La tecnologia? Una infante

Uno degli inventori del memristore non ha dubbi: non abbiamo ancora visto nulla

Roma - Non c'è dubbio: quando si viene alla ricerca scientifica e tecnologica l'umanità sta muovendo i primi passi e quello che la aspetta in avvenire è tutto meno che ipotizzabile. Si potrebbe sintetizzare così il pensiero di R. Stanley Williams espresso in occasione della conferenza etech.

il grande scienziatoWilliams, uno degli scienziati di punta di HP ed una delle menti dietro la scoperta del memristore, ha dichiarato che "la Scienza e la Tecnologia sono ancora nella loro infanzia, non importa quante volte qualcuno verrà a dirci che siamo alla fine della Scienza. La fuori c'è da trovare molto più di quanto abbiamo trovato finora".

Williams ha spiegato come è nata la scoperta del memristore, considerata di straordinaria rilevanza per il futuro dell'elettronica, una tecnologia destinata ad invadere in pochi anni il mercato. Un memristore è una sorta di resistore variabile: in base alla quantità e al verso della corrente che lo attraversa è in grado di variare la propria resistenza, secondo una legge precisa caratterizzata dalle sue proprietà fisiche.
A suo dire proprio questa scoperta dimostra "come ci sia ancora così tanto spazio", come quanto ancora la ricerca dovrà procedere, quanto la Scienza potrà progredire. A suo dire "l'età del computing non è ancora iniziata. I computer che abbiamo oggi fanno sì che quelli che avevamo 50 anni fa ci appaiano come dei giocattoli, peraltro non molto ben fatti. Tra 50 anni a mio avviso guarderemo a quello che abbiamo oggi allo stesso modo".

Nel futuro c'è spazio per un cervello artificiale pensante? "Anche tra 50 anni - ha dichiarato Williams - non avremmo nulla che apparirà neppure alla lontana come un cervello umano".

(fonte immagine)
5 Commenti alla Notizia La tecnologia? Una infante
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  • da wikipedia:
    "Il loro utilizzo è prospettato anche in memorie allo stato solido non volatili che permetterebbero di raggiungere una densità dati più elevata di quella dei dischi rigidi, ottenendo tempi di accesso potenzialmente simili a quelli delle memorie DRAM, rimpiazzando così sia gli uni che gli altri.
    HP ha realizzato un prototipo di memoria a crossbar latch che può immagazzinare 100 gigabit in un centimetro quadrato.[3] Come termine di paragone, la densità più alta in una memoria flash moderna raggiunge i 16 gigabit."
  • nessuno ha un'idea di qualche possibile aplpicazione?

    no, giusto per capire cosa potremmo vedere, che no è possibile vedere oggi...
    non+autenticato
  • Grazie a questa tecnologia RAM e Harddisk potrebbero fondersi in un unica soluzione. Velocità e persistenza dei dati, detta in maniera molto semplice
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nome e cognome
    > nessuno ha un'idea di qualche possibile
    > aplpicazione?
    > Praticamente
    > no, giusto per capire cosa potremmo vedere, che
    > no è possibile vedere
    > oggi...

    Praticamente è un circuito di memoria analogico passivo in un unico componente.
    Roba da rivoluzionare completamente il mondo dell'elettronica e dei computers.

    Ram persistenti che non hanno bisogno di alimentazione; computers che si accendono e sono subito pronti all'uso... Consumi infinitesimali... Quantità di memorizzazione RAM moltiplicata di un fattore 100 o 1000 e costi ridottissimi... e infinite altre applicazioni nei display, nel campo analogico ed in tantissime situazioni che neanche si possono precisamente ipotizzare.
    non+autenticato
  • ma soprattutto assicura 1000 punti in più al 3DMark!!!A bocca aperta
    No, a parte gli scherzi sembra un passo importante per abbandonare la codifica binaria...
    Però a pensarci bene fa anche un po' Skynet, si parla di macchine capaci di emulare via hardware i neuroni umani e memorie che rimangono impresse anche se stacchi la spina...
    non+autenticato