Alfonso Maruccia

Ambiente: rallentate quei data center

Basterebbero piccoli accorgimenti, ritardi infinitesimali nell'esperienza di rete per ridurre drasticamente il consumo malsano di corrente elettrica dei mega-centri macina-dati sparsi in giro per il mondo

Roma - L'utilizzo di Internet è in crescita costante, e di conseguenza i server di rete tendono ad accrescere il proprio carico di lavoro con tutte le ricadute del caso sul consumo di energia e l'aumento dell'inquinamento ambientale dovuto all'immissione di anidride carbonica nell'atmosfera. Ma i suddetti server non vengono sfruttati nel modo migliore, sostengono ricercatori americani, che per l'occasione presentano alcuni accorgimenti pratici per ridurre in maniera sostanziale il fabbisogno medio di elettricità degli apparati.

Dopo il cibo, il lavoro e la medicina, il movimento "slow" eco-compatibile potrebbe ora contagiare anche la Rete delle reti: due progetti complementari, l'uno con il coinvolgimento di Intel e l'altro con protagonista Microsoft, hanno dimostrato la possibilità concreta di tagliare di una buona fetta dell'energia elettrica consumata, riducendo o rimodulando il carico di lavoro su cluster, switch, router e server senza che l'utente finale se ne accorga.

Il primo progetto arriva da Berkeley, California, e ha visto la collaborazione del ricercatore universitario Sergiu Nedevschi e dei colleghi al lavoro nei laboratori di ricerca Intel di Berkeley e Seattle. Gli esperti hanno osservato che rallentando di pochi millisecondi il flusso di dati all'interno dei network, il risparmio di energia che se ne ricava ammonta a ben il 50% del totale.
I calcoli si basano su un mix di simulazioni virtuali e test sul campo, e prevedono la possibilità di spegnere un certo quantitativo di macchine o di ridurne la capacità computazionale complessiva. Le informazioni possono essere raggruppate e indirizzate tutte a uno stesso insieme di server, mentre il resto dell'hardware è in modalità "sleep" o viene fatto viaggiare a velocità ridotta.

Adattando questi principi di funzionamento sulle necessità del momento e sull'hardware a disposizione, i ricercatori sostengono di riuscire a limitare dal 40% all'80% la corrente elettrica sprecata per sistemi che vanno costantemente al massimo delle capacità anche quando sono inattivi. Al contrario di laptop e desktop casalinghi, infatti, la gran parte dei data center non è stata sviluppata seguendo specifici criteri di risparmio energetico.

Microsoft Research, dal canto suo, ha analizzato il problema della necessità di risposta dei server, per applicativi notoriamente "always-on" quali videogame, instant messaging e altro. "In casi estremi, una singola connessione può tenere attivo un intero server" ha dichiarato Jie Liu, autore dello studio per Redmond. Gioca a favore di questa costante, e sostanzialmente inutile attività forzata, la prassi delle società che gestiscono i network, le quali adottano politiche di riduzione del carico di lavoro distribuendo il suddetto su un gran numero di macchine diverse.

Gli studiosi hanno invece provato ad agire sul lato opposto, vale a dire concentrando un numero maggiore di connessioni su un singolo server, nella fattispecie quello che già risulta impegnato con altre richieste. I test questa volta hanno previsto una prova nel mondo reale dei sistemi usati da Microsoft per la gestione delle chat su Windows Live Messenger. Dopo 45 giorni, l'esperienza utente è rimasta sostanzialmente invariata ma il consumo energetico si è ridotto del 30%.

Alfonso Maruccia
47 Commenti alla Notizia Ambiente: rallentate quei data center
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  • secondo voi perchè hanno dirottato i vari servizi su più server?!! per sport? si sono dannati per poter affiancare a un computer un'altro computer con una sua potenza di calcolo e per organizzare un sistema per collegarli in parallelo e fargli svolgere operazioni distribuite su un'intera rete di macchine. Ci hanno perso ore e ore di lavoro di progettazione, cosi, per sport?!
    Se esiste un pc con un database, uno con il webserver dei servizi e uno per ogni servizio c'è un motivo: permettere a 1000 utenti di accedere a quei contenuti in contemporanea. Ora se il pc che funge da webserver deve far girare anche l'applicativo per tutti i 1000 utenti, che l'hanno fatta a fare una rete distribuita di calcolo se secondo microsoft si può fare anche con un singolo PC?!!!!
    Ragionate gente, applicativi che pesano su un singolo pc che vengono fatti girare su un singolo pc per 1000 utenti... ma allora che l'hanno inventata a fare una rete distribuita di calcolo se secondo microsoft si fà con una singola macchina?!
    Poi non vi lamentate che internet va piano e che il sito che visitate vi dà ripetuti messaggi d'errore: server troppo impegnato.

    P.S.
    Far lavorare un progettista nei linguaggi di base che scrive codice forse costa troppo e rende poco, mentre Joomla è gratuito e facile da usare per cui chiunque può fare a basso costo di soldi/tempo quello che uno un pò più esperto può probabilmente farti, forse ad alto costo di soldi e forse anche di tempo.

    una frase che m'ha colpito quale è?!... eccola:
    Gli stolti procedono in tutta sicurezza, solo i saggi si pongono un sacco di dubbi.
    non+autenticato
  • Non ricordo dove, ma so che c'è una società che con il calore prodotto dalle sale dati, fornisce anche servizi di teleriscaldamento.

    Un bel risparmio, direi, sarebbe bello farlo anche qui in zona Milano, dove abbiamo sale dati come quella di via Caldera, di Fastweb, di I.Net, di Telecom e chissà quante altre...

    Non dico che si potrebbe fornire acqua calda a tutta Milano, ma sicuramente ad alcune zone sì. Pensate a quanto metano (che compriamo anche all'estero...) potremmo risparmiare...
    non+autenticato
  • Il problema è un altro.

    Viviamo in un sovraccarico di "contenuti inutili". La disponibiltà di banda negli ultimi due anni invece di far crescere la qualità esperienza ha portato a una progettualità "sprecona" dei contenuti.

    Flash sempre più grossi e quasi sempre inutili e ingiustificati, ammenicoli audiovisivi quando non servono/non accrescono la qualità e frubilità del contenuto, gadget ajax demenziali, etc etc. Lo "spreco di banda" è gratis per lo sviluppatore di contenuti, il conto lo pagano gli altri.
    Parliamoci chiaro, tutte ste gran capacità di elaborazione e banda aumentate, ma l'esperienza è sempre la stessa e le uniche innovazioni di esperienza sulla rete viste degli ultimi due anni non vengono dalla maggiore "corposità fisca" dei contenuti che è stata raggiunta, ma al contrario dal minimalismo funzionale di idee come Twitter e di tutta quella serie di legami del cosiddetto social web, che non solo della pacchianeria non se ne fa niente, ma per sua stessa natura scansa la pacchianeria dei contenuti "grassi" tagliandola fuori.

    Morale, altro che rallentare i server, una bella "dieta" sui contenuti e una "rasata di cresta" ai sedicenti creativi del web avrebbe probabilmente un impatto migliore sia per l'ambiente che per l'esperienza globale.
    non+autenticato
  • > Viviamo in un sovraccarico di "contenuti
    > inutili". La disponibiltà di banda negli ultimi
    > due anni invece di far crescere la qualità
    > esperienza ha portato a una progettualità
    > "sprecona" dei
    > contenuti.
    >
    > Flash sempre più grossi e quasi sempre inutili e
    > ingiustificati, ammenicoli audiovisivi quando non
    > servono/non accrescono la qualità e frubilità del
    > contenuto, gadget ajax demenziali, etc etc. Lo
    > "spreco di banda" è gratis per lo sviluppatore di
    > contenuti, il conto lo pagano gli
    > altri.
    STRAQUOTO
    non+autenticato
  • leva spam e pubblicita' e gia' hai racimolato il 50-80% di banda usata per il web e la mailz.
    non+autenticato
  • Quotissimo++
    non+autenticato
  • Quoto
    smettiamola di elogiarlo soltanto il web 2.0
  • - Scritto da: Giusto per...
    > Il problema è un altro.

    il problema è anche</a> un altro... o forse in fondo è lo stesso

    > Viviamo in un sovraccarico di "contenuti
    > inutili". La disponibiltà di banda negli ultimi
    > due anni invece di far crescere la qualità
    > esperienza ha portato a una progettualità
    > "sprecona" dei
    > contenuti.

    già... ma vale anche per l'hardware hardware (server sovradimensionati e "spreconi" in termini di energia) e i sistemi software (sistemi operativi che sembrano videogiochi e "consumano" inutilmente le risorse hardware)

    > Flash sempre più grossi e quasi sempre inutili e
    > ingiustificati, ammenicoli audiovisivi quando non
    > servono/non accrescono la qualità e frubilità del
    > contenuto, gadget ajax demenziali, etc etc.

    già... poi anche pubblicità e marketing "gazzosa" dappertutto

    > Lo
    > "spreco di banda" è gratis per lo sviluppatore di
    > contenuti, il conto lo pagano gli
    > altri.

    cioè noi, pagando per cose (hw e sw) assolutamente sovradimensionate ed inutili e con una bella bolletta enel gonfiata per pagare la pubblicità e le ca@@ate degli altri

    > Parliamoci chiaro, tutte ste gran capacità di
    > elaborazione e banda aumentate, ma l'esperienza
    > è sempre la stessa e le uniche innovazioni di
    > esperienza sulla rete viste degli ultimi due anni
    > non vengono dalla maggiore "corposità fisca" dei
    > contenuti che è stata raggiunta, ma al contrario
    > dal minimalismo funzionale di idee come Twitter e
    > di tutta quella serie di legami del cosiddetto
    > social web, che non solo della pacchianeria non
    > se ne fa niente, ma per sua stessa natura scansa
    > la pacchianeria dei contenuti "grassi"
    > tagliandola
    > fuori.

    mah... insomma... sul fatto che il c.d. social web rifugga in genere da pacchianeria e contenuti "grassi" ho forti dubbi...

    e, a dirla tutta, ne ho anche sull'innovazione di esperienza che avrebbero portato...

    > Morale, altro che rallentare i server, una bella
    > "dieta" sui contenuti e una "rasata di cresta" ai
    > sedicenti creativi del web avrebbe probabilmente
    > un impatto migliore sia per l'ambiente che per
    > l'esperienza
    > globale.

    concordo!

    ciao
    non+autenticato
  • - Scritto da: Giusto per...
    > Il problema è un altro.
    >
    > Viviamo in un sovraccarico di "contenuti
    > inutili". La disponibiltà di banda negli ultimi
    > due anni invece di far crescere la qualità
    > esperienza ha portato a una progettualità
    > "sprecona" dei
    > contenuti.
    >
    > Flash sempre più grossi e quasi sempre inutili e
    > ingiustificati, ammenicoli audiovisivi quando non
    > servono/non accrescono la qualità e frubilità del
    > contenuto, gadget ajax demenziali, etc etc. Lo
    > "spreco di banda" è gratis per lo sviluppatore di
    > contenuti, il conto lo pagano gli
    > altri.
    > Parliamoci chiaro, tutte ste gran capacità di
    > elaborazione e banda aumentate, ma l'esperienza
    > è sempre la stessa e le uniche innovazioni di
    > esperienza sulla rete viste degli ultimi due anni
    > non vengono dalla maggiore "corposità fisca" dei
    > contenuti che è stata raggiunta, ma al contrario
    > dal minimalismo funzionale di idee come Twitter e
    > di tutta quella serie di legami del cosiddetto
    > social web, che non solo della pacchianeria non
    > se ne fa niente, ma per sua stessa natura scansa
    > la pacchianeria dei contenuti "grassi"
    > tagliandola
    > fuori.
    >
    > Morale, altro che rallentare i server, una bella
    > "dieta" sui contenuti e una "rasata di cresta" ai
    > sedicenti creativi del web avrebbe probabilmente
    > un impatto migliore sia per l'ambiente che per
    > l'esperienza
    > globale.

    il correntone clima e risparmio energetico vi sta bruciando tutti i neuroni

    in pratica, secondo il tuo ragionamento, i grafici web sarebbero una minaccia per il pianeta

    se proprio volevi cavalcare questo correntone, potevi almeno citare YouTube e i suoi cosmici datacenter...
    non+autenticato
  • - Scritto da: qikok
    > in pratica, secondo il tuo ragionamento, i
    > grafici web sarebbero una minaccia per il
    > pianeta

    il coglioncino medio che imposta un flash di 8 mb al posto di una paginetta con un paio di png di 120k totali, pur mantenendo la stessa identica grafica, dovrebbe essere ucciso ma se si potesse fa una cosa del genere resteremmo senza web-master del piffero e mi sa che tu saresti uno dei primi ad essere inumato.

    Cosa c'entra la grafica con la coglionaggine?

    Ho visto foto 2048x2048 impiegate come icone e gingle in midi convertiti in wav a massima risoluzione il tutto assemblato in un flash del piffero che deve essere caricato per intero aspettando mezz'ora solo per trovare un numero di telefono. Poi ci si lamenta che il sito internet è inutile.
    non+autenticato
  • Ora vogliono pure rallentare i computer dopo tutte le stupide campagne inventate sull'ozono, lo scioglimento dei ghiacciai, l'effetto serra, il no al nucleare ed il no alla TAV qui in Italia e così via...

    Per gli ambientalisti tutti dovrebbero vivere nelle caverne senza tecnologia esclusi loro, rinchiusi in splendide ville vetrate con piscina "ambientalista e solidale", ovviamente e tutte le comodità tecnologiche.. ehh!
    non+autenticato
  • Sissì... e l'effetto serra non esiste, il petrolio non finirà mai e l'uranio neppure, e tanto tra 25 anni ci saranno i reattori a fusione...

    Adesso vai mandare la fattura alla Exxon per servizi resi...
  • Tanto per motivare, anche se chi argomenta come fai tu non apprezzerà: http://www.warwickhughes.com/agri/Solar_Arch_NY_Ma...
    Il mondo è un po' diverso da come i media vogliono farlo vedere e come molti a-pensanti cercano di sostenere in risposta.
    non+autenticato
  • dicevano lo stesso quelli dell'isola di Pasqua...
    prima di abbattere l'ultimo albero
    non+autenticato
  • uhauhahuahuauh LOL!
    non+autenticato
  • Invece di pensare agli ambientalisti pensa a chi gestisce i server: con questi studi possono pagare fino all'80% in meno di bolletta elettrica. Costi inferiori vuol dire anche possibilita' di vendere servizi a prezzi inferiori.
    Col risparmio energetico ci guadagnano tutti, non solo l'ambiente.
    non+autenticato
  • costi inferiori per servizi inferiori -> regressione
    non+autenticato
  • - Scritto da: denis
    > costi inferiori per servizi inferiori ->
    > regressione

    Hai capito niente.
    Qui si ha: costi inferiori per servizi uguali => ottimizzazione => progresso.

    Tu, mi raccomando, continua a tenere tutte le luci accese, 28° in casa in inverno e 22° in estate.
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    Modificato dall' autore il 08 maggio 2008 11.09
    -----------------------------------------------------------
    Funz
    12979
  • magari, ho una caldaia a legna che non parte manco se mi do fuoco io!

    comunque qui volevano "ritardare anche di qualche millisecondo la risposta dei server", qualche millisecondo in termini di informatica sono milioni di cicli di clock e di segnali esterni intercettati.
    non+autenticato
  • ma figurati!
    costi inferiori = guadagni maggiori.
    non+autenticato
  • - Scritto da: chojin
    > Ora vogliono pure rallentare i computer dopo
    > tutte le stupide campagne inventate sull'ozono,
    > lo scioglimento dei ghiacciai, l'effetto serra,

    Tutta roba vera, purtroppo per noi. L'ozono si sta lentamente riportando alle condizioni naturali, dopo aver bandito certi composti del cloro.
    Lo scioglimento dei ghiacciai e delle calotte polari è sotto gli occhi di tutti, tranne dei ciechi.
    L'equilibrio climatico è ormai sbilanciato, forse irrimediabilmente. questo è un dato di fatto accettato da tutti. Qualcuno si ostina a affermare che le cause siano naturali anzichè antropiche.

    Poi ci sono quelli che dormono, e sognano il loro mondo perfetto, solo turbato da qualche fastidioso realista.

    > il no al nucleare ed il no alla TAV qui in Italia
    > e così via...

    Il nucleare in Italia è una cretinata immensa, che ci farà sperperare molti preziosi anni, oltre che miliardi di Euro, e forse inizierà a funzionare tra 25-30 anni. Ma la crisi energetica non aspetterà.
    La TAV sarebbe utile nell'ottica di spostare su ferro parte dei trasporti attualmente su gomma. Però ho paura che tra 10 anni comunque non sarà più economico trasportare tutta questa roba...

    > Per gli ambientalisti tutti dovrebbero vivere
    > nelle caverne senza tecnologia esclusi loro,
    > rinchiusi in splendide ville vetrate con piscina
    > "ambientalista e solidale", ovviamente e tutte le
    > comodità tecnologiche..
    > ehh!

    Tu, mi raccomando, continua a tenere tutte le luci accese, 28° in casa in inverno e 22° in estate.
    Funz
    12979