Ladro tradito dal trillo

Tenta di svaligiare un appartamento nel cuore della notte. Ma la suoneria del suo cellulare sveglia il padrone di casa. Che lo fa arrestare

Milano - Meglio spegnere il cellulare mentre si lavora. Di questo suggerimento, d'ora in poi, farà sicuramente tesoro Rida Sadiki, un 30enne di origine marocchina che l'altra notte si è introdotto in un appartamento di Milano con l'intento di svaligiarlo. Ma il suo cellulare, che ha pensato bene di svegliare il padrone di casa, ha mandato a monte il furto.

Una storia di ordinaria sf...ortuna: alle tre di notte il rapinatore, con il favore del buio, si era introdotto in un appartamento del quartiere di Cimiano. Probabilmente ha preso tutte le precauzioni del caso: abiti scuri per non essere visto, passo felpato per non essere udito. Ma non ha pensato di spegnere il cellulare, o almeno azzerare il volume della suoneria. E così, all'improvviso, l'apparecchio si è messo a squillare, rompendo il silenzio della notte e svegliando il padrone di casa che dormiva placidamente nel suo letto.

Il ladro ha tentato di minacciarlo con un coltello e una pistola giocattolo, ma si è trovato davanti un rivale tutt'altro che spaurito, che nella colluttazione è riuscito a difendersi prontamente con un altro coltello, colpendolo ad un fianco e costringendolo alla fuga. Nel suo percorso è però inciampato in una guardia giurata, che lo ha placcato e reso inoffensivo fino all'arrivo della polizia.
Attualmente, per le ferite subite, Sadiki si trova ricoverato (e piantonato) all'ospedale San Raffaele. Le accuse per lui sono tentata rapina e lesioni.
34 Commenti alla Notizia Ladro tradito dal trillo
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  • Secondo il De Maudo, "rivale" è "chi è in antagonismo con altri nel cercare di ottenere o di conservare l’amore di una persona o una posizione di superiorità, una condizione di privilegio o il godimento di un bene".
    Il proprietario dell'appartamento non è il rivale del ladro, semmai il suo avversario...
  • Continuare a possedere la propria roba non rientre nel 'godimento di un bene' ?
    non+autenticato
  • Se lo chiame rivale metti sullo stesso piano la pretesa del ladro e quella del legittimo proprietario...
  • Io lo farei, ho sempre pensato che la proprieta privata e' un furto.

    E non sono mai stato comunista.
    Sempre stato di destra.

    La competizione seleziona il piu forte. Se i piu forti sono i Rom, allora che vincano.

    Selezione Naturale delle popolazioni.

    (in fondo e' questo che si vuole quando si fanno certe azioni, no?)

    Compresa quella itagliota
  • In questo caso se facciamo pulizia etnica abbiamo ragione noi?

    Quindi adesso che siamo ancora di più noi e possiamo dobbiamo farli fuori tutti secondo il tuo ragionamento.....

    a dimenticavo dimmi dove abiti che magari ho bisogno di qualcosa e la vengo a prendere in fondo se la proprietà privata è un furto a tè non te ne frega nulla giusto?

    Non è che i rom sono i più forti è che se un italiano gli fa qualcosa è uno sporco razzista mentre loro hanno solo una difficoltà sociale dovuta alla povertà, quindi sono intoccabili per noi.

    In ogni modo la violenza genera altra violenza è vero ultimante i tg ci si mettono di impegno a far salire la paura ma non è la paura a derubarti o ad aggredirti...
    non+autenticato
  • é mio rivale se ha pagato quello che ho pagato io e se si è fatto il culo io per acquistare quei beni.

    per favore smettete di dire idiozie si devono aiutare solo le persone che se lo meritano altrimenti si fanno solo dei guai.

    Se lo meritano le persone oneste e che lavorano e possibilmente che spendono qua i loro soldi....
    non+autenticato
  • Ormai hanno il monopolio dei crimini insieme con i rumeni e gli albanesi...
  • - Scritto da: Jango
    > Ormai hanno il monopolio dei crimini insieme con
    > i rumeni e gli
    > albanesi...

    e i veronesi. Indiavolato Anonimo

    (quanno ce vo', ce vo')

    --
    Saluti, Grizzly - http://www.g-sr.eu/
  • Se Ti capita come a me ...che ti entrano di notte ti pestano usando anche il martello e ti distruggono la casa....prova a pensare se qualcuno poi ti viene a dire
    "quando ce vo ce vo" oppure "ma devono campare anche loro"..

    Ho ancora i segni in faccia....
    Ho un braccio lesionato...
    Nessuno mi ha rimborsato....
    Di notte adesso "dormo"..male e poco

    vergognati....
    non+autenticato
  • Appunto: la stessa cosa la potrebbe dire qualche persona a verona.
    Massacrata da veronesi di "buona famiglia" (chissà poi cosa vuol dire). Ma la persona in questione non ha più nemmeno la possibilità di replicare su un forum, visto che ci è rimasta.
    non+autenticato
  • Vedo che ci sono molti autolesionisti ( O sono immigrati che scrivono ), in quanto non contenti di avere italiani che delinquono , ne giustificano e ne vogliono molti altri di importazione . Ma si può essere più ..... di così?
    non+autenticato
  • Ripubblico volentieri questo scritto tratto da macerie (http://www.autistici.org/macerie/) e Vincent (http://vinc3nt.noblogs.org)

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    Provate ad immaginare.
    Una persona del vostro quartiere è sorpresa dentro un appartamento: forse voleva rubare, forse voleva portar via una neonata. Viene arrestata.

    Provate ad immaginare.
    Il giorno dopo e poi quelli successivi ragazzi in motorino lanciano una molotov contro la casa di un vostro vicino. L’incendio brucia in parte l’appartamento ma per fortuna l’uomo, la donna e i due bambini che ci vivono se la cavano. Spaventati ma incolumi. Poi è la volta di un intero quartiere: arrivano a centinaia con i bastoni e le bottiglie incendiarie. La gente scappa si rifugia da parenti.

    Provate ad immaginare.
    Un bambino che vive ad un paio di isolati da casa vostra viene circondato da gente ostile che, sapendo che è del vostro paese, lo insulta, lo schiaffeggia, lo spinge a forza dentro una fontana. Il bambino è piccolo, forse piange, forse stringe i denti perché la violenza degli altri è un pane duro che ha imparato a masticare sin da quando è nato.

    Provate ad immaginare.
    La furia non si placa: anche i quartieri vicini sono sotto assedio. Raccolte in fretta poche povere cose intere famiglie si allontanano. La polizia non ferma nessuno degli incendiari ma “scorta” voi e i vostri compaesani. Andate via. Non sapete dove. Lontano dalle molotov, lontano dalla rabbia, lontano dalla ferocia di quelli che sino al giorno prima vivevano a poche centinaia di metri da voi. Andate in cerca di un buco nascosto, dove, forse potrete resistere per un po’. Fino alla prossima molotov.

    Provate ad immaginare.
    Vostri compaesani e parenti che vivono lontano, in altre città, vengono assaliti, le loro case bruciate. Anche loro sono in strada.

    Provate ad immaginare.
    Il governo del vostro paese vara misure straordinarie per far fronte all’emergenza. Leggi per fermare la violenza e l’illegalità. Leggi contro di voi ed i vostri parenti, contro i vostri vicini di casa, contro quelli del vostro quartiere e contro tutti quelli del vostro stesso paese.

    Provate ad immaginare di essere in Italia, in questo maggio del 2008.
    Non vi pare possibile?
    Eppure è cronaca di tutti i giorni. La cronaca di un pogrom.

    Un pogrom che sta incendiando l’Italia. Brucia le baracche dei rom e corrode la coscienza civile di tanti di noi. Qualcuno agisce, i più plaudono silenti e rancorosi, convinti che da oggi saranno più sicuri. Al riparo dalla povertà degli ultimi, di quelli che non si lavano perché non hanno acqua neppure per bere, di quelli che di rado lavorano, perché nessuno li vuole, di quelli che vanno a scuola pochi mesi, tra uno sgombero di polizia ed un rogo razzista.

    Forse pensate che questo non vi riguarda. Forse pensate che questo a voi non capiterà mai. Siete cittadini d’Europa, voi. Siete gente che lavora, che paga il mutuo, che manda i figli a scuola. Forse avete ragione. Forse no. Nella roulette russa della guerra sociale c’è chi affonda e chi resta a galla. Il lavoro non c’è, e se c’è è precario, pericoloso, malpagato. Il mutuo vi strangola, non ce la fate ad arrivare alla fine del mese, a pagare tutte le spese, ma forse, tirando a campare, con la paura che vi stringe la gola, ce la farete. Gli altri, quelli che restano fuori, che crepino pure. Nemici, anche i bambini. O li caccia il governo o ci penserete voi stessi, di notte con i bastoni e le molotov. A fare pulizia.
    Etnica.

    Intanto, giorno dopo giorno, i nemici, quelli veri, vi portano via la vita, rendono nero il vostro futuro. Il nemico marcia sempre alla nostra testa: è il padrone che sfrutta, è il politico che pretende di decidere per noi, che vuole che i penultimi combattano gli ultimi, perché la guerra tra poveri cancella la guerra sociale.

    Provate ad immaginare.
    Provate ad immaginare che un giorno il padrone vi licenzi, che la banca si prenda la casa, che la strada inghiotta voi e i vostri figli. Sarà il vostro turno. Ma allora non ci sarà più nessuno capace di indignazione, capace di rivolta.

    Provate ad immaginare.
    Un giorno qualcuno potrebbe chiedervi “dove eravate mentre bruciavano le case, deportavano la gente, ammazzavano i bambini?”
    Non dite che non sapevate, non dite che non avevate capito, non dite che voi non c’entrate.
    Chi non ferma la barbarie ne è complice.

    Provate ad immaginare un futuro come questo presente da incubo.
    non+autenticato
  • Ma taci che fai più bella figura.

    Per tutta sta feccia che è entrata nel nostro paese bisognerebbe, probabilmente in maniera clandestina dovrebbero dargli la pena di morte al primo reato che compiono. E iniziare a prenderli a calci in culo rimandandoli nel loro paese. Per me non sono nemeno persone.
    non+autenticato
  • Che strano, penso la stessa cosa degli italiani che sporcano la mia nazione. Ah, io sono tedesco. Tedesco del nord, per giunta Con la lingua fuori
    non+autenticato
  • Proprio voi tedeschi osate parlare???
    nella vostra nazione siete perfettini ma quando venite in vacanza qua vi comportate da perfetti animali...
    per decenza dovreste stare in silenzio per lo meno
    non+autenticato
  • - Scritto da: moppe
    > Ripubblico volentieri questo scritto tratto da
    > macerie (http://www.autistici.org/macerie/) e
    > Vincent
    > (http://vinc3nt.noblogs.org)
    > [ CUT ]
    > --------------------------------------------------

    Si tante belle parole, ma sono ormai 50 anni che nessuno e dico nessuno alza un dito per parlare di integrazione, la commissaria europea passata la scorsa settimana a visitare i campi rom dove stava 10 o 20 anni fa?
    Dove era l'europa?
    La guerra tra poveri è il moderno (e neanche tanto) ammortizzatore sociale del nuovo millennio.
    Anni fa erano i marocchini, oggi sono i rom.

    Io non metto in dubbio che tutti debbano sopravvivere, ma tu guardala anche dalla parte di un povero che viene derubato di quel poco che ha da un rom/zingaro/chiamalo come ti pare, dove sta in quel caso la giustizia?

    Vuoi un poliziotto ad ogni angolo di strada?
    L'odio razziale è quello che spinge il popolino a non vedere i reali problemi di un paesa (guarda la guerra di secessione americana, il ponte sullo stretto, il ritorno del nucleare in italia)

    1 legge di Forrest: Se vuoi comandare fai scontrare le classi più deboli cosi da non doverle controllare.

    Postilla alla legge di Forrest: Il primo che uccide ha sempre ragione
    non+autenticato
  • Ma chi li vuole integrare?
    Scherziamo? E' sotto gli occhi di tutti l'enormità dell'errore che è stato commesso accettandoli nel nostro paese.
    Ora vogliono addirittura votare a casa nostra, e a costruire moschee.
    Comandano e impongono le loro volontà nelle nostre scuole.
    Ma scherziamo?
    Vorrei vedere lo al posto nostro come ci integrerebbero...
    Intanto inizierebbero facendosi vestire da pezzenti come loro... e poi chissà quale altra vaccata..
    Ma allora non abbiamo imparato niente?
    Io la feccia a casa mia non la voglio.

    Ma ci sono anche brave persone mi dirai...
    embeh, e devo andare a rischiare di stare male anch'io per aiutarli?

    Ripeto: mi sembra evidente a cosa porta tutto sto buonismo.

    Invece bisognerebbe sparare a vista a chi si avvicina alle coste italiane con quelle barchette clandestine. Affondiamoli!
    non+autenticato
  • Il padrone di casa ne teneva una sotto il tavolo, per le emergenze?
    non+autenticato
  • - Scritto da: poraccio
    > Il padrone di casa ne teneva una sotto il tavolo,
    > per le emergenze?

    Dove c'e' scritto che l'incontro con la guardia e' avvenuto in casa?
    Te lo dico io, non c'e' scritto, te lo sei sognato tu tanto per contestare qualcosa oppue non hai letto bene.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Mahji
    > - Scritto da: poraccio
    > > Il padrone di casa ne teneva una sotto il
    > tavolo,
    > > per le emergenze?
    >
    > Dove c'e' scritto che l'incontro con la guardia
    > e' avvenuto in
    > casa?
    > Te lo dico io, non c'e' scritto, te lo sei
    > sognato tu tanto per contestare qualcosa oppue
    > non hai letto
    > bene.

    E su stava prendendo per il sederino la notizia... che sta su PI solo perché c'è anche un cellulare altrimenti andava su novella2000
    non+autenticato
  • sta partendo la rubrica "PI-cazzeggio"?

    non c'erano proprio altre notizie a tema da pubblicare?
    non+autenticato
  • La notizia è in tema. C'è il telefonino di mezzo, non una sveglia meccanica tascabile. Con la lingua fuori
    non+autenticato
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