Fattibilità open source, finanziamenti UE

Riguardano l'utilizzo di piattaforme aperte nella PA locale tedesca. Uno studio britannico viene finanziato con 250mila euro per un progetto pilota

Roma - Prosegue l'attività dell'Unione Europea tesa a verificare la fattibilità dell'impiego delle piattaforme open source nella Pubblica Amministrazione locale, un impiego auspicato in sede europea e al centro di numerose iniziative in diversi paesi, Italia compresa. L'ultima novità riguarda la regione di Mecklenburg-Vorpommern tedesca.

La Commissione Europea ha infatti dato il via libera ad un finanziamento di 250mila euro che sarà gestito dalla società di consulenza britannica specializzata nel mondo Linux Netproject per l'esame di un progetto pilota in Germania mirato all'impiego di Software Libero all'interno degli enti locali. L'idea è quella di verificare gli impegni tecnici ed economici per far migrare verso Linux le infrastrutture esistenti.

Uno degli aspetti centrali dello studio non riguarda tanto la convenienza economica del software proprietario o di quello open source quanto gli aggravi dovuti al dover garantire l'interoperabilità delle diverse architetture. Al centro anche la sicurezza, l'autenticazione, l'eventuale utilizzo di smartcard per l'accesso ai sistemi informativi e via dicendo.
Per quanto riguarda Netproject, comunque, la scelta è caduta su un'azienda che punta tutto su Linux, forse in modo persino aprioristico. I suoi responsabili, dopo l'annuncio del finanziamento, hanno espresso con chiarezza le proprie intenzioni: "Si può andare nella direzione di Microsoft Palladium oppure si può guardare a Linux e all'open source, e Netproject va certamente in quest'ultima direzione".
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