Roma - Basta prendere un
FireStorm, installarlo sopra un
iRobot, assieme al Taser che già monta, e il gioco è fatto: si ottiene un perfetto
strumento per il controllo della folla. Folla di umani naturalmente.

L'ultima invenzione partorita dalla
joint venture tra Metal Storm e iRobot - quest'ultima già nota per gli aspirapolvere-robot
Roomba -
ha portato alla produzione di una macchina da definirsi a pienissimo titolo
arma da guerra: l'iRobot equipaggiato con il carico di FireStorm è in grado, teoricamente, di esplodere un numero di colpi sterminato, a distanza di
pochi millisecondi uno dall'altro.
Questa capacità deriva dalla quasi
totale assenza di parti in movimento: le cartucce sono impilate, non montate su un nastro. Dunque, la macchina è in grado di ripetere il tiro in pochissimo tempo.
Si tratta, per la precisione, di
cannoncini da 40 mm, caricabili con cartucce esplosive, altamente dannose, oppure con altre munizioni meno letali. Intrigante? Inquietante? Sebbene si presenti come un cingolato dal sapore vagamente sci-fi, di certo non è il primo esemplare di
Unmanned Vehicle orientato ad impieghi di controllo militari e di polizia.
Peraltro, pensare che l'iRobot col cannoncino sia uno strumento per garantire l'ordine pubblico e nulla più come è stato detto in questi giorni richiede un atto di fede. Secondo il sito del produttore, infatti, può effettuare "operazioni militari in aree urbane", eseguire azioni di "pattugliamento di individuazione", "pattugliamento di confine" e "protezione di infrastrutture critiche".
Il "controllo delle folle" è invece solo l'ultima possibilità considerata dal produttore: dispositivi pensati per impedire che taluni umani possano nuocere alla sicurezza pubblica.
La novità è stata
illustrata al
NDIA 2008, evento dove si concentrano gli ultimi ritrovati sia in campo militare che robotico. Su
questa pagina, invece, è stato pubblicato uno slideshow dal quale si può osservare il nuovo iRobot in varie angolazioni.
Marco Valerio Principato(fonte immagine)