Time Warner con meno AOL dentro?

Il Wall Street Journal porta alla luce un'ipotesi che nasce anche a causa di problemi di trasparenza contabile. Ma per ora AOL nega tutto. Case, intanto, resiste al vertice

Roma - Ad America Online tendono a negare tutto, ma si moltiplicano le voci secondo cui il chairman di AOL Time Warner starebbe pensando alla possibilità di effettuare uno spin-off della divisione America Online dal Gruppo. E della cosa avrebbe già parlato con il top management del colosso americano.

A portare alla luce queste voci è stato nientemeno che il Wall Street Journal, il più autorevole quotidiano finanziario americano, secondo cui fonti "informate dei fatti" avrebbero confermato che allo studio di AOL Time Warner vi sarebbe anche questa clamorosa ipotesi.

I motivi di una operazione del genere sarebbero da ricercare su due fronti. Il primo relativo ai non soddisfacenti risultati economici di America Online, ovvero del maggiore provider Internet del mondo, e il secondo in qualche modo collegato ai problemi di trasparenza amministrativa che da qualche tempo affliggono l'azienda come peraltro numerose altre corporation statunitensi.
Il WSJ ha comunque sottolineato che di certezze non ve n'è alcuna tanto che le idee espresse da Case potrebbero rappresentare esclusivamente uno "sfogo" per le incertezze in cui si dibatte in questo momento la sua creatura, AOL, quella che proprio Case ha guidato alla leadership del mercato ICT statunitensi.

Fino a questo momento da AOL è arrivato solo un rigo di commento: "Non ci sono progetti per lo spin-off di AOL e non ci sono discussioni significative in merito".

Case, che qualche settimana fa è riuscito ad impedire che Ted Turner e altri soci dell'azienda gli sottraessero il comando, in questo momento può comunque contare - secondo il WSJ - sull'appoggio del CEO del colosso mediatico, Richard Parsons, che anche recentemente ha espresso piena fiducia in Case. Lo stesso Parsons, peraltro, ha poco tempo fa dichiarato che uno spin-off non avrebbe senso.
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