Alfonso Maruccia

Intel e AOL corteggiano gli sviluppatori

Corrono dietro alla categoria informatica più gettonata. I developer vanno corteggiati, spronati, facilitati e magari anche pagati

Roma - Il successo di una piattaforma, sia essa hardware o software, dipende in larga parte dal contributo di chi deve sviluppare applicazioni progettate per sfruttarne i vantaggi. Colossi del software come Microsoft lo sanno più di tutti, ma anche Intel e AOL sono consapevoli della loro centralità. Entrambe sono ora impegnate in campagne tese ad attirare e ricompensare il lavoro dei "developers!" di ballmeriana memoria.

Nel pieno dello sviluppo e della promozione della sua piattaforma "pluri-core" Larrabee, Intel ha appena lanciato il sito web Visual Computing Developer Community: rappresenta una risorsa di documentazione e pacchetti software in grado di mettere a proprio agio chiunque crei software per chipset Intel della serie "4".

La famiglia di chipset che include G45 Express e il graphic media accelerator GMA X4500HD, in grado di supportare playback in full-HD a 1080p e shader 4.0 alla base delle nuove DirectX 10, vorrebbe, nei piani di Intel, rappresentare lo standard di base diffuso tra i videogiocatori su PC con il pieno supporto da parte delle software house.
Di declinazione ben più tradizionale si tratta invece nel caso di AOL, la cui iniziativa pro-developers si "limita" all'introduzione del piano AIM Money teso a condividere, per mezzo del principio di revenue sharing, i guadagni di chi sviluppa applicazioni e plug-in di terze parti da integrare nel software di instant messaging AIM.

AOL ha già aperto le porte agli sviluppatori grazie alla piattaforma Open AIM 2.0 lanciata questo marzo, e AIM Money - lanciato in concomitanza con il rilascio della versione 6.8 di AIM - permetterà agli autori di plug-in di "sparare" banner pubblicitari che produrranno utili sia per la società che per gli autori del software in oggetto.

Alfonso Maruccia