Un mondo virtuale da 250mila dollari

Tanto promette MindQuest al primo che risolverà l'enigma contenuto in un gioco a pagamento che ogni mese premierà con 25mila dollari i gamers più abili. Una sorta di lotteria intelligente per attirare tonnellate di utenti

Un mondo virtuale da 250mila dollariRoma - "TerraQuest è ciò con cui giochi quando cresci". Con questa frase i creatori di un nuovo game online hanno intenzione di attirare utenti internet a migliaia anche tra coloro che abitualmente non frequentano mondi di gaming online, ormai diffusissimi ma... molto diversi.

TerraQuest non è solo infatti un gioco a cui si può partecipare in rete scaricando un software da 25 dollari ma è anche il primo gioco di queste dimensioni a mettere in palio la bellezza di oltre 250mila dollari per chi riuscirà a risolvere l'enigma che lo caratterizza.

L'idea della società MindQuest Entertainment, fondata da un ex dirigente del settore farmaceutico, Keith Griffin, è quella di proporre una sorta di giallo-thriller internazionale. Al suo interno gli utenti dovranno imparare a muoversi, a risolvere, a districarsi, alle prese con migliaia di indizi ("alcuni ti salveranno, altri ti tradiranno") per giungere alla soluzione finale. Ogni mese, per sei mesi, verrà rilasciata una nuova tappa del gioco che verrà sottoposta ai gamers.
La start-up, che su TerraQuest punta tutto per il proprio lancio tra le grandi del gaming, ritiene che sia il denaro la chiave di volta di quello che comunque definisce un gioco "grandioso". Ogni mese, infatti, al primo miglior solutore, a quello cioè che per primo avrà trovato la via per passare allo step successivo dell'enigma, verranno assegnati 25mila dollari quale "premio di tappa".

Alla fine del... gioco, il vincitore dovrà aver scovato una serie di informazioni relative ad uno dei principali personaggi proposti, e tra queste anche il suo numero di conto corrente.

"C'è denaro nel gioco - spiega senza mezzi termini Griffin - ma è un gioco nel quale a prevalere saranno le menti migliori. Credo che creerà la propria sottocultura e questo renderà il gioco ancora più stimolante".

Ad accrescere, secondo Griffin, l'appeal del gioco è anche il fatto che verrà accantonato il 10 per cento dei 25 dollari che ogni giocatore verserà per partecipare. Questa somma verrà infatti cumulata ai 250mila dollari del premio conclusivo... "In molti ci proveranno - recita il trailer del gioco - ma alla fine solo uno preverrà".
TAG: mondo
8 Commenti alla Notizia Un mondo virtuale da 250mila dollari
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  • La scorsa primavera ho visto "Avalon" un film molto bello, che dubito sia arrivato in Italia. Io l'ho visto il versione originale polacca con sottotitoli in francese..

    Nel film la protagonista e` una che per campare e` diventata bravissima nel gioco semi-clandestino "Avalon" (una sorta di gioco 3D di guerra a vari livelli e con diversi gradi di promozione). I migliori vengono pagati alla fine di ogni partita.. E le loro partite sono guardate e ammirate dalla folla degli altri.

    Ora per quanto la cosa possa sembrare interessante, gia` nel film si evidenzia la tristezza della vita di questi che affidano tutto al gioco. Se 'sta cosa del gioco on line prendesse piede, si rischiano casi di alienamento.. E non ditemi che esagero, c'e` gente che si rovina ai video poker, figurati se qualcuno non lo farebbe in mondi virtuali molto + affascinanti..

    Detto questo, io trovo molto belle tutte queste forme di giochi, specie i 3D e gli strategici.. Purche' rimanga un gioco a cui basta dedicare al massimo un'ora ogni tanto.

    PS. Il film e` bellissimo!!! Anche per la grafica e per le musiche!
    non+autenticato
  • Il film è veramente bellissimo, ma ho l'impressione che tu non l'abbia compreso in pieno. Forse non sei un giocatore on line. I livelli "riservati" per i giochi on line esistono veramente e per accedervi hai bisogno di un "bishop" (ovvero dell'aiuto di uno dei programmatori che ha scritto il codice. Se leggi il mio post precedente, dovrebbe essere abbastanza chiaro). Quanto poi alla presunta tristezza, non cadere nel moralismo banale: è sempre meglio non esprimere giudizi su ciò che non si conosce bene... Anche se lo facciamo tutti in ogni momento!

    - Scritto da: S.L.
    > La scorsa primavera ho visto "Avalon" un
    > film molto bello, che dubito sia arrivato in
    > Italia. Io l'ho visto il versione originale
    > polacca con sottotitoli in francese..
    >
    > Nel film la protagonista e` una che per
    > campare e` diventata bravissima nel gioco
    > semi-clandestino "Avalon" (una sorta di
    > gioco 3D di guerra a vari livelli e con
    > diversi gradi di promozione). I migliori
    > vengono pagati alla fine di ogni partita.. E
    > le loro partite sono guardate e ammirate
    > dalla folla degli altri.
    >
    > Ora per quanto la cosa possa sembrare
    > interessante, gia` nel film si evidenzia la
    > tristezza della vita di questi che affidano
    > tutto al gioco. Se 'sta cosa del gioco on
    > line prendesse piede, si rischiano casi di
    > alienamento.. E non ditemi che esagero, c'e`
    > gente che si rovina ai video poker, figurati
    > se qualcuno non lo farebbe in mondi virtuali
    > molto + affascinanti..
    >
    > Detto questo, io trovo molto belle tutte
    > queste forme di giochi, specie i 3D e gli
    > strategici.. Purche' rimanga un gioco a cui
    > basta dedicare al massimo un'ora ogni tanto.
    >
    > PS. Il film e` bellissimo!!! Anche per la
    > grafica e per le musiche!
    non+autenticato
  • Mi rendo conto che il mio post sembrava una critica "morale". In realta` io sottolineavo il problema che nascerebbe se questo modo di giocare (con la possibilita` di un ritorno economico se si e` molto bravi) inducesse in certi soggetti una dipendenza fortissima.

    Certo tutti gli altri si divertirebbero tanto e basta, ma pensa a qualche soggetto che facesse del gioco una mania. Nel film c'era anche questo. La protagonista non sa cosa mangiare la sera se non vince una partita.. e si lamenta che la pagano poco.

    Certo poi il problema dei cheat codes e` ancora piu` preoccupante nel gioco on-line se ci cominciano a girare soldi! Questo e` un probl. per i giocatori normali.

    Ma se nel gioco si introduce il guadagno dal gioco stesso, non si possono non attirare anche persone che ci cercano la "furtuna" . Diventa come il video-poker. Contro 80 che ci facevano una partita ogni tanto, c'erano 20 disgraziati che speravano di farci fortuna.

    Non per niente nel film il gioco era clandestino o quasi..

    Sui giudizi: non gioco on-line, ma al massimo uno contro uno con 2 pc.. ma il mio giudizio era basato sulle posibili prospettive negative del gioco remunerato. Secondo te sono assolutamente da escludere?

    Ciao!!

    - Scritto da: Assassin
    > Il film è veramente bellissimo, ma ho
    > l'impressione che tu non l'abbia compreso in
    > pieno. Forse non sei un giocatore on line. I
    > livelli "riservati" per i giochi on line
    > esistono veramente e per accedervi hai
    > bisogno di un "bishop" (ovvero dell'aiuto di
    > uno dei programmatori che ha scritto il
    > codice. Se leggi il mio post precedente,
    > dovrebbe essere abbastanza chiaro). Quanto
    > poi alla presunta tristezza, non cadere nel
    > moralismo banale: è sempre meglio non
    > esprimere giudizi su ciò che non si conosce
    > bene... Anche se lo facciamo tutti in ogni
    > momento!
    >
    > - Scritto da: S.L.
    > > La scorsa primavera ho visto "Avalon" un
    > > film molto bello, che dubito sia arrivato
    > in
    > > Italia. Io l'ho visto il versione
    > originale
    > > polacca con sottotitoli in francese..
    > >
    > > Nel film la protagonista e` una che per
    > > campare e` diventata bravissima nel gioco
    > > semi-clandestino "Avalon" (una sorta di
    > > gioco 3D di guerra a vari livelli e con
    > > diversi gradi di promozione). I migliori
    > > vengono pagati alla fine di ogni
    > partita.. E
    > > le loro partite sono guardate e ammirate
    > > dalla folla degli altri.
    > >
    > > Ora per quanto la cosa possa sembrare
    > > interessante, gia` nel film si evidenzia
    > la
    > > tristezza della vita di questi che
    > affidano
    > > tutto al gioco. Se 'sta cosa del gioco on
    > > line prendesse piede, si rischiano casi di
    > > alienamento.. E non ditemi che esagero,
    > c'e`
    > > gente che si rovina ai video poker,
    > figurati
    > > se qualcuno non lo farebbe in mondi
    > virtuali
    > > molto + affascinanti..
    > >
    > > Detto questo, io trovo molto belle tutte
    > > queste forme di giochi, specie i 3D e gli
    > > strategici.. Purche' rimanga un gioco a
    > cui
    > > basta dedicare al massimo un'ora ogni
    > tanto.
    > >
    > > PS. Il film e` bellissimo!!! Anche per la
    > > grafica e per le musiche!
    non+autenticato
  • Penso che per certi versi tu abbia ragione. Ogni opportunità può anche diventare una causa di dannazione. Il fatto è che essendo penetrato a fondo nel mondo del gaming on line e avendone tratto emozioni incredibili, sono più propenso a vedere gli aspetti creativi della questione, che sono veramente molti...
    Chissà, forse ci incontreremo in uno strano mondo virtuale, con bizzarre armi nelle nostre mani...
    Until that day...

    - Scritto da: S.L.
    > Mi rendo conto che il mio post sembrava una
    > critica "morale". In realta` io sottolineavo
    > il problema che nascerebbe se questo modo di
    > giocare (con la possibilita` di un ritorno
    > economico se si e` molto bravi) inducesse in
    > certi soggetti una dipendenza fortissima.
    >
    > Certo tutti gli altri si divertirebbero
    > tanto e basta, ma pensa a qualche soggetto
    > che facesse del gioco una mania. Nel film
    > c'era anche questo. La protagonista non sa
    > cosa mangiare la sera se non vince una
    > partita.. e si lamenta che la pagano poco.
    >
    > Certo poi il problema dei cheat codes e`
    > ancora piu` preoccupante nel gioco on-line
    > se ci cominciano a girare soldi! Questo e`
    > un probl. per i giocatori normali.
    >
    > Ma se nel gioco si introduce il guadagno dal
    > gioco stesso, non si possono non attirare
    > anche persone che ci cercano la "furtuna" .
    > Diventa come il video-poker. Contro 80 che
    > ci facevano una partita ogni tanto, c'erano
    > 20 disgraziati che speravano di farci
    > fortuna.
    >
    > Non per niente nel film il gioco era
    > clandestino o quasi..
    >
    > Sui giudizi: non gioco on-line, ma al
    > massimo uno contro uno con 2 pc.. ma il mio
    > giudizio era basato sulle posibili
    > prospettive negative del gioco remunerato.
    > Secondo te sono assolutamente da escludere?
    >
    > Ciao!!
    >
    > - Scritto da: Assassin
    > > Il film è veramente bellissimo, ma ho
    > > l'impressione che tu non l'abbia compreso
    > in
    > > pieno. Forse non sei un giocatore on
    > line. I
    > > livelli "riservati" per i giochi on line
    > > esistono veramente e per accedervi hai
    > > bisogno di un "bishop" (ovvero dell'aiuto
    > di
    > > uno dei programmatori che ha scritto il
    > > codice. Se leggi il mio post precedente,
    > > dovrebbe essere abbastanza chiaro). Quanto
    > > poi alla presunta tristezza, non cadere
    > nel
    > > moralismo banale: è sempre meglio non
    > > esprimere giudizi su ciò che non si
    > conosce
    > > bene... Anche se lo facciamo tutti in ogni
    > > momento!
    > >
    > > - Scritto da: S.L.
    > > > La scorsa primavera ho visto "Avalon"
    > un
    > > > film molto bello, che dubito sia
    > arrivato
    > > in
    > > > Italia. Io l'ho visto il versione
    > > originale
    > > > polacca con sottotitoli in francese..
    > > >
    > > > Nel film la protagonista e` una che per
    > > > campare e` diventata bravissima nel
    > gioco
    > > > semi-clandestino "Avalon" (una sorta di
    > > > gioco 3D di guerra a vari livelli e con
    > > > diversi gradi di promozione). I
    > migliori
    > > > vengono pagati alla fine di ogni
    > > partita.. E
    > > > le loro partite sono guardate e
    > ammirate
    > > > dalla folla degli altri.
    > > >
    > > > Ora per quanto la cosa possa sembrare
    > > > interessante, gia` nel film si
    > evidenzia
    > > la
    > > > tristezza della vita di questi che
    > > affidano
    > > > tutto al gioco. Se 'sta cosa del gioco
    > on
    > > > line prendesse piede, si rischiano
    > casi di
    > > > alienamento.. E non ditemi che esagero,
    > > c'e`
    > > > gente che si rovina ai video poker,
    > > figurati
    > > > se qualcuno non lo farebbe in mondi
    > > virtuali
    > > > molto + affascinanti..
    > > >
    > > > Detto questo, io trovo molto belle
    > tutte
    > > > queste forme di giochi, specie i 3D e
    > gli
    > > > strategici.. Purche' rimanga un gioco a
    > > cui
    > > > basta dedicare al massimo un'ora ogni
    > > tanto.
    > > >
    > > > PS. Il film e` bellissimo!!! Anche per
    > la
    > > > grafica e per le musiche!
    non+autenticato
  • I giochi on line sono tutti truccati. Di uno, quake 3 arena, conosco tutto, ma proprio tutto... I cheats dei lamers e le opzioni di debug che i programmatori e i loro amici usano per divertirsi su internet (e per tenere sotto controllo la comunità dei gamers. Non si sa mai...). Altro che punkbuster! Ridicolo!!! Chi ci garantisce che questa volta il gioco è pulito? Se poi ci sono i soldi di mezzo...
    non+autenticato
  • Alla fine la gente si muove solo se puo' vincere qualcosa
    Che schifo
    Meglio allora Everquest
    non+autenticato
  • E' ovunque cosi', perché ti scandalizzi?

    > Alla fine la gente si muove solo se puo'
    > vincere qualcosa
    > Che schifo

    non+autenticato
  • Perchè, secondo te ci sarà la fila per pagare 25 dollari, e poi scervellarsi? Meglio la lotteria allora.
    non+autenticato