Alfonso Maruccia

Francia, eBay corresponsabile del mercato dei falsi

Una corte d'oltralpe ha stabilito che il celebre portale di compravendita online non può lavarsi le mani della vendita di prodotti contraffatti attraverso i suoi servizi. Una decisione che potrebbe provocare un terremoto

Roma - eBay trema al cospetto della decisione dei giudici francesi: il gigante dell'e-commerce dovrà pagare 20mila euro alla società francese di oggetti di lusso Hermès perché sarebbe corresponsabile della vendita di tre borsette contraffatte. La sentenza dei magistrati si distingue perché infrange il principio della non responsabilità dell'intermediario dei servizi, e spalanca le porte ad una nuova interpretazione restrittiva che certo non interessa solo eBay.

Quest'ultima, ha stabilito la corte, ha fallito nell'applicare i propri strumenti di controllo tesi a prevenire il commercio dei falsi online, e si è in tal modo resa complice della venditrice che ha messo a disposizione gli oggetti incriminati.

La società americana, dal canto suo, si è detta da tempo coinvolta in prima linea nella lotta alla contraffazione, ribadendo anche la possibilità per i produttori di usufruire del programma Verified Rights Owner (VeRO), pensato proprio per proteggere la proprietà intellettuale accelerando la procedura di chiusura forzata di quelle aste giudicate illegittime.
Il programma VeRO, la cui utilità secondo eBay riuscirebbe persino confermata dalla sentenza francese, è stato già giudicato dall'Alta Corte inglese come una sorta di minaccia a mezzo legale potenzialmente utilizzabile per reprimere la concorrenza.

La decisione del giudice francese considera dunque eBay come un comprimario delle attività di una venditrice col vizietto delle truffe di lusso. Nella sentenza, oltre ai risarcimenti per Hermés, è previsto l'obbligo per il sito di mettere in bella mostra la sentenza sulla homepage ebay.fr per tre mesi.

A pesare sul futuro di eBay non è ovviamente il denaro da pagare in riparazione al fattaccio, quanto piuttosto il rischio che il modello di business del portale, basato sul suo volersi definire come semplice intermediario o piazza d'asta tra venditore e acquirente, divenga un facile bersaglio di aziende piccole e grandi colpite dalla diffusissima compravendita online di simil-griffe a prezzi stracciati.

Un rischio che appare più che fondato, se si considera che già anni fa la gioielleria Tiffany & Co. ha cominciato la propria guerra a eBay ed è attualmente in attesa di una sentenza. E soprattutto se si guarda al fatto che anche Louis Vitton, Dior Couture e L'Oreal hanno portato il sito nei tribunali parigini accusandolo di aver provocato perdite nell'ordine di milioni di euro.

Alfonso Maruccia
12 Commenti alla Notizia Francia, eBay corresponsabile del mercato dei falsi
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  • Ventimila euro di multa , e poco per quello che guadagnano al secondo , solo roba falsa , rotta e contraffatta su questo sito , oscuratelo al più presto.Sono complici dei triffatori , è non rimborsano nemmeno un centesimo se gli acquirenti non hanno pagato con paypal che applica il 3,5% di commissione al venditore , tasso da usura , chiudetelo subito.
    non+autenticato
  • Da centinaia d'anni i giornali quotidiani pubblicano i "piccoli annunci".... qualcuno si è mai sognato di denunciare "Le Figaro" o il Corriere della Sera perchè un annuncio pubblicizzava merce illegale? Ora si sono svegliati perchè mentre con i piccoli annunci poteva farsi... piccolo danno, con ebay il commercio è esploso e di conseguenza i danni da contraffazione.
    I giudici debbono stare molto attenti, se stabiliscono la responsabilità del portale procurerebbero danni astronomici all'economia mondiale, considerando l'importanza che ha il commercio nel mondo di oggi, considerando anche che ci sono migliaia di persone che guadagnano dalle compravendite su ebay e che con la chiusura perderebbero di colpo il loro reddito... insomma gli interessi in gioco sono così alti che occorre essere MOLTO oculati per stabilire quale sia l'interesse più meritevole di tutela.
    non+autenticato
  • Teoricamente sì ma c'è una differenza: gli annunci sui giornalini sono gratuiti mentre ebay incassa la percentuale su ogni respiro.
    Per il giornalino è più facile sostenere la propria estraneità ai fatti, per ebay no
  • PREMESSA: ben lungi da me dal voler prendere le parti di eBay o delle vari Major/Maisons/Griffe/etc coivolte in questo discorso.

    - Scritto da: FMX gbh
    > .... Ora si sono svegliati perchè ... con ebay il
    > commercio è esploso e di conseguenza i danni da
    > contraffazione.

    I piccoli annunci, erano in genere usato e artigianato locale e non (ad esempio) videofonini patacca nuovi.

    > I giudici debbono stare molto attenti, se
    > stabiliscono la responsabilità del portale
    > procurerebbero danni astronomici all'economia
    > mondiale ...

    Oddio, ATTENTATO!
    LOL hai un futuro da giornalista. O economista.
    Veramente, se vogliamo dirla tutta, anche la contraffazione crea danni economici. E detta molto egoisticamente, nell'ambito dell'artigianato, il fatto che "merda" cinese invada il nostro mercato a prezzi stracciati, danneggia la nostra economia, anche perchè i capitali (frutto delle compravendite) finiscono in conti all'estero.

    > ... considerando l'importanza che ha il
    > commercio nel mondo di oggi, considerando anche
    > che ci sono migliaia di persone che guadagnano
    > dalle compravendite su ebay e che con la chiusura
    > perderebbero di colpo il loro reddito...

    Si bravo, diciamola anche tutta.
    Il loro reddito NON DICHIARATO AL FISCO, che si intascano IN NERO.
    Eh già, poverini, non potranno più continuare a smerciare prodotti di contrabbando, illegali, spesso pure pericolosi o nocivi ed intascare soldi senza versare "un uno" al fisco. Pagamenti su carte prepagate, "donazioni" su Postepay, vaglia veloce, etc.. Ben li conosciamo i metodi per non far figurare su conti bancari i proventi di queste attività.
    Già, già! Pensa un pò, disperati e strangolati dai tentacoli della legge forse dovranno aprire una Partita Iva e - udite udite - versare dei contributi al Fisco Italiano! Una pazzia!! Quella è una tara solo dei coglioni, casomai lavoratori dipendenti (che in busta pagano fino all'ultimo centesimo), vero?

    > insomma gli interessi in gioco sono così alti che occorre
    > essere MOLTO oculati per stabilire quale sia
    > l'interesse più meritevole di
    > tutela.

    Il primo interesse dovrebbe essere quella dell'applicazione delle varie leggi internazionali in materia.
    Da quella sulla compravendita di merce estera assoggettata a dazi e/o IVA, alle norme di conformità e sicurezza dei prodotti importati, al rispetto delle proprietà intellettuali e dei marchi registrati.
    E, visto che siamo in Italia, del Codice Civile e Penale, oltre che il rispetto delle norme fiscali, sanitarie e di conformità dei prodotti.


    eBay è inerme perchè gli fa comodo che sia così. Non fa quasi nulla dinnanzi a gente che truffa, vende in nero, rivende materiale rubato o contraffatto, strumenti/apparati per pratiche illegali.
    Insomma, anarchia totale. E visto che viene pagata, è intollerabile.

    Quindi c'è ben poco da questionare, cari i miei evasori benpensanti.
    I giudici devo applicare la legge. I cittadini rispettarle. Tutte.
    non+autenticato
  • ... ebay non sarà mai complice delle truffe ai singoli utenti.

    In pratica, se mi vendono il mattone al posto dell'ipod, danneggiano solo me e sono affari miei.
    Se mi vendono una borsa taroccata, danneggiano Luois Vuitton, e quindi ebay è corrsponsabile (e in Italia io mi becco 10.000 euro di multa per incauto acquisto).


    Benvenuti nel libero mercato degli schiavi.

    Occhiolino
    non+autenticato
  • Ovvio... te utente comune non hai un alligatore ancora da squoiare da infilare là dove non batte il sole ai signori di ebay...
  • 20.000 euro, fanno uno starnuto e li hanno gia recuperati, poi se invece qualche sfigato scarica quattro mp3 gli danno 100.000 euro di multa.

    Ma vaffanculo va!
  • - Scritto da: Voorn
    > 20.000 euro, fanno uno starnuto e li hanno gia
    > recuperati, poi se invece qualche sfigato scarica
    > quattro mp3 gli danno 100.000 euro di
    > multa.
    >
    > Ma vaffanculo va!


    Ti quoto amico...bell'avatar comunque!
    non+autenticato
  • quoto

    ebay è colpevole e complice spesso di molti reati sulla piattaforma truffe in primis.

    dato che è responsabile dele regole e si fa pagare la sicurezza che non c'è
    è complice

    ebay deve cambiare
    ebay italia s.r.l più delle altre
    non+autenticato
  • Sai quanti Mp3 ci entrano, in una borsetta?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Voorn
    > 20.000 euro, fanno uno starnuto e li hanno gia
    > recuperati, poi se invece qualche sfigato scarica
    > quattro mp3 gli danno 100.000 euro di
    > multa.
    >
    > Ma vaffanculo va!

    Qualcuno dovrà comprarsi un'auto nuova e gli serviva un regalino.. e così la multina... ehh!
    Se fossero seri farebbero 20Milioni di euro di multa minimo.
    Sotto tale cifra manco se ne accorgono.
    Una sanzione vera per punirli sarebbe 20Miliardi di dollari comunque...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Voorn
    > 20.000 euro, fanno uno starnuto e li hanno gia
    > recuperati, poi se invece qualche sfigato scarica
    > quattro mp3 gli danno 100.000 euro di
    > multa.
    >
    > Ma vaffanculo va!

    L'articolo avrebbe dovuto dirla questa cosa, anche senza vaffanculo, invece di dare ebay verso l'orlo del fallimento per 20k euro... mah