Tutti contro il DRM in biblioteca

Nuova iniziativa di Defective by Design: la Biblioteca pubblica di Boston ha adottato il DRM su molte opere. E' il momento, dicono gli attivisti, di bombardarla di lettere. La mobilitazione è online

Roma - Ci sono ancora loro, quelli di Defective By Design, dietro una iniziativa che parte da Internet e arriva, sperano i promotori, nella biblioteca pubblica di Boston. La Boston Public Library è accusata di aver integrato il DRM ai materiali che offre ai propri visitatori.

La nuova mobilitazione contro i lucchetti digitali chiede che la BPL rimuova i lacci e lacciuoli generati dal DRM e istituisca una policy che rispecchi fedelmente il motto di libertà apposto sulla sommità dei portoni di ingresso: free to all, appunto.

Online, il celebre gruppo antiDRM propone un template di lettera, pronto da modificare e utilizzare in tutto il Mondo per chi vuole contrastare l'adozione del DRM nelle biblioteche, restrizioni anticopia che spesso si traducono in una limitata fruibilità di opere su supporti elettronici.
In questo modo Defective By Design tenta di scuotere chi si fa ammaliare da certi sistemi, secondo il gurppo destinati ad imbrigliare il sapere, apparati di cui, molti farebbero volentieri a meno.
2 Commenti alla Notizia Tutti contro il DRM in biblioteca
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  • Protezione dell'opera fino ad un certo punto.
    Anche qui il DRM non è opportuno poichè un CD o DVD deve essere letto da qualsiasi PC o lettore idoneo.
    Se si vol proteggere un CD o DVD rendendo per lo meno difficile la riproduzione dello stesso come si è sempre fatto Ok.
    Ma il supporto deve essere leggibile da n. lettori compatibili.
    Inoltre i supporti elettronici CD DVD o altri devono mantenere un prezzo contenuto, anche se riproducono un'opera rara o rarissima. Ciò permetterà a chiunque di accedere ad oprere originali che oggi ammuffiscono nelle bibioteche di stato o di qualche fortunato bibiofilo, o nei musei dedicati ad opere cinematografiche.
    Per questo il DRM non serve.
    Prezzi esorbitanti per copie favoriscono solo la pirateria inoltre, spesso non vengono garantiti i giusti compensi agli gli autori nonostante gli enormi guadagni degli editori.
  • Io sono con loro, perché la conoscenza non deve avere vincoli temporali, non deve avere una scadenza, una volta acquisita non si deve pagare per averla di nuovo.

    Io sono contro il DRM, potrebbe cancellare la conoscenza. Potrebbe impedirci, un giorno, di leggere un libro. Potrebbe essere uno strumento per fare censura.

    Diciamo NO al DRM in tutte le sue forme. Impegnamoci per far in modo che lo stato VIETI l'utilizzo di qualsiasi tipo di DRM.

    Rendiamo obbligatorio, per i negozi di musica e e-book, la possibilità di acquistare (allo stesso prezzo) il materiale in vendita, alla stessa qualità, salvato con formati liberi da rojalty e standard, come ODF, OGG ed altri.

    Diciamo NO al DRM di Blu-ray. No agli e-book di Microsoft.