Alfonso Maruccia

Francia, a scuola senza hi-tech per dieci giorni

In questo modo si vorrebbero contenere le dosi di violenza, il turpiloquio e le donnine nude che i ragazzi devono costantemente sorbirsi in rete, nei videogame, in tv. Spegnere tutto per crescere meglio?

Roma - Quali sono i rischi da sovraesposizione mediatica nella società dell'informazione e dell'entertainment distribuito? Alla periferia di Strasburgo li prendono molto sul serio, così tanto da aver deciso di vietare agli studenti anche solo di toccare per un periodo di dieci giorni console, TV, lettori DVD e quant'altro sia riconducibile all'era digitale.

Un collegio privato della città sede del Parlamento Europeo ha deciso di proclamare la moratoria sulle tecnologie di comunicazione e intrattenimento, in quella che il direttore dell'istituto definisce una lotta "contro un nemico".

Nemico che i promotori dell'iniziativa hanno individuato nell'eccesso di immagini pornografiche, ultraviolenza e contenuti di dubbia moralità che vengono costantemente propinati dall'industria ai giovani. Secondo uno studio connesso ai dieci giorni di astinenza forzata dall'hi-tech, i ragazzi passano 1.200 ore all'anno di fronte allo schermo e solo 800 nel collegio a studiare o a dedicarsi ad altre attività.
Gli studenti imparerebbero insomma più da GTA IV, Manhunt, porno online e pony sanguinari che dai propri professori. Un apprendimento di tipo passivo nel caso della TV, con una media di 8.000 morti all'anno che passano davanti agli occhi dei ragazzi. Su Internet, il 50%-60% dei giovani netizen viene inoltre in contatto con le sovrabbondanti immagini senza veli di p0rnland.

Poco importa che, assieme alla violenza gratuita, i pruriti moralisti degli educatori taglino fuori tanti contenuti che meriterebbero l'attenzione dei più giovani: con l'acqua sporca se ne va via anche il resto, e in tal senso il nemico vero dei promotori dell'iniziativa sembra essere il divertimento elettronico in sé, come suggerisce CrunchGear. Tanto vale, a questo punto, far felici i docenti e leggersi un libro, male non fa.

Alfonso Maruccia
30 Commenti alla Notizia Francia, a scuola senza hi-tech per dieci giorni
Ordina
  • mi chiedo come possono dei professori che quindi dovrebbero essere uomini di cultura e accuturati pensare una cosa del genere non lo so..
    eppure han studiato anche loro
    dovrebbero sapere cosa la tecnologia
    dovrebbero conoscere il significato profondo della techné

    e invece eccoli li a commetere gli stessi errori degli antichi, che si opponevano al'uso della scrittura poichè questa rendeva gli uomini stupidi in quanto non avrebbero piu dovuto sapere ma semplicemente leggere.

    dovrebbero sapere che la tecnologia-tecnica-technè sono estensioni della persona umana privando l'uomo di alcune estensioni lo si priva di alcune funzioni se vogliamo esser coerenti 10 giorni in campagna nudi e a dormire al'addiaccio se no che sens avrebbe sta cosa,
    spero non facciano leggere a sti poverelli nei libri c'è tutto quello che si vede in tivvu a volte anche peggio, potrebbero traviare i giovani fanciulli innocenti magari facendoli diventare delle madame bovary incazzolate eheh

    e basta racconti di cappucetto rosso poiche cè uno squartamento e biancaneve?! ..con quela strega-regina potrebbe indurre a satanismo

    non conviene investire sul cervello dei giovani(non è che ne siano sprovvisti) e sulla loro saggezza? ma la saggazza non si puo instillare col contagocce per conto terzi; se la devono creare con l'esperienza, lasciandoli liberi si accressce l'esperienza e attraverso di essa la capacita discernere vero-finto e buono-cattivo

    perche falsare la realta perche farlo proprio in una scuola che dovrebbe un luogo in cui viene insegnato a conoscere e riconscere la realtà?

    cioè mi sembra una mezza scemenza il fatto che una persona che ricoprendo un ruolo come quello di educatore dovvrebbe stare(in teoria) a contatto con il sapere e con i ragazzi, sia alienata da entrambi

    spero sia solo una trovata pubblicitaria




    milioni di anni son passati dalla comparsa dei primi ominidi e noi ci tiriamo ancora dietro questa atavica paura del buio e dello sconosciuto???
    non+autenticato
  • Oggi il cosiddetto hi-tech nelle scuole non è altro che:

    Youtube
    SecondLife
    PSP
    Videofonino
    Social network

    Tutto questo non è un male, anzi...

    nel futuro solo in pochi potranno avere le redini del mondo, il resto se ne starà attaccato alla coda, come è giusto che sia Occhiolino

    troppa gente saccente fa male alla società, in pochi ci si organizza meglioIndiavolato
    non+autenticato
  • - Scritto da: wumo
    > Oggi il cosiddetto hi-tech nelle scuole non è
    > altro
    > che:
    >
    > Youtube
    > SecondLife
    > PSP
    > Videofonino
    > Social network

    Un po' semplicistico e fuori bersaglio, secondo me.

    > Tutto questo non è un male, anzi...

    Se cosi' fosse e' molto male.

    >
    > nel futuro solo in pochi potranno avere le redini
    > del mondo, il resto se ne starà attaccato alla
    > coda, come è giusto che sia
    >Occhiolino

    Da che mondo e' mondo sempre pochi hanno le redini e gli altri sotto (al massimo possono andare a votare di tanto in tanto, ma non decidono direttamente si trovano dei rappresentanti che, rare volte li rappresentano, le piu' li fregano), il problema e' che se quei pochi non sono i migliori ma quelli che hanno ereditato i soldi di papa' mi sa che facciamo una brutta fine. Quindi non e' giusto per niente. Quindi sarebbe bene che il piu' scemo che c'e' in giro abbia una cultura e un intelligenza da paura, in questa maniera quelli che tengono le redini devono essere da Nobel per primeggiare altrimenti ci teniamo i figli di che hanno parecchia paura della concorrenza in quanto sono meno che mediocri e quindi demoliscono sul nascere chiunque possa fargli le scarpe. A costruire infatti bisogna essere parecchio geni, a demolire ci riesce qualsiasi cretino.

    > troppa gente saccente fa male alla società

    Non c'e' dubbio, infatti un saccente e' chi presume di sapere, ma in realtà non sa o chi ostenta il proprio sapere in modo presuntuoso. Invece avere in giro tante persone che intelligenti lo sono davvero fa un gran bene alla societa'.

    A dire il vero pero' il tuo post non e' su questa strada quindi, a meno che tu sia un figlio di papa', forse ti conviene un sistema formativo migliore ...
    non+autenticato
  • - Scritto da: MalaTempora
    > - Scritto da: wumo
    > > Oggi il cosiddetto hi-tech nelle scuole non è
    > > altro
    > > che:
    > >
    > > Youtube
    > > SecondLife
    > > PSP
    > > Videofonino
    > > Social network
    >
    > Un po' semplicistico e fuori bersaglio, secondo
    > me.
    >
    > > Tutto questo non è un male, anzi...
    >
    > Se cosi' fosse e' molto male.
    >
    > >
    > > nel futuro solo in pochi potranno avere le
    > redini
    > > del mondo, il resto se ne starà attaccato alla
    > > coda, come è giusto che sia
    > >Occhiolino
    >
    > Da che mondo e' mondo sempre pochi hanno le
    > redini e gli altri sotto (al massimo possono
    > andare a votare di tanto in tanto, ma non
    > decidono direttamente si trovano dei
    > rappresentanti che, rare volte li rappresentano,
    > le piu' li fregano), il problema e' che se quei
    > pochi non sono i migliori ma quelli che hanno
    > ereditato i soldi di papa' mi sa che facciamo una
    > brutta fine.

    falso, secondo la tua visione da vecchio testamento sarebbe come dici tu

    invece chi comanda evidentemente ha qualcosa che lo rende superiore agli altri, da che mondo e' mondo

    detto questo si possono fare le dovute eccezioni in entrambi gli strati sociali

    ci sono scemi o figli di papà che vanno al comando, ci sono grandi uomini che restano fuori dal palco per scelta

    generalmente chi comanda è un grande uomo, nel bene o nel male, che non comanda nulla è solo un incapace che ha perso il senso delle cose e della vita, abbracciando una visione biblica o marxista del mondo

    i deboli e i perdenti non sono coscienti dei loro limiti
    non+autenticato
  • > invece chi comanda evidentemente ha qualcosa che
    > lo rende superiore agli altri, da che mondo e'
    > mondo
    >

    Vediamo un po' il capo della piu' grande democrazia occidentale, alcoolista, imboscato durante il servizio di leva, parecchi lavori grazie alle amicizie di papa' con piu' di una ditta andata in fallimento. Bel C.V. no? Solo che suo padre era a sua volta Presidente, e suo nonno Senatore. Guarda che coincidenza, 3 generazioni tutte in politica.

    E' solo un esempio ma io mi guarderei la lista "figli e parenti di" della ultima legislatura italiana.

    Poi dai un'occhiata ai "giovani" che ci sono nei CdA delle piu' grandi societa' del paese, e guarda un po' se si sono fatti da se' o se hanno ereditato. Recentemente ne era stato nominato uno che tirava di coca e aveva una certa passione per i travestiti, sara' stato certo per l'ottimo c.v. Dato che ha avuto questo inciampo hanno nominato il fratello, certamente per il suo ottimo c.v. ed esperienza

    Ce ne sono parecchi di esempi. Ma bisognerebbe leggere qualche libro e giornale per sapere come stanno le cose.

    > generalmente chi comanda è un grande uomo, nel
    > bene o nel male,

    ???? Nel bene o nel male ???? Se e' nel male di grande e' solo un grande c..... ma non credo che sia una virtu' da auspicarsi.

    > incapace che ha perso il senso delle cose e della
    > vita, abbracciando una visione biblica o marxista
    > del
    > mondo
    >

    Comunque ponendo per ipotesi che hai ragione (molto per ipotesi), va benissimo anche con quello che dico io, scuole migliori fanno una concorrenza piu' dura e vorra' dire che chi comanda e' decisamente piu' grande come piace a te.

    PS Nel tuo caso hai decisamente bisogno di un sistema scolastico migliore!!!!!!!!
    non+autenticato
  • Probabilmente i professori "noiosi" hanno avviato questa iniziativa per insegnare ai ragazzi, nati "davanti a TV e computer per gichi) che si può anche vivere senza queste tecnologie.
    Noi generalmente piuttosto "vecchiotti" abbiamo vissuto i primi anni di vita quando ancora vi era solo la radio che si ascoltava ogni tanto.
    Forse allora era un pò poco sia per informazioni che per intrattenimento, poi la Tv, e adesso un sacco di cose.
    Ma forse è dannoso per i giovani vivere 15 o 20 giorni un pò come gli scuots ai campeggi senza tanti aggeggi elettronici, per imparare magari a sapersi aggiustare nelle necessità quotidiane con una tecnologia elemetare?
    Penso di no, semmai possono prendere coscienza di un modo di vivere diverso o alternativo, acquisire anche sicurezza di se stessi seppur privati l'immancabile telefonino con telecamera e palle varie al segiuto.
    Ciò non vuol dire negare l'uso delle nuove tecnologie che possono essere utili, ma far capire ai ragazzi che ciò che è utile NON ╚ INDISPENSABILE.
    Altrimenti fra qualche anno si metteranno i cip nel cervello ai bambini appena nati, poichè ritenuti indispensabili.A bocca aperta
  • > Probabilmente i professori "noiosi" hanno avviato
    > questa iniziativa per insegnare ai ragazzi, nati
    > "davanti a TV e computer per gichi) che si può
    > anche vivere senza queste
    > tecnologie.

    I processi alle intenzioni sono sempre difficili da fare.

    > Noi generalmente piuttosto "vecchiotti" abbiamo
    > vissuto i primi anni di vita quando ancora vi era
    > solo la radio che si ascoltava ogni
    > tanto.

    E magari in assenza di tecnologia si finiva a giocare a calcio dieci ore al giorno nel tempo libero, cosa che certo favorisce la socialita' (mentre piu' di una tecnologia isola, ma non e' detto il discorso si fa complesso) ma non gli studi. La scuola era gia' vecchia per molti versi gia' ai tempi miei, qualche raro prof che si ricorda volentieri perche' si vedeva che ci credeva e il tipo che non cambiava libro di testo da una vita perche' lo sapeva a memoria e, l'insegnamento, era semplicemente recitarlo da almeno 20 anni.

    > Ma forse è dannoso per i giovani vivere 15 o 20
    > giorni un pò come gli scuots ai campeggi senza
    > tanti aggeggi elettronici, per imparare magari a
    > sapersi aggiustare nelle necessità quotidiane con
    > una tecnologia elemetare?

    Male non gli fa non c'e' dubbio ma il problema che ho posto io e' un po' piu' complesso (e potrei dire che essere buoni a natale e bastardi tutto l'anno non serve ad un cavolo, non sono quei 10 giorni che cambieranno le cose). E sta' tutto nel lasciare perdere i no e le censure che sono come un lampione per le falene per molti ormonali adolescenti ma piuttosto far virtu' dell'antico detto, se non li puoi battere unisciti a loro, ovvero allearsi alle tecnologie per insegnare.

    > Ciò non vuol dire negare l'uso delle nuove
    > tecnologie che possono essere utili, ma far
    > capire ai ragazzi che ciò che è utile NON ╚
    > INDISPENSABILE.

    Dalle affermazioni di principio a fare effettivamente qualcosa ne passa sotto i ponti e quello che riscontro io e' appunto che il corpo docente e' per la maggior parte analfabeta informatico, che i canoni pedagogici usati vanno avanti per forza inerziale e sono relativi ad un modo di apprendere che ha fatto il suo tempo con un approccio tutto nozionistico piuttosto che sviluppare le capacita' critiche e di ragionamento. I pc nelle scuole sono pochi e male usati, la multimedialita' nella didattica ancora molto indietro.

    Imparare non puo' essere un dovere, e' un concetto grigio, triste, imparare e' divertente e utile, questo lo slogan e l'azione formativa deve prendere questa strada.

    Il nostro e' un mondo di televisione e di media e la scuola non insegna minimante a districarsi, non e' proibire la tv la soluzione, ma fare capire certi meccanismi tette e culi spiegando che tutta quella roba li' serve per rincretinire e per veicolare meglio il messaggio pubblicitario. E si potrebbe insegnarlelo facendola vedere la televisione, non spegnendola. Io credo che ai ragazzi non piace essere presi in giro, se capiscono questa cosa, da consumatori forzosi forse diventano adulti consapevoli e certe stupidate non le guardano non perche' qualcuno lo proibisca ma perche' si rendono conto loro che sono stupidate, che seguono sempre gli stessi precisi schemi e che hanno come scopo principale di riempirli di bisogni inesistenti che pero' pesano sul portafoglio ...

    Invece che cosa e' fondamentale, "I sette re di Roma"? Gli stilnovisti minori? Quanti abitanti ha il Burkina Faso?

    Ma forse la scuola come istituzione non e' solo pigra ma anche ipocrita, perche' al sistema nel complesso avere cittadini-consumatori, possibilmente acritici, e' proprio quello che serve. Ma allora perche' spegnere un incendio in una foresta con un ditale d'acqua? Lascino perdere i 10 giorni.
    non+autenticato
  • quando uno esce dall'università o da una scuola professionale può fare quello che vuole, ma non prima. se lasciate libere, le pecore scappano. attualmente ai cani non interessa...
  • Facendo riferimento al mio post precedente e proseguendo la tua metafora "le pecore" se l'erba e' buona restano nel prato.

    Quindi tutto il problema dei sistemi educativi e' che offrano "erba buona" e non di difficile digestione/gusto.
    non+autenticato
  • Di erba nelle scuole ne gira parecchio, e pure buona. Ecco perchè tutti vogliono rimanerci...
    non+autenticato
  • Spiritosone, ci avrei scommesso che qualcuno avrebbe visto il nesso ... Era inevitabile.

    Ti do' un altra metafora allora (e si presta bene pure questa a ironizzare): per dirla con Mary Poppins "basta un po' di zucchero che la pillola va giu'". Parlando piu' seriamente il discorso e' che le percore si rompono perche' sta pillolona la infarciscono spesso di sale, aceto e pure aroma di broccoli quando non sarebbe per niente necessario.

    PS A dire il vero di quella roba buona mica se ne trova cosi' tanta, ne gira ma sulla qualita' si discute, bisogna proprio farsi un giretto in Olanda ...
    non+autenticato
  • Direi che e' il loro problema principale, chi l'ha detto che imparare debba essere un rompimento di scatole con un tizio o tizia con la voce lagnosa che pone l'accento sulle nozioni piuttosto che sul ragionamento?

    Aggiungiamo poi che spesso sono analfabeti informatici e invece che farsi aiutare dalle tecnologie per catturare l'attenzione le vedono come un nemico.

    Siamo sostanzialmente al vecchio (costoso) tomo cartaceo, strapesante e strapagato, alla nera lavagna e al gessetto. Le forme di insegnamento di informatica sono fatte spesso da professori poco preparati e comunque spesso piegati alla stessa logica del fare soldi che ha la TV, i videogiochi e tutte queste "orribili forme di intrattenimento", molto software proprietario e closed source che si usa ma senza ragionarci sopra (e non puoi farlo perche' non ci puoi guardare dentro) e prepara le persone ad essere fruitori passivi e paganti.

    E Internet, i videoproiettori, i videogiochi educativi, le forme collaborative tra insegnanti nel condividere materiali didattici ed esperienze (se molti prof condividessero i loro appunti, schemi ecc. che ce ne facciamo dei libri di testo), stimolare i ragazzi a fare i compiti e approfondire la lezione attraverso forum e blog? Tanto per dare qualche veloce spunto.

    Il fatto e' che il mondo cambia velocemente sotto la spinta tecnologica mentre gli schemi intellettuali per gestire questa situazione sono rimasti per buona parte allo schema "collegio militare" buon modello per tanta scuola, sempre piu' in crisi e disorientato.

    La TV, i videogiochi e occasioni tecnologiche di intrattenimento non sono il problema, negargli spazio e' stupido, piuttosto occorre che qualcuno insegni ai ragazzi a capirne i meccanismi, ad avere una mentalita' critica per poter scegliere consapevolmente. Piu' che insegnare che la data della scoperta dell'America (ufficiale) e' il 1492 la scuola dovrebbe tirar fuori il buono che c'e' da ogni ragazzo e, appunto, dargli gli strumenti per scegliere e imparare (e la voglia di imparare) anche per i fatti suoi.
    non+autenticato
  • Verissimo, i professori sono noiosi, e poi peraltro quasi sempre sono dei malati mentali: psicolabili, sempre sotto antidepressivi, a volte addirittura maniaci sessuali che ci provano con le ragazze... figuriamoci poi! siamo lontani anni luce da una sincera passione per l'insegnamento... sono solo rifiuti sociali, messi lì ad annoiare o a rovinare i nostri ragazzi: e noi li paghiamo pure lo stipendio, a questi rifiuti, che SCANDALO!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Dante
    > Verissimo, i professori sono noiosi, e poi
    > peraltro quasi sempre sono dei malati mentali:
    > psicolabili, sempre sotto antidepressivi, a volte
    > addirittura maniaci sessuali che ci provano con
    > le ragazze... figuriamoci poi! siamo lontani anni
    > luce da una sincera passione per
    > l'insegnamento... sono solo rifiuti sociali,
    > messi lì ad annoiare o a rovinare i nostri
    > ragazzi: e noi li paghiamo pure lo stipendio, a
    > questi rifiuti, che
    > SCANDALO!

    Beh, visto che insegni, tiro a indovinare che il post sia ironico e uno se la puo' prendere cosi' solo se del settore, direi che nel tuo caso ci sia un po' di autodenuncia ...

    Io ho fatto un discorso abbastanza serio sulla didattica e tu invece che dare un contributo costruttivo prendi per i fondelli e ti autoassolvi pensando che i tuoi studenti ti adorino, pendano dalle tue labbra e non si perdano una sola parola di quello che dici. Oppure si', magari non e' vero ma sono loro degli zucconi o della maledetta TV o dei genitori, tu non c'entri nulla se preferiscono farsi 5 ore di videogiochi piuttosto che mezzora dei compiti che gli hai rifilato.

    Ho indovinato???

    Se no, come non detto, dal poco che hai detto le conclusioni che ho tratto sono azzardate, potresti semplicemente essere un tizio che comunque adora i professori e fa il polemico o un buontempone di passaggio.

    Se invece ci ho beccato, rileggi bene il mio post e pensaci un po' sopra ... Anzi domanda direttamente ai tuoi studenti di come si potrebbe insegnare meglio e del perche' siano piu' divertenti 3 ore di Grande Fratello (pubblicita' di assorbenti, adesivo per dentiere ecc. comprese) piuttosto che 1 sola ora delle tue lezioni.
    non+autenticato
  • Precisiamo: i professori ITALIANI sono noiosi!
    Ma non è tutta colpa loro.
    I professori sono dei vecchi perchè non c'è il turnover e quelli giovani sono precari che fanno supplenze fino a 50 anni.
    Gli strumenti, i laboratori e le tecnologie praticamente sono una leggenda. Negli ultimi 15 anni i finanziamenti alla scuola sono scomparsi (ovviamente quando la coperta è corta, si tira sempre dalla parte sbagliata. Senza parlare dei soldi alle private...)
    I programmi sono "leggermente" antiquati. Nel 2008 sono ancora quelli della riforma Gentile degli anni 30...
    Devo continuare?
    Ogni tanto qualcuno individualmente cerca di fare qualcosa ma è una mosca bianca. E poi lo prendono per i fondelli e mettono il video su YouTube (ecco! è per questo che vogliono bandire la tecnologia...)
    Perplesso
    non+autenticato
  • Qui ci siamo, mi sta abbastanza bene quello che hai detto, del resto io non volevo mica dire che i professori sono noiosi per fatto genetico. Sono d'accordo su molte cose, programmi antiquati, pochi soldi per infrastrutture, pochi soldi per pagare buoni stipendi a chi ti tira su i figli (in un certo senso). Ma non e' sempre e solo un problema di soldi. E' anche un problema di poche idee, di tanti che si sono scavati la loro nicchia e si accontentano del quieto vivere, di come sono reclutati i professori (e del resto prima di essere professori erano studenti e parecchi di loro sono vittime del sistema scolastico). Chi ha passione per il proprio lavoro di professore, tiene duro, si impegna fa quello per cui viene pagato certo ma in certi casi siamo al limite dell'eroismo.

    Diamoci un po' tutti un po' piu' da fare, forse qualcosa cambia. Per fare qualche ora di lezione (fregate al programma ufficiale certo) di "come si guarda la televisione e cosa c'e' dietro", "come si legge un giornale e perche' e' bene leggerne uno", "come si trovano notizie interessanti su internet" ecc. forse non servono attrezzature all'avanguardia.

    > Devo continuare?
    > Ogni tanto qualcuno individualmente cerca di fare
    > qualcosa ma è una mosca bianca.

    Evviva le mosche bianche!!! Se si aspettano gli gnocchi (di una riforma scolastica e adeguati fondi dalla finestra), si puo' probabilmente andare in pensione avendo fatto un lavoro di m.... e in buona parte inutile per tutta la vita, ognuno si dia da fare, dove e come puo'.
    non+autenticato
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
Successiva
(pagina 1/2 - 9 discussioni)