Luca Annunziata

ISO fa marcia indietro su OOXML

Il formato documentale approvato come standard resta nel limbo. Prima di poterne pubblicare le specifiche finali occorrerà dare una risposta ai ricorsi presentati

Roma - Tutto fermo, almeno per qualche mese. In attesa che si chiarisca se effettivamente ci sia stato qualche inconveniente nella votazione e nella valutazione dello standard DIS 29500. Con un comunicato piuttosto stringato, ISO ha fatto sapere che per questioni procedurali le specifiche finali del formato OOXML, così come uscito dal Ballot Resolution Meeting (BRM) dello scorso marzo, non possono al momento essere pubblicate. Dunque per il formato Open XML Microsoft si apre un fase-limbo, dalla quale non si sa quando e in che condizioni uscirà.

"Secondo le regole ISO/IEC - si legge nel comunicato - un documento soggetto ad appello non può essere pubblicato come standard internazionale ISO/IEC mentre l'appello è ancora in corso. Dunque, la decisione di pubblicare o meno DIS 29500 come standard internazionale ISO/IEC non potrà essere presa fino a quando non si conoscerà l'esito dell'appello stesso".

Nessun chiarimento su quali saranno i tempi effettivi della procedura, anche se nello stesso comunicato si rimanda ad un capitolo specifico del regolamento della commissione JTC 1 (quella che si occupa di information technology), che spiega nel dettaglio i passaggi che dovranno seguire i ricorsi di Sud Africa, India, Brasile e Venezuela, vale a dire le quattro nazioni che hanno presentato domanda di appello alla decisione che ha trasformato OOXML in standard ISO.
Poiché i termini di presentazione della domanda scadevano lo scorso 31 maggio, l'organizzazione internazionale per gli standard dovrebbe avere tempo fino al termine di giugno (30 giorni) per decidere sull'ammissibilità dei vari ricorsi. In precedenza i tempi prospettati erano ancora superiori ma ormai appare chiaro che difficilmente si addiverrà ad una soluzione prima dell'estate. Si tratta in ogni caso di quattro differenti procedimenti che avanzano in parallelo, e per ciascuno dei quali andranno valutati il rispetto delle norme procedurali nella presentazione nonché la consistenza dei reclami.

Il tutto mentre la Commissione UE ribadisce le sue perplessità sull'intera vicenda dei formati documentali, con le dichiarazioni del commissario alla concorrenza Neelie Kroes. E mentre Microsoft, con una mossa in un certo senso inaspettata, ha già annunciato che intende supportare il formato "concorrente" ODF già in questa versione di Microsoft Office e che si dovrà invece attendere la prossima per l'introduzione di OOXML.

Luca Annunziata
49 Commenti alla Notizia ISO fa marcia indietro su OOXML
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  • spinge per un proprio standard dato che non ne supporta alcuno da sempre, poi riesce ma forse e' stato un camuffo allora ripiega... oggi le comiche!
    non+autenticato
  • qualcuno è riuscito a realizzare un'implementazione dell'OOXML?? Visto che neanche su MSOffice c'è...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Reef
    > qualcuno è riuscito a realizzare
    > un'implementazione dell'OOXML?? Visto che neanche
    > su MSOffice c'è...

    Ad oggi non esiste.
    L'implementazione più avanzata pare essere quello di OpenOffice 3. Ma dopo questo stop, è tutto teorico.
  • Se qualcuno pensa che la Sun sia tando diversa dalla Microsoft non c'ha capito molto o ha dimenticao il passato prossimo.
    Che pizza!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Aldebaran
    > Se qualcuno pensa che la Sun sia tando diversa
    > dalla Microsoft non c'ha capito molto o ha
    > dimenticao il passato
    > prossimo.
    > Che pizza!

    infatti, è così facile:
    odf è aperto, ooxml no
    odf diventa standard iso, ooxml no
    chiuso
    non+autenticato
  • - Scritto da: Aldebaran
    > Se qualcuno pensa che la Sun sia tando diversa
    > dalla Microsoft non c'ha capito molto o ha
    > dimenticao il passato
    > prossimo.
    > Che pizza!

    Cosa c'entra la Sun, adesso?
    Uby
    893
  • - Scritto da: Aldebaran
    > Se qualcuno pensa che la Sun sia tando diversa
    > dalla Microsoft non c'ha capito molto o ha
    > dimenticao il passato prossimo.

    La Sun Microsystems ha una politica diametralmente opposta a quella di Microsoft. Rilascia sotto licenza libera gran parte del suo software e non persegue obiettivi monopolistici. Sun non è mai stata multata per abuso di posizione dominante e non ha mai ostacolato lo sviluppo e la diffusione dei formati liberi.
    Vuoi sostenere il contrario? Su quali fantasiose basi? E comunque, che cosa c'entra?
  • lascia sta è l'ennesimo c0gli0ne che apre bocca e gli da fiato.
    non+autenticato
  • Noi informatici possiamo, vogliamo e dobbiamo vincere la battaglia per i formati standard.

    Il formato standard c'e', si chiama Open Document.

    Fate come faccio io da tempo: salvate solo e sempre in open document, mandate ai vostri collaboratori i documenti in open document, pretendete che loro facciano altrettanto.

    Rimandate indietro i documenti in formato proprietario, e se si lamentano che non sanno come leggere o scrivere in open document, la risposta da dare e' la seguente: "Se non sei capace di fare l'informatico, vai a zappare!"

    Il concetto che bisogna trasmettere e' che chi usa copie pirata di software proprietari che non gestiscono l'open document e' un lamer sfigato e brufoloso.

    OOo fa figo!
    Open document fa figo!
    non+autenticato
  • Hai ragione!!!
    ...Ma se lo faccio mi licenziano.
    Ti lascio immaginare con che gente ho a che fare.




    > Fate come faccio io da tempo: salvate solo e
    > sempre in open document, mandate ai vostri
    > collaboratori i documenti in open document,
    > pretendete che loro facciano
    > altrettanto.
    non+autenticato
  • Vuol dire solo che non ti meritavano...
    non+autenticato
  • - Scritto da: iRoby
    > Vuol dire solo che non ti meritavano...


    magra consolazione
    SiN
    1120
  • - Scritto da: vac
    > Hai ragione!!!
    > ...Ma se lo faccio mi licenziano.
    > Ti lascio immaginare con che gente ho a che fare.
    >

    Almeno lo usano un M$ Office originale quelli che ti licenziano?
    No, perche' altrimenti una bella telefonata alla GdF, i quali poi, gia' che ci sono, magari danno anche una occhiatina ai bilanci...
    non+autenticato
  • contenuto non disponibile
  • > edit: anche se non sono in regola perdi il psoto
    > di lavoro... doppiamente intelligente...
    >
    > i bei discorsi si fanno sempre coi posti di
    > lavoro
    > altrui.

    Testa mia, culo tuo... Siamo in Italia, no?
    non+autenticato
  • Intanto hai perso il posto. A perderci siete due, a guadagnarci 0
    - Scritto da: bash
    > - Scritto da: vac
    > > Hai ragione!!!
    > > ...Ma se lo faccio mi licenziano.
    > > Ti lascio immaginare con che gente ho a che
    > fare.
    > >
    >
    > Almeno lo usano un M$ Office originale quelli che
    > ti
    > licenziano?
    > No, perche' altrimenti una bella telefonata alla
    > GdF, i quali poi, gia' che ci sono, magari danno
    > anche una occhiatina ai
    > bilanci...
    non+autenticato
  • - Scritto da: imprenditor e
    > Intanto hai perso il posto. A perderci siete due,
    > a guadagnarci 0

    E allora continuate a fare i complici di gente che non capisce niente di computer, viola le leggi sul software e persevera nella propagazione di formati chiusi.

    Comodo combattere le guerre stando in poltrona!
    non+autenticato
  • contenuto non disponibile
  • lo dico anche io

    ma prima si fa un programma competitivo con m$ office
    e poi si inizia ad usare l ODF

    perchè io che ho dovuto fare una tesina di quinta superiore, quando ho dovuto inserire delle formule ho fatto molto prima con m$ office 2007

    nonostate io sia accanito sostenitore di gnu/linux, bsd e compagnia bella! ma non si può usare un programma per la filosofia che esprime, se PRIMA non svolge la sua funzione di programma.

    OOo va benissimo per fare testi e documenti vari di basso livello. Quando si inizia ad aver bisogno di cose serie ci sono: ma sono spesso scadenti.

    Non voglio creare confusione o cose del genere. La credo solo una mia valutazione personale.
    non+autenticato
  • Dall'articolo

    E mentre Microsoft, con una mossa in un certo senso inaspettata, ha già annunciato che intende supportare il formato "concorrente" ODF già in questa versione di Microsoft Office e che si dovrà invece attendere la prossima per l'introduzione di OOXML.

    Ma cosa sperava M$, che tutto l'intrigo di palazzo le andasse liscio? Ora deve scendere a più miti consigli, (deve inginoccharsi a Canossa), arrivando ad incorporare e supportare prima il suo rivale del suo stesso prodotto (disse il Saggio: "Se non puoi battere il tuo nemico, alleati con lui...").
  • - Scritto da: rockroll
    > Dall'articolo
    >
    > ...arrivando ad incorporare e supportare
    > prima il suo rivale del suo stesso prodotto
    > (disse il Saggio: "Se non puoi battere il tuo
    > nemico, alleati con
    > lui...").

    Io la interpreto in maniera diversa. Oggi finalmente Microsoft può inserire i plugin ODF ma soprattutto PDF e XPS. Un plugin per il primo formato era già stato sviluppato da una azienda aiutata e sovvenzionata da Microsoft. Gli ultimi due invece erano originalmente previsti per la prima versione ma, a causa di rimostranze di Adobe, non gli stato possibile inserirli.

    Per il resto questi permettono di aprire e salvare in formati diversi e, in pratica, togliono le obiezioni all'uso di Office nelle aziende governative che richiedono formati open che non siano OpenXML. Insomma servono a perpetuare la situazione di fatto che vede il predominio di Office.
    non+autenticato
  • > Insomma servono a perpetuare la situazione di fatto che vede il predominio di Office

    Finchè giochi con degli standard, puoi anche farlo.
    Voglio dire, se l'ufficio decide di spendere 300€ per usare office, ma mi salva in odf, e io a casa sono libero di usare openoffice, per me è ok. Quello che mi fa girare altamente è quando costringono anche me a spendere 300€ per leggere i documenti che fanno...

    L'importante è che non facciano azione di "embrace&extend", anche se, essendo uno standard, spero che evitino
    non+autenticato
  • - Scritto da: Fabrix
    [...]
    > L'importante è che non facciano azione di
    > "embrace&extend", anche se, essendo uno standard,
    > spero che
    > evitino

    invece mi sa proprio che l'idea è proprio quella...
    e, se ricordo bene, ci sono anche dichiarazioni ufficiali M$ in tal senso (mi pare un'intervista riportata in un articolo di PI di qualche tempo fa...)
    non+autenticato
  • > Quello che mi fa girare altamente è quando
    > costringono anche me a spendere 300€ per leggere
    > i documenti che
    > fanno...


    beh sarebbe sufficiente che anche openoffice supportasse OOXML..
    non+autenticato
  • - Scritto da: p4bl0
    > beh sarebbe sufficiente che anche openoffice
    > supportasse OOXML..

    No, non sarebbe 'sufficiente'.
    In ogni caso OO 3 avrà un supporto a OOXML funzionante prima di MSOffice.
  • - Scritto da: Fabrix
    > Voglio dire, se l'ufficio decide di spendere 300€
    > per usare office, ma mi salva in odf, e io a casa
    > sono libero di usare openoffice, per me è ok.
    > Quello che mi fa girare altamente è quando
    > costringono anche me a spendere 300€ per leggere
    > i documenti che
    > fanno...

    Come fanno a costringerti?
    Guarda che la risposta: "Io non lo riesco ad aprire quel formato li'!" funziona in entrambe le direzioni.

    Con la differenza che ODT e' uno standard riconosciuto e quindi glielo puoi sbattere in faccia a chi ti impone altri formati.
    non+autenticato
  • - Scritto da: bash
    > - Scritto da: Fabrix
    > > Voglio dire, se l'ufficio decide di spendere
    > 300€
    > > per usare office, ma mi salva in odf, e io a
    > casa
    > > sono libero di usare openoffice, per me è ok.
    > > Quello che mi fa girare altamente è quando
    > > costringono anche me a spendere 300€ per leggere
    > > i documenti che
    > > fanno...
    >
    > Come fanno a costringerti?
    > Guarda che la risposta: "Io non lo riesco ad
    > aprire quel formato li'!" funziona in entrambe le
    > direzioni.

    Ben non esattamente, se io reclamo alla ditta A (grossa multinazionale) che i files che mi hanno fornito non sono in un formato leggibile, la risposta che ottengo è che è uno standard di fatto e che la maggior parte dei loro clienti/fornitori/collaboratori non hanno mai reclamato.
    Lo so perché l'ho già fatto, ho dovuto lavorare con istanze del governo regionale e anche semplicemente con la mia ditta. Tutti documenti rigorosamente .DOC o .XLS e l'unica soluzione che ho trovato per collaborare correttamente con loro è stata quella di comperare una versione di Office per poter leggere i loro documenti.
    Quindi si, ti obbligano, se non a comperare Office almeno a piratarlo!

    > Con la differenza che ODT e' uno standard
    > riconosciuto e quindi glielo puoi sbattere in
    > faccia a chi ti impone altri
    > formati.

    Questo è vero. La domanda è: quante ditte comincieranno a salvare i documenti in ODF?
    La risposta ovviamente dipenderà dalla qualità dell'implementazione da parte di MS e dal fatto che MS permetta o meno di scegliere ODF come formato di default per i nuovi documenti.
    Altrimenti l'utente medio che clicca sul dischetto per salvare i documenti salverà comunque in .DOC o .XLS e non cambierà nulla tranne che gli utenti che posseggono Office non avranno più bisogno di installare OpenOffice per leggere i files che io invierò.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Zucca Vuota
    >Oggi
    > finalmente Microsoft può inserire i plugin ODF...

    Cioè?
    Prima chi glie lo impediva?

    Se MSOffice continuerà a predominare grazie alle sue caratteristiche intrinseche e rispettando gli standard... beh... nulla da obiettare.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Zucca Vuota
    > una azienda aiutata e sovvenzionata da Microsoft.

    ???
    Novell non riceve alcun 'aiuto' o 'sovvenzione' da Microsoft. Ha stipulato un accordo di tipo commerciale, del tutto paritario, e nient'altro.

    > Per il resto questi permettono di aprire e
    > salvare in formati diversi e, in pratica,
    > togliono le obiezioni all'uso di Office nelle
    > aziende governative che richiedono formati open

    Si tratta di un adeguamento all'interoperabilità imposto dalle autorità antitrust e per il cui mancato rispetto sono già state comminate a MS multe per quasi 1,5 miliardi di dollari.
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