Inclusione e tecnologia, l'analisi

Webimpossibile studia i processi di trasformazione territoriale e le forme di partecipazione digitale

Roma - Sono note le ragioni per le quali i processi di trasformazione territoriale richiedono un approccio inclusivo, non fosse altro che per gli alti costi sociali di un approccio esclusivo. I diversi gradi di un percorso partecipativo vengono spesso raffigurati ricorrendo all'immagine di una scala, a partire da quella descritta da Sherry Arnstein nel 1969. Più volte rielaborata e variamente applicata (web 2.0 compreso) la scala di Arnstein attribuisce un valore positivo alla partecipazione ed è alla base della convenzione stipulata ad Århus, Danimarca, il 25 giugno 1998, in materia di partecipazione del pubblico all'elaborazione di piani e programmi in materia ambientale.

Nel marzo del 2007 la Regione Lombardia ha attuato in modo massiccio le disposizioni europee in tema di valutazione ambientale strategica di piani o progetti di trasformazione territoriale, nota come VAS e comprendente una fase partecipativa. La regione ha dedicato particolare attenzione ai processi partecipativi, precisando che gli strumenti di informazione sono essenziali per garantire trasparenza e ripercorribilità al processo e che a tal fine possono essere impiegati strumenti di tipo informatico e possono essere attivati forum on line su siti web.

Dal canto loro, le amministrazioni locali hanno aperto pagine internet e forum dedicati alle VAS. Le pagine sono inutili o incomprensibili e i forum deserti. Su un panel di dieci casi, nove vanno da insufficienti a gravemente insufficienti. Pagine dedicate irrintracciabili dalla home page, menu di navigazione incomprensibili, motori di ricerca inutilizzabili, pagine scritte utilizzando espressioni generiche tratte dalla letteratura di genere, documenti in formato pdf non strutturati, così da essere inaccessibili per i non vedenti, e via discorrendo. Non deve quindi stupire che i forum siano deserti.
Per ovviare a questa situazione di democrazia negata, qualche cosa è possibile fare. Webimpossibile ha provato ha tracciare alcune linee di azione: esplorare le possibilità informatiche, imparare a scrivere per il navigatore, istituzionalizzare i percorsi, imparare a gestire i forum e l'informazione. La speranza è che le amministrazioni locali non identifichino nella sempre maggiore facilità di utilizzo degli strumenti informatici la soluzione da offrire al problema, confermando l'assunto di Mencken secondo cui c'è sempre una soluzione facile per ogni problema umano: semplice, plausibile e generalmente sbagliata.

L'articolo Processi di trasformazione territoriale e forme di partecipazione digitale è pubblicato all'indirizzo http://www.webimpossibile.net/08/8.5.08.htm

Lorenzo Spallino
www.webimpossibile.net