Reuters accusata di azioni di cracking

Sarebbe penetrata illegalmente in aree riservate di un sito per prelevare informazioni finanziarie da diffondere ai propri clienti. Reuters nega tutto

Roma - Cosa non si fa per carpire informazioni finanziarie... Questa Ŕ la tesi che stanno sostenendo gli uomini di un'azienda svedese che hanno formalmente denunciato la celeberrima agenzia di stampa internazionale Reuters sostenendo che suoi giornalisti sarebbero illegalmente entrati in aree riservate del proprio sito.

Stando alla sorprendente ricostruzione degli avvenimenti descritta dall'azienda Intentia International, il 24 ottobre la societÓ avrebbe dovuto rilasciare come previsto i dati ufficiali di bilancio relativi all'ultimo trimestre, molto attesi dal mercato. Ma prima del rilascio ufficiale Reuters avrebbe illegalmente ottenuto una copia di quelle informazioni finanziarie attraverso un'azione di cracking e le avrebbe immediatamente pubblicate.

L'impresa svedese Ŕ talmente convinta delle proprie accuse da aver sporto denuncia presso il Dipartimento di polizia criminale informatica di Stoccolma. Secondo Intentia, la pubblicazione anzitempo di quei dati finanziari ha causato non pochi problemi all'azienda.
Reuters fino a questo momento nega qualsiasi accusa, sostenendo che i documenti a cui ha avuto accesso erano liberamente accessibili sul sito web di Intentia, contrariamente a quanto dichiarato dall'azienda svedese. I boss di Reuters hanno naturalmente difeso l'integritÓ dell'agenzia di stampa e hanno ricordato che quando online si pubblicano dei materiali non protetti questi sono da considerarsi... pubblicati.

La parola passa a questo punto agli investigatori.
3 Commenti alla Notizia Reuters accusata di azioni di cracking
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  • Il mission statement di Intentia:

    "Our mission is to pursue the perfect partnership, providing security in our customers' transformation to collaborative business models."

    non+autenticato
  • Ci sono ulteriori risvolti.
    La denuncia l'hanno fatta anche altre tre aziende (tra cui una banca...)
    E poi Intentia dice che per accedere alla notizia bisognava disporre di un ID a 40 caratteri.

    Invece Reuters dice che loro la notizia l'hanno trovata lì disponibile...

    Il tutto salta fuori perchè Intentia traccia chi si logga e dice che sette minuti dopo aver avuto accesso al sito, Reuters ha pubblicato la notizia.
    Il punto è che quella società che ha avuto un trimestre travagliato in quanto a fatturato, quel giorno ha visto precipitare le quotazioni del 23 %.

    Il trucco è guadagnare in borsa e quei minuti di vantaggio che si riescono a cogliere prima che certe notizie diventino ufficiali sono spesso equivalenti a vagonate di soldi, in questo caso, Intentia ha diffuso ufficialmente i dati circa mezz'ora dopo.

    Potrebbe esser stato un insider di Intentia che ha passato le informazioni di accesso a Reuters, ma potrebbe accadere ogni giorno anche con altre grosse organizzazioni, senza che questo venga fuori e faccia scalpore.

    Non è una notizia di poco conto, dà idea dove si può parare quando si trovanmo notizie riservate.
    non+autenticato
  • Ma che vergogna! I giornalisti bravi le notizie se le inventano
    non+autenticato