Gaia Bottà

SecuROM su Mass Effect, BioWare ritratta

Ogni dieci giorni sarebbe stato necessario confermare la validità della propria copia di Mass Effect per PC. L'insurrezione dei player e la marcia indietro della softwarehouse

Roma - Una protezione anticopia pervasiva minacciava di installarsi sul PC di ogni gamer che alla fine di maggio avesse scelto di proiettarsi nel mondo di Mass Effect. Fra una battaglia contro le razze aliene e il contatto con tecnologie del futuro, il Comandante Shepard di turno si sarebbe potuto imbattere in una autenticazione periodica imposta da SecuROM, il sistema di protezione la cui versione scelta da BioWare e EA chiede costantemente conferma della autenticità del game.

Mass Effect PCLa decisione di BioWare e di EA di arginare con SecuROM la diffusione illegale di Mass Effect ha scatenato una sollevazione in rete: l'idea di poter attivare solo su tre macchine il game, l'idea di dover disporre costantemente di una connessione alla rete per garantire alla guardia armata di BioWare di verificare e convalidare la key di attivazione del gioco ha insinuato il malcontento fra i potenziali player. È come se EA e BioWare imponessero ai gamer delle regole di fruizione del prodotto, un prodotto acquistato in maniera pienamente legittima: qualora un videogiocatore non si collegasse a Internet per il tempo che intercorre tra i 10 giorni che separano un controllo e l'altro, si vedrebbe costretto a contattare il centro assistenza per farsi concedere la possibilità di continuare a giocare.

Non è il primo episodio nel quale il sistema SecuROM finisce nel mirino dei player: in occasione del rilascio di Bioshock era ritornato all'ordine del giorno l'incubo rootkit, poiché il sistema di protezione inoculava nel registro dei file sospetti. Ma se l'allarme era presto rientrato, non si erano placate le proteste degli utenti: le procedure di validazione dell'installazione non sempre andavano a buon fine, assottigliando così per i player le possibilità di installare e giocare a BioShock.
La ragioni della lotta alla pitareia sembrano aver ceduto alle buone relazioni con la platea dei gamer: BioWare "ha sempre ascoltato con attenzione la comunità dei fan e ha preso questa decisione per assicurare loro la migliore esperienza possibile". La softwarehouse è tornata sui propri passi, ha rettificato, ha annunciato che il sistema anticopia sarà meno puntuale, meno invasivo. Richiederà ai gamer di rinnovare l'autenticazione solo nel momento in cui attingeranno ai server dedicati per scaricare contenuti aggiuntivi, concederà loro di richiedere la possibilità di attivare le copie di Mass Effect più di tre volte, richieste personalizzate, valutate con attenzione dai membri dello staff dell'assistenza.

Che BioWare abbia deciso di concedere un pizzico di fiducia agli utenti che si impegnano in un acquisto? C'è chi suggerisce che i sistemi anticopia finiscano per colpire e intralciare solo gli utenti che operano legittimamente, passando inosservati a coloro che ottengono il game per vie traverse, e ne fruiscono con il solo investimento di pochi minuti di lettura delle istruzioni per scavalcare le protezioni. Non proprio un incoraggiamento per coloro che decidono di premiare gli sviluppatori dei prodotti videoludici.

Gaia Bottà

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