Interviste/ La grande svolta di Freenet

L'arrivo della versione 0.5 porta una ventata di stabilità e ottimismo nella comunità di Freenet, che punta ora a divenire la più importante rete libera. Ecco cosa sta cambiando e perché è lecito sperare

Interviste/ La grande svolta di FreenetRoma - In queste ore è stata ufficialmente rilasciata da Ian Clarke e dagli sviluppatori di Freenet la versione 0.5, attesa e sospirata da molti nonché portatrice di grandi importanti novità. Per capire perché con la nuova release si apre un nuovo mondo Punto Informatico ha incontrato Marco Calamari, una delle "anime italiane" del Progetto Freenet.

Punto Informatico: Ian Clarke poche ore fa alla presentazione della nuova release di Freenet ha affermato che questa è la prima release che puo' essere installata con fiducia, la prima per la quale lui non tiene incrociate le dita. E' davvero così? Si puo' parlare di "svolta"?

Marco Calamari: Non avevo sentito questa affermazione di Ian, ma mi sento di condividerla, compresa la parte relativa alle dita incrociate.
Freenet 0.5 ha veramente prestazioni superiori alla 0.3: tra queste una parte di sicurezza molto più forte per rendere impossibili attacchi di analisi del traffico o di tipo man-in-the-middle, un aumento di affidabilità con la possibilità di effettuare inserimenti tramite file splitting ridondante, un miglioramento dell'estetica, e poi quello più importante: che funziona!

PI: Da tempo la comunità di Freenet sembrava aver perso il faro. Ora arriva questa nuova release. Cosa ha richiesto la sua realizzazione? Come riuscite tutti voi ad organizzarvi?

MC: Non c'è in realtà nessun faro od organizzazione, a parte le mail list ed il canale IRC #freenet. Siamo un numero limitatissimo di persone; oltre a Ian Clarke, che svolge una funzione di "Grande Vecchio" e di guida illuminata, ci sono una mezza dozzina di sviluppatori, da figure "storiche" come Gianni Johansson a programmatori (parzialmente) stipendiati a tempo pieno, cioè Matthew Toseland.

Ci sono poi persone che si occupano di testing, di traduzioni e, cosa molto importante, della pubblicazione di freesite; da illetterato di java contribuisco a queste cose.

Non ci sono comunque, a mio parere, più di un trentina di persone che lavorino continuativamente (ovviamente nel tempo libero) al Progetto da un anno a questa parte.
TAG: privacy
57 Commenti alla Notizia Interviste/ La grande svolta di Freenet
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  • Sono quelli che dopo qualche ora non trovano piu' i materiali che avevano pubblicato
    non+autenticato

  • - Scritto da: Herbert
    > Sono quelli che dopo qualche ora non trovano
    > piu' i materiali che avevano pubblicato

    Forse i naufraghi non conoscevano abbastanza la navigazione.......

    Pubblicare oggi su Freenet e' molto affidabile; se i contenuti spariscono dopo poche ore e' sicuramente un problema di inserimento mafatto o malriuscito.

    Esponi il probelam in lista.

    Ciao.   Marco
    non+autenticato
  • E possibile e se si qualcuno mi puo' spiegare come faccio a utilizzare Freenet con Libero ADSL Light di Infostrada?

    Grazie!
    non+autenticato


  • - Scritto da: Nico
    > E possibile e se si qualcuno mi puo'
    > spiegare come faccio a utilizzare Freenet
    > con Libero ADSL Light di Infostrada?

    Prova a mandare una richiesta di aiuto, con qualche informazione in piu' (IP, tipo di connessione ...) alla lista freenet-list@firenze.linux.it.

    E' una lista aperta; se vuoi puoi eventalmente anche iscriverti visitando

    http://lists.firenze.linux.it/mailman/listinfo/fre...
    non+autenticato
  • non devi fare altro che connetterti alla tua adsl e installare freenet per windows.
    Per esplorare freenet è sufficiente "cliccare sempre ok".
    L' unica difficoltà sta nella logica di freenet rispetto al web. Non esistono motori di ricerca.
    Per visitare un sito devi conoscere esattamente il suo indirizzo.
    se clicchi sull'icona di freenet nel tray si apre una pagina di internet explorer,il gateway o cancello di ingresso a freenet
    Se clicchi sul link the freedom engine caricherai la pagina di un sito che indicizza "a mano" i siti freenet che gli vengono segnalati.
    Freenet è lento rispetto al web.
    Poi dovrai imparare a configurare il tuo nodo come permanente, ad inserire i contenuti e ad usare i programmi frost come mailing list,freeweb per pubblicare siti, e altri per chattare o comunicare.
    non+autenticato
  • Ideologicamente la cosa è bella se non fosse che non viviamo in un mondo perfetto; garantire l'assoluto anonimato non sempre è giusto.

    Se qualcuno minacciasse mia figlia vorrei poterlo denunciare.

    inoltre dalle FAQ:

    Non voglio che il "mio" nodo venga utilizzato per diffondere pornografia infantile, contenuti offensivi o fomentare il terrorismo. Cosa devo fare ?

    Non c'è nessun modo di sapere che tipo di informazione è salvata all'interno del "tuo" nodo e c'è una reale possibilità (molto ridotta comunque...) che l'informazione sia di tipo "indesiderato". Se questo ti disturba, non dovresti "gestire" un nodo Freenet.

    Insomma, 'sta storia non mi convince mica tanto.
    Io i 15 euro li devolverei per la completa tracciabilità di tutti gli indirizzi ip in rete.

    Mieru
    non+autenticato
  • - Scritto da: Mieru
    > Ideologicamente la cosa è bella se non fosse
    > che non viviamo in un mondo perfetto;
    > garantire l'assoluto anonimato non sempre è
    > giusto.
    > Se qualcuno minacciasse mia figlia vorrei
    > poterlo denunciare.
    >
    > inoltre dalle FAQ:
    >
    > Non voglio che il "mio" nodo venga
    > utilizzato per diffondere pornografia
    > infantile, contenuti offensivi o fomentare
    > il terrorismo. Cosa devo fare ?
    >
    > Non c'è nessun modo di sapere che tipo di
    > informazione è salvata all'interno del "tuo"
    > nodo e c'è una reale possibilità (molto
    > ridotta comunque...) che l'informazione sia
    > di tipo "indesiderato". Se questo ti
    > disturba, non dovresti "gestire" un nodo
    > Freenet.
    >
    > Insomma, 'sta storia non mi convince mica
    > tanto.
    > Io i 15 euro li devolverei per la completa
    > tracciabilità di tutti gli indirizzi ip in
    > rete.

    Se qualcuno minacciasse tua figlia lo potresti certamente denunciare, ma non vedo perche' dovresti chiedere a me, o meglio a tutti gli altri che non hanno fatto niente a te o ad altri di rinunciare a dei loro diritti.

    Piu' adeguato sarebbe forse chiedere piu' efficenza e competenze agli organismi preposti alle indagini.

    La pretesa invece di lavorare in negativo, invadendo la privacy altrui per facilitare, con i soliti falsi sillogismi dal particolare al generale, ad esmpio una indagine di polizia per molestie e' esattamente una delle classiche scuse dei regimi totalitari, usata, abusata e dimostrata dagli ultimi secoli di storia.

    Forse, in effetti, faresti bene a non fare nessuna donazione al Progetto.

    Forse faresti ancora meglio se ti rileggessi "1984"

    Ed in ogni caso non ti preoccupare per il finanziamento di chi vuole la completa tracciabilita' mia, tua e di tutti; c'e' gia' la fila ...


    Con rispetto.   Ciao.   Marco
    non+autenticato
  • > Se qualcuno minacciasse tua figlia lo
    > potresti certamente denunciare,

    non lo metto in dubbio, ma non puoi negare che per le forze dell'ordine sarebbe più difficile rintracciare il colpevole.

    > ma non vedo
    > perche' dovresti chiedere a me, o meglio a
    > tutti gli altri che non hanno fatto niente a
    > te o ad altri di rinunciare a dei loro
    > diritti.

    non lo chiedo, la mia voleva essere una considerazione del tutto generale.

    > Piu' adeguato sarebbe forse chiedere piu'
    > efficenza e competenze agli organismi
    > preposti alle indagini.

    è questo il punto, già sono poco efficienti se poi gli mettiamo i bastoni tra le ruote..

    Insomma, è come se tu decidessi di dedicare metà del tuo appartamento ad estranei. Non ti darebbe fastidio sapere che proprio in quella tua proprietà stanno facendo cose illegali? e se fossero legali, perché allora si fanno problemi a loggarsi con nome e cognome?

    Un esempio pratico: quando vado in albergo mi chiedono la carta d'identià e sono costretti a registrarmi. Forse è violazione della mia privacy ma se questo serve a mettere dentro i 'cattivi' a me basta. In fondo non ho nulla da nascondere e vado fiero del nome che porto.

    > La pretesa invece di lavorare in negativo,
    > invadendo la privacy altrui per facilitare,
    > con i soliti falsi sillogismi dal
    > particolare al generale, ad esmpio una
    > indagine di polizia per molestie e'
    > esattamente una delle classiche scuse dei
    > regimi totalitari, usata, abusata e
    > dimostrata dagli ultimi secoli di storia.
    >
    > Forse, in effetti, faresti bene a non fare
    > nessuna donazione al Progetto.
    >
    > Forse faresti ancora meglio se ti rileggessi
    > "1984"
    >
    > Ed in ogni caso non ti preoccupare per il
    > finanziamento di chi vuole la completa
    > tracciabilita' mia, tua e di tutti; c'e'
    > gia' la fila ...

    belle frasi d'effetto.

    Personalmente non ricordo grandi censure nella storia della rete, anzi, ho fatto svariate denunce ma sono (quasi) sempre andate vane, probabilmente è per questo motivo che vorrei più controllo.

    Mieru
    non+autenticato


  • - Scritto da: Mieru
    > Insomma, è come se tu decidessi di dedicare
    > metà del tuo appartamento ad estranei. Non
    > ti darebbe fastidio sapere che proprio in
    > quella tua proprietà stanno facendo cose
    > illegali? e se fossero legali, perché allora
    > si fanno problemi a loggarsi con nome e
    > cognome?

    Se tu sapessi che quelle informazioni (nome e cognome) servono a qualcuno per classificarti come "rompiscatole" e impedirti di vivere, perchè quel qualcuno ha illecitamente abbastanza potere per stroncarti gliele daresti?

    Se una pratica male accettata dalla minoranza al potere (diciamo l'iscrizione ad amnesty international o il dare soldi a Emergency) fosse associata al tuo nome, e causasse ritorsioni?

    Se un idea invisa alla maggioranza becera e incolta (diciamo il coinvolgimento dell'amministrazione Bush negli attacchi terroristici del 11 settembre, vedi Guerra alla Libertà, Fazi Editore) può essere associata a tutti coloro che attivamente la diffondono, non potrebbe tale maggioranza isolarli e costringerli ad adeguarsi al pensiero altrui?

    L'anonimato è spesso necessario, perchè la società non è perfetta, e lo diventa sempre meno.

    >
    > Un esempio pratico: quando vado in albergo
    > mi chiedono la carta d'identià e sono
    > costretti a registrarmi. Forse è violazione
    > della mia privacy ma se questo serve a
    > mettere dentro i 'cattivi' a me basta. In
    > fondo non ho nulla da nascondere e vado
    > fiero del nome che porto.

    Fino a quando qualcuno non ti inserirà in una delle liste nere.
    Ti racconto un fatto realmente accaduto (conosco personalmente la persona in oggetto).
    Un giorno un ragazzo viene derubato del portafoglio, contenente la carta d'identità.
    Denuncia il fatto, e pensa che sia tutto finito.
    Sbagliato! La sua CI finisce nelle mani di un truffatore di professione (assegni scoperti) che comincia a usarla in giro per l'Italia.
    Il derubato in oggetto viene tuttora (a 2 anni di distanza dal furto) convocato in questura per "accertamenti" con frequenza mensile o quasi (all'inizio veniva convocato anche 4-5 volte a settimana).
    Credo che lui potrebbe spiegarti perchè l'anonimato è una bella cosa (anche perchè da allora fare un assegno o pagare con carta di credito gli sveglia paure ataviche, essendo il suo nome ovviamente finito sulle black list di tutti gli operatori finanziari d'Italia).
    E non dirmi che si tratta di un caso isolato.
    Anche i pedofili sono casi isolati.


    >
    > Personalmente non ricordo grandi censure
    > nella storia della rete, anzi, ho fatto
    > svariate denunce ma sono (quasi) sempre
    > andate vane, probabilmente è per questo
    > motivo che vorrei più controllo.

    Ora capisco. Hai fatto svariate denunce. Mi piacerebbe sapere contro chi. Magari contro stupidate come gattibonsai? O contro chi professa idee diverse dalle tue?

    non+autenticato
  • - Scritto da: Mieru
    > > Se qualcuno minacciasse tua figlia lo
    > > potresti certamente denunciare,
    >
    > non lo metto in dubbio, ma non puoi negare
    > che per le forze dell'ordine sarebbe più
    > difficile rintracciare il colpevole.

    Questa è la solita dicotomia libertà-sicurezza.
    Più ci si avvicina a regimi tirannici più l'ago della bilancia è spostato verso la "sicurezza".
    Banalizzando molto, anche le automobili possono essere di aiuto ai malviventi per sfuggire alla cattura da parte delle Forze dell'Ordine ma in uno Stato di Diritto si considera prevalente il garantire ai cittadini il diritto di spostarsi con tali mezzi di trasporto.

    > Insomma, è come se tu decidessi di dedicare
    > metà del tuo appartamento ad estranei. Non
    > ti darebbe fastidio sapere che proprio in
    > quella tua proprietà stanno facendo cose
    > illegali? e se fossero legali, perché allora
    > si fanno problemi a loggarsi con nome e
    > cognome?

    Altro discorso che si tira sempre fuori in questi casi "Ma se non hai nulla da nascondere, che problemi tu fai?".
    La questione va ribaltata, a te piacerebbe vivere tutta la vita nella casa del Grande Fratello?

    > Un esempio pratico: quando vado in albergo
    > mi chiedono la carta d'identià e sono
    > costretti a registrarmi. Forse è violazione
    > della mia privacy ma se questo serve a
    > mettere dentro i 'cattivi' a me basta. In
    > fondo non ho nulla da nascondere e vado
    > fiero del nome che porto.

    Qui non si sta parlando di occupare una camera d'albergo ma di un valore ben più elevato (visto che Internet è un mezzo di diffusione di informazioni come i libri, la carta stampata, la TV ecc.) e cioè la libertà di manifestare il proprio pensiero (Art. 21 della Costituzione Italiana).
    Libertà che può essere seriamente messa in discussione se non viene garantita anche la possibilità di anonimato.
    Altrimenti mi spieghi ad esempio il perché del garantire la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione (Art. 15 della Costituzione italiana) ?

    > > Ed in ogni caso non ti preoccupare per il
    > > finanziamento di chi vuole la completa
    > > tracciabilita' mia, tua e di tutti; c'e'
    > > gia' la fila ...

    Eheheheh, qui Marco Calamari mi ha letteralmente tolto le parole di bocca Sorride

    > belle frasi d'effetto.
    >
    > Personalmente non ricordo grandi censure
    > nella storia della rete, anzi, ho fatto

    In ogni caso, non aspettiamo impassibili un loro eventuale arrivo (che non mi auguro mai naturalmente, ma non mi auguro mai neanche di fare un incidente in macchina ma non per questo evito di mettermi le cinture di sicurezza).

    > svariate denunce ma sono (quasi) sempre
    > andate vane, probabilmente è per questo
    > motivo che vorrei più controllo.

    Nella dicotomia di cui sopra, tu preferisci, legittimamente sia chiaro, che l'ago della bilancia si sposti più verso la sicurezza, io sono invece di parere opposto e spero di vivere sempre in un paese dove la maggioranza dei cittadini la pensi come me.

    Un saluto.

    "Chi è pronto a rinunciare alle proprie libertà fondamentali per comprarsi briciole di temporanea sicurezza non merita né la libertà né la sicurezza" Benjamin Franklin
    non+autenticato


  • - Scritto da: Barolo

    > "Chi è pronto a rinunciare alle proprie
    > libertà fondamentali per comprarsi briciole
    > di temporanea sicurezza non merita né la
    > libertà né la sicurezza" Benjamin Franklin


    Quoto, aggiungendo che Benjamin è stato uno dei padri fondatori dell'america, anche se purtroppo quella di oggi non è più quella di quando viveva lui.
    non+autenticato
  • [megacuttone]
    > Nella dicotomia di cui sopra, tu preferisci,
    > legittimamente sia chiaro, che l'ago della
    > bilancia si sposti più verso la sicurezza,
    > io sono invece di parere opposto e spero di
    > vivere sempre in un paese dove la
    > maggioranza dei cittadini la pensi come me.

    Concordo pienamente sul fatto che abbiamo idee diverse e ti ringrazio per il tono per nulla arrogante della tua risposta.
    Non volevo convincere nessuno, volevo solo chiarirmi le idee e discutere civilmente sulle mie perplessità.
    E' stato un piacevole scambio di vedute.

    Mieru
    non+autenticato
  • - Scritto da: Mieru
    > [megacuttone]
    > > Nella dicotomia di cui sopra, tu
    > preferisci,
    > > legittimamente sia chiaro, che l'ago della
    > > bilancia si sposti più verso la sicurezza,
    > > io sono invece di parere opposto e spero
    > di
    > > vivere sempre in un paese dove la
    > > maggioranza dei cittadini la pensi come
    > me.
    >
    > Concordo pienamente sul fatto che abbiamo
    > idee diverse e ti ringrazio per il tono per
    > nulla arrogante della tua risposta.
    > Non volevo convincere nessuno, volevo solo
    > chiarirmi le idee e discutere civilmente
    > sulle mie perplessità.
    > E' stato un piacevole scambio di vedute.
    >
    > Mieru

    Questo è, e sarà sempre, il mio modo di discutere, anche quando la questione, come in questo caso, mi sta molto a cuore.
    Ti dirò di più, nel merito, io sono dell'opinione di Blade ad esempio, ma non mi è piaciuto affatto il suo "E' la mancanza di cultura storica il problema di quelli come te" con il quale ti ha risposto.
    Un saluto.

    "Ogni prussiano ha il diritto di esprimere liberamente il proprio pensiero, ma al diavolo se osa farlo!" (Guglielmo II)
    non+autenticato
  • - Scritto da: Mieru

    > Insomma, è come se tu decidessi di dedicare
    > metà del tuo appartamento ad estranei. Non
    > ti darebbe fastidio sapere che proprio in
    > quella tua proprietà stanno facendo cose
    > illegali? e se fossero legali, perché allora
    > si fanno problemi a loggarsi con nome e
    > cognome?

    L'assunzione che fai e' che lo stato lavori COMUNQUE per il tuo bene ed e' ovviamente un'ingenuita' nella quale della gente abituata a vivere in democrazia dovrebbe non cadere piu' da un pezzo.
    E' la mancanza di cultura storica il problema di quelli come te.

    non+autenticato


  • - Scritto da: Mieru

    > Non voglio che il "mio" nodo venga
    > utilizzato per diffondere pornografia
    > infantile, contenuti offensivi o fomentare
    > il terrorismo. Cosa devo fare ?

    La libertà ed i diritti dei molti vengono logicamente e necessariamente prima di quelli di pochi o di uno. Personalmente mi batterò sempre perchè tu possa dire quello che pensi, sebbene io non lo condivida.
    La libertà ha anche dei risvolti negativi, non ne dubito. Ma non sono niente al confronto dei vantaggi.

    non+autenticato


  • - Scritto da: Mieru
    > Ideologicamente la cosa è bella se non fosse
    > che non viviamo in un mondo perfetto;
    > garantire l'assoluto anonimato non sempre è
    > giusto.
    >
    > Se qualcuno minacciasse mia figlia vorrei
    > poterlo denunciare.

    vero... pero' dimmi.
    se qualcuno minacciasse tua figlia con una scritta sul muro di un bagno pubblico, o infilando un foglio di carta sotto la tua porta, forse conosceresti l'identita' di chi ha fatto tale gesto?

    > inoltre dalle FAQ:
    >
    > Non voglio che il "mio" nodo venga
    > utilizzato per diffondere pornografia
    > infantile, contenuti offensivi o fomentare
    > il terrorismo. Cosa devo fare ?
    >

    per la stessa ragione, chi produce carta fotografica dovrebbe sentirsi in colpa del fatto che su qualcuna di queste foto ci andra' a finire una foto di pedofili.
    Sempre per la stessa ragione, dovresti sentirti in colpa ogni volta che getti, insieme a tanti altri, l'immondizia nel cassonetto sotto casa perche' qualcuno, nello stesso cassonetto, puo' aver introdotto un sacchetto di color violetto pallido dentro al quale ci sono i piani per un ordigno, che qualcuno, nottetempo, verra' a recuperare frugando nell'immondizia.

    forse pensi che se la polizia si mettesse a frugare dentro l'immondizia di ognuno prima che la getti via sia una soluzione al problema ?
    non+autenticato
  • freenet e' una bellissima idea. Sostanzialmente e' una internet ancora piu' decentralizzata, e condivide la necessita' di immagazzinare e distribuire le informazioni con l'aggiunta di una maggiore riservatezza.

    pero' c'e' un problema. Internet e' come una libreria, ma e' una libreria perennemente in fiamme in cui vecchi "libri" spariscono per sempre e nuovi se ne aggiungono via via. In freenet questo concetto e' ancora piu' importante, sia per il ridotto numero di nodi, sia per la sua infrastruttura di base, che porta a scartare cio' che e' meno richiesto in favore di cio' che e' piu' popolare. Tuttavia, non implica che cio' che non e' richiesto non sia importante!

    Se cercate anche solo un documento di 2 anni fa su internet non e' garantito che lo troviate, eppure potreste averne bisogno. Stiamo spostando grossa parte della nostra vita e delle nostre informazioni su un qualcosa che non e' piu' consistente dell'aria. Gli hd si rompono, e i cd sono comunque irreperibili, dato che il documento di cui ho bisogno magari e' su un astruso backup dimenticato da dio e dal signor rossi d'oltreoceano che mai conoscero'.

    In definitiva, freenet e' una buona idea, ma e' una biblioteca senza memoria. serve solo per distribuire documenti, non per preservarli. Idem per internet, e penso che il futuro della tecnologia sara' garantire che la memoria non vada perduta mai, oppure, nonostante piu' di 2000 anni di sviluppo tecnologico, saremo ancora di fronte al pericolo della biblioteca di alessandria.

    non+autenticato

  • Sono completamente d'accordo. Qualche anno fa sembravano prendere piede progetti di biblioteche on line bene organizzate (almeno per i testi per cui il copyright si era estinto) per i libri classici e per i testi scientifici, ma guardando col senno di poi devo dire che questi progetti non sono poi decollati veramente (solito problema: chi paga la banda, chi paga gli hd? ed il tempo?). Teniamo conto che oggi il 99.9% delle informazioni si trova su sitarelli personali, a volte interessantissimi e ben curati, che sono pero' in balia dei noti problemi dell'hosting di basso profilo.
    non+autenticato
  • Il problema è risolvibile. Esiste il progetto FASD. Un motore di ricerca basato su metadati all'interno di Freenet. Esegue ricerche in O(log n).

    Ahimè in questa versione non è implementato

    Vedi qui:
    http://freenetproject.org/cgi-bin/twiki/view/Main/...
    non+autenticato
  • - Scritto da: QQ
    > Il problema è risolvibile. Esiste il
    > progetto FASD. Un motore di ricerca basato
    > su metadati all'interno di Freenet. Esegue
    > ricerche in O(log n).
    >
    > Ahimè in questa versione non è implementato
    >
    > Vedi qui:
    > http://freenetproject.org/cgi-bin/twiki/view/

    In parole più semplici? Sorride
    non+autenticato

  • - Scritto da: Cerioni
    > - Scritto da: QQ
    > > Il problema è risolvibile. Esiste il
    > > progetto FASD. Un motore di ricerca basato
    > > su metadati all'interno di Freenet. Esegue
    > > ricerche in O(log n).
    > > Ahimè in questa versione non è
    > implementato
    > > Vedi qui:
    > http://freenetproject.org/cgi-bin/twiki/view/
    >
    > In parole più semplici? Sorride

    In parole piu' semplici "per ora non c'e' nulla ma chissa' ...."
    non+autenticato


  • - Scritto da: munehiro
    (CUT)
    > informazioni con l'aggiunta di una maggiore
    > riservatezza.
    (CUT)
    > nonostante piu' di 2000 anni di sviluppo
    > tecnologico, saremo ancora di fronte al
    > pericolo della biblioteca di alessandria.
    >

    Non avresti saputo sintetizzare meglio il mio timore per quanto riguarda la parte "già di per sé buona" di internet.
    La sua volatilità.

    Alcune importanti informazioni dovrebbero trovare posto presso delle istituzioni, qualcosa di assolutamente stabile, la cui importanza prescinda dalla "moda" e dalla popolarità di tale informazione.

    In questo senso me ne frego delle immagini e ... (sob) anche degli hyperlink. Persino la modalità testo in ascii-base (non certo quello di windows) mi può bastare, purché sia reperibile, consultabile, scaricabile, ridistribuibile e soprattutto ci si posa fare riferimento (citare un documento che poi un altro non trova è terribile).


    L'importanza di Freenet comunque risiede nella gestione della privacy.
    Sono totalmente d'accordo però sul fatto che molti dati siano importantissimi a prescindere dalla loro popolarità.

    Come trovo un RFC o un vecchio messaggio dei newsgroup, così vorrei poter trovare tesi di laurea, una singola importante pagina di qualcuno ...

    Soprattutto sarebbe (da me sicuramente) auspicabile ... (ora vado di utopia, attenzione) la messa in rete di TUTTO quello che non è coperto da copyright ed è presente in una biblioteca, in formato di puro testo (ma meglio in html) - ed ogni biblioteca (anche piccolissima) e/o ogni comune o ente che emette pubblicazioni, potrebbe/dovrebbe mettere on line tali pubblicazioni nella maniera che garantisce maggiore reperibilità /accessibilità.

    Ora mi sveglio.
    non+autenticato
  • la vecchia BBB oggi alice flat, è ok?

    l'ip è variabile è in NAT PPPoE ...


    non so altro


    se po' fa?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Aulin
    > la vecchia BBB oggi alice flat, � ok?
    > l'ip � variabile � in NAT PPPoE ...
    > se po' fa?

    Stando alle FAQ, a quel che ho capito é necessario che il nodo sia raggiungibile dall'esterno; in altre parole se qualcuno, sapendo il tuo IP in quel momento, puó connettersi a una qualche porta sul tuo computer allora probabilmente puoi usare freenet.

    Un modo per scoprirlo potrebbe essere quello di usare un servizio di verifica sicurezza online (security check).

    Buon divertimento!Sorride
    non+autenticato
  • > la vecchia BBB oggi alice flat, è ok?
    > l'ip è variabile è in NAT PPPoE ...

    Non conosco alice flat, nel senso che non so se ogni abbonato disponga di un IP pubblico o se vi siano gruppi di abbonati messi in rete privata mascherata dietro lo stesso IP pubblico (il fatto che tu dica "NAT" fa propendere per quest'ultima ipotesi). Controlla l'IP con cui la macchina su cui dovrebbe girare il nodo esce in ppp verso l'esterno, se e' qualcosa tipo 192.168.x.y, oppure 172.16.x.y, oppure 10.x.y.z, la cosa fa mal sperare sul poter installare un nodo permanente che funzioni come tale, in quanto sarebbe necessario il DNAT delle connessioni entranti a livello del router che ti manda sull'esterno. Un nodo transiente dovrebbe funzionare senza problemi anche dietro NAT.

    Ciao.
    non+autenticato
  • non devi fare altro che connetterti alla tua adsl e installare freenet per windows.
    Per esplorare freenet è sufficiente "cliccare sempre ok".
    L' unica difficoltà sta nella logica di freenet rispetto al web. Non esistono motori di ricerca.
    Per visitare un sito devi conoscere esattamente il suo indirizzo.
    se clicchi sull'icona di freenet nel tray si apre una pagina di internet explorer,il gateway o cancello di ingresso a freenet
    Se clicchi sul link the freedom engine caricherai la pagina di un sito che indicizza "a mano" i siti freenet che gli vengono segnalati.
    Freenet è lento rispetto al web.
    Poi dovrai imparare a configurare il tuo nodo come permanente, ad inserire i contenuti e ad usare i programmi frost come mailing list,freeweb per pubblicare siti, e altri per chattare o comunicare.
    non+autenticato
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