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Con TwitterFone chiami, parli e tweetti

VoipBlog - Per trasformare un messaggio vocale in un cinguettio testuale basta una telefonata

Roma - Pat Phelan, imprenditore irlandese che ha già lanciato MaxRoam, una soluzione SIM-based per business traveller allergici alle tariffe di roaming, ha svelato la settimana scorsa TwitterFone, una soluzione a cavallo tra voce e cinguettii sviluppata in collaborazione con Zong, Celltrek e Dial2Do.

Dopo essersi registrati, TwitterFone permette di trasformare in testo un messaggio vocale lasciato ad un numero prestabilito e di vederlo pubblicato come uno status update su Twitter. Durante la procedura di registrazione è necessario inserire il proprio numero di cellulare ed i dati per l'accesso al proprio account Twitter. TwitterFone invia un SMS di conferma con indicato il numero da usare in futuro per inviare i propri tweet.

Il sistema utilizza strumenti di speech recognition e l'intervento umano avviene quando questi falliscono. L'unica lingua per ora accettata è l'inglese ma presto sarà supportato anche il giapponese. I messaggi ci mettono tra 5 e 10 minuti ad apparire nella timeline di Twitter.
Il servizio, completamente gratuito eccetto che per i costi di chiamata previsti dal proprio operatore, è disponibile in UK, USA, Francia, Irlanda, Israele, Giappone, Spagna, Italia, Svizzera, Germania, Belgio, Finlandia, Paesi Bassi, Norvegia, Svezia, Australia, Canada. TwitterFone è al momento in beta e accessibile solo ad invito.

Funzionalità simili sono fornite anche da Jott e SpinVox.

Pietro Saccomani
VoipBlog.it