Luca Annunziata

Olimpiadi, appassionati spiati grazie ai biglietti

Le autoritÓ sperano di garantire la sicurezza degli stadi grazie ai dispositivi a radiofrequenza. Ma gli esperti sollevano qualche dubbio

Roma - Come noto, per garantire la massima sicurezza alle cerimonie di inaugurazione e di chiusura dei prossimi Giochi Olimpici di Pechino, gli organizzatori cinesi hanno deciso di inserire un tag RFID in ciascuno dei migliaia di biglietti venduti. Il chip conterrà tutte le informazioni sul titolare del biglietto: foto, numero di passaporto, numero di telefono ed email compresi. Il tutto nella speranza di evitare contestazioni o, peggio, azioni dimostrative anche violente. Nonostante i buoni propositi, gli esperti di sicurezza conservano dei dubbi su questo approccio.

Tralasciando i rischi legati al furto di dati sensibili, l'utilizzo dei tag RFID pone dei problemi logistici per la gestione dei flussi in entrata negli stadi: "Dovrebbero concentrarsi nello scovare i materiali pericolosi di ogni genere, piuttosto che preoccuparsi di identificare gli spettatori con il loro biglietto" tuona Roger Clarke, consulente australiano in materia di sicurezza.

Il rischio, secondo Clarke, è che gli addetti si concentrino eccessivamente su un aspetto marginale come l'accesso e il deflusso senza intoppi degli spettatori - che nelle serate di gala sono quasi sempre persone influenti o loro congiunti - piuttosto che nell'individuazione di bandiere, magliette con messaggi indesiderati o persino oggetti atti a creare disordini tramite atti terroristici.
"Per riconoscere un potenziale malintenzionato, che magari vuole lanciare una bomba o srotolare una bandiera del Tibet, non ci si basa sulla sua identità - spiega - Ci si basa invece su le azioni che compie e su quanto porta materialmente con sé". Più efficaci potrebbero dunque rivelarsi le migliaia di telecamere poste a guardia dei siti olimpici, senza sottovalutare i controlli all'entrata degli stadi, nei punti nevralgici della città e ovviamente negli aeroporti.

In questo senso, le autorità asiatiche non sembrano aver trascurato nessun particolare: si parla di molti agenti travestiti da volontari mescolati tra la folla, di assemblee pubbliche cancellate durante le settimane dei Giochi e di un massiccio investimento negli RFID anche e soprattutto per controllare il movimento della popolazione locale.

La Cina, infatti, può vantare oggi uno dei più estesi e complessi sistemi di tagging a radiofrequenza del mondo: le patenti di guida incorporano già un chip di riconoscimento e, sebbene con un minor numero di informazioni, tutti i tagliandi venduti per tutti gli eventi delle Olimpiadi sono stati dotati di un RFID per identificarli. Uno strumento utile anche per prevenire la contraffazione.

Nessun timore che si verifichino problemi per la somma della calca e della complessità tecnologica. "Abbiamo notato dei problemi (con gli RFID, ndr) durante i mondiali di Germania 2006, e abbiamo imparato la lezione" spiega Yand Uichun, direttore del dipartimento tecnologico del comitato organizzatore: "Abbiamo fatto piani di emergenza per fare fronte a qualunque problema".

Clarke, tuttavia, non si dichiara convinto. Un sistema troppo rudimentale, spiega, non garantirebbe la sicurezza, e uno troppo complesso potrebbe distogliere l'attenzione da quello che conta davvero: "╚ sempre un rischio quando riponi le tue energie in un meccanismo inappropriato - conclude - E il rischio è sottrarre energie a quel che conta veramente".

Luca Annunziata
6 Commenti alla Notizia Olimpiadi, appassionati spiati grazie ai biglietti
Ordina
  • devo credere che in un rfid passivo, raggiungibile da un'antenna a pochi centimetri, al massimo qualche metro, faranno entrare tutte quelle informazioni?...

    ...magari codificate in unicode per poter scrivere per bene anche i nomi dei turisti russi, giapponesi e perchè no cinesi?

    ...non è più probabile che ogni rfid passivo si porti dietro il suo codice univoco, magari crittografato e che quello punti ai database popolati di tutte quelle informazioni.... informazioni raccolte dai tourist operator comunque per imbarcare le persone sugli aerei!?

    Che poi gli rfid vengano usati in modo "alternativo" (e discutibile) da un governo che è tutto fuorchè limpido nel gestire privacy e libertà dei cittadini... quello è un altro paio di maniche.

    Penso comunque che, visto la folla che frequenterà quegli spazi durante i giochi, sia meglio prevenire atti pericolosi (intendo terroristici...non manifestazioni pacifiche!) che non far finta di nulla ed eventualmente subirli.

    ....
    non+autenticato
  • ...e mi rispondo da solo... così il messaggio di prima non è troppo prolisso Sorride

    Stessa questione l'ho vista in un'articolo pubblicato poche settimane fa riguardo un fantomatico studio relativo a privacy e bluetooth... un fantomatico "ricercatore" inglese ha messo in dubbio la tutela della privacy avendo raccolto qualche migliaio di mac address di telefonini...

    ...il ricercatore avrà anche ottenuto nome, cognome, telefono, colore dei capelli delle persone?...

    Un conto è essere infastiditi per essere trattati come numeri per delle misure statistiche, altro conto è essere monitorati in quanto individui ben identificabili.
    non+autenticato
  • La tecnologia RFID verra` usata per il chip sottocutaneo, che probabilmente sara` il marchio della bestia.

    Usate la gabbia di Faraday per non essere localizzati.
    non+autenticato
  • Già ho smesso da tempo di guardare quei verminai che sono diventati il calcio e il ciclismo, e dopo gli avvenimenti dell'anno scorso sono fortemente tentato di abbandonare anche la F1.

    Comunque non guardo più la TV, quindi non mi sarà difficile evitare anche queste olimpiadi luride.
    Funz
    11690
  • "Per riconoscere un potenziale malintenzionato, che magari vuole lanciare una bomba o srotolare una bandiera del Tibet, non ci si basa sulla sua identità - spiega - Ci si basa invece su le azioni che compie e su quanto porta materialmente con sé"

    quindi un Tibetano che va a vedere le olimpiadi con la sua Bandiera è un malintenzionato?
    non+autenticato
  • Si, e se dice Dalai Lama anzichè testa di serpente velenoso si prende 8 anni di carcere per direttissima.

    E la cosa peggiore è che nonostante l'emergenza terremoto e la vicinanza dei buddisti pochi giorni fa il Governo Cinese ha trovato mezzi e tempo per riprendere attivamente la repressione.
    Ma non potevano finire di soccorrere i terremotati???