Gaia Bottà

IFPI: scaricate col P2P

L'industria raccomanda ai genitori inesperti di controllare che i ragazzi accedano alla musica in maniera legale. E consigliano loro una lista di siti nei quali si invita però ad approfittare del P2P

Roma - Reprimere ed educare, prevenire e bacchettare: la strategia dell'industria dei contenuti per crescere giovani timorati della criminalizzazione e ligi al proprio dovere di proni consumatori, prosegue imperterrita. Non senza qualche falla: con una gaffe indesiderata IFPI finisce per raccomandare ai più giovani di rivolgersi alle reti P2P.

Nella raccomandazione dei tutori dell'industria fonografica non si cela l'invito ad impugnare come strumenti neutrali le reti P2P, utilizzandole per appropriarsi e rimettere in circolo contenuti che l'autore ha deciso di distribuire in maniera virale. Quello dell'industria fonografica è un vero e proprio scivolone.

Nel quadro della campagna "Young People, Music & The Internet", organizzata dall'associazione Childnet International in collaborazione con le etichette rappresentate da IFPI, ci si rivolge direttamente ai genitori e agli educatori troppo confusi dalle definizioni farfugliate dei giovani e abbozzate dai media generalisti. Si consegna nelle loro mani un documento con tutte le istruzioni per vigilare in maniera responsabile sui ragazzi, per controllare che i loro comportamenti in rete non sconfinino nell'illegalità.
In particolare, si rinnova l'invito a prendere il sito pro-music.org e le diverse declinazioni nazionali come punto di riferimento: vi sono contenuti degli agili prontuari per il download sicuro e legale, elenchi di siti nei quale i propri figli possono dilapidare senza remore la propria paghetta. Nelle parole di IFPI, "si spiega dove trovare fonti legali di musica, si spiega come scaricare della musica senza esporre il computer a virus e altri rischi".

Un editor di Torrent Freak, incuriosito dalla proposta delle etichette, si è precipitato sul sito olandese di Pro-Music. Quello che si è trovato di fronte è stato un panorama desolante: alcuni dei siti raccomandati - ma vale anche per la versione italiana della guida di Pro-Music - avevano ceduto il posto a pagine vuote. Altri redirezionavano verso pagine di tutt'altra natura, sprazzi di pornografia compresi. Ma è un sito in particolare ad aver catturato l'attenzione di Torrent Freak: download.nl, che a sua volte redireziona verso mp3.nl, offre una semplice interfaccia di ricerca di file ordinata per categorie, offre la possibilità di scegliere la fonte alla quale attingere il file cercato. Accanto alle fonti legali e a pagamento spicca anche P2P: si raccomanda agli utenti di dotarsi di LimeWire o Shareaza per ottenere in cambio il file.

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La rete si intride di indignazione lo scandalo nel quale è inciampato l'incedere sicuro di IFPI è troppo clamoroso perché passi inosservato. Si auspica che i genitori vengano informati: per seguire alla lettera le raccomandazioni dell'industria potrebbero incoraggiare i pargoli a frequentare pagine malfamate.

Gaia Bottà
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