occupa dell'istinto di sopravvivenza e dell'aggressivita')
    non+autenticato
  • "comunque e' inutile prendersela solo con quello specifico gioco quando poi in tv passano un po di tutto e di peggio."

    Vedo che ti sei risposto da solo. Un gioco che esce ogni quattro anni non può fare tanto male quanto dieci minuti di fabbrica_str*nzi (aka TV).
    non+autenticato
  • individui instabili sono influenzati negativamente da una miriade di altre cose
    in primo luogo la TV (come tu stesso dici)

    questo è un gioco e non è l'unico violento

    chi lo attacca come fosse il male della società è solo un ignorante

    e comunque la censura è sempre sbagliata

    se ci sono individui mentalmente instabili la soluzione non è applicare la censura a tutta la società
    è necessario piuttosto fare in modo che questi siano seguiti

    dare la colpa ad un gioco è troppo facile e da ignoranti
  • - Scritto da: danieleMM
    > individui instabili sono influenzati
    > negativamente da una miriade di altre
    > cose
    > in primo luogo la TV (come tu stesso dici)
    >
    > questo è un gioco e non è l'unico violento
    >
    > chi lo attacca come fosse il male della società è
    > solo un
    > ignorante
    >

    E fin qui sono d'accordo. Casomai è uno specchio dei mali della società, che già esistono di loro.


    > e comunque la censura è sempre sbagliata

    Stai scherzando, spero?! Allora, potremmo tranquillamente passare i film porno da "VM 18" a "per tutti"???
    Seriamente, la censura serve, basta che non sia abusata, o usata a sproposito.

    > se ci sono individui mentalmente instabili la
    > soluzione non è applicare la censura a tutta la
    > società
    > è necessario piuttosto fare in modo che questi
    > siano
    > seguiti

    Le regole di una società vengono definite in base a quello che viene percepito come "bene comune". Se i cittadini americani di Chicago (o i loro rappresentanti, eletti da loro, che è poi lo stesso) ritengono i manifesti di GTA4 offensivi, essi verranno rimossi, anche se tu non sei d'accordo.

    > dare la colpa ad un gioco è troppo facile e da
    > ignoranti

    Concordo, ma ciononostante il nostro pensiero non si applica a Chicago...
  • - Scritto da: Malcolm
    > - Scritto da: danieleMM
    > > e comunque la censura è sempre sbagliata
    >
    > Stai scherzando, spero?! Allora, potremmo
    > tranquillamente passare i film porno da "VM 18" a
    > "per
    > tutti"???

    No non scherzo per niente, ribadisco: la censura è SEMPRE sbagliata.
    Comprendo il tuo ragionamento ma ha dei fondamenti sbagliati.

    Primo: rendere qualcosa un tabù non impedisce a nessuno di usufruirne, anzi: spesso proprio il divieto lo rende interessante.

    Chi vuole vedersi un porno se lo vede, 18 anni o meno.
    E non venirmi a dire che non è così...

    Quel che tu vuoi intendere qui è: non ci dev'essere porno in TV, per lo meno negli orari comuni.

    Sono in pieno accordo.. questioni di decenza, ma non di censura..
    abolire il porno in TV, nelle ore "standard" non ha nulla a che fare con la censura.

    Vietarlo ai minori dei 18 anni è perfettamente inutile.

    > Seriamente, la censura serve, basta che non sia
    > abusata, o usata a
    > sproposito.

    No la censura non serve ed è concettualmente sbagliata, per di più spesso è usata a scopi dannosi per la società (questo storicamente).

    Il principio della censura è il seguente: IO, censore, decido per TE che un contenuto non è adatto a te, o che non lo puoi comprendere.

    Ebbene.. Permettimi di essere presuntuoso: credo di essere in grado di decidere da solo se un contenuto è adatto a me o meno!

    Se tu censuri qualcosa significa che secondo te non sarei in grado di sopportarlo e questo io non lo accetto!

    Se poi consideri che la censura è utilizzata SEMPRE (storicamente) per altri scopi (coperta da motivazioni pseudo-plausibili).

    Attenzione che qui c'è una precisazione da fare: il pedo-porno.
    Il pedo-porno non è censurato: è vietato dalla legge perché un crimine.

    Son cose molto diverse concettualmente!

    Cioè in linea teorica non ci sarebbe nulla di sbagliato in un pedo-porno "virtuale" dove nessun minore viene effettivamente maltrattato/abusato.

    Ciò non mi piacerebbe ma sarebbe sicuramente meglio di com'è fatto ora!

    Non serve la censura per imporre dei limiti alla decenza.

    Fidati che nessun bambino di 4-5 anni sano di mente andrebbe a vedersi un porno.. Semplicemente non gli interessa.

    Invece un tredicenne probabilmente divieto o non divieto, censura o non censura se lo andrà a vedere.

    Che poi il problema non è il porno in se.. È l'idea malsana che la sessualità debba essere un tabù! Come se non fosse la cosa più normale di questo mondo! I ragazzi vanno educati non devono essere tenuti all'oscuro e lasciare che sia qualche porno a spiegarli cos'è... Altrimenti si che vorranno imitare ciò che hanno visto di nascosto senza "capirlo".
  • ---
    Attenzione che qui c'è una precisazione da fare: il pedo-porno.
    Il pedo-porno non è censurato: è vietato dalla legge perché un crimine.

    Son cose molto diverse concettualmente!

    Cioè in linea teorica non ci sarebbe nulla di sbagliato in un pedo-porno "virtuale" dove nessun minore viene effettivamente maltrattato/abusato.
    ---

    Anche quella virtuale e' vietata dalla legge:
    http://www.camera.it/parlam/leggi/06038l.htm
    non+autenticato
  • - Scritto da: GTA passione dei giornalist i
    > Anche quella virtuale e' vietata dalla legge:
    > http://www.camera.it/parlam/leggi/06038l.htm

    oibò
    non lo sapevo...

    beh tnx
  • - Scritto da: trollo

    >
    > l'ultimo link e' quello piu' interessante perche'
    > spiega come a livello fisioogico c'e' una
    > reazione diversa nel giocare a giochi violenti
    > (stimolo dell'amigdala che e' la parte del
    > cervello che si occupa dell'istinto di
    > sopravvivenza e
    > dell'aggressivita')

    Guarda, divento aggressivo anche quando gioco a proevolution soccerCon la lingua fuori...
    Poi guardando le cose da questo punto di vista, proibiamo anche gli sport violenti tipo kick-boxing (che immagino provocheranno reazioni ancora più forti).
    non+autenticato
  • Io ho una mia teoria. Secondo me, questi giochi sono una sorta di specchio che riflette i mali della società, ovvero cose che purtroppo succedono realmente e scottano la gente. Quando un gioco del genere viene proposto, la gente non pensa al gioco, ma alla situazione reale che l'ha generato, e la rigetta. Solo che, non potendo rigettare il problema reale (ad es. la violenza nella società moderna), scarica tutta la sua frustrazione contro il videogioco, che così finisce per fare da valvola di sfogo a tutti i mali.
    Plausibile?
  • Può essere.
    io penso più semplicemente che da tantissimi anni i bambini giocano a "fare la guerra" e nessuno si è mai sognato di dir loro che è sbagliato urlare allo scandalo.

    Se il gioco però è sul computer e "sembra" più reale allora tutti gli ignoranti che non hanno mai nemmeno usato un computer/giocato a qualcosa se ne escono facendo gli esperti a dire che è un male!

    Che poi GTA non è neanche sto gran gioco.. ce ne sono di molto più belli! È proprio grazie a tutta questa fanfara mediatica che GTA ha successo.

    Tu cerchi di vietarlo e i giovani "ribelli" lo vorranno.