People First, l'utente prima di tutto

Tempo, contatti, volti: i tre elementi fondamentali dell'interfaccia di un telefonino - su base Nokia - a misura di qualunque utente

Roma - Come si fa un telefonino pensando prima di tutto all'utente (in quanto persona)? Si pensa alle sue esigenze essenziali. Che secondo Raphael Grignani, design specialist di Nokia si riassumono in tre elementi: tempo, elenchi (liste di contatti) e volti. Attorno a questi capisaldi si muove l'interfaccia utente di People First, un concept su base Nokia con cui si vuole prefigurare un telefonino "a misura di utente": semplice, ma senza lesinare sulla tecnologia.

People FirstL'apparecchio si presenta con un display "dual layer", con un'interfaccia grafica ottimizzata per un basso consumo energetico e grafica in bianco e nero ad elevato contrasto. In corrispondenza di una voce e un'icona evidenziata dall'utente, si attiva il secondo display full-color, creando così un effetto "colore su bianco e nero".

Ogni opzione di menù è rappresentata da un'icona o da una descrizione testuale, così da risultare comprensibile ed accessibile a utenti con diverse attitudini (giovani o anziani, tecnofili o tecnofobi). Al telefono non mancano le tradizionali feature telefoniche (chiamate voce, push-to-talk, messaggistica SMS/email), più gli altrettanto abituali accessori (fotocamera digitale, agenda, sveglia, calcolatrice). Caratteristiche essenziali ed importanti per ogni utente.
Sono caratteristiche che a volte, per gli utenti più esigenti, sono il minimo ma non bastano. Per questo motivo, si legge nella nota di presentazione, è necessario incoraggiare possibilità di personalizzazione hardware e software del proprio telefono "come disporre di widget che consentano di implementare nuove funzionalità e utilizzare nuove feature", aggiungendo software e componentistica facili da reperire. Un cellulare 2.0?

Dario Bonacina