Venerdì AccuRobAs agiterà i suoi bisturi

Verrà presentato ad un workshop veronese il robot che opererà sugli umani, per consentire ai chirurghi di intervenire da remoto. Una creatura infra-europea, con uno zampino, anzi uno zampone, d'Italia

Verona - C'è una certa attesa per la presentazione, questo venerdì, di AccuRobAs, uno dei più ambiziosi progetti europei di robotica applicata alla chirurgia, un dispositivo di ricerca su cui si lavora dall'ottobre del 2006 e che sarà completato entro il 2009, un progetto che vede impegnati importanti istituti europei e, tra questi, il laboratorio ALTAIR dell'Università di Verona.

paolo fioriniAl convegno La Robotica al Servizio della chirurgia il coordinatore del team italiano Paolo Fiorini (nella foto) illustrerà quello che viene definito "chirurgo di assistenza". L'idea di fondo, infatti, è che AccuRobAs possa infilare i propri bisturi nei corpi dei pazienti con un'accuratezza senza precedenti, capace di dare nuove opzioni ai chirurghi in carne ed ossa.

AccuRobAs, finanziato dalla UE con 3 milioni di euro, 700mila dei quali destinati ad ALTAIR, era già stato presentato in pubblico a marzo 2007, nel corso della manifestazione EURON: si parla di un progetto in continuo divenire. Una ricerca in cui il ruolo del team veronese è sempre più pregnante. Da un lato sta sviluppando l'interfaccia con cui il chirurgo potrà operare attraverso il robot, dall'altro si deve occupare della delicatissima tele-manipolazione, la tecnologia che consentirà di operare da remoto.
il robot in azioneAll'Accurate Robotic Assistant è dedicato un sito in cui se ne delineano le qualità essenziali. Ad esempio si spiega che il robot potrà essere attivato a mano dal chirurgo, potrà essere utilizzato a distanza grazie ad un feedback aptico o potrà essere programmato per effettuare da sé determinati compiti. Il feedback e la sua precisione sono naturalmente al centro dei lavori: tutto si basa su un software sviluppato ad hoc e pensato per offrire al chirurgo la sensazione del contatto fisico del robot con il paziente.

Tra le aree di ricerca toccate dal team italiano quella della visualizzazione dei tessuti e degli organi: una microcamera dedicata offrirà al chirurgo che opera sul posto o da remoto una visione particolarmente definita di quanto è visibile dall'esterno. In più, a quelle immagini verranno associate quelle tratte dalle analisi sul paziente, che forniranno informazioni visuali anche di quelle porzioni di tessuto o di organo non visibili dall'esterno. La realtà aumentata potrà consentire agli utilizzatori di AccuRobAs di controllare con maggiore precisione ogni aspetto dell'intervento.
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