Luca Annunziata

Lingue straniere, meglio da bambini

Una ricerca italiana dimostra la differenza fisiologica tra madrelingua e altri idiomi. Chi comincia prima, impara meglio

Roma - Una lingua straniera si impara meglio se si inizia prima dei cinque anni. Dopo questo limite, ogni tentativo di riuscire a padroneggiarla come fosse la propria madrelingua sarà impossibile: si potranno raggiungere livelli di eccellenza, ma non sarà mai la lingua d'elezione. A rivelarlo, gli studi sul cervello condotti dall'Università di Milano Bicocca.

In un articolo pubblicato sul Biological Psychology, la professoressa Alice Mado Proverbio ha mostrato come la materia grigia risponda in modo differente agli stimoli in diversi idiomi: quindici interpreti la cui competenza in inglese era ritenuta pari a quella di un madrelingua sono state messe alla prova con una serie di parole in lingua straniera proiettate su uno schermo, mentre i ricercatori ne monitoravano l'attività cerebrale.

Il risultato è stato sorprendente: contrariamente a quanto affermato in studi precedenti, il team ha evidenziato una differenza sostanziale nella reazione fisiologica in caso di presenza di parole italiane o straniere. L'elettroencefalogramma ha mostrato infatti un picco di segnale nella regione anteriore sinistra del cervello, quella dove l'immagine viene identificata come parola, con valori nettamente superiori nel caso si trattasse del proprio linguaggio rispetto all'inglese o al tedesco.
Il picco si verifica all'incirca tra i 150 e i 200 millisecondi dopo la proposizione della parola. Il cervello distingue la madrelingua dalle altre prima ancora di aver effettivamente identificato e compreso di quale parola si tratti: anche questo un risultato che ha stupito gli addetti ai lavori.

La differenza tra la lingua madre e un idioma appreso solo in età scolare è spiegato dalla professoressa con un esempio: "Un bimbo impara che un /kol'tɛ:llo/ - la cui forma sonora viene elaborata nella corteccia temporo/parietale posteriore - è lungo, affilato, lucente, freddo, appuntito, che solo gli adulti lo possono maneggiare, che è pericoloso e può procurare delle ferite". Il termine equivalente in un'altra lingua verrà appreso soltanto in seguito, e "corrisponderà invece all'acquisizione di un'informazione di tipo puramente fonetico ed ortografico, e non condividerà il substrato neurobiologico della memoria dell'individuo".

Pertanto le parole e le lingue apprese nei primi cinque anni di vita si rafforzano nel loro significato e si mescolano alle informazioni pratiche apprese nel corso della crescita. Al contrario, le lingue straniere imparate a scuola restano una informazione immagazzinata esclusivamente come conoscenza a se stante in un'altra area del cervello, priva dei riferimenti diretti alle esperienze acquisite.

"La nostra madrelingua è quella in cui pensiamo, sogniamo e proviamo emozioni" spiega Mado Proverbio. Grazie ai risultati di questo studio, ora sarà possibile scoprire quale sia la lingua originaria di chiunque venga sottoposto ad un test simile: "Il risultato è ancora più interessante - conclude - se si considera che altri metodi utilizzati per identificare la nazionalità di un individuo sulla base di test linguistici (ad esempio, l'analisi dell'accento, della pronuncia, della conoscenza di fatti geografici e culturali) sono a tutt'oggi considerati poco attendibili".

Luca Annunziata
56 Commenti alla Notizia Lingue straniere, meglio da bambini
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  • Si potrebbe anche cominciare dagli 8 anni, per esempio con:
    FlaChi, Foreign Languages for children (2005-in corso.
    FlaChi è nato allo scopo di creare percorsi formativi flessibili e materiali didattici stimolanti per lingue diffuse e studiate poco – come il francese e il tedesco - o pochissimo – come l’italiano e lo sloveno - nell’istruzione primaria. Il modello didattico multimodale per l’apprendimento delle lingue in età precoce e i materiali didattici per un percorso di apprendimento delle lingue target individuate (italiano, sloveno, francese, tedesco) sono stati pensati i bambini degli ultimi anni della scuola elementare (8-10 anni). Tra le principali caratteristiche di FlaChi l’integrazione tra supporti e codici diversi (carta, digitale), l’attenzione all’attività di gruppo coordinata da un docente, la flessiblità dei percorsi e la previsione della loro espansione a cura dell’insegnante, al quale viene affidata una vera e propria funzione co-autoriale. I materiali didattici sono basati su un approccio integrato, centrato sull’allievo, in grado di mettere in primo piano la dimensione funzionale e operativa della lingua. L’opera, che verrà commercializzata come una scatola da gioco destinata alla classe, si compone di un poster raffigurante un villaggio popolato di personaggi fissi e personaggi ogni volta diversi rappresentati dalle identità assunte dagli studenti all’inizio del percorso (avatar), di schede di lavoro cartacee, di un contenitore ad anelli per la raccolta delle schede di lavoro e di una serie di guide alla fruizione. Sono partner del progetto: la Direzione Didattica Tarvisio, la Sarl Icademie Editions – Toulon, la Insight & Co – Pescara, la Klett Lernern und Wissen GmbH – Stuttgart, la Lynx Srl – Roma e la Univerza na Primorskem, Koper. Coordinatore del progetto è il Consorzio interuniversitario ICoN Italian Culture on the Net.
    www.flachi-socrates.eu
    non+autenticato
  • La ricerca si focalizza solo sulle parole associate ad una immagine mentre un linguaggio ha diversi "strati" e solo il primo e' una associazione 1:1 con le immagini/oggetti.

    I costrutti logici, il linguaggio figurato e tutte le altre complessita' rimangono inesplorate.

    Questo test servirebbe a capire dove e' stato l'individuo quando aveva 0-5 anni di vita ma non serve a comprendere se questi sa servirsi del linguaggio in questione con "proprieta'".

    Pertanto e' un puro esercizio per strizzacevelli che giocano al piccolo elettricista.
    non+autenticato
  • guardate l'articolo in fondo alla pagina e leggetevelo sul sito dell'onu, in inglese!A bocca aperta
    http://esperantomarche.net/category/lingue/
    non+autenticato
  • questo era anche l'anno di linux... me lo sentivo
    non+autenticato
  • Ho qualche dubbio sui risultati dell'esperimento della proverbio, che dipende da come e' stato condotto l'esperimento. Se hanno usato cavie con una conoscenza scarsa delle lingue straniere, o magari discreta, ma gente del tipo che prima pensa una frase in italiano, e poi la traduce mentalmente in una lingua straniera, e gente del genere ce n'e' fin troppa, l'esperimento fatto potrebbe dare quei risultati, ma se le cavie non solo conoscono lingue straniere, ma sono abituate ad usarle, pensando e persino sognando in tali lingue, e usandole abbastanza a lungo in un paese straniero, non sono sicuro che il risultato sarebbe il medesimo, chi si e' tagliato con un coltello da cucina in Inghilterra associerebbe subito la parola "knife" all'oggetto brutto e cattivo e tagliente.
    Se non hanno usato cavie anche del secondo tipo, l'esperimento abdrebbe rifatto.
    Paolo
    non+autenticato
  • infatti... ti do ragione e inoltre si parla solo di associazione di base parola-->oggetto/immagine/rappresentazione ma non di tutte le altre proprieta' del linguaggio.

    indi non dimostra molto di piu' che il nostro cervello sistema le informazioni in modo ottimizzato... avevo gia' il sospetto lo facesse.

    Non centra nulla con la padronanza di un linguaggio: e' come dire che sapere fare 1.2.3.4.5....10 fa di me un matematico !
    non+autenticato
  • "Scoprire la madrelingua originaria con un test"... fantastico per rispedire i clandestini al loro Paese d'origine ! Rotola dal ridere Rotola dal ridere Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • - Scritto da: Garlini Valter
    > "Scoprire la madrelingua originaria con un
    > test"... fantastico per rispedire i clandestini
    > al loro Paese d'origine ! Rotola dal ridere Rotola dal ridere
    > Rotola dal ridere
    Vengono in mente Aldo, Giovanni e Giacomo con la scena del vampiro... "si serva di una cadrega" Rotola dal ridere Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • - Scritto da: Garlini Valter
    > "Scoprire la madrelingua originaria con un
    > test"... fantastico per rispedire i clandestini
    > al loro Paese d'origine ! Rotola dal ridere Rotola dal ridere
    > Rotola dal ridere

    I leghisti sarebbero apolidi. Grugniscono.
  • Già.
    Non capendo nè parlando l'italiano corrente, dovrebbero essere espulsi.
    E questo con gran giovamento del paese intero...
    Deluso
    non+autenticato
  • Perchè non facciamo una bella cosa? Ognuno al suo Paese?
    Però non ho capito cosa c'entra Maroni con l'argomento dell'articolo.
    Sento puzza di razzismo.
    Probabilmente c'è qualcuno che sputa nel piatto dove mangia...né?
  • - Scritto da: ninjaverde
    > Perchè non facciamo una bella cosa? Ognuno al suo
    > Paese?
    > Però non ho capito cosa c'entra Maroni con
    > l'argomento
    > dell'articolo.
    > Sento puzza di razzismo.
    > Probabilmente c'è qualcuno che sputa nel piatto
    > dove
    > mangia...né?


    non dategli da mangiare.
    non+autenticato
  • Giusto....
    ..Ma allora: siamo razzisti brutti e cattiviTriste
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