Brunetta: la carta sparirà entro 18 mesi

Il neoministro all'Innovazione nella PA e alla Funzione Pubblica pensa a nuove comodità digitali. Le priorità

Roma - Perché ricorrere alla carta quando le pagelle degli alunni italiani potrebbero semplicemente essere messe a disposizione delle famiglie via Internet? Se lo è chiesto il nuovo ministro all'Innovazione e alla Funzione Pubblica, Renato Brunetta, secondo cui "le pagelle dei ragazzi si leggeranno su Internet".

il neoministroBrunetta, che sta in queste ore già definendo il piano d'azione per il proprio mandato, ha iniziato ieri ad illustrare con alcuni esempi di richiamo quali saranno le direttrici, dichiarando ad esempio che "la banda larga e l'ICT dovranno far superare ai cittadini ogni barriera fisica".

Ma ce n'è anche per la carta, il supporto tanto caro alle pubbliche amministrazioni e ancora diffusissimo nelle imprese nonostante le varie normative su protocollo informatico, dematerializzazione, fatturazione digitale e via dicendo. "Basta con la carta - ha dichiarato il neoministro - dovrà sparire nel giro di un anno e mezzo. Non si torna indietro - ha sottolineato - dobbiamo tagliarci i ponti alle spalle".
Per tentare di raccontare la "sua" rivoluzione, quella che vuole imprimere al "sistema Italia", Brunetta ha sottolineato che "le reti sono un tesoro e dovranno essere al servizio dei cittadini". Il che significa che "poste, farmacie, tabaccherie possono diventare tutti terminali della pubblica amministrazione dove si possono avere certificati".

Tutto questo produrrà secondo Brunetta un aumento dell'efficienza, una razionalizzazione delle risorse della pubblica amministrazione e, probabilmente, anche licenziamenti. "Questo - ha sottolineato il Ministro - ci aiuterà a liberare risorse umane". Brunetta parlando ieri durante una trasmissione RAI ha usato parole particolarmente severe per inquadrare la nuova mission in tema di lavoro pubblico, accennando "al bastone e alla carota": "Il bastone sono i licenziamenti. Le regole già ci sono, persino più dure del settore privato - ha dichiarato - si può licenziare ridando responsabilità ai dirigenti e alle gerarchie". E la carota? Quelli sono "incentivi e premi a chi lavora bene. Nel settore pubblico - ha sottolineato - questo quasi mai succede. Se il settore privato fosse senza incentivi come il pubblico le aziende chiuderebbero subito".
225 Commenti alla Notizia Brunetta: la carta sparirà entro 18 mesi
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  • MALGOVERNO NELLA P:A:in quel di Castelraimondo serve maggiore vigilanza e controllo sul territorio.Dal febbraio 2002 l’amministrazione comunale tiene,illegittimamente demansionato,estromesso,eliminato dall’ufficio il comandante dei vv.uu;(uno dei quattro dipendenti comunali laureati,di ottima condotta morale e civile,incensurato,senza alcun procedimento penale o giudiziario a carico),sostanzialmente senza fare quasi niente,a spese del contribuente.(Vedere sentenza immediatamente esecutiva,in internet,alla voce DEMANSIONAMENTO CAMERINO)
    non+autenticato
  • Caro Ministro,
    approvo pienamente la sua politica dei licenziamenti,
    ma dovrebbe iniziare dalla classe dirigenziale, composta da persone incapaci, inette ed ignoranti, che danno solo cattivo esempio.
    Inizi dal Ministero della Giustizia ...... e tantissimi auguri.
    non+autenticato
  • da noi la carta è sempre più rara (quella igienica)Università di Torino - Matematica
    gianni
    non+autenticato
  • Computer e memorie di massa possono presentare dei difetti, e non si puo' escludere che qualche pagella o diploma di laurea non solo venga dematerializzato (niente carta e solo HD et similia), ma scompaia del tutto.
    Eliminato il "pezzo di carta", se un giorno una memoria magnetica o ottica o del diavolo va a farsi benedire, che succede, si ripetono tredici o diciotto anni di scuola?
    Documenti solo virtuali mi sembrano un po' troppo virtuali. E pericolosi. E se un giorno vado in un'azienda, dopo aver dichiarato che sono laureato, e quando andiamo insieme io e il capo del personale su un certo sito per verificare non troviamo nulla, mi credera' sulla parola o cosa succedera?
    Certo potrei stamparmi la videata che mi riguarda, ma senza timbri e firme come dimostrare che non e' un falso?
    Insomma no no e poi no.
    Paolo
    non+autenticato
  • Da docente sono preoccupato.
    Non ho capito se vogliono risparmiare sulla carta o trasferirne il costo alle famiglie (quale padre non si stamperebbe la pagella del figlio?).
    Tanti genitori sono analfabeti (ebbene si) o non hanno il computer, o non hanno la banda larga, o non hanno i soldi...).
    Se si vuole risparmiare sulla carta ci sono un sacco di incombenze inutili da tagliare nelle scuole.
    Si risparmierebbe anche del tempo che poi si potrebbe dedicare al vero insegnamento.
    Sono preoccupato perchè questi, con queste sparate, dimostrano di non conoscono i veri problemi della scuola.
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