Allarme broad band: il governo taglia 50 milioni?

Il senatore Luigi Vimercati segnala l'assottigliarsi delle risorse destinate alla diffusione della banda larga e del digitale terrestre

Roma - "Il Governo ha deciso di tagliare risorse essenziali per lo sviluppo delle comunicazioni". L'allarme viene lanciato dal senatore Luigi Vimercati, già sottosegretario alle Comunicazioni, con riferimento al decreto per l'attuazione di obblighi comunitari e l'esecuzione di sentenze della Corte di giustizia europea. Risorse per un ammontare di 50 milioni di euro che potrebbero non essere più impiegate per la diffusione del broad band e la riduzione del digital divide.

"Negli ultimi due anni - spiega Vimercati - l'attuale maggioranza aveva accusato il precedente Governo Prodi di non credere nell'innovazione tecnologica e nella rivoluzione digitale. E forti critiche erano piovute, in particolare, sulla decisione di spostare realisticamente al 2012 il termine per lo spegnimento della televisione analogica e il definitivo passaggio alla tecnologia digitale terrestre".

"Ma qual è stato uno dei primi atti del Governo Berlusconi? - si chiede provocatoriamente Vimercati - La soppressione della dotazione di 50 milioni per la diffusione della banda larga volti alla riduzione del digital divide e il taglio di 20 milioni per favorire appunto il passaggio alla tv digitale, già previste e finanziate dalla Finanziaria 2008".
"Tali fondi - aggiunge - saranno invece destinati, insieme ad altri, a finanziare il taglio dell'ICI sulla prima casa e la detassazione degli straordinari". Il senatore chiede dunque che il Governo spieghi come, in assenza di tali risorse, si possa sostenere "lo sviluppo delle telecomunicazioni, considerato fondamentale per la modernizzazione del Paese e la sua crescita economica".
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