
Nel mondo il tasso di pirateria registrato da BSA
è cresciuto di 3 punti, dal 35 per cento del 2006 al 38 del 2007. Si tratta di una crescita che, secondo i produttori di software proprietario, si deve agli "elevati tassi di sviluppo che il settore ICT registra nei Paesi di recente sviluppo". Si parla ad esempio di Cina, Russia ed India, paesi in forte crescita tecnologica, dove il tasso è rispettivamente dell'82 per cento, del 73 e del 69.
In Europa occidentale è di interesse notare che a fare meglio, ossia ad attestarsi al di sotto del 25 per cento, sono i paesi che in altri contesti, ad esempio
dalle analisi del World Economic Forum, fanno meglio in quanto ad innovazione, come Danimarca, Finlandia o Svezia.
"La nostra ricerca dimostra anche che la pirateria si riesce a ridurre sensibilmente nei Paesi in cui le pubbliche istituzioni collaborano attivamente con le organizzazioni di categoria nella tutela della proprietà intellettuale - sottolinea Antonio Romano, direttore generale di IDC Italia e Iberia - Se queste forme di collaborazione verranno potenziate anche a livello di organi di enforcement e su scala sovranazionale, potremo presto conseguire significativi risultati di riduzione dei tassi di pirateria anche nelle economie emergenti, equilibrando parallelamente i rapporti di competizione economica fra i rispettivi operatori".
La ricetta di BSA per abbattere la pirateria mondiale consta di cinque punti:
1.Intensificare la consapevolezza e la sensibilizzazione del pubblico sui rischi legati all'impiego di software illegale;
2.Aggiornare la legislazione nazionale vigente in materia di copyright implementando gli obblighi stabiliti dalla World Intellectual Property Organization (WIPO), per combattere più efficacemente la pirateria digitale e online;
3.Creare forti strumenti di enforcement, tra cui severe disposizioni di legge contro la pirateria, come richiesto dal WTO (World Trade Organization);
4.Dedicare risorse significative ad affrontare il problema, tra cui la creazione di unità specializzate nelle forze dell'ordine, l'adesione a iniziative di collaborazione a livello internazionale e l'addestramento adeguato del personale;
5.Dare l'esempio, implementando sempre chiare politiche di gestione del software in ogni organizzazione ed esigendo che le pubbliche amministrazioni utilizzino soltanto software legittimo.