Luca Annunziata

Pechino alla telco: ora fondetevi. E' un ordine

Lo stato indica il percorso. Per arrivare al 3G si passa per l'integrazione tra fisso e mobile. E per una rinnovata concorrenza tra gli operatori

Roma - Da sei operatori a tre, questa la chiave per lanciare l'UMTS. Il governo cinese ha reso ufficiale ciò che molti si attendevano da qualche tempo: si va verso la convergenza tra fisso e mobile, per rilanciare la competizione e ridare fiato agli operatori in affanno. Troppo grande la fetta di mercato guadagnata da China Mobile in questi anni, troppo sbilanciata la condizione attuale per pensare di avviare il processo di transizione alla terza generazione. Bisogna rimescolare le carte in tavola.

Con il 70 per cento delle quote, China Mobile è al momento un colosso senza rivali. Questo dato, unito alla difficoltà che incontrano i tre operatori fissi presenti sul suolo cinese, i quali - come nel resto del mondo - stanno vedendo diminuire drasticamente i loro guadagni in favore della telefonia mobile, rendono la situazione complessa soprattutto sul piano degli investimenti.

L'authority TLC locale ha quindi deciso per le fusioni coatte: l'operatore fisso China Telecom acquisirà la rete CDMA di China Unicom, mentre quest'ultima unirà la propria rete GSM con l'operatore tradizionale China Netcom. A China Mobile, invece, verrà assegnata la fusione con China Tietong, il più piccolo dei tre operatori fissi, per bilanciare il suo strapotere nel mobile.
Sono infatti oltre 520 milioni gli utenti che possiedono un telefono cellulare nel paese asiatico, oltre 400 dei quali utilizzano i servizi di China Mobile. Quest'ultima è senz'altro quella che viene maggiormente penalizzata dalla decisione del governo, e il giudizio delle borse non si è fatto attendere: perduti 12 miliardi di dollari di capitalizzazione in due mesi, a causa delle voci su questo imminente rimescolamento delle carte in gioco.

Serrati i tempi di lavorazione delle fusioni: verranno concessi tra i 12 e i 18 mesi per effettuare il passaggio di mano delle infrastrutture e della clientela, al termine dei quali lo stato provvederà ad assegnare le licenze 3G da tempo attese e potenzialmente molto remunerative. In tempo probabilmente per introdurre contestualmente anche LTE e magari la quarta generazione, allargando la banda sui cellulari e aumentando la già notevole penetrazione della telefonia mobile in Cina.

Luca Annunziata
5 Commenti alla Notizia Pechino alla telco: ora fondetevi. E' un ordine
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  • la cina mi piace proprioCon la lingua fuori) almeno fidandosi di quello che dice l'articolo...... legnata coatta ai supermonopolisti...
    non+autenticato
  • - Scritto da: bubba
    > la cina mi piace proprioCon la lingua fuori) almeno fidandosi di
    > quello che dice l'articolo...... legnata coatta
    > ai supermonopolisti...
    Obbligare le imprese a fondersi per diventare più forti?
    non+autenticato
  • Guarda che così li creano i monopoli, e poi guarda cosa pensano gli imprenditori edili (10% del PIL Cinese) riguardo a compatrioti, protezioni e costruzioni in genere.
  • No, non é cosí che si creano i monopoli. Sarebbe tale se fondesse societá che sono all'interno dello stesso mercato, ma nel mercato del fisso rimarrá sempre lo stesso numero di operatori, cosí come anche nel mercato mobile.
    Sarei d'accordo, invece, se alcune di quelle societá volessero invadere anche il mercato di cui non fanno attualmente parte, ma adesso come adesso la soluzione sembra bilanciare le forze in campo.
    Piuttosto, il rischio é di creare dei super colossi, che, se non controllati, potrebbero "sfuggire di mano" ed invadere altri mercati con la forza, ma sotto il punto di vista del controllo sulle telco, la Cina ha appena dimostrato di avere il pugno nettamente piú forte dell'Italia.
  • - Scritto da: Fiamel
    > No, non é cosí che si creano i monopoli. Sarebbe
    > tale se fondesse societá che sono all'interno
    > dello stesso mercato, ma nel mercato del fisso
    > rimarrá sempre lo stesso numero di operatori,
    > cosí come anche nel mercato
    > mobile.

    Il problema dei monopoli è quando si toglie la concorrenza al mercato.
    Questa mossa del governo Cinese forse migliorerà gli Standard, ma non si limita agli standard, toglie proprio la concorrenza al mercato.
    Così si genera una situazione di monopolio, o meglio oligopolio in questo caso, e non capisco perchè non debba esserlo se a provocarla è un governo anzichè una corporazione aziendale.

    > Sarei d'accordo, invece, se alcune di quelle
    > societá volessero invadere anche il mercato di
    > cui non fanno attualmente parte, ma adesso come
    > adesso la soluzione sembra bilanciare le forze in
    > campo.

    Attento, che la fusione coatta le bilancia per modo di dire, almeno prima la concorrenza era più varia.
    Certo, alcune aziende potevano chiudere, ma altre potevano ottenere migliori prezzi o investimenti specifici.

    > Piuttosto, il rischio é di creare dei super
    > colossi, che, se non controllati, potrebbero
    > "sfuggire di mano" ed invadere altri mercati con
    > la forza, ma sotto il punto di vista del
    > controllo sulle telco, la Cina ha appena
    > dimostrato di avere il pugno nettamente piú forte
    > dell'Italia.

    Guarda che il pugno di ferro non è l'unico modo per assicurare il funzionamento del mercato.
    Comunque questi super colossi possono benissimo chiudere e peggiorare il mercato nazionale prima di fare problemi all'estero.