Gabriele Niola

WebTheatre/ Via i decoder, dentro i video online

di Gabriele Niola - Se la tecnologia dei set top box entra nei televisori tutto è destinato a cambiare. Non solo nella Tv ma anche nella produzione online dei video. Ecco perché

Roma - È notizia di questi giorni che anche Sony aderisce a Tru2way, un progetto di eliminazione dei set top box dalle tecnologie domestiche cui fino ad ora hanno già aderito sei tra le più importanti televisioni via cavo d'America (Comcast, Time Warner Cable, Cox, Charter, Cablevision e Bright House Networks) e altri produttori tecnologici di primo piano come Samsung, Panasonic ed LG.

televisioniSi tratta di una tecnologia da inserirsi direttamente nei televisori che li farà funzionare come set top box, esattamente come a poco dalla loro nascita tutti i televisori hanno smesso di essere solo dei monitor e hanno cominciato ad incorporare anche un sintonizzatore analogico al loro interno. Una simile mossa stabilirebbe di colpo uno standard unico per l'hardware. Gli utenti dei canali in questione infatti costituiscono l'82% di tutta l'utenza via cavo americana.

Il cambiamento è forte e potrebbe avvenire in relativamente poco tempo, qualora si rivelasse un'idea funzionante e si evitasse di confondere i consumatori. E un indizio fondamentale del fatto che ciò possa accadere è che TiVo (il più noto, diffuso e innovativo dei set top box per la tv via cavo americana, noto per essere il primo a consentire la registrazione dei programmi in corso su una propria memoria interna) sta cominciando anche a dare in concessione la propria interfaccia, ormai metabolizzata da gran parte delle persone e di provata user friendliness. Il TiVo come oggetto, la scatola che si attacca al televisore, potrebbe dunque anche non esistere più per quanto riguarda i suoi produttori, pronto a diventare solo una UI da abbinare alla piattaforma Java su cui si basa Tru2way.
La questione incrocia, e molto, quella della produzione online di video, serie, esperimenti e show poiché ogni contenuto è influenzato, e pesantemente, dal mezzo attraverso il quale è veicolato e il video online non fa certo eccezione. Questi stanno infatti sviluppando il proprio linguaggio secondo i dettami e la fruizione dalla rete e in linea di massima attraverso un pc, ma quasi tutti sanno bene che il computer non è la destinazione finale e che ben presto si arriverà al televisore il quale garantisce una diffusione più ampia, una fruizione più rilassata e maggiori possibilità in termini di pubblicità. Per questo accanto alle aziende che cercano di piazzare i propri set top box per la tv via cavo ce ne sono altre come Blockbuster, Netflix, Apple e Amazon che spingono i propri set top box basati sulla connessione alla rete e non sul tradizionale cavo. Anche loro offrono in linea di massima i medesimi contenuti delle cable tv, ma sono le potenzialità di apertura ad altro materiale ad essere completamente diverse.

L'imposizione di uno standard controllato dai soliti operatori del via cavo probabilmente rimanderebbe di molto le possibilità di imposizione di un sistema connesso alla rete (cosa che comunque accadrà, dato che già grandi studios come la Warner hanno deciso di azzerare la finestra distributiva e vendere i film contemporaneamente in DVD e online), poiché le cable company hanno comunque i contenuti più richiesti (sport, cinema e serie tv) e li distribuiscono attraverso un apparto tecnologico di successo.

E soprattutto questo potrebbe essere un forte contraccolpo per i margini dell'impero tecnologico come il nostro paese, dove nulla cambierebbe se non che non sarebbe più necessario acquistare un decoder ma solo i soliti pacchetti di contenuti dai soliti noti. Invece per noi l'arrivo di un prodotto sul genere della AppleTV, cioè un decoder (o set top box che dir si voglia) in grado di connettersi autonomamente alla rete e attingere ad una (virtuale) infinità contenuti, potrebbe significare un passo in avanti significativo a fronte dell'arretratezza nei termini di cultura tecnologica e di abitudine alla fruizione di video in rete.

Gabriele Niola
Il blog di G.N.

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5 Commenti alla Notizia WebTheatre/ Via i decoder, dentro i video online
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  • E' da una vita che mi sto chiedendo che senso ha non dotare direttamente l'apparecchio televisivo degli opportuni decoder incorporati (dal modo dei PC sappiamo quanto piccola, efficiente ed economica sia una SK TV anche ibrida Anlg+BDVBT+DVBS+FM+Acq.Video..., e la parte gestita dal software del PC potrebbe facilmente essere cablata nativamente nell'HW dell'apparecchio TV).
    Al giorno d'oggi uno Zapper DTT si trova per 25 euro in qualunque supermercato, ed averlo integrato in un televisore costerebbe meno della metà, anzi industrialmente potrebbe essere inserito a pochi euro: che senso ha proporre, come fino a poco tempo fa, televisori da millanta euro privi di un simile aggeggino basilare da pochi euro?
    E perchè non facciamo un discorso di DTT HD (e magari free, vero care majors?)), dove per HD si intende una qualsiasi definizione superiore alla SD piuttosto che i ridicoli standard precablati a 720 i/p ovvero 1080 i/p, o anche ben oltre il mitico FullHD, cosa che ben sappiamo possibile sempre dal mondo dei PC, tenendo presente un'altra cosa che pochi sanno, e cioè che tutte le nostre SK TV DVB T/S da poche decine di euro sono da sempre in grado di ricevere a qualunque definizione avvenga la trasmissione, perchè sono delle semplici catturatrici selettive di informazioni numeriche ricavate dalla digitalizzazione del segnale radio in antenna, e non hanno limiti di "definizione" esattamente come non ha limiti nativi un qualsiasi player SW di sream multimediali se non viene artificialmente castrato per motivi commerciali: tecnicamente tutto quel che occorre sono solo i codec richiesti dal protocollo in arrico.
    Per le schede TV il fatto di rendere disponibilile in uscita definizioni qualsiasi e nella fattispecie superiori alla SD è unicamente funzione del software di elaborazione del segnale catturato ovvero dei suoi codec, a patto che se ne utilizzi uno non castrato per i soliti meschini motivi commerciali (e qui avrà molto da dire la sua il SW Open...).
    Giacchè ci siamo teniamo anche presente che al giorno d'oggi di trovano nei supermercati validissimi monitors LCD almeno 19" e almeno 1650x1032 (ingressi VGA, HDMI, DVI; per i monitors è preferibile il 16:10 al 16:9) a meno di 130 euro, e se proprio vogliamo spendere troviamo i 22" a meono di 190 €, provare per credere! E con l'aggianta di una trebtina di euro ce ne sono anche dotati di sintonizzatore TV..., magari non ancora DVB-x HD per i soliti motivi.
  • Uno dei motivi più grossi per i quali fino ad oggi questo non è successo è la mancanza di uno standard approvato dalle emittenti. Non a caso la caratteristica più importante di Tru2Way è avere l'approvazione di 6 emittenti via cavo.

    E' inutile avere un decoder interno senza che Sky o chi per lui approvi la tecnologia e fornisca i codici. Sky poi non lo fa perchè vendere il decoder è qualcosa in più che e non tanto in termini di soldi ma in termini di legame a sè e di promozione, cioè del tipo "Se hai Sky si vede", entri in una casa e vedi il decoder, è come i portatili apple con la mela che si illumina, è un modo di farsi promozione.
  • - Scritto da: Gabriele Niola
    > Uno dei motivi più grossi per i quali fino ad
    > oggi questo non è successo è la mancanza di uno
    > standard approvato dalle emittenti. Non a caso la
    > caratteristica più importante di Tru2Way è avere
    > l'approvazione di 6 emittenti via
    > cavo.
    >
    > E' inutile avere un decoder interno senza che Sky
    > o chi per lui approvi la tecnologia e fornisca i
    > codici. Sky poi non lo fa perchè vendere il
    > decoder è qualcosa in più che e non tanto in
    > termini di soldi ma in termini di legame a sè e
    > di promozione, cioè del tipo "Se hai Sky si
    > vede", entri in una casa e vedi il decoder, è
    > come i portatili apple con la mela che si
    > illumina, è un modo di farsi
    > promozione.

    secondo me il motivoprincipale non è farsi promozione ma avere il controllo sulla tecnologia. Ora sky può cambiare i decoder a "costo zero" per gli utenti. Se gli utenti spendessero migliaia di euro per un tv con decoder incorporato, vai tu a dir loro che è uscito un nuovo tv con decoder incorporato(con uno standard superiore)?? ci sarebbero moltissime polemiche.

    Hamlet
    my blog http://technosoc.blogspot.com/
    non+autenticato
  • L'avanzamento tecnologico c'è sempre, e anche quando gli si dice che c'è un nuovo decoder con tecnologia migliore potrebbero prendersela (e lo fanno spesso), il problema è anche che la tecnologia anche hardware avanza. Un decoder lo cambi, quello nel televisore no.
  • - Scritto da: Gabriele Niola
    > L'avanzamento tecnologico c'è sempre, e anche
    > quando gli si dice che c'è un nuovo decoder con
    > tecnologia migliore potrebbero prendersela (e lo
    > fanno spesso), il problema è anche che la
    > tecnologia anche hardware avanza. Un decoder lo
    > cambi, quello nel televisore
    > no.

    appunto.
    sky può dire "vi sostituiamo i nostri decoder" mentre non potrebbe dire "vi sostituiamo i vostri tv con decoder incorporato".
    Gli standard di trasmissione migliorano, gli schermi migliorano ma molto più lentamente

    Hamlet
    my blog http://technosoc.blogspot.com/
    non+autenticato