Biella, una PMI su due č fuorilegge

La Guardia di Finanza del capoluogo piemontese al lavoro per combattere la pirateria. Sequestri per un valore di migliaia di euro. In arrivo denunce e multe salate

Roma - Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Biella e la Tenenza di Cossato hanno reso noto di aver portato a termine una vasta operazione di controllo per combattere il fenomeno della pirateria informatica. Coinvolti studi professionali di architetti, ingegneri e geometri.

Coadiuvati dai consulenti tecnici di Business Software Alliance, gli agenti della GdF hanno sequestrato quasi 60 diversi applicativi per i quali non era presente una regolare licenza d'uso: il valore di mercato stimato per questi programmi è di oltre 110mila euro. Tra i software più comunemente rinvenuti vi sono quelli per la grafica prodotti da Adobe, Autodesk e Corel, ma non mancano i più diffusi applicativi Microsoft.

In totale, la GdF stima che il 50 per cento dei controlli abbia fornito esito positivo: sette persone sono state denunciate per aver violato l'articolo 171bis della normativa sul diritto d'autore, e le rispettive aziende saranno passibili di sanzioni amministrative fino a 200mila euro.
Il fenomeno più diffuso, spiegano le forze dell'ordine, è quello dell'under-licensing: un software viene acquistato regolarmente per una singola postazione, per poi venire installato abusivamente su più computer presenti nello stesso ufficio contravvenendo alle condizioni sottoscritte nella licenza d'uso. Un'abitudine che la nota definisce "conseguenza di una carenza culturale, (...) che vede nella pirateria (...) un peccato tutto sommato veniale".
32 Commenti alla Notizia Biella, una PMI su due č fuorilegge
Ordina
  • Augh,

    se ci fossero in giro prezzi onesti, le persone, onestamente, li spenderebbero volentieri.

    Quando si fa "cartello" e non c'è una vera concorrenza, i prezzi sono DISONESTI...e non ci si può realmente aspettare che le persone si lascino derubare così IMPUNEMENTE.

    Un giusto scambio è alla base di ogni ONESTO commercio.

    Ho Parlato

    Nilok
    Nilok
    1925
  • - Scritto da: Nilok
    > Augh,
    >
    > se ci fossero in giro prezzi onesti, le persone,
    > onestamente, li spenderebbero
    > volentieri.
    >
    e allora perchè non rubare la benzina? non mi sembra che il prezzo alla pompa sia onesto. e in pizzeria? o la birra , oltre 7 euro al litro ? ti sembrano prezzi onesti ?

    > Quando si fa "cartello" e non c'è una vera
    > concorrenza, i prezzi sono DISONESTI...e non ci
    > si può realmente aspettare che le persone si
    > lascino derubare così
    > IMPUNEMENTE.

    marx?

    cartello? ma non diciamo fesserie!! ormai tutti i prodotti hanno un equivalente GPL ovvero gratuito e con garanzie di operatività pari se non superiore ai prodotti tanto blasonati.
    Non inventate scuse per coprire il furto
    >
    > Un giusto scambio è alla base di ogni ONESTO
    > commercio.
    >
    > Ho Parlato
    >
    > Nilok
    non+autenticato
  • Questo è il vero problema. Ogni tanto qualcuno controlla e i pochi sfortunati che vengono beccati pagano. Poi tutto cade nel dimenticatoio e non cambia nulla.

    Un sistema giusto è severo con tutti, non solo con pochi, e in modo sistematico. Altrimenti si creano sperequazioni e diseguaglianze che sfociano nella concorrenza sleale.

    Va fatto anche un'altro discorso: l'Italia paga da una parte la dimensione micro delle proprie imprese (un modello noto e discusso in tutto il mondo) che ovviamente limita anche le risorse per pagare gli strumenti di lavoro. E dall'altra paga anche l'assenza di software house nazionali che producono software per uso professionale alternativi a quelli mainstream e meno costosi.

    Insomma, sul mercato c'è solo Photoshop CS3, un prodotto superpro, ma mancano totalmente prodotti intermedi (GIMP non è onsiderabile tra questi). Per esmepio, io lavoro da anni con Photoshop 7 (2001), che fa benissimo quello che mi serve, con meno fronzoli ma Adobe oggi non mi permeterebbe di comprare nuova quella versione. Dovrei andare diretto su CS3. Lo stesso vale per Autocad.

    Alla fine, Autocad 2009 va bene per uno studio serio dove lavorano una dozzina di persone e che fattura un milione di Euro l'anno. Per un piccolo studio perfino Autocad LT è troppo. Ma nell'arretratezza della cultura informatica c'è anche la mancanza totale di informazione sui software "alternativi" a basso costo. In questo modo avremmo una vera competizione sul mercato e magari i produttori dei prodotti di punta creerebbero un'offerta adeguata.
    non+autenticato
  • Cosí almeno l'open source regnerá!!
    non+autenticato
  • ...la legge sul diritto d'autore fa quello che deve fare!
    chi vuole software proprietario DEVE sottostare alle licenze che ricordo sono contratti che si possono accettare o meno

    se io ti propongo di comprare la tua casa in cambio di 100000 euro invece che 150000 e siamo d'accordo poi non lamentarti

    stessa cosa nei programmi: vogliamo i programmi chiusi e a pagamento, bene ma rispettiamo le licenze che accettiamo liberamente
    (lasciando perdere l'essere obbligati a comprare windowsA bocca aperta)

    ps naturalmente tutti gli altri articoli vecchi e bisvecchi della legge no! quelli devono sparireOcchiolino
    non+autenticato
  • d'accordissimo.

    Mi è venuto un pensiero buffo:
    La pirateria è un modo per aumentare la diffusione dei programmi (e la conseguente dipendenza dell'utente ad essi)
    senza farne scendere il prezzo (svincolandolo dalle leggi di mercato della domanda e offerta)

    I produttori non è che ci "guadagnano" dalla pirateria?

    La fine della pirateria del sw (pervasiva come è adesso) porterebbe solo al cambiamento del modello di business (con pro e contro) invece di portare più introiti alle aziende e una maggiore qualità dei prodotti (come conseguenza dei maggiori introiti)?

    Per le PMI spesso la collocazione di un pacchetto software in una fascia più alta di prezzi è una garanzia di maggiore qualità.
    non+autenticato
  • windows così è diventato monopolio nel mercato dei s.o.
    grazie alla pirateria e al fatto che a redmond chiudono volentieri un occhio se i cracker aggirano le varie protezioni.
    la stessa logica che anche se ne parli male baste che ne parli...
    non+autenticato
  • E' assolutamente vero. E' esattamente ciò che accade, almeno per prodotti diretti ad un uso porfessionale come Photoshop (per i giochi è ovviamente diverso).
    Photoshop ha un prezzo che nessuno spenderebbe mai per un uso domestico (tranne qualche ricco scemo o qualche fotoamatore particolarmente evoluto), quindi praticamente Adobe non ci rimette nulla se il privato usa photoshop craccato, perché comunque non potrebbe mai venderglielo.
    In compenso, finché è possibile (e molto facile, guarda caso...) craccare photoshop, si tiene lontana la massa dall'uso di Gimp e altre alternative gratuite. E si evita che abbiano diffusione e che accumulino una base di utenti che magari comprende futuri professionisti, o futuri sviluppatori. Ciò di cui Adobe sicuramente si preoccupa e castigare l'uso illecito in ambiente professionale, altrimenti il gioco non funziona più. E devo dire peraltro che il costo di photoshop, che è esorbitante per un privato, diventa ssolutamente onesto per una ditta...



    - Scritto da: sugo
    > d'accordissimo.
    >
    > Mi è venuto un pensiero buffo:
    > La pirateria è un modo per aumentare la
    > diffusione dei programmi (e la conseguente
    > dipendenza dell'utente ad
    > essi)
    > senza farne scendere il prezzo (svincolandolo
    > dalle leggi di mercato della domanda e
    > offerta)
    >
    > I produttori non è che ci "guadagnano" dalla
    > pirateria?
    >
    > La fine della pirateria del sw (pervasiva come è
    > adesso) porterebbe solo al cambiamento del
    > modello di business (con pro e contro) invece di
    > portare più introiti alle aziende e una maggiore
    > qualità dei prodotti (come conseguenza dei
    > maggiori
    > introiti)?
    >
    > Per le PMI spesso la collocazione di un pacchetto
    > software in una fascia più alta di prezzi è una
    > garanzia di maggiore
    > qualità.
    non+autenticato
  • Ma bene, invece la cultura delle aziende produttrici di farti pagare 2000 euro e più per ogni computer è una cultura prodigiosa, vero?
  • hai ragione
    ma la soluzione a questo non è "fregarsene della licenza"
    è rivolgersi ad altri
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
Successiva
(pagina 1/2 - 7 discussioni)